GPL, una licenza scomoda

di G. D'Angelo. Si può non parlare del documento con cui la Alexis de Tocqueville Institution critica duramente l'open source e, in particolare, il free software? Ecco perché è necessario approfondire

Roma - Nelle scorse settimane c'è stata un'intensa polemica riguardo ad un documento intitolato "Opening the Open Source Debate" e pubblicato dalla Alexis de Tocqueville Institution (AdTI), una fondazione senza scopo di lucro che si occupa di realizzare studi e ricerche su vari argomenti.

Il documento ha avuto una curiosa vicissitudine: comparso circa due settimane fa, la AdTI lo ha poi ritirato sostenendo di averne erroneamente pubblicato una vecchia versione. Tornato on-line qualche giorno dopo con una serie di modifiche e con la data "giugno 2002", il documento è ora disponibile solo a pagamento. Cercando su Google il titolo del documento è però ancora possibile trovarne molti stralci.

Il titolo della ricerca indica chiaramente l'obiettivo: discutere lo scenario Open Source e il suo impatto sul mondo del software. Fino a questo punto niente di nuovo, la stessa cosa in parte si può dire per le argomentazioni che di volta in volta vengono fatte per ribadire come l'Open Source non sia un'alternativa valida al modello Closed.
Le novità sono nella forma della critica. Il movimento Open Source comincia a riscuotere sempre maggior successo anche fuori dalle nicchie e coloro che fondano il proprio business sulla sua negazione hanno bisogno, per difendere al meglio i propri interessi, di fare una critica strutturata e credibile.

E' evidente come l'obiettivo di molte campagne stampa non sia in generale il movimento Open Source ma la licenza GPL, da molti addirittura considerata come estranea all'Open Source. La GPL viene definita "illiberale" perché vieta la possibilità di incorporare il suo codice all'interno di prodotti distribuiti con un'usuale licenza "closed": in pratica non è possibile andare a copiare in giro codice incorporandolo banalmente nei propri prodotti. Il fatto che le aziende non disdegnino di aggiungere ai propri software anche parti derivanti dall'Open Source è stato recentemente dimostrato dal caso zLib: una bella riaffermazione che del codice ben scritto fa sempre comodo.

D'altro canto il documento passa in rassegna molte delle critiche usuali e cerca di smontare uno ad uno i bastioni del successo Open Source: quello che come al solito manca è un po' di fantasia. Le critiche sono più o meno le solite e con i classici toni apocalittici: fine della ricerca rottura della collaborazione tra mondo commerciale, pubblica amministrazione e istituti accademici.
169 Commenti alla Notizia GPL, una licenza scomoda
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  • Lo so che dovrei leggere tutti i post di questo forum, appunto lo so. Se è già stato scritto ignoratemi.

    E a Redmond che avrebbero inventato? Il dos gli fu commissionato dalla IBM, bravi che intuito, e lo comprarano da uno che lo aveva scopiazzato da un altro, fatte alcune modifiche ecco il primo vero successo, appunto, l'acquisto di una scopiazzatura fatta male e corretta peggio. Il browser è basato su mosaic e l'interfaccia a finestre e mac style a sua volta di provenienza xerox.
    Chi copia da chi? Almeno l'open source ha il codice visibile a tutti, lo stesso non si può dire per il software proprietario.
    non+autenticato
  • e guarda un po' linux è copiato da unix, e guarda un po' i pc sono stati copiati dal vecchio telaio a schede perforate, eh, sto mondo di copioni
    non+autenticato
  • e guarda un po' linux è stato scritto da zero, bill gates ha comprato il dos lo ha modificato e poi l'ha rivenduto. chi è più copione?

    mi sembra che scrivi tanto per fare compagnia alla tastiera...
    non+autenticato
  • - Scritto da: godzilla
    > e guarda un po' linux è stato scritto da
    > zero, bill gates ha comprato il dos lo ha
    > modificato e poi l'ha rivenduto. chi è più
    > copione?
    >
    > mi sembra che scrivi tanto per fare
    > compagnia alla tastiera...

    Ascolta, lo so è una proposta impraticabile, ma te la faccio lo stesso.
    Che ne pensi se pubblicassimo qui sul forum una breve storia dell'informatica commerciale?
    Cominciando dal mitico PARC voglio dire?

    Te l'immagini la faccia, per esempio, degli utenti Mac quando scoprono che la loro interfaccia è stata comprata e non inventata?

    Penso che tante idee o false idee nascano dalla non conoscenza dei fatti come sono realmente accaduti.

    Un mio amico lavora proficuamente ancora con il DBII della Ashon Tate, poi dicono il progresso.
    Già allora si facevano minimo il 99% delle cose che si fanno oggi.
    Il tutto senza Hard Disk e se ce lo avevi al massimo arrivava a 10 MegaByte (Dico MEGABYTE).

    Che ne pensi della mia proposta?

    Ciao
    fnc
    non+autenticato
  • mi piacerebbe, e molto.
    ma purtroppo, come hai detto tu, è impraticabile, soprattutto qui (in questo sito) e in questo periodo (almeno per me). magari più in là, perché no? si potrebbe anche progettare un sitino ad hoc...

    se vuoi, possiamo rimanere in contatto; dopo l'estate possiamo anche metterci d'accordo. grosso modo mi trovi sempre qui.

    ciao
    godz
    non+autenticato
  • - Scritto da: godzilla
    > mi piacerebbe, e molto.
    > ma purtroppo, come hai detto tu, è
    > impraticabile, soprattutto qui (in questo
    > sito) e in questo periodo (almeno per me).
    > magari più in là, perché no? si potrebbe
    > anche progettare un sitino ad hoc...
    >
    > se vuoi, possiamo rimanere in contatto; dopo
    > l'estate possiamo anche metterci d'accordo.
    > grosso modo mi trovi sempre qui.
    >
    > ciao
    > godz

    OK, vada per dopo l'estate.
    Hai il mio nick, scrivimi quando vuoi.
    Ottima l'idea del sito.
    Se ci riusciamo sarà un tentativo di fare un pò di chiarezza.

    Ciao
    fnc
    non+autenticato
  • ma andate a fare gli espertoni di informatica da un'altra parte va, in due al massimo non arriverete a 5 anni di esperienza, e venite a fare gli esperti qui, che gente
    non+autenticato


  • - Scritto da: srtyh
    > ma andate a fare gli espertoni di
    > informatica da un'altra parte va, in due al
    > massimo non arriverete a 5 anni di
    > esperienza, e venite a fare gli esperti qui,
    > che gente

    Confesso che non mi aspettavo una così puntuale e dettagliata smentita, devo ricontrollare le mie fonti, deve esserci un complotto che diffonde notizie false, ma ora col tuo intervento hai fatto definitivamente chiarezza.
    Grazie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: peppinuccettinonello

    > Confesso che non mi aspettavo una così
    > puntuale e dettagliata smentita, devo
    > ricontrollare le mie fonti, deve esserci un
    > complotto che diffonde notizie false, ma ora
    > col tuo intervento hai fatto definitivamente
    > chiarezza.
    > Grazie.

    Scusami ma non ho compreso bene il tono di questa risposta.
    Non faccio parte di nessun complotto per diffondere notizie false.

    Ciao
    fnc\
    non+autenticato
  • La risposta non è per te, è per srtyh, nell'albero delle risposte avevo letto che la sua invece era per il mio commento in generale, giuro che ho controllato pure, quindi tu non c'entreresti niente. Qlc si diverte a spostare i rami nell'albero. Se Google è quel che dicono proverò la mia buonafede. Mi dichiaro prigioniero politico, chiedo asilo alle isole Samoa o simili, mi appello alla convenzione di Ginevra, in subordine chiedo la grazia o anche solo di esprimere un ultimo desiderio.
    Puntate al petto.
    VIVA L'OPEN SOURCE
    AHAHAHA

    Ciao
    non+autenticato


  • > Te l'immagini la faccia, per esempio, degli
    > utenti Mac quando scoprono che la loro
    > interfaccia è stata comprata e non
    > inventata?
    >
    niente di nuovo, tutti gli utenti Apple lo sanno , ma Xerox l`ha venduta perche` non sapeva che farsene, Apple l`ha comperata ed ora la usano tutti, da windows a linux e` questo quello che conta, anche i floppy da 3.5' non li ha mica inventati apple e neppure le laser, nemmeno il mouse, nemmeno lo schermo con lo sfondo chiaro, neppure la connessione di rete wireless o la USB, eppure tutte queste sono le cose che fanno la differenza tra i computer degli anni 70 e quelli di oggi
    non+autenticato
  • Evidentemente basta criticare la GPL per essere giudicati troll e perchè qualsiasi cosa si dica non venga nemmeno letta!

    Se leggete SUL SERIO quello che ho scritto nel messaggio che ha scatentato tanto putiferio, il concetto è semplice e riassumendo in poche parole è questo:
    Tutto il software originale e innovativo è stato prodotto da ditte commerciali o da università, che rientrano per definizione nel modello commerciale. (Almeno quelle USA)
    Tutto il software per Linux e GPL non è altro che una scopiazzatura di software già esistente su altre piattaforme.

    Per chi avesse le idee confuse, software ORINGILE e INNOVATIVO = ad es. Macromedia Flash, Wolfenstein 3D, Lotus 1-2-3, ecc... Tutto software di un tipo nuovo che priam non esisteva!

    Spero sia chiaro il concetto e che le critiche siano più sensate a questo punto, anche se ormai l'ora è troppo tarda, mi sa, per riceverne!!Sorpresa
    non+autenticato
  • non siamo ancora d'accordo sul termine "scopiazzare". io per "scopiazzare" intendo fare un copia-e-incolla di codice; per te, evidentemente, per essere degli scopiazzatori basta imitare una GUI, fare un clone di un programma o implementare un protocollo. anche da zero. anche se non è stata rubata una sola riga di codice dal progetto ispiratore. e allora, mi dispiace, non potremo mai venirne a capo. rimane il fatto che, secondo me (ma non solo), innovazioni libere ce ne sono state, e molte. se poi per te PowerPoint è un progetto innovativo e rivoluzionario... come si dice... chi si accontenta gode!

    ciao
    godz
    non+autenticato
  • > per te,
    > evidentemente, per essere degli
    > scopiazzatori basta imitare una GUI, fare un
    > clone di un programma o implementare un
    > protocollo. anche da zero.

    ESATTAMENTE!
    Il mio è un punto di vista concettuale: la GPL e le idee di Stallman sono NEGATIVE per il mondo del software perchè ne uccidono l'innovazione!

    Solo il modello commerciale garantisce lo sviluppo di software di tipo nuovo, che creano o vanno a coprire nuove esigenze d'utilizzo del computer.
    Se il mondo cadesse (scopo esplicito di Stallman, come più volte ha detto!) nel solo GPL con la fine del software commerciale, non avremmo più un solo programma nuovo!
    Il computer farebbe per sempre solo quello che già fa adesso! Niente altro!
    Questo è il vero MALE del GPL!

    A prova di queste idee e per far capire perchè escludo l'ambito accademico, cito l'esempio Unione Sovietica. Si pensava, inizialmente, che con un modello di conscenza totalemnte Open, com'era quello sovietico, dalle università alle aziende (tutte statali e quindi 0 segreti commerciali), la Russia avrebbe fatto progressi scientifici enormi, tali da lasciare al passo l'Occidente!
    Beh, è stato esattamente il CONTRARIO, proprio per il nostro modello commerciale! In Unione Sovietica non hanno inventato praticamente NIENTE!

    Non so se ve ne rendete conto, ma appoggiando acriticamente la GPL state uccidendo il futuro del software! Pensateci, grazie!


    > rimane il
    > fatto che, secondo me (ma non solo),
    > innovazioni libere ce ne sono state, e
    > molte.

    E fammi un esempio, secondo il MIO significato, visto che secondo te ce ne sono tanti!


    > se poi per te PowerPoint è un
    > progetto innovativo e rivoluzionario...

    Esisteva qualcosa di simile prima? No! E' innovativo! Punto.
    A te può non fregare niente, ma a molta gente PowerPoint SERVE eccome! E prima che lo inventassero tutt 'sta gente si ATTACCAVA al tram o si arrangiava con altri mezzi molto più macchinosi e costosi!
    Che ti piaccia o no, è innovazione, per l'utente!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Ekleptical
    > > per te,
    > > evidentemente, per essere degli
    > > scopiazzatori basta imitare una GUI, fare
    > un
    > > clone di un programma o implementare un
    > > protocollo. anche da zero.
    >
    > ESATTAMENTE!
    > Il mio è un punto di vista concettuale: la
    > GPL e le idee di Stallman sono NEGATIVE per
    > il mondo del software perchè ne uccidono
    > l'innovazione!

    innanzitutto non urlare, per favore. poi, secondo me tra "rubare" un'idea (che poi è sempre aleatorio, dire che KDE ha copiato da Windows è da ignoranti anche in quel senso perché sia come GUI che come funzionalità è anni avanti, anche a XP) per migliorarla e fare copia-e-incolla di pezzi di codice è sicuramente più costruttivo prendere ispirazione da qualcosa già costruito ma che si ritiene perfettibile. ma so già che non ti trovarò d'accordo...

    > Solo il modello commerciale garantisce lo
    > sviluppo di software di tipo nuovo, che
    > creano o vanno a coprire nuove esigenze
    > d'utilizzo del computer.
    > Se il mondo cadesse (scopo esplicito di
    > Stallman, come più volte ha detto!) nel solo
    > GPL con la fine del software commerciale,
    > non avremmo più un solo programma nuovo!
    > Il computer farebbe per sempre solo quello
    > che già fa adesso! Niente altro!
    > Questo è il vero MALE del GPL!

    be', questa è una tua opinione. mi dispiace ma sei tu a doverlo dimostrare.

    > A prova di queste idee e per far capire
    > perchè escludo l'ambito accademico, cito
    > l'esempio Unione Sovietica. Si pensava,
    > inizialmente, che con un modello di
    > conscenza totalemnte Open, com'era quello
    > sovietico, dalle università alle aziende
    > (tutte statali e quindi 0 segreti
    > commerciali), la Russia avrebbe fatto
    > progressi scientifici enormi, tali da
    > lasciare al passo l'Occidente!
    > Beh, è stato esattamente il CONTRARIO,
    > proprio per il nostro modello commerciale!
    > In Unione Sovietica non hanno inventato
    > praticamente NIENTE!

    forse non te ne rendi conto, ma quello che hai appena scritto non è neanche lontanamente applicabile allo sviluppo del software! il tuo problema è che sei fissato sui tuoi binari e nessuno ti sposta...

    > Non so se ve ne rendete conto, ma
    > appoggiando acriticamente la GPL state
    > uccidendo il futuro del software! Pensateci,
    > grazie!

    ci ho già pensato, non avevo bisogno che me lo venissi a dire tu. poi ho riletto la licenza GPL e mi sono spariti tutti i dubbi. sarò un illuso? può darsi, ma mi piace credere in quello che faccio. e non è per fare battaglie su PI, ma soprattutto per portare avanti quest'idea anche nel mondo reale e professionale.

    > > rimane il
    > > fatto che, secondo me (ma non solo),
    > > innovazioni libere ce ne sono state, e
    > > molte.
    >
    > E fammi un esempio, secondo il MIO
    > significato, visto che secondo te ce ne sono
    > tanti!

    allora, incominciamo:
    - Gimp
    - Emacs
    - Perl
    - PHP
    - MySQL
    - galeon
    - Gnome, KDE, e svariati window managers
    - sendmail
    - qmail
    - TCP/IP, RTP/RTSP/RTCP
    - XML e tutte le sue applicazioni (vedi: MathML, XSL, XSLT, FOP, XUL, SVG)
    - formati di immagine PNG e MNG
    - ogg vorbis

    e ora mi sono stancato, ma ce ne sono almeno altri 3.400.000.798,5

    > > se poi per te PowerPoint è un
    > > progetto innovativo e rivoluzionario...
    >
    > Esisteva qualcosa di simile prima? No! E'
    > innovativo! Punto.

    non è innovativo, al limite è nuovo. quando capirai questa differenza potremo andare d'accordo.

    ciao
    godz

    p.s.: e cmq prima di powerpoint le slide si facevano benissimo (e si fanno tuttora) anche in PDF.
    non+autenticato
  • Io programmo per sistemi embedded.
    Se non ci fosse il gcc, che tu tanto disprezzi, sarebbero in parecchi a lagnarsene, io per primo.
    Esso viene usato anche per compilare software per sistemi commerciali, da PalmOS a VxWorks. Spero almeno che tu sappia che cosa sono.
    Se non ti piace la GPL, non usarla: io ti sto scrivendo da casa dove il 95% del software installato (SO compreso) e' GPL. Se poi preferisci spendere molti soldi per nulla affari tuoi. Se poi vuoi un sistema commerciale serio... beh, costano un po' cari quelli... e girano su computer molto piu' cari.
    non+autenticato
  • ti do' ragione piena, tuttavia prima di rispondere ad Ekleptical devi capire che per lui anche il gcc è una scopiazzatura, perché prima che fosse scritto c'erano altri compilatori C, e che Emacs non ha niente di innovativo perché non è certo il primo editor di testi!

    è fatto così, si ostina a non capire (anzi ormai non risponde neanche più) e io ci sto perdendo tempo da 3 giorni. se vuoi unirti a me nella battaglia fai pure, ma ti avverto che è una partita persaSorride

    ciao
    godz
    non+autenticato
  • > ESATTAMENTE!
    > Il mio è un punto di vista concettuale: la GPL e le idee di Stallman sono NEGATIVE per il mondo del software perchè ne uccidono l'innovazione!


    l'unica innovazione che vedo nella maggior parte dei prodotti commerciali è l'inserimento di alcune inutili caratteristiche che servono solo ad appesantire l'applicativo e costringono all'acquisto dell'hardware più recente.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Ekleptical
    .....
    > Tutto il software per Linux e GPL non è
    > altro che una scopiazzatura di software già
    > esistente su altre piattaforme.

    Scusami, ma per me "scopiazzatura" vuol dire "brutta copia" e non "software con le medesime funzionalità". Altrimenti seguendo il tuo ragionamento anche tutto il sw per Windows è una scopiazzatura di software per DOS...

    > Per chi avesse le idee confuse, software
    > ORINGILE e INNOVATIVO = ad es. Macromedia
    > Flash, Wolfenstein 3D, Lotus 1-2-3, ecc...
    > Tutto software di un tipo nuovo che priam
    > non esisteva!

    Beh, lasciando perdere Flash che è un sw un po' particolare, ma Lotus 1-2-3 (allora anche Excel è una scopiazzatura...) non è il primo spreadsheet ad essere stato scritto.

    Se poi vogliamo parlare dei giochi... Allora trovami l'originale di Tux Racer...

    In ogni caso essendo la maggior parte dei programmi per Linux più recenti di Windows e di DOS è facile trovare dei sw per questi s.o. con uguali funzionalità ma precedenti.

    Il che non vuol dire che alcuni sw proprietari non siano simili a sw open ancora precedenti. O addirittura che siano basati su tali sw. Per esempio IExplorer è basato su Mosaic.

    Secondo il tuo discorso i fratelli Wright hanno costruito il primo aereo. Quindi tutte le industrie aeronautiche da un secolo a questa parte si sono limitate a scopiazzare il progetto dei Wright....

    non+autenticato
  • > Scusami, ma per me "scopiazzatura" vuol dire
    > "brutta copia" e non "software con le
    > medesime funzionalità".

    Per me no! Son stato chiaro su questo, direi!Sorride
    E vorrei che si rispondesse sulla mia argomentazione, che lo si voglia chiamare scopiazzare, imitare o quello che vuoi tu!


    > Altrimenti seguendo
    > il tuo ragionamento anche tutto il sw per
    > Windows è una scopiazzatura di software per
    > DOS...

    Ah sì? Quale sarebbe l'equivalente DOS di Macromedia Flash, Cubase, Powerpoint, Premiere, ICQ, ecc.. ecc...?
    Guarda che ogni tanto qualcuno i programmi nuovi se li inventa!


    > Beh, lasciando perdere Flash che è un sw un
    > po' particolare, ma Lotus 1-2-3 (allora
    > anche Excel è una scopiazzatura...)

    Assolutamente sì! Infatti non ho MAI citato Excel, ma sempre 1-2-3, che, per quanto io ne sappia è stato il primo! Se non era lui era qualcun'altro! (Chi?)


    > Se poi vogliamo parlare dei giochi... Allora
    > trovami l'originale di Tux Racer...

    Non gioco da svariati anni, putroppo e mai sotto Linux... Non sono molto ferrato e aggiornato sull'argomento!Sorride


    > Il che non vuol dire che alcuni sw
    > proprietari non siano simili a sw open
    > ancora precedenti. O addirittura che siano
    > basati su tali sw. Per esempio IExplorer è
    > basato su Mosaic.

    E chi lo nega?
    Ho detto che tutto il soft originale o è proprietario o è accademico. Mica il contrario!!!



    > Secondo il tuo discorso i fratelli Wright
    > hanno costruito il primo aereo. Quindi tutte
    > le industrie aeronautiche da un secolo a
    > questa parte si sono limitate a scopiazzare
    > il progetto dei Wright....

    A me interessa che continuino ad esserci fratelli Wright nel software e con la GPL è impossibile.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Ekleptical
    > A me interessa che continuino ad esserci
    > fratelli Wright nel software e con la GPL è
    > impossibile.

    Un motivo pratico? Ma serio, non "scopiazzare" ed altre cosucce che sono solo "aria fritta", un motivo pratico, terra a terra, dimmi o discutimi la GPL e perche` frenerebbe l'evoluzione del software. Perche` i soliti ignoti non potranno piu` esigere un balzello elevatissimo per software che non vale nulla? O forse perche` i soliti mecenati non investiranno piu` sull'ultimo tools per leggere le mail con suoni, colori, flash e tonnellate di virus?
    Se fosse come dici tu, software come Emacs (un mostro di bellezza, un programma realmente geniale) o lo stesso Linux non avrebbe avuto il successo che ha.
    Un qualcosa di veramente innovativo? Un software senza cazzi e lazzi, ma che vada bene e che sia sicuro.
    Il software commerciale c'e` e ci deve essere, come la GPL: e` l'unico modo per proteggere il lavoro di molti, che e` stato rilasciato come free ed open source, e deve rimanere come tale: Io faccio un software, lo rendo free ed open source e voglio essere sicuro che cosi` rimanga senza che venga saccheggiato dal solito fenomeno di turno, cosi` lui fa "innovazione" ed io "fuffa".

    In ogni caso, non esiste nessun motivo per cui la licenza GPL possa frenare lo sviluppo e l'innovazione (a dispetto del monopolio), poiche` non castra il programmatore: non lega i programmatori a royalties, nemmeno le crea, non obbliga nessuno a fare qualsiasi cosa.

    PS

    Power Point e` innovativo rispetto a che? Alla macchina da scrivere?

    Cordialmente
    non+autenticato


  • - Scritto da: Ekleptical

    ......
    > Guarda che ogni tanto qualcuno i programmi
    > nuovi se li inventa!

    Sicuro. Io sto solo dicendo che negli ultimi anni (e Linux è un prodotto degli ultimi anni) per il 99% dei sw puoi trovare un equivalente più vecchio.

    ...
    > > po' particolare, ma Lotus 1-2-3 (allora
    > > anche Excel è una scopiazzatura...)
    >
    > Assolutamente sì! Infatti non ho MAI citato
    > Excel, ma sempre 1-2-3, che, per quanto io
    > ne sappia è stato il primo! Se non era lui
    > era qualcun'altro! (Chi?)

    Non era il primo. Sinceramente del primo ora mi sfugge il nome...

    ....
    > > Il che non vuol dire che alcuni sw
    > > proprietari non siano simili a sw open
    > > ancora precedenti. O addirittura che siano
    > > basati su tali sw. Per esempio IExplorer è
    > > basato su Mosaic.
    >
    > E chi lo nega?
    > Ho detto che tutto il soft originale o è
    > proprietario o è accademico. Mica il
    > contrario!!!

    Beh, ripeto trovami del sw originale prodotto negli ultimi anni. Forse solo il Flash, anche se io non lo definirei del tutto originale. Lascia anche perdere il Powerpoint, che sw per presentazioni esiste dalla preistoria...


    > > Secondo il tuo discorso i fratelli Wright
    > > hanno costruito il primo aereo. Quindi
    > tutte
    > > le industrie aeronautiche da un secolo a
    > > questa parte si sono limitate a
    > scopiazzare
    > > il progetto dei Wright....
    >
    > A me interessa che continuino ad esserci
    > fratelli Wright nel software e con la GPL è
    > impossibile.

    Ti do una triste notizia: i fratelli Wright sono morti entrambi...

    Voglio dire: in tutti i settori c'è l'epoca dei pionieri, che hanno le grandi idee, e l'epoca matura, durante la quale prevalentemente si raffinano all'inverosimile le vecchie idee. L'informatica ormai si trova nella maturità. Quindi le idee nuove sono ben poche. In effetti l'idea nuova nella GPL e in Linux esiste già ed è il metodo di sviluppo. Poi ci sono idee nuove in una percentuale irrisoria di sw, così come ci sono idee nuove in una percentuale altrettanto irrisoria di sw per Windows, per OS-X e per qualsiasi altro s.o.
    non+autenticato
  • Facendo consulenza per alcune grandi società, ho sempre lavorato su Windows. Recentemente comunque, una importante società di investimenti online ci ha richiesto di fare qualche lavoro su Linux. La possibilità di accedere al codice sorgente era molto allettante per noi, poiché avremmo potuto modificare il kernel per soddisfare i nostri impegnativi standard, cosa impossibile con i prodotti Microsoft.

    Pur avendo incontrato molte difficoltà techiche (in particolare, la mancanza del supporto Token Ring in Linux, e l'impossibilità di deframmentare il file system ext2), in generale il processo è andato liscio. Tutti erano molto soddisfatti di Linux, e prendevamo in considerazione la possibilità di usarlo per molti progetti futuri.

    Potete quindi immaginare la nostra sorpresa quando fummo informati da un legale che avremmo dovuto pubblicare tutto il nostro codice sorgente. Ci fu fatto notare che Linux era protetto da qualcosa chiamata GPL, Gnu Protective License. Parte di questa licenza richiedeva che qualsiasi cambiamento fatto al kernel dovesse essere reso pubblico.
    Sfortunatamente per noi, ciò significava che tutto il tempo e denaro speso ad "adattare" Linux per questa società di investimenti sarebbero stati liberamente a disposizione dei nostri concorrenti.

    Inoltre, dopo aver esaminato questa GPL, i nostri legali ci avvisarono che qualsiasi prodotto compilato con strumenti soggetti a GPL - come gcc - avrebbe dovuto essere rilasciato con il codice sorgente. Questo era semplicemente inaccettabile.

    Anche se avevamo previsto che nessuno fuori della nostra società avrebbe mai usato, tantomeno visto il codice sorgente, eravamo ora in una situazione difficile. Avremmo potuto dare via il nostro duro lavoro, o trovare un'altra soluzione. Anche se era una scelta difficile, non c'era in effetti alcuna possibilità: Fummo costretti a riscrivere il codice, da zero, per Windows 2000.

    Credo che il maggior ostacolo per la competititività di Linux con Microsoft sia la GPL. Le sue richieste draconiane virtualmente garantiscono che nessun business potrà mai usarlo. Dopo la mia esperienza con Linux, non lo raccomanderò a nessuno dei miei associati. Potrei riconsiderare se Linux adottasse una licenza meno restrittiva, come la "Shared Source" di Microsoft.

    Fino ad allora il suo tentativo di socializzare il mercato del software garantirà che rimarrà solo un sistema di nicchia.
    non+autenticato


  • - Scritto da: gpl
    .....
    > Potete quindi immaginare la nostra sorpresa
    > quando fummo informati da un legale che
    > avremmo dovuto pubblicare tutto il nostro
    > codice sorgente. Ci fu fatto notare che
    > Linux era protetto da qualcosa chiamata GPL,
    > Gnu Protective License. Parte di questa
    > licenza richiedeva che qualsiasi cambiamento
    > fatto al kernel dovesse essere reso
    > pubblico.

    Palle !!!
    Scommetto che era un legale della Microsoft !!!

    GPL = General Public License

    E non dice affatto che se fai una modifica devi rendere pubblico il sorgente. Dice solo che se divulghi, in qualsiasi modo, il codice compilato
    allora devi rendere disponibile a chi ottiene il compilato anche il sorgente. Quindi se il sw te lo tieni per te, non sei obbligato a rendere disponibile il sorgente a nessuno. Se sviluppi per un cliente il codice sorgente sei tenuto a darlo solo al cliente e non a pubblicarlo.

    > Sfortunatamente per noi, ciò significava che
    > tutto il tempo e denaro speso ad "adattare"
    > Linux per questa società di investimenti
    > sarebbero stati liberamente a disposizione
    > dei nostri concorrenti.

    Come dicevo prima questo non è affatto vero.
    Sono a disposizione dei vostri concorrenti solo se voi o il cliente gli date i sorgenti.
    Comunque c'è dell'altro:

    > Inoltre, dopo aver esaminato questa GPL, i
    > nostri legali ci avvisarono che qualsiasi
    > prodotto compilato con strumenti soggetti a
    > GPL - come gcc - avrebbe dovuto essere
    > rilasciato con il codice sorgente. Questo
    > era semplicemente inaccettabile.

    Questo è altrettanto falso !!!!
    La GPL si applica al codice sorgente e non all'output di un programma. Cioè se tu usi un programma GPL (compreso il gcc) per fare un lavoro di qualsiasi tipo, questo lavoro lo puoi licenziare come ti pare e piace.
    Nel caso del gcc l'unico dubbio potrebbero essere le librerie che vengolo linkate al codice. In ogni caso queste librerie non sono GPL ma LGPL, e questo tipo di licenza permette appunto di poter linkare la libreria ad un codice senza legare questo codice alla GPL.

    >
    > Anche se avevamo previsto che nessuno fuori
    > della nostra società avrebbe mai usato,
    > tantomeno visto il codice sorgente, eravamo
    > ora in una situazione difficile. Avremmo
    > potuto dare via il nostro duro lavoro, o
    > trovare un'altra soluzione. Anche se era una
    > scelta difficile, non c'era in effetti
    > alcuna possibilità: Fummo costretti a
    > riscrivere il codice, da zero, per Windows
    > 2000.

    Un'ultima cosa: anche in ambiente Linux trovi compilatori, librerie e ambienti di sviluppo proprietari con licenze, e modalità di utilizzo, analoghe a quelle che trovi in ambiente Windows.
    non+autenticato


  • - Scritto da: gpl
    >...
    > Pur avendo incontrato molte difficoltà
    > techiche (in particolare, la mancanza del
    > supporto Token Ring in Linux, e

    E' falso: http://www.linux.org/docs/ldp/howto/mini/Token-Rin...

    > l'impossibilità di deframmentare il file
    > system ext2), in generale il processo è
    > andato liscio.

    L'ext2 non ha bisogno di essere deframmentato come quei filesystem triviali che ci vende Microsoft.

    > Potete quindi immaginare la nostra sorpresa
    > quando fummo informati da un legale che
    > avremmo dovuto pubblicare tutto il nostro
    > codice sorgente. Ci fu fatto notare che
    > Linux era protetto da qualcosa chiamata GPL,
    > Gnu Protective License. Parte di questa

    Non significa Gnu Protective License ma General Public License.
    Quello che dice è falso, si può scrivere e vendere software proprietario e chiuso per Linux.


    > licenza richiedeva che qualsiasi cambiamento
    > fatto al kernel dovesse essere reso
    > pubblico.

    Se le modifiche sono al kernel il discorso è diverso, ma lei ha preso gratuitamente anni di lavoro e sorgenti e deve stare alle regole. Il fatto che deve pubblicarlo non significa che non possa venderlo. GPL significa anche: metti 1 e guadagna 1000. Dubito comunque che voi abbiate sviluppato e modificato a livello kernel, avrete al massimo scritto qualche applicativo.


    > Sfortunatamente per noi, ciò significava che
    > tutto il tempo e denaro speso ad "adattare"
    > Linux per questa società di investimenti
    > sarebbero stati liberamente a disposizione
    > dei nostri concorrenti.

    Essendo falso tutto il resto è falso pure questo.


    >
    > Inoltre, dopo aver esaminato questa GPL, i
    > nostri legali ci avvisarono che qualsiasi
    > prodotto compilato con strumenti soggetti a
    > GPL - come gcc - avrebbe dovuto essere
    > rilasciato con il codice sorgente. Questo
    > era semplicemente inaccettabile.

    E' falso, gcc non c'entra niente. Oltretutto la libreria C e molte altre vanno con licenza LGPL (Lesser GPL) proprio per consentire il linking anche ad applicazioni in forma chiusa o comunque non GPL.

    >
    > Anche se avevamo previsto che nessuno fuori
    > della nostra società avrebbe mai usato,
    > tantomeno visto il codice sorgente, eravamo
    > ora in una situazione difficile. Avremmo
    > potuto dare via il nostro duro lavoro, o
    > trovare un'altra soluzione. Anche se era una
    > scelta difficile, non c'era in effetti
    > alcuna possibilità: Fummo costretti a
    > riscrivere il codice, da zero, per Windows
    > 2000.

    Problema vostro.


    >
    > Credo che il maggior ostacolo per la
    > competititività di Linux con Microsoft sia
    > la GPL. Le sue richieste draconiane
    > virtualmente garantiscono che nessun
    > business potrà mai usarlo. Dopo la mia
    > esperienza con Linux, non lo raccomanderò a
    > nessuno dei miei associati. Potrei
    > riconsiderare se Linux adottasse una licenza
    > meno restrittiva, come la "Shared Source" di
    > Microsoft...

    Credo che prima di fare il consulente informatico dovrebbe studiare qualcosa in più.
    non+autenticato


  • - Scritto da: gpl
    > Facendo consulenza per alcune grandi
    > società, ho sempre lavorato su Windows.
    > Recentemente comunque, una importante
    > società di investimenti online ci ha
    > richiesto di fare qualche lavoro su Linux.
    > La possibilità di accedere al codice
    > sorgente era molto allettante per noi,
    > poiché avremmo potuto modificare il kernel
    > per soddisfare i nostri impegnativi
    > standard, cosa impossibile con i prodotti
    > Microsoft.
    >
    > Pur avendo incontrato molte difficoltà
    > techiche (in particolare, la mancanza del
    > supporto Token Ring in Linux, e
    > l'impossibilità di deframmentare il file
    > system ext2), in generale il processo è
    > andato liscio. Tutti erano molto soddisfatti
    > di Linux, e prendevamo in considerazione la
    > possibilità di usarlo per molti progetti
    > futuri.

    be', per quanto riguarda il supporto Token Ring credo che tua abbia ragione. il filesystem ext2, invece, semplicemente non ha bisogno di essere deframmentato. tanto più che adesso c'è l'ext3, che è journaled.

    > Potete quindi immaginare la nostra sorpresa
    > quando fummo informati da un legale che
    > avremmo dovuto pubblicare tutto il nostro
    > codice sorgente. Ci fu fatto notare che
    > Linux era protetto da qualcosa chiamata GPL,
    > Gnu Protective License. Parte di questa
    > licenza richiedeva che qualsiasi cambiamento
    > fatto al kernel dovesse essere reso
    > pubblico.

    praticamente sì, ma non era /necessario/ redistribuirlo.

    > Sfortunatamente per noi, ciò significava che
    > tutto il tempo e denaro speso ad "adattare"
    > Linux per questa società di investimenti
    > sarebbero stati liberamente a disposizione
    > dei nostri concorrenti.

    tecnicamente sì, ma non credo fosse obbligatorio, ai fini della licenza, pubblicarlo da qualche parte. se avesse redistribuito il kernel con le vostre modifiche, invece, sicuramente sì.

    > Inoltre, dopo aver esaminato questa GPL, i
    > nostri legali ci avvisarono che qualsiasi
    > prodotto compilato con strumenti soggetti a
    > GPL - come gcc - avrebbe dovuto essere
    > rilasciato con il codice sorgente. Questo
    > era semplicemente inaccettabile.

    questo, per quanto ne so, è del tutto inesatto. perché non avete inserito del codice sorgente di gcc nella vostra applicazione, giusto? avete solo usato il binario: allora la GPL non è applicabile. chiedete ai vostri legali di riesaminare la posizione.

    [...]

    > Credo che il maggior ostacolo per la
    > competititività di Linux con Microsoft sia
    > la GPL. Le sue richieste draconiane
    > virtualmente garantiscono che nessun
    > business potrà mai usarlo. Dopo la mia
    > esperienza con Linux, non lo raccomanderò a
    > nessuno dei miei associati. Potrei
    > riconsiderare se Linux adottasse una licenza
    > meno restrittiva, come la "Shared Source" di
    > Microsoft.
    >
    > Fino ad allora il suo tentativo di
    > socializzare il mercato del software
    > garantirà che rimarrà solo un sistema di
    > nicchia.

    vedi, anche la GPL ha avuto una nascita non poco "sofferta". considerate le larghissime appropriazioni di codice soggetto a licenza BSD da parte di grandi corporazioni commerciali (tra cui Microsoft, e non lo dico per fare polemica) si è scelto di scriverne una nuova che permettesse ad un sorgente per scelta dell'autore nato "libero" di rimanere tale. leggila, e vedrai che alla fine non è neanche tanto restrittiva. se vuoi altri chiarimenti sono disponibile ad ogni commento da parte tua. ma in ogni caso leggi il testo qui:

    http://www.softwarelibero.it/gnudoc/gpl.it.txt

    c'è anche una FAQ che credo potrebbe interessarti:

    http://www.gnu.org/licenses/gpl-faq.it.html

    per la versione ufficiale, in inglese:

    http://www.gnu.org/licenses/gpl.html

    ciao
    godz
    non+autenticato
  • È falso che sotto Linux possa essere sviluppato solo software soggetto alla GPL. Il segreto è non incorporare codice soggetto a tale licenza. Il suo legale dovrebbe documentarsi meglio, oppure voi avreste dovuto - mmagino che sia troppo tardi! - adottare altri strumenti di sviluppo.
    Saluti.
    non+autenticato
  • Ho apprezzato molto l'intervento di TeX e di Roberto Micarelli che mi sono sembrati piuttosto efficaci nel sottolineare le molte inesattezze contenute nell'intervento di gpl.

    Di detto intervento in particolare sono rimasto colpito da due cose:

    1. La consulenza legale fornita a questa società. Possibile cadere in errori così grossolani di interpretazione (anzi, di comprensione, qui siamo ancora prima di dover interpretare)?
    2. L'evidente incompetenza del consulente informatico. Alcune affermazioni sembrano essere troppo assurde, direi quasi volutamente provocatorie, tipo:

    > e l'impossibilità di deframmentare il file system >ext2),

    Che si tratti di un altro Troll (vedi thread qui sotto)?

    non+autenticato


  • > Pur avendo incontrato molte difficoltà
    > techiche (in particolare, la mancanza del
    > supporto Token Ring in Linux, e
    > l'impossibilità di deframmentare il file
    > system ext2)

    Deve essere il produttore della scheda a fornirti la patch/modulo del kernel per far funzionare la tua scheda token ring, esattamente come ti fornisce i driver per windows.

    nelle distribuzioni linux non viene fornito un tool per deframmentare i fs ext2 semplicemente perchè non serve: le scritture avvengono in modo che il che i files non si frammentino. Il livello di frammentazione complessivo di un ext2 rimane sempre molto basso.
    cmq qualche utility per fare questo deve esistere... forse si chiama proprio defragSorride cerca un po' in giro...

    > Potete quindi immaginare la nostra sorpresa
    > quando fummo informati da un legale che
    > avremmo dovuto pubblicare tutto il nostro
    > codice sorgente. Ci fu fatto notare che
    > Linux era protetto da qualcosa chiamata GPL,
    > Gnu Protective License.
    Genaral PUBLIC License!Sorride))

    > Parte di questa
    > licenza richiedeva che qualsiasi cambiamento
    > fatto al kernel dovesse essere reso
    > pubblico.
    Sì. Perchè il kernel di linux è rilasciato sotto licenza gpl. se apporti delle modifiche al kernel e vuoi ridistribuirlo, devi farlo ancora con licenza gpl. Vorresti poter vendere come "closed source" un prodotto che costituito per la maggior parte da codice pubblico scritto da un altro??? come se l'avessi fatto tutto te???
    Ti sembra ingiusto? Prova a modificare il kernel di windows2000 e a ridistribuirlo!

    Inoltre vorrei sapere quali sono state le modifiche che avete fatto al kernel. Avete scritto il modulo della vs scheda token ring e un utility di deframmentazione per l'ext2???

    > Sfortunatamente per noi, ciò significava che
    > tutto il tempo e denaro speso ad "adattare"
    > Linux per questa società di investimenti
    > sarebbero stati liberamente a disposizione
    > dei nostri concorrenti.
    Solo il lavoro sul kernel. Vediamo di non creare uno spaventoso equivoco per cui qualsiasi software che gira su linux dovrebbe essere rilasciato sotto gpl.

    E poi scusa, ma non potevate leggerla prima questa benedetta gpl???
    e alla fine avete rifatto tutto per windows2000???!!!

    > Inoltre, dopo aver esaminato questa GPL, i
    > nostri legali ci avvisarono che qualsiasi
    > prodotto compilato con strumenti soggetti a
    > GPL - come gcc - avrebbe dovuto essere
    > rilasciato con il codice sorgente. Questo
    > era semplicemente inaccettabile.

    Non so se sia vera l'affermazione sul gcc... Potevate comunque ricorrere a un compiler commerciale. Non l'avete forse pagato il visual studio per win2000?

    > Credo che il maggior ostacolo per la
    > competititività di Linux con Microsoft sia
    > la GPL. Le sue richieste draconiane
    > virtualmente garantiscono che nessun
    > business potrà mai usarlo. Dopo la mia
    > esperienza con Linux, non lo raccomanderò a
    > nessuno dei miei associati. Potrei
    > riconsiderare se Linux adottasse una licenza
    > meno restrittiva, come la "Shared Source" di
    > Microsoft.

    Il kernel dei sistemi ms non è rilasciato sotto Shared Source, per quanto ne so.
    non+autenticato
  • Meglio di nicchia che di ladri.
    non+autenticato
  • Questa è bella. Questi signori arrivano, si prendono gratuitamente il software sviluppato con sudore e passione da altri che hanno voluto registrarlo sotto GENERAL PUBLIC LICENCE e pretendono di rivenderlo dopo aver modificato una riga di codice (sempre che l'abbiano fatto!).
    VERGOGNATEVI! Andate a vendere i frigoriferi agli esquimesi voi e i vostri corsi di marketing.
    Il software che sviluppo io me lo registro sotto la licenza che mi pare. La GPL è la migliore licenza che esista, perchè fa in modo che sanguisughe come voi non si approprino del lavoro altrui.
    non+autenticato


  • > La possibilità di accedere al codice
    > sorgente era molto allettante per noi,
    > poiché avremmo potuto modificare il kernel
    > per soddisfare i nostri impegnativi
    > standard, cosa impossibile con i prodotti
    > Microsoft.
    >
    > .. fummo informati da un legale che
    > avremmo dovuto pubblicare tutto il nostro
    > codice sorgente. Ci fu fatto notare che
    > Linux era protetto da qualcosa chiamata GPL,
    > Gnu Protective License. Parte di questa
    > licenza richiedeva che qualsiasi cambiamento
    > fatto al kernel dovesse essere reso
    > pubblico.
    > Inoltre, dopo aver esaminato questa GPL, i
    > nostri legali ci avvisarono che qualsiasi
    > prodotto compilato con strumenti soggetti a
    > GPL - come gcc - avrebbe dovuto essere
    > rilasciato con il codice sorgente.
    >
    > Fummo costretti a
    > riscrivere il codice, da zero, per Windows
    > 2000.
    >

    Capisco che "i vostri impegnativi standard" avete
    potuto sodisfare modificando i sorgenti originali
    Microsoft, applicando la loro licenza "Shared
    Source"...congratulazioni!!!
    Questo, che all'inizio era "impossibile con i
    prodotti Microsoft", alla fine della lettera
    diventa possibile con Windows 2000?!

    Che fate adesso? Distribuite la versione Windows
    2000 BetterThenEver o simile? E zio Bill ve lo permette senza battere il ciglio? Hahahahaha!!!

    Tornando ai vostri legali...LI-CEN-ZIA-TE-LI!!!!
    Qualunque stipendio per loro sono soldi
    SPRECATI!!!!
    non+autenticato
  • Se c'è un'azienda che può essere definita una sanguisuga in termini di idee sul software, questa si chiama Microsoft.
    Ha copiato tutti i concetti sulle interfacce a finestre (Apollo, Apple, SiliconGraphics e Unix in generale sono arrivati molto tempo prima). Non ha contribuito alla creazione di email, http, html, WEB, TCP/IP, CORBA. Tutte cose che vengono da Unix e che hanno copiato. Sistemi a memoria protetta e multi-processo (multi-utente): è stata praticamente l'ultima a realizzarli. La piattaforma .NET è una scopiazzatura di Java della Sun. Direct3D è un'API che al confronto di OpenGL (SGI) sembra quella sì, un giocattolo: i programmi scritti in Direct3D sono mediamente più lunghi pur essendo tale API di più alto livello!!!
    Siete nel 1995, provate a scrivere un I/O multiplexer single-threaded in linguaggio C su Windows95 ... Uscirete pazzi. Su Linux e SCO è possibile (quindi il limite non è del 386). Adesso Microsoft ha inserito la 'select' solo per le socket scopiazzandola dal BSD. Solo che in BSD funziona anche sulle porte seriali.
    Adesso si sono impossessati del kerberos modificandolo e portandolo fuori standard.
    Potrebbe continuare per pagine e pagine ancora.
    Tutte le componenti software che promettono di fare le "pizzette" vendute da microsoft, sono sviluppate in fretta e furia e cadono alle prime apparizioni sotto i colpi di chi ne mette alla prova sicurezza e affidabilità.
    Perchè Microsoft detiene tanti brevetti e parla di proprietà intelletuali violate quando loro sono i primi 'ladri' di idee?
    non+autenticato
  • vorrei solo ricordarti che le opengl con le directx non hanno niente a che fare, le opengl sono solo librerie grafiche e in principio giravano solo su sgi (ed è la piattaforma dove tutt'ora girano meglio), le directx sono librerie per l'audio, video, periferiche di input, musica, ecc... e sono ottimizzate per windows, dalla 8 in poi sono più semplici da usare, e sono sempre aggiornate, sono state le prime a supportare i vertex shader nativamente, le prime a supportare l'embm (Enviromental Mapped Bump Mapping, feature introdotta nella G400 della matrox (ovviamente supportata via hardware, via software col reference rasterizer fai tutto, anche se poi il frame rate è di 2 fps)), e sono state le prime a supportare molte altre cose, le opengl sono vecchissime, se uno deve aggiungere un supporto per qualcosa di nuovo, deve crearsi l'estenzione da 0 (cosa che si può fare pure sulle dx dato che usano com, infatti la creative per sfruttare il suo eax ha creato un'interfaccia derivandola direttamente da directsound), ed è quello che ha fatto nvida per i vertex shader, che su opengl non erano supportati e ha dovuto creare l'estenzione, mentre sulle dx dalle 8 in poi sono supportate, prima di parlare e di fare la solita sparata contro ms, informarsi per favore, se uno usa linux e supporta l'open source non significa che automaticamente è esperto in tutto
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > vorrei solo ricordarti che le opengl con le
    > directx non hanno niente a che fare, le
    > opengl sono solo librerie grafiche e in
    > principio giravano solo su sgi (ed è la
    > piattaforma dove tutt'ora girano meglio),
    Io non ho parlato di directX ma specificamente di direct3d. Se le interessa qualche approfondimento si legga i seguenti documenti comparativi fra le due tecnologie:

    http://www.xmission.com/~legalize/d3d-vs-opengl.ht...
    http://www.gamedev.net/reference/articles/article1...

    Eppoi c'è un aspetto che agli sviluppatori sta tanto a cuore: la PORTABILITA'

    Perchè scrivere con le API microsoft significa legare il proprio codice a windows. Quanti soldi si devono spendere per veder girare la propria applicazione su diverse piattaforme? Perchè Microsoft che ha ben proseguito lo sviluppo di direct3d portandolo (a differenza di cinque anni fa) ad un livello decente di implementazione, non ha spinto verso la definizione di API portabili? Oltretutto nell'evoluzione, come al solito, ha ancora copiato:
    "...The structure of Direct3D, and DirectX in general, is hugely different from OpenGL. As time goes on however, DirectX is slowly becoming more and more like OpenGL..."

    Non è una questione di essere esperti in linux, io ho programmato dal 1984 in DOS e via via su Win16 Win32 MFC DirectX COM DCOM... Sempre rimpiangendo l'approccio e la filosofia Unix.

    Non vi preoccupate, continuate a scrivervi i potentissimi .BAT , io mi scrivo i miei dilettanteschi #!/bin/bash
    non+autenticato
  • primo non darmi del lei che mi da fastidio, secondo sappi che allo stato attuale delle cose, alle software house non glie ne frega niente di sviluppare per linux e windows, i ragazzini che giocano sul pc stanno su windows, quindi loro sviluppano per windows, usare le opengl su windows significa penalizzare in velocità il gioco, perché molti fornitori di schede video (tra cui matrox fino a poco tempo fa) fanno icd osceni per le opengl, e quindi si ricorre alle d3d, che su windows oltre ad essere più veloci e molto più aggiornate (e soprattutto molto più semplici da usare dalla 8.0 in poi, dato che non serve più inizializzare ddraw ma è tutto fatto in automatico, basta inizializzare d3d) hanno un supporto mostruoso sia da parte di ms (sdk sempre aggiornati e pieni di esempi semplicissimi da comprendere) sia da parte di intel (l'ftp dell'intel è PIENO di documenti su come ottimizzare il codice per dx ed sse, e un programmatore dell'intel ha scritto molti articoli su d3d e su come sfruttarlo al meglio, sta tutto su www.gamasutra.com), che dici è meglio smetterla di parlare per sentito dire o perchè qualche prodotto ha il nome MS davanti a se?

    ah se ti piace tanto unix usalo senza rompere l'anima alla gente, se però sei convinto che usando unix diventi automaticamente esperto in tutto, mi dispiace per te ma non è così
    non+autenticato


  • - Scritto da: ...
    > primo non darmi del lei che mi da fastidio,
    > secondo sappi che allo stato attuale delle
    > cose, alle software house non glie ne frega
    > niente di sviluppare per linux e windows, i
    > ragazzini che giocano sul pc stanno su
    > windows...
    > ...
    > ah se ti piace tanto unix usalo senza
    > rompere l'anima alla gente, se però sei
    > convinto che usando unix diventi
    > automaticamente esperto in tutto, mi
    > dispiace per te ma non è così

    Normalmente non si dà del lei per offendere, anzi...
    Bella cultura informatica la sua che se ne frega della portabilità. Ma pensi che scemi quelli dell'open source che rendono le loro applicazioni multiplatform e le fanno usare anche a lei su windows. No signor sconosciuto. La portabilità è importante come lo è la distinzione fra sistema operativo e applicazione. Ma come, proprio lei che imposta il discorso sul business, dimentica quanto costa in più dover rendere portabile anche su windows un programma?
    E cosa dovrebbe fare uno che ha capitalizzato moduli Java sperando finalmente nel famoso WORM, di fronte all'idea di dover riscrivere tutto in .NET perché M$ ha deciso che così dev'essere? Non certo per ragioni tecniche...

    Il mio attacco a Microsoft è DERIVATO dalle nefandezze e dagli attacchi che la stessa perpetra nei confronti della comunità GPL.
    A sentire voi cosa dovrei considerarmi, un terrorista? Un antiamericano?
    Solo per aver scelto la licenza del MIO sw?
    Bella interpretazione del liberalismo la vostra...

    non+autenticato
  • ti ho mai dato del terrorista? io dico soltanto che rendere un programma portabile quando non è necessario (se io faccio un programma per windows, so che girerà solo su windows, a che serve farlo portabile?) va solo a scapito del programma, dato che se so che il programma gira solo su quell'os io uso estenzioni di quell'os per fare un programma migliore, per quanto riguarda java, se uno si progetta qualcosa in java, mica deve rifarla in .net, mi risulta che java funziona benissimo su windows
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > ti ho mai dato del terrorista? io dico

    Non mi riferivo a lei direttamente, mi scuso per il 'voi', avrei dovuto usare il 'loro'. Diciamo che l'ho usata in veste di avvocato difensore. Comunque le ricordo che per buona creanza quando uno le dà del lei, si risponde dando del lei. Sì, anche in questo pseudo-moderno e giovanilista mondo dell'informatica.

    > soltanto che rendere un programma portabile
    > quando non è necessario (se io faccio un
    > programma per windows, so che girerà solo su
    > windows, a che serve farlo portabile?) va

    Ecco il punto.Quello che vuole Microsoft è proprio scoraggiare la portabilità perchè utilizza la confidenza dell'utente per monopolizzare il mercato dei sistemi operativi. Io sono figlio di un'altra cultura che vede il pluralismo alla base di un sano sistema economico nel quale il programma applicativo portabile, vede un maggior numero di opportunità commerciali rispetto a quello 'embedded'.
    Sono due culture diametralmente opposte, due modi di interpretare il mercato: uno monopolista e l'altro liberale. Se proprio si dovesse parlare di anti-americanismo, beh allora ... Preferisco non addentrarmi.


    > solo a scapito del programma, dato che se so
    > che il programma gira solo su quell'os io
    > uso estenzioni di quell'os per fare un
    > programma migliore, per quanto riguarda
    > java, se uno si progetta qualcosa in java,
    > mica deve rifarla in .net, mi risulta che
    > java funziona benissimo su windows

    Fortunatamente esiste la java-plugin. Grazie al cielo. Vagli un po' a dire a tutti gli utenti explorer di scaricarsela... E' un problema di supporto e di incertezze tecnologiche appositamente istigate.
    non+autenticato
  • ognuno ha il diritto di mettere ciò che vuole nel suo sistema, se la ms non ha messo il supporto per java in ie6 saranno affari suoi, il sistema è suo e ci mette quello che vuole, e mi risulta che comunque è disponibile una vm di microsoft, quindi non vedo il problema
    non+autenticato
  • mi sono dimenticato una cosa, per quanto riguarda bsd, sappi che il 99% dei sistemi operativi esistenti hanno copiato da lui, per il semplice fatto che quando una cosa è fatta bene è inutile rifarla, e dato che bsd è il sistema migliore che esiste, è logico che venga copiato
    non+autenticato


  • - Scritto da: ...
    > mi sono dimenticato una cosa, per quanto
    > riguarda bsd, sappi che il 99% dei sistemi
    > operativi esistenti hanno copiato da lui,
    > per il semplice fatto che quando una cosa è
    > fatta bene è inutile rifarla, e dato che bsd
    > è il sistema migliore che esiste, è logico
    > che venga copiato

    La differenza è fra l'ispirarsi e l'appropriarsi, Linux si ispira, Windows si appropria.
    non+autenticato
  • Mi sono letto tutti i post che seguono.
    Mi sembra che gli schieramenti siano ben delineati, nel senso che non si parla per tentare di capire come stanno le cose, dove sta andando l'industria informatica, che cosa ci occorre realmente nel lavoro quotidiano che facciamo sul nostro amato computer.
    No! Si fa il tifo e basta.
    Per come la vedo io la licenza GPL è un tipo di licenza e basta.
    Dov'è che impedisce lo sviluppo informatico?
    Dov'è che proibisce il guadagno?
    Obbliga, solamente, chi fa il software usandola a rilasciare il suo prodotto sotto la stessa licenza.
    Quindi una persona, stando all'indagine riportata dalla notizia pubblicata, non lavora ma copia notevoli parti di programma, aggiunge casomai un paio di ca//ate, tipo gattini che miagolano o geni che vengono in soccorso (sic!!) e poi chiude tutto e lo vende al prezzo che vuole.
    In questo modo sarebbe garantita la libertà di creazione.
    Io uso da anni la smartsuite, la aggiorno ogni 2/3 anni ma potrei farne benissimo a meno, sto passando sotto Linux UNICAMENTE perché un consumatore, a mio parere, HA IL SACROSANTO DIRITTO di conoscere fino in fondo il prodotto che compra.
    Per finire:
    Siamo sicuri che Open Source abbia frenato lo sviluppo?
    Io credo che senza Linux WinXP dovrebbe ancora uscire, tanto non ci sarebbero state alternative.

    Buona giornata a tutti
    fnc
    non+autenticato
  • > Mi sono letto tutti i post che seguono.
    > Mi sembra che gli schieramenti siano ben
    > delineati, nel senso che non si parla per tentare
    > di capire come stanno le cose, dove sta andando
    > l'industria informatica, che cosa ci occorre
    > realmente nel lavoro quotidiano che facciamo sul
    > nostro amato computer.
    > No! Si fa il tifo e basta.

    è una conseguenza del trollaggio, che ci possiamo fare? e c'è ancora chi mette in dubbio che l'iniziatore dei due post "gemelli" non sia un troll bello e buono.

    ciao
    godz

    p.s.: per il resto del tuo, di post, mi trovi d'accordo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: godzilla
    > è una conseguenza del trollaggio, che ci
    > possiamo fare? e c'è ancora chi mette in
    > dubbio che l'iniziatore dei due post
    > "gemelli" non sia un troll bello e buono.
    >
    > ciao
    > godz
    >
    > p.s.: per il resto del tuo, di post, mi
    > trovi d'accordo.

    Godz voglio aggiungere una cosa.
    Mi sono scritto un programmino in Access (sil lo so, evita commenti), mi funziona, fa quello che mi occorre faccia, la gestione di un portafoglio assicurativo, ma non mi è mai andato bene come quello che alcuni anni fa mi ha scirtto un mio amico in Clipper.
    Era una vera bestia.
    Ti giuro minimo 10 volte più veloce e girava su di un 386.
    Certe volte mi dico che è tutta una presa in giro.
    Ho provato a far firare WordPerfect a 16 bit du un PnetiumIII. da non credere.

    Ciao
    fnc
    non+autenticato
  • > è una conseguenza del trollaggio, che ci
    > possiamo fare? e c'è ancora chi mette in
    > dubbio che l'iniziatore dei due post
    > "gemelli" non sia un troll bello e buono.

    Mah! Io la chiamerei una conseguenza dell'atteggiamento superbo dei rappresentanti della GPL sul forum di Punto Informatico! Gli altri sono tutti trolle provocatori venduti a Bill Gates!
    E per la cronaca ho abbondantemente risposto a tutti, appena ho potuto! Non passo il tempo a rispondere sul forum di Punto Informatico, io, grazie!
    Avevo altro da fare! Mi ero anche dimenticato del messaggio... ^_^
    non+autenticato


  • - Scritto da: fnc
    > Per come la vedo io la licenza GPL è un tipo
    > di licenza e basta.

    Esatto!!! Mitico, il bello è che questi esseri non l'hanno capito. E' incredibile!!!

    > Dov'è che impedisce lo sviluppo informatico?
    > Dov'è che proibisce il guadagno?
    > Obbliga, solamente, chi fa il software
    > usandola a rilasciare il suo prodotto sotto
    > la stessa licenza.

    Appunto.

    non+autenticato

  • - Scritto da: fnc
    > Mi sono letto tutti i post che seguono.
    > Mi sembra che gli schieramenti siano ben
    > delineati,
    Come al solito, gli italioti sono sempre pronti a dividersi in fazioni: guelfi e ghibellini (ma anche guelfi bianchi e neri, e poi a strisce...), Peppone e don Camillo, vespa contro lambretta, C64 vs spectrum, e via così...

    > Per come la vedo io la licenza GPL è un tipo
    > di licenza e basta.
    Bravo ! A+. Ma molti mettono da parte la capacità critica e la preparazione tecnica (ammesso che ne abbiano) quando si tratta di fare valutazioni razionali.

    > Dov'è che impedisce lo sviluppo informatico?
    > Dov'è che proibisce il guadagno?
    > Obbliga, solamente, chi fa il software
    > usandola a rilasciare il suo prodotto sotto
    > la stessa licenza.
    I limiti della GPL esistono e sono ben noti. Ma non toccano il lavoro del 99% degli sviluppatori nel mass market (il che include il 99.9 periodico di quelli che scrivono qui): si tratta di casi MOLTO particolari, legati ad HW/FW proprietari o protocolli fault-tolerant per reti industriali, laddove la disclosure, anche limitata (ogni cliente ha sempre *almeno un* dipendente infedele, legge di Crystall sulla concorrenza), sarebbe SEMPRE e COMUNQUE uno svantaggio nei confronti della IP dell'hardware e del firmware sottostante, che non costano poco. Oppure quando si parla di programmi scritti in qualche dialetto proprietario di Ada o Eiffel, o su piattaforme per transputer e DSP come OCCAM o Numerical C (non quello base GNU), laddove la disponibilità del sorgente è semplicemente INUTILE se non hai anche quei 20-30k$ di ambiente di sviluppo e framework vari.
    Ripeto, sono casi talmente esoterici che non fanno statistica, cose che conoscono in pochissimi, ed ancora meno le usano effettivamente, soprattutto non riguardano quelli che fanno il "webbe", il SOHO, i gestionali e compagnia bella, cioè in soldoni il mass market.

    > sto passando sotto Linux UNICAMENTE
    > perché un consumatore, a mio parere, HA IL
    > SACROSANTO DIRITTO di conoscere fino in
    > fondo il prodotto che compra.
    Diritto che, nel 999 per mille dei casi, non viene esercitato, ma tant'è... e che è precluso con la stragrande maggioranza dei normali articoli di consumo, dalle automobili agli elettrodomestici...
    non+autenticato
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