Antenna per cellulari uccide le emissioni

Riduce dell'85 per cento l'impatto dei telefoni cellulari. Grande attenzione

Roma - Le emissioni dei telefoni cellulari da anni al centro di polemiche sul possibile rischio salute nell'uso dei telefonini e di numerosi contraddittori studi in materia potrebbero presto non essere più una questione.

Alcuni scienziati britannici dell'Università di Loughborough sostengono infatti di aver realizzato un'antenna speciale, capace di ridurre fino all'85 per cento le emissioni dei telefoni cellulari.

Va detto però che la scoperta deve ancora essere confermata da una serie di sperimentazioni che richiederanno del tempo.
22 Commenti alla Notizia Antenna per cellulari uccide le emissioni
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  • Uhm... faccio un'ipotesi...

    Magari hanno trovato il modo per costruire un'antenna più sensibile alle onde radio che, dunque, sollecita meno l'aumento di potenza di ricezione/trasmissione... non mi sembra impossibile...
    non+autenticato

  • Ciao a tutti, lavoro per una grande ditta qui in Germania (la + grande, non mi serve dire il nomeOcchiolino ) nel settore radiomobile e vorrei chiarire qualche punto a proposito.

    Allora, quando si telefona si instaura una connessione tra cellulare e la cosiddetta BTS (da altri chiamata impropiamente "ripetitore"). Durante la chiamata il cellulare invia misure di potenza del segnale ricevuto dalla BTS e da quelle delle celle vicine, in tal modo il sistema riesce a calcolare quale BTS e' al momento la piu' "conveniente" dal punto di vista rapporto segnale/rumore.

    Dall'altro lato la BTS (Base tranceiver station) controlla (semplicemente guardando quanti bit cannati sono arrivati nei pacchetti inviati dal mobile, piu' altri calcoli che vi risparmio) la qualita' del segnale inviato dal cellulare.
    Se il segnale non e' "decente", prima di valutare la possibilita' di effettuare un "handover" su una cella vicina (ovvero dire al mobile "va' che io sono troppo lontano, rivolgiti a quell'altra stazione") la cosa che la BTS fa e' di dire al cellulare di alzare la propria potenza di invio.
    E' infatti *la BTS* che decide la potenza con qui il mobile spara, perche' quest'ultimo non sarebbe in grado di calcolare questo parametro in modo ottimale.

    Un'antenna "direzionale", ovvero che invii solo in direzione opposta a quella della testa, non sarebbe assolutamente una soluzione. Il cellulare dovrebbe essere costantemente "puntato" verso la BTS (un po' come la parabola sta sempre in direzione del satellite e se si sposta di 3 cm. non si vede + niente) ed il tizio non potrebbe nemmeno girarsi senza che cada la chiamata (la caduta di segnale sarebbe cosi' repentina che il sistema non riuscirebbe a reagire).

    Quello che viene attualmente sviluppato sono le cosiddette "smart antennas" (o antennaeOcchiolino) per la BTS, array di antenne che invece di avere un lobo di segnale di 120° ne hanno ad es. 4 da 30°. In parole povere, riuescono a "sparare" con piu' precisione in direzione del cellulare e viceversa a "sentirlo" con maggiore chiarezza. Il vantaggio e' che la BTS comanda al mobile di inviare con minore potenza (perche' ne serve meno per avere lo stesso rapporto segnale rumore di un'antenna tradizionale) e le batterie del cellulare durano conseguentemente piu' a lungo.
    Questi vantaggi si hanno ovviamente solo nel caso in cui l'operatore decida di investirvi dei dindi, altrimenti restano le vecchie antenne e il vecchio sistema (e niente guadagni per noi dello sviluppoTriste ).

    Riguardo alla dimensione dell'antenna del cellulare: gli ultimi modelli piu' piccoli sono un peggioramento da questo punto di vista. Banalmente, la lunghezza dell'antenna dovrebbe essere relativa alla lunghezza d'onda del segnale, un'antenna troppo corta peggiora le prestazioni e per ovviare all'inconveniente di solito si aggiunge semplicemente un'induttanza alla base della stessa (concetto espresso mooolto maleOcchiolino).
    L'antenna estraibile non presenta vantaggi dal punto di vista "irradiamento della capa".
    L'unica soluzione sono gli auricolari, ovvero tenere il telefonino ad almeno 20-30 cm. dalla testa, basta per far si' che l'intensita' di campo non sia la stessa di quando lo si ha attaccato all'orecchio.

    Tenete conto cmq che se il telefonino invia con potenze minime, le BTS arrivano anche a 40W (mica cazzi, credetemi che ce le ho davanti quasi tutti i giorni per fare i test). Ergo, avere un'antenna sul tetto della casa di fronte non e' molto + salutare che usare il cellulare per ore ed ore (in citta' a causa dell'elevata densita' e del numero di operatori sono praticamente dappertutto).

    Scusate il post un po' lungo
    Ciao
    Davide
    non+autenticato
  • ciao, approfitto del fatto che mi sembri ben ferrato sui cellulari per chiederti un paio di cose:
    ma l'auricolare, che praticamente è un magnete infilato dentro l'orecchio, non farà male quasi quanto il cellulare? Nel senso che emette onde elettromagnetiche magari meno potenti ma più concentrate?

    e poi, non sarebbe fattibile usare un protocollo di trasmissione tale che anzichè trasmettre di continuo (suppongo ad ogni ciclo) il cellulare registri in una piccola memoria interna diciamo un centesimo o un decimo di secondo di conversazione (occuperebbe pochissimo) ed emetta il tutto in un unico pacchetto di dati (dato il breve intervallo non ci si accorgerebbe di niente)? trasmetterebbe e quindi inquinerebbe elettromagneticamente meno?

    Grazie
    non+autenticato
  • > ma l'auricolare, che praticamente è un
    > magnete infilato dentro l'orecchio, non farà
    > male quasi quanto il cellulare? Nel senso
    > che emette onde elettromagnetiche magari
    > meno potenti ma più concentrate?

    L'auricolare e' come le casse dello stereo solo in miniatura, un materiale piezoelettrico traduce semplicemente le variazioni del segnale (a frequenza audio, quindi niente a che vedere coi segnali inviati dal cellulare) in vibrazioni percepite dal timpano.
    Onde elettromagnetiche qui praticamente non ce ne sono

    > e poi, non sarebbe fattibile usare un
    > protocollo di trasmissione tale che anzichè
    > trasmettre di continuo (suppongo ad ogni
    > ciclo) il cellulare registri in una piccola
    > memoria interna diciamo un centesimo o un
    > decimo di secondo di conversazione
    > (occuperebbe pochissimo) ed emetta il tutto
    > in un unico pacchetto di dati (dato il breve
    > intervallo non ci si accorgerebbe di
    > niente)? trasmetterebbe e quindi
    > inquinerebbe elettromagneticamente meno?

    Il cellulare invia gia' a "slot", per come e' fatto il protocollo GSM ogni 0.577 millisecondi.

    Cmq non e' questione di inquinare meno elettromagneticamente, ma di sfruttare al max. la banda che si ha. Come il buon Shannon insegna, piu' velocita' -> piu' banda e viceversa.
    Il GSM usa le frequenze 890-915 e 935-960 Mhz (poi e' stato esteso a quelle attorno a 1800 Mhz), quelle devono essere sfruttate al massimo e non puoi ridurre niente senza compromettere qualita'/numero di utenti etc. etc.
    Nessun gestore e' disposto a sacrificare banda e/o timeslots per "inquinare meno" laddove ci potrebbe stare un pischello che telefona alla ragazza!

    Ogni banda di frequenza in aria e' usata per qualche cosa (telefonia, satellite, radio, tv, etc.) piu' inquinamento di cosi'Occhiolino
    non+autenticato
  • Voglio complimentarmi con te per la tua preparazione in fatto di sistemi di telefonia mobile. Ho notato che sei veramente ferrato in tale materia.

    Io sono uno studente laureando in Ingegneria delle Telecomunicazioni qui a Milano (al mitico "Poli") e credevo di saperne tanto di questo argomento.. ma tu mi batti.. e di gran lunga.

    Complimenti, anche per la chiarezza d'esposizione. Magari avessi io questa capacita'...
    Sorride
    ...potrei discutere la mia tesi a occhi chiusi...

    non+autenticato

  • > Voglio complimentarmi con te per la tua
    > preparazione in fatto di sistemi di
    > telefonia mobile. Ho notato che sei
    > veramente ferrato in tale materia.
    >
    > Io sono uno studente laureando in Ingegneria
    > delle Telecomunicazioni qui a Milano (al
    > mitico "Poli") e credevo di saperne tanto di
    > questo argomento.. ma tu mi batti.. e di
    > gran lunga.
    >

    Anch'io provengo dal "Poli", ingegneria informatica (laureato oramai gia' da qualche annoTriste ), ma un corso non puo' darti che qualche infarinatura, i dettagli e le problematiche di un sistema non li vedrai mai in profondita' se non lavorandoci su
    Se la cosa ti interessa... basta mandare il curriculum alla ditta giustaSorride)

    > Complimenti, anche per la chiarezza
    > d'esposizione. Magari avessi io questa
    > capacita'...
    > Sorride

    Grazie per i complimenti!
    Ciao
    Davide
    non+autenticato
  • Voglio complimentarmi con te per la tua preparazione in fatto di sistemi di telefonia mobile. Ho notato che sei veramente ferrato in tale materia.

    Io sono uno studente laureando in Ingegneria delle Telecomunicazioni qui a Milano (al mitico "Poli") e credevo di saperne tanto di questo argomento.. ma tu mi batti.. e di gran lunga.

    Complimenti, anche per la chiarezza d'esposizione. Magari avessi io questa capacita'...
    Sorride
    ...potrei discutere la mia tesi a occhi chiusi...

    non+autenticato
  • la cosa piu` semplice non la fa nessuno, l`energia in emissione si riduce in funzione cubica della distanza, (tra antenna e cervello), gia` montare l`antenna in basso nel telefono invece che nella parte alta si ridurrebbe enormemente l`irraggiamento a spesa zero, pero` esteticamente non e` bello, peccato...
    non+autenticato
  • ...il progresso fa questo ed altro.
    Voglio dire, apparentemente anche a me sembra una fesseria; magari i test ufficiali sarà un ennesimo buco nell'acqua.
    Però la tecnica fa passi da giganti tutti i giorni, basta pensare all'evoluzione dei computer o le scienze dei materiali... fra l'altro le emissioni dei cellulari sono oggetto di studio approfondito da varie parti, è possibile che prima o poi tirino fuori qualcosa di decente (basti pensare che i cellulari hanno già delle diverse emissioni ed i produttori cercano di renderle sempre più basse).
    Ciao
    non+autenticato
  • Si puo fare un antenna direzionale
    allora si che riduce le radiazioni
    basta puntare il cell sull'antenna

    oppure schermare la parte del cellulare
    che e' a contatto dell'orechio in modo di dirigere le onde vero fuori che al ciervello
    (il cellulare prende di pu se girato verso l'antenna

    Ma voi di PI lo avete mai aperto un cellulare ?
    se no fatelo e vedrete che tra antenna e altoparlante ci sta una lamiera
    (mi e' caduto e si e' aperto)(philips) fan... al cellulare
    pensate a che serve ? oltre che a farlo piu pesante altri usano ceramica (nokia)

    un antenna e' fatta per irradiare ed e calciolata sulla frequenza di lavoro il problema sono le armoniche che hanno potenza e sono inutili
    qualche filtro e risolvono il problema anche se non gli preme
    non+autenticato
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