Cassandra Crossing/ Fon completa la mutazione

di Marco Calamari - Dovendo fare i conti con le proprie necessità commerciali, l'azienda che propone la celebre rete wireless cambia hardware, togliendo controllo all'utente. In Italia lo status dei foneros rimane oscuro

Roma - Fon è un'iniziativa rivolta alla creazione di una rete di punti di accesso wireless connessi ad internet attraverso le ADSL di partner privati. In questa rubrica ce ne siamo già occupati due volte (qui e qui) e, come i più affezionati lettori ricorderanno, commentando negativamente l'iniziativa da un punto di vista sia tecnico che legale.

Negli ultimi mesi la piattaforma hardware/software di Fon è cambiata, e la direzione del cambiamento è rivolta verso una totale chiusura per i partner, e verso un controllo accentrato e totale della rete da parte della società che gestisce Fon, attualmente la inglese FON WIRELESS Ltd (nel seguito per brevità Fon). Fino a due mesi orsono la piattaforma Fon era costituita da router Linksys WRT54 che giravano una nota distribuzione dedicata di Linux, OpenWRT, a cui Fon ha apportato delle personalizzazioni.

I router sono collegati, attraverso l'ADSL dei privati ed Internet, ad un server di autenticazione gestito da Fon, che permette l'accesso wireless ad utenti registrati della rete Fon attraverso ogni router. Tutti gli utenti che avevano registrato il loro router potevano collegarsi in wifi ad Internet attraverso qualunque altro router della rete Fon.
La politica commerciale della rete Fon è cambiata; attualmente l'accesso è sia gratuito che a pagamento, e ci sono tre tipi di utenti:

1) quelli che mettono a disposizione il proprio router gratuitamente, che possono continuare ad usare gratuitamente tutti gli access point Fon;
2) quelli che mettono a disposizione il loro router a pagamento, che dividono il guadagno con Fon, e che non possono però usare gratuitamente gli access point degli altri;
3) quelli che non hanno il router ed usano quello di altri via wifi, pagando la connessione direttamente a Fon con carta di credito, ed i cui soldi vengono divisi tra Fon ed il gestore del particolare router utilizzato.

Il cambiamento più importante èavvenuto nella struttura hardware e software. Il router Linksys WRT54, piattaforma hardware molto diffusa, ben documentata e di facile riconfigurabilità una volta dotata del sistema operativo OpenWRT, poteva essere gestito direttamente dall'utente collegandosi al router via ethernet come amministratore, potendo quindi verificarne le caratteristiche di sicurezza, l'uso e gli aggiornamenti software e, volendo, apportarvi modifiche come estrarre i log di sistema.

L'hardware WRT è stato sostituito da un hardware dedicato, chiamato Fonera che è sostanzialmente equivalente a livello di sistema, ma non è più accessibile dal suo proprietario, che non puo' accedervi come amministratore, non puo' verificarne l'uso e non puo' controllare l'aggiornamento del software.

Tutto è stato centralizzato e la "Fonera" si trova sotto il completo controllo di Fon, che puo' potenzialmente farci qualunque cosa (un po' quello che succede, da un punto di vista software, con Windows Media Player o RealOne) mentre il proprietario puo' solo decidere se attaccare o staccare la corrente. Gli aggiornamenti del firmware sono automatici e i nuovi firmware sono dotati di firma digitale, e quindi non possono essere modificati dagli utenti.

Pura cattiveria di Fon? Assolutamente no, si tratta invece di una scelta obbligata quando una applicazione di rete è di tipo proprietario e commerciale. Il precedente sistema basato sulla distribuzione di hardware e software aperti, modificabili a piacere dagli utenti, non avrebbe mai permesso di creare un sistema "affidabile" in senso proprietario ed industriale. Un progetto GPL condiviso sì, ma questa è un'altra storia, ed è già stato chiarito che Fon, malgrado il tipo di comunicazione e linguaggio usati, non è una iniziativa comunitaria e dal basso, ma è l'iniziativa commerciale di un'azienda.

Per cui, come del resto già paventato nelle precedenti puntate su Fon di Cassandra Crossing (un nome, una garanzia!), possiamo oggi dire che si è completata la "metamorfosi" dell'apparentemente allegra iniziativa Fon nell'individuo adulto che erà già contenuto nel suo "progetto genetico" iniziale; una iniziativa commerciale basata su hardware proprietario e chiuso, software aperto ma reso non modificabile, che scarica, almeno in Italia, grosse responsabilità legali sui suoi membri, evitando in tutti i modi possibili di restarne coinvolta o di assumersele in proprio.

Come per tutte le iniziative di questo tipo (ricordate la Xbox?) si sono aperte le danze da parte di chi non è d'accordo; Slashdot ha lanciato lunedì una notizia sul tema della Fonera segnalando due articoli, uno sulla possibilità di utilizzare una porta seriale interna per collegarsi alla console, uno su una tecnica per abilitare il collegamento ssh alla console stessa. Segnaliamo anche una "summa" in italiano dei due articoli con ulteriori, interessanti sviluppi originali.

Per quanto attiene le responsabilità legali, la situazione per gli utenti italiani si è aggravata; ora infatti non possono più accedere ai log, che li avrebbero forse messi al riparo da una contestazione della mancata conservazione di essi (decreto Pisanu). Permangono anche tutte le violazioni elencate in precedenza.

Da ultimo possiamo notare che, mentre l'organizzazione internazionale di Fon si è molto ampliata, almeno stando a quando riportato dal sito, e benchè siano arrivate notizie non ufficiali di contatti con ISP nazionali, non risulta a tutt'oggi che siano mai stati aperti contatti con il ministero dell'Interno e/o con quello delle Comunicazioni per precisare in maniera ufficiale ed inequivocabile lo status legale di Fon in Italia e le relative responsabilità legali dei foneros italiani.

Last note: il mio router Fon Linksys WRT54 giace da oltre due mesi su uno scaffale, accuratamente staccato da rete ed alimentazione, e con conficcato nel cuore non un paletto di frassino ma il software originale Linksys riflashato; malgrado questo, sulle mappe di Fon, alle 22.00 GMT+1 del 7/11/2006 risulta attivo nelle ultime 4 ore. Dovrei forse metterlo al rogo e disperderne le ceneri?

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo
27 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Fon completa la mutazione
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  • Per tutti gli attuali clienti FON.

    1) Perchè si è spacciato per un movimento con fini sociali (basta guardare "la massa operaia" in home page; immagine che guarda caso sta diventando sempre più impercettibile con un giochino di trasparenza che ad ogni versione del sito la sfuma... per chi ha visto il sito nel tempo sa di cosa parlo) ed invece è solo una delle tante iniziative commerciali. Il fatto che sia commerciale non è un male, è anzi un bene, ma spacciarsi per movimento con fini sociali è indice di poca trasparenza verso i propri clienti.

    2) Si vuole sfruttare l'indole profondamente collaborativa degli smanettoni informatici per formare una massa critica di utenti (ie: numero sufficiente a sfruttare l'effetto rete, cfr. Metcalfe, Fax, ICQ, etc), da trasformare in un secondo momento in clienti (ne più, ne meno, solo clienti).

    3) Perchè ha sfruttato il WRT54G a 1 euro come una carotina per l'asino... è un modello di business noto, molto aggressivo e, ancora una volta, poco trasparente.

    4) Perchè voi date qualcosa di unico, e irriproducibile, e loro non danno niente a voi: voi gli date la vostra posizione geografica (il tetto, che è vostro e non potrebbero avere in altro modo), e il vostro accesso internet, per avere in cambio cosa? Una fumosa possibilità di collegarsi altrove? Questa possibilità non è concreta: ci sono pochi punti di accesso (e la maggior parte sono solo persone che hanno preso il WRT perchè lo potevano avere per 1 euro; ma non sono nodi di accesso attivi). Attenzione, perchè quando dico "date"... beh... non lo state dando per qualcosa di collaborativo (vedi punti precedenti), ma per far fare soldi a loro (attività commerciale). Non sarebbe un problema contribuire a far fare soldi a loro, se fosse dichiarato apertamente agli utenti invece di nasconderlo dietro intenti sociali e l'istinto di collaborazione delle persone, sul quale stanno cercando di costruire la massa critica necessaria affinchè l'iniziativa commerciale decolli... di fatto dovrebbero pagarvi per attivare un nodo che fornisce un accesso ad internet (come a volte accade con i ponti radio dei cellulari); per lo meno dovrebbero farlo in questo stadio fino a che non avrete REALMENTE la possibilità di collegarvi ovunque tramite gli altri nodi FON. E dovrebbero pagarvi caro... visto che senza di voi, non potrebbero avere il vostro tetto (o la vostra finestra)... per una qualsiasi rete wireless è un bene più prezioso di quanto possiate immaginare (non a caso gli operatori mobili hanno forzato la mano al parlamento per varare leggi contestabili che consegnano loro la possibilità di mettere ripetitori ovunque).

    5) Perchè non aiuta il digital divide: prima di tutto nodi FON sono possibili solo lì dove ci sono le adsl... quindi non porta la connettività dove non c'e' l'adsl... secondo poi chi non fornisce una adsl deve comunque pagare l'accesso e quindi non aiuta nemmeno chi, pur ridiedendo dove c'e' l'adsl, non può permetterselo. L'idea, da loro alimentata, che vanno ad aiutare il digital divide, è altro indice di poca trasparenza.

    6) Perchè hanno attinto software dalla comunità aperta (OpenWrt) senza contribuire con 1 virgola di codice.

    In definitiva: prendono senza dare (software, connessione, posizione geografica) e si dipingono per qualcosa che non sono (iniziativa collaborativa con obiettivi sociali).

    Quando FON era appena nata, e non c'erano ancora i soldi di Google e Skype ad alimentarla (ie: quando ancora non si potevano permettere di vendere router da 75 euro a 1 solo euro), chiacchierando con alcuni spagnoli su un canale irc dedicato ad un'applicazione p2p open source, mi dissero che il proprietario di FON era famoso in Spagna per aver messo in piedi varie iniziative che si spacciavano per iniziative sociali, open, etc e invece avevano di fatto solo tradito le persone che avevano "abboccato". Si dicevano sicuri che la cosa non sarebbe andata molto lontano... non avevano però previsto la pioggia di soldi di Google e Skype.

    Io onestamente spero che l'inziativa di FON vada avanti perchè è un piccolo pungolo alle telco tradizionali. Però non sopporto l'idea di essere preso per i fondelli e quindi non parteciperò MAI a questa fase di FON. Quando avranno cambiato completamente faccia e saranno più trasparenti e diretti, allora saranno degni di attenzione. Poi, se a voi piace essere usati, sfruttati e presi per i fondelli... fate pure... le chiappe sono le vostre...

    E ringrazio Calamari per evidenziare costantemente queste cose. DILLO PIU' FORTE!

    Saluti

    MFP
    non+autenticato
  • certe cose vanno comunque dette e portate allo scoperto...
    Almeno che si sappia quale è il prezzo che si paga e a cosa si rinuncia!
    non+autenticato
  • Ragazzi, io capisco che voi abbiate questa societa' o gruppo o quel che e', e che vogliate promuoverlo, pero' se volete lamentarvi sul giudizio esposto in questa rubrica, almeno per correttezza *dovreste* postare qualificandovi...

    Lo dico perche' trovo poco credibile che semplici utenti FON o addirittura utenti non FON facciano dei post polemici (indirizzati a Calamari) come quelli che ho letto.

    Io non sono parte dello Staff di P.I. (e i mod vi potranno confermare, anzi quando c'e' da far critiche sui post di P.I. non mi tiro indietro) ne' sono utente FON, ma quello che ho letto nella rubrica e', alla fine, un semplice giudizio individuale su di un servizio offerto da una societa', ne' piu' ne' meno.

    Le critiche, che ci sono, sono dovute a valutazioni personali dell'autore che onestamente non mi paiono esagerate o denigratorie.
    Si prende in considerazione la sicurezza degli utenti e il variare delle politiche dell'azienda FON.

    Come spesso e' stata messa al vaglio la Telecom, come spesso e' stata messa al vaglio la M$, come sono state vagliate altre aziende e iniziative politiche, cosi' si parla della FON



    ciao Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ragazzi, io capisco che voi abbiate questa
    > societa' o gruppo o quel che e', e che vogliate
    > promuoverlo, pero' se volete lamentarvi sul
    > giudizio esposto in questa rubrica, almeno per
    > correttezza *dovreste* postare
    > qualificandovi...

    Questo non è assolutamente un problema... Non sono un dipendente di FON (che tra l'altro non credo abbia neppure una rappresentanza italiana fatta eccezione per chi mantiene il blog localizzato), ma un utente che dopo aver vagliato se aderire o meno per parecchi mesi (non nascondo che anche io ho ancora diverse perplessità - specialmente sugli aspetti legali) ha recentemente acquistato la Fonera.

    Non credo sia necessario esporre il mio nome in quanto penso irrilevante... Non sono una celebrità e non frequento community, abitualmente. Sono solo un accanito lettore di Punto Informatico e, preciso, un sostenitore della ribrica di Calamari.

    Ed è questo il motivo per cui sono rimasto molto stupito da un articolo frettoloso, approssimativo e superficiale come questo. In primo luogo molte affermazioni riferite alla Fonera sono palesemente errate, e poi frasi come "la Fonera si trova sotto il completo controllo di Fon, che puo' potenzialmente farci qualunque cosa" sono evidentemente gratuite, prova che lo scrittore dell'articolo (che a questo punto mi chiedo se sia farina del sacco di Calamari) non ha verificato personalmente ciò di cui parla.

    Sicuramente si può polemizzare sull'aspetto commerciale, è evidente che chiamarlo 'movimento' FON è fuorviante, una pratica pubblicitaria... Infatti gli articoli precedenti esponevano i problemi intrinseci di Fon in modo molto obiettivo, e li ho decisamente apprezzati.

    Saluti,
    Ashkey

    P.S: come si può chiedere di qualificarsi con un post anonimo, tra l'altro?
  • > Non credo sia necessario esporre il mio nome in
    > quanto penso irrilevante... Non sono una
    > celebrità e non frequento community,
    > abitualmente. Sono solo un accanito lettore di
    > Punto Informatico e, preciso, un sostenitore
    > della ribrica di
    > Calamari.

    Beh, da come scrivi qui su P.I., dalle conoscenze su FON che mostri, dal numero di reply alle quali hai partecipato e dal tipo di approccio "risentito" che leggo nei tuoi post, mi hai dato l'impressione di essere ben piu' di un semplice utente.
    Tra l'altro vedere gente che mette il nick in post non registrati e' raro qui su P.I., quindi ho fatto le ovvie deduzioni Sorride



    >
    > Ed è questo il motivo per cui sono rimasto molto
    > stupito da un articolo frettoloso, approssimativo
    > e superficiale come questo. In primo luogo molte
    > affermazioni riferite alla Fonera sono
    > palesemente errate, e poi frasi come "la Fonera
    > si trova sotto il completo controllo di Fon, che
    > puo' potenzialmente farci qualunque cosa" sono
    > evidentemente gratuite, prova che lo scrittore
    > dell'articolo (che a questo punto mi chiedo se
    > sia farina del sacco di Calamari) non ha
    > verificato personalmente ciò di cui
    > parla.
    >

    Nell'articolo si dice solo che la politica di FON e' cambiata (in modo radicale anche...) e che ci sono degli evidenti problemi di sicurezza "legale" per gli utenti.
    Non c'e' altro a mio parere.
    Inoltre il fatto che "la Fonera
    > si trova sotto il completo controllo di Fon, che
    > puo' potenzialmente farci qualunque cosa"

    a me pare un'affermazione corretta, in quanto chi gestisce un'elemento hardware "chiuso" e provvede ai suoi aggiornamenti da remoto in modo "silenzioso" puo' davvero farci quello che vuole (che lo faccia o meno, poi e' altra faccenda, ovvio).


    > P.S: come si può chiedere di qualificarsi con un
    > post anonimo, tra
    > l'altro?


    Questa piattaforma registra :

    Indirizzo IP
    Orario del post
    Browser
    Sistema operativo

    Con le conoscenze che hai, sono sicuro che puoi sapere nome e cognome di chi scrive qui, anche se la facciata e' anonima, giusto ? Occhiolino

    A parte questo, non ha senso che io ti scriva a fondo post un nome o un nick sconosciuto (ti dice nulla Giorgio ? chissa' quanti milioni di persone ci sono che si chiamano cosi'....) quindi non ho semplicemente messo nomi.
    Inoltre la mia richiesta era intesa sul fronte delle qualifiche...
    es.

    "Salve, sono il Dirigente Responsabile FON, e vorrei dire che..." oppure "Salve, sono un tecnico FON e..."... etc...


    ciao a presto
    non+autenticato
  • E pensare che siamo addirittura tutti illegali http://www.punto-informatico.it/p.aspx?id=1749773

    Ma perchè non si prova a giudicare un'azienda che comunque investe i SUOI soldi per cercare di creare una rete che in Italia, a differenza degli altri paesi, non è stata fatta.

    Tutti sappiamo perchè...

    Mi stupisco che Punto Informatico ospiti ancora questa rubrica.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > E pensare che siamo addirittura tutti illegali
    > http://www.punto-informatico.it/p.aspx?id=1749773
    >
    > Ma perchè non si prova a giudicare un'azienda che
    > comunque investe i SUOI soldi per cercare di
    > creare una rete che in Italia, a differenza degli
    > altri paesi, non è stata
    > fatta.
    >
    > Tutti sappiamo perchè...
    >
    > Mi stupisco che Punto Informatico ospiti ancora
    > questa
    > rubrica.


    Ti devi spiegare, altrimenti il tuo post qui sopra sembra solo una farneticazione.
    non+autenticato
  • Ben vengano le critiche all'approcio commerciale della rete FON, che possono essere condivise o meno, dopotutto nessuno è costretto entrare a far parte della rete FON.

    Trovo piuttosto inacettabili alcune affermazioni, tra l'altro non veritiere. In primo luogo la fonera è perfettamente accessibile, tramite interfaccia web, per configurarne caratteristiche quali l'SSID, una password per farvi accedere tutti i propri amici, e la configurazione di rete per l'aggiunta del router alla propria rete casalinga (come l'uso di dhcp ed altro).
    Certo, non si dispone di tutte le opzioni del linksys, ad esempio ora non si possono più impostare regole di routing o natting, ma considerato che la fonera è pensata per offrire un servizio a terzi secondo me la politica di semplificarne l'uso applicando delle policy uniche e consolidate (molto restrittive) è assolutamente legittima.

    L'uso di un servizio di autenticazione centralizzato sul sito di Fon è inoltre assolutamente indispensabile, in quanto è un primo passo epr rendere Fon compatibile con la legislazione italiana, secondo la quale chi fornisce connettività debba tenere traccia dell'identità dei navigatori. In questo caso essendo la cosa gestita interamente dal servizio di autenticazione e logging di Fon noi possiamo dormire sonni tranquilli (o quasi, in teoria manca ancora qualche perfezionamento del sistema di registrazione per l'Italia, ma ci stan lavorando).

    Insomma, quest'ultimo numero di Cassandra Crossing, rubrica che ho sempre stimato ed apprezzato, mi sembra superficiale e tutt'altro che obbiettivo.

    Non dico che Fon non sia un servizio con un fine commerciale, questo è evidente, ma sicuramente le scelte effettuate finora sono mirate ad offrire un servizio compatibile con i problemi legislativi che attualmente in europa ostacolano la nascita di reti wireless gratuite e facilitare la fruibilità da utenti meno esperti...

    Ashkey

  • - Scritto da: ashkey
    > Ben vengano le critiche all'approcio commerciale
    > della rete FON, che possono essere condivise o
    > meno, dopotutto nessuno è costretto entrare a far
    > parte della rete
    > FON.
    >
    > Trovo piuttosto inacettabili alcune affermazioni,
    > tra l'altro non veritiere. In primo luogo la
    > fonera è perfettamente accessibile, tramite
    > interfaccia web, per configurarne caratteristiche
    > quali l'SSID, una password per farvi accedere
    > tutti i propri amici, e la configurazione di rete
    > per l'aggiunta del router alla propria rete
    > casalinga (come l'uso di dhcp ed
    > altro).
    > Certo, non si dispone di tutte le opzioni del
    > linksys, ad esempio ora non si possono più
    > impostare regole di routing o natting, ma
    > considerato che la fonera è pensata per offrire
    > un servizio a terzi secondo me la politica di
    > semplificarne l'uso applicando delle policy
    > uniche e consolidate (molto restrittive) è
    > assolutamente
    > legittima.
    >
    > L'uso di un servizio di autenticazione
    > centralizzato sul sito di Fon è inoltre
    > assolutamente indispensabile, in quanto è un
    > primo passo epr rendere Fon compatibile con la
    > legislazione italiana, secondo la quale chi
    > fornisce connettività debba tenere traccia
    > dell'identità dei navigatori. In questo caso
    > essendo la cosa gestita interamente dal servizio
    > di autenticazione e logging di Fon noi possiamo
    > dormire sonni tranquilli (o quasi, in teoria
    > manca ancora qualche perfezionamento del sistema
    > di registrazione per l'Italia, ma ci stan
    > lavorando).
    >
    > Insomma, quest'ultimo numero di Cassandra
    > Crossing, rubrica che ho sempre stimato ed
    > apprezzato, mi sembra superficiale e tutt'altro
    > che
    > obbiettivo.
    >
    > Non dico che Fon non sia un servizio con un fine
    > commerciale, questo è evidente, ma sicuramente le
    > scelte effettuate finora sono mirate ad offrire
    > un servizio compatibile con i problemi
    > legislativi che attualmente in europa ostacolano
    > la nascita di reti wireless gratuite e facilitare
    > la fruibilità da utenti meno
    > esperti...
    >
    > Ashkey


    sarà, ma finchè non esce una legge che "libera" da responsabilità penali (?) e civili l'utente finale per aver "condiviso" la propria banda e che le onde del wi-fi passano su proprietà private altrui senza autorizzazione ministeriale, della fon mi fido poco... avvocati o no che dicano il contrario!

    riguardo al router in questione non lo conosco, vero, la fon a detta sua gestisce il tutto in modo centralizzato... ma lo fa veramente o qualche log lo "perde" per strada?
    a parer mio avrebbero dovuto lasciar la possibilità all'utente di gestirsi il rotuer come meglio crede, nat, log etc....
    magari, l'uso di doppi log, la fon registra ogni connessione, in particolare di utenti "saltuari", ma che vi sia la possibilità anche per l'utente di salvarsi i log creati sul proprio pc in caso di....


  • - Scritto da: staza

    >
    > sarà, ma finchè non esce una legge che "libera"
    > da responsabilità penali (?) e civili l'utente
    > finale per aver "condiviso" la propria banda e
    > che le onde del wi-fi passano su proprietà
    > private altrui senza autorizzazione ministeriale,
    > della fon mi fido poco... avvocati o no che
    > dicano il
    > contrario!

    Si hai ragione... per ora viviamo in una condizione di "tolleranza" ma prima o poi una soluzione sensata e civile sarà necessaria.
    Nel frattempo FON è l'unica soluzione con prospettive future, fatta eccezione ovviamente per le reti cittadine, che sono ancora poche e malgestite.

    >
    > riguardo al router in questione non lo conosco,
    > vero, la fon a detta sua gestisce il tutto in
    > modo centralizzato... ma lo fa veramente o
    > qualche log lo "perde" per
    > strada?
    > a parer mio avrebbero dovuto lasciar la
    > possibilità all'utente di gestirsi il rotuer come
    > meglio crede, nat, log
    > etc....
    > magari, l'uso di doppi log, la fon registra ogni
    > connessione, in particolare di utenti "saltuari",
    > ma che vi sia la possibilità anche per l'utente
    > di salvarsi i log creati sul proprio pc in caso
    > di....
    >

    In effetti sarebbe una buona soluzione, ma è assodato che a volte offrire meno funzionalità, purchè siano quelle giuste, è commercialmente vincente, in quanto rende il prodotto più amichevole verso l'utente finale.

    Diciamo che l'ideale sarebbe permettere ad utenti più smaliziati l'installazione di un firmware avanzato o qualcosa del genere.

    In merito alla centralizzazione, probabilmente ciò a cui si riferiscono probabilmente è la possibilità di configurare il proprio router anche del sito di FON (opzione molto interessante) giusto epr i settagi base. Cosa che fa pensare a molti utenti che sia l'unico modo per effettuare la configurazione e non ci siano altre modalità - cosa sbagliatissima, e basta leggere il manuale della fonera per rendersi conto che c'è molto altro...

    diciamo che seppure al momento ci sia ancora molto da fare la strada intrapresa da fon è tutt'altro che errata, si tratta di continuare a migliorarsi con scelte intelligenti in grado di accontentare tutti e prestare attenzione alle delicate questioni legale, particolarmente problematiche in Italia.
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