OpenOffice supporta le macro di Excel

Novell ha rilasciato pubblicamente una patch per OpenOffice che permette alla celebre suite open source di eseguire le macro VBA di MS Excel. E' questo uno dei primi frutti del recente accordo con Microsoft?

Roma - Pochi giorni addietro uno sviluppatore Novell ha rilasciato una patch che aggiunge al foglio di calcolo di Openoffice la capacità di supportare Visual Basic for Applications (VBA), e dunque di gestire le macro di Excel.

Secondo quanto riportato in questo articolo di Linux.com, la modifica apportata da Novell ad OpenOffice consente di eseguire nativamente le macro VBA di Excel all'interno di OpenOffice Calc.

Va notato che sebbene la patch sia stata pubblicata pochi giorni fa, tra gli sviluppatori il codice circolava già da qualche tempo: testimonianza ne è il fatto che la modifica si trova già inclusa nelle principali distribuzioni di Linux, tra le quali Debian, Ubuntu, Fedora Core 6 e SUSE.
Il fatto che Novell abbia pubblicato il codice delle patch soltanto ora potrebbe essere dovuto al suo recente accordo con Microsoft, che la mette nelle condizioni di utilizzare alcune delle tecnologie di quest'ultima senza rischiare ritorsioni legali. Il problema è che, come spiegato a suo tempo, l'accordo copre soltanto gli utenti e gli sviluppatori di SUSE Linux, lasciando dunque a rischio quelli delle altre distribuzioni.

Nella comunità open source c'è già chi descrive questa situazione come uno degli effetti collaterali, per la comunità open source, del patto tra Microsoft e Novell. Un patto visto dai più critici come il tentativo del big di Redmond di iniettare nel mondo open source le proprie tecnologie proprietarie.
159 Commenti alla Notizia OpenOffice supporta le macro di Excel
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  • Non sapendo come inserire la stampa d'unione in word o creare tabelle pivot con pichi clic del mouse, i piumati chiesero aiuto a Microsoft, affinché spiegasse loro come implementare queste features.

    OOffice ha un engine a livello di office 95, con una interfaccia da XP. Quello che lo muove è VECCHIO.

    A proposito, dopo l'ennesima acquisizione fuffa di google di irows (uno pseudo foglio di calcolo in ajax, che si incarta già all'avvio), quelli di google non hanno imparato a fare programmi excel?

    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Non sapendo come inserire la stampa d'unione in
    > word o creare tabelle pivot con pichi clic del
    > mouse, i piumati chiesero aiuto a Microsoft,
    > affinché spiegasse loro come implementare queste
    > features.
    >
    > OOffice ha un engine a livello di office 95, con
    > una interfaccia da XP. Quello che lo muove è
    > VECCHIO.
    >
    > A proposito, dopo l'ennesima acquisizione fuffa
    > di google di irows (uno pseudo foglio di calcolo
    > in ajax, che si incarta già all'avvio), quelli di
    > google non hanno imparato a fare programmi
    > excel?
    >
    > Rotola dal ridereRotola dal ridere

    Hmmm ... No, mi dispiace, come trollata non raggiungi la sufficienza. Per poco, pero'Occhiolino
    RiprovaciA bocca aperta !
    11237
  • Ecco come la faccenda si presenta in maniera piu' "informatica" da parte di arstecnica:

    http://arstechnica.com/news.ars/post/20061120-8254...
    non+autenticato
  • Lo so,scrivendo certe cose saro' vittima di trolling immane tuttavia vorrei fare un ragionamento che per alcuni aspetti e' irritante ai fondamentalisti dell'opensource.
    Linux ed il movimento opensource cosi' come abbiamo imparato a conoscere rischia di avere i giorni contati...per colpa di Microsoft? No per colpa di se stesso.Il software libero e' stato ed e' tutt'ora una violenta reazione nei confronti di un mercato incapace di rigenerarsi accettando nuove sfide e nuovi obiettivi da porsi.Per tutti gli anni '90 abbiamo sofferto del pesantissimo monopolio di Microsoft che imponeva i suoi prodotti ed i suoi standard ovunque.Tutto si e'pagato a carissimo prezzo.Software sempre peggiore,prezzi sempre piu' alti,insomma era difficilissimo conviverci.Per fortuna e' arrivato l'opensource con i suoi strumenti validi ma molto grezzi poteva e doveva creare l'alternativa.Ma qualcosa non e' andato per il verso giusto.Anziche' proporre i propri prodotti come validi sostituti per il lavoro di tutti i giorni e facilmente integrabili nelle piattaforme esistenti,si e' preferito legarli fin dall'inizio ad un discorso piu' ampio talmente grande che e' andato a toccare gli stessi principi del commercio.
    Insomma l'opensource sta' creando esattamente quello che Microsoft ha fatto qualche anno prima: LA SOLUZIONE UNICA A CUI TUTTI DOVREBBERO O PIU' REALISTICAMENTE DEVONO ADATTARSI.
    Peccato che i principi economici dell'opensource sono difficilmente applicabili alla realta' economica attuale.Di donazioni non si vive!
    Oltretutto l'opensource stabilirebbe un monopolio di fatto perche' con software gratis NON SI COMPETE.
    Ecco quindi,che dalla voglia di software alternativo si e' costretti a passare ad un modello economico diverso.No,la gente anche quella che gli strumenti opensource li usa,non giustifica e non capisce questo grande salto.Insomma nella foga di prendersi tutto si rischia di ritrovarsi in mano con un pugno di mosche.
    Anziche' dedicarsi e pretendere l'applicazione degli standard si e' voluto contrapporre il sorgente...anziche' aprirsi al mondo economico stringendo alleanze per magari contare molto di piu' a livello politico/economico si e' preferito arroccarsi dietro i dettami della GPL.Licenza blindatissima e inattaccabile..a meno che non protegga codice che viola a sua volta,brevetti.....
    non+autenticato
  • Provo a rispondere senza trollare.
    I programmi opensource non vogliono imporsi e non vogliono travolgere il sistema economico esistente. Egli non impone formati proprietari. Non vincola a niente. Se trovi un imposizione, puoi modificare, rispettando sempre la licenza (che spesso chiede solo di rendere publiche le modifiche)
    Il movimento opensource, utilizza le leggi esistenti per dare un valore aggiunto.
    Purtroppo le risorse che si hanno a disposizione per un programma opensource, spesso sono inferiori rispetto alle risorse disponibili per un programma commerciale, ma i progetti gia esistenti hanno gia del miracoloso.
    Probabilmente i programmi opensource saranno sempre un po meno userfriendly dei programmi commerciali, ma, secondo me, avranno un valore aggiunto maggiore rispetto alle soluzioni commerciali.
    Questo non toglie che per adesso le soluzioni opensource spesso siano lontane dall'utente normale, pero la direzione e quella giusta.

    Questo secondo me e quello che non fara' fallire l'opensource.
  • Cercherò di non trollare...

    Non concordo con questa visione, per un semplice motivo, il software Open Source è nato ed è andato avanti proprio perchè è rimasto coerente con le proprie idee.

    La GPL ha reso possibile questo "miracolo" è ha dato lavoro a tanta, tantissima gente che altrimenti sarebbe stata tagliata fuori dal mercato per la chiusuradello stesso da parte di determinate aziende (...non ti dico quali).

    Tu dici che con il Open Source/Free Software non si compete? prova a dirlo a Red Hat, Google, Nokia, IBM, Ubuntu, Novell, SCO, Sun, Tiscali, ecc. ecc. ecc. e a tutte quelle aziende che hanno trovato e stanno trovando un validissimo appoggio nel Free Software.

    Tu dici che L'opensource si deve adattare agli standard... Bene quelli imposti da una sola azienda non sono standard: L'OpenDocument è uno standard (certificato) i documenti di word, excel ecc. non sono standard. Anzi, programmi OS nascono negli standard ed in genere si "avvicinano" a tali standard molto più di qualunque applicazione proprietaria.

    Parli di mezzi Grezzi dell'Open Source... Niente di più sbagliato, L'opensource ha degli strumenti sin troppo affinati ed è solo per questo che è "indietro" con i software proprietari. Chi sviluppa Software OS sa guardare soprattutto ai particolari.

    L'Open Source e la GPL sanno stare nel mercato perchè sono nate nel mercato (e nel peggiore dei mercati possibili: il monopolio) e riescono a dare degli utili strumenti a chi sa come utilizzarli.
    Altrimenti con la concorrenza spietata, la derisione generale, la totale disinformazione che è stata fatta da determinate testate giornalistiche non esisterebbe nemmeno il Free Software.

    Oggi una azienda ha deciso di stravolgere ("non di entrare in" come hanno fatto tante altre...) questo mercato inserendo uno strumento di DEMOLIZIONE del mercato stesso.
    La GPL2 è l'unica difesa che abbiamo perchè se dovesse cadere, cadrebbe il mercato stesso dell'Open Source.
    Ribadisco e sottolineo che oggi più di ieri la GPL è la nostra unica difesa.

    La comunità è disposta ad accettare qualunque nuova sfida... in coerenza con idee di collaborazione e di fiducia che da sempre le sono state di aiuto (non di intralcio).

    I brevetti software non hanno senso come ho affermato nei miei post precedenti.
    non+autenticato

  • - Scritto da:

    > si compete? prova a dirlo a Red Hat, Google,
    > Nokia, IBM, Ubuntu, Novell, SCO, Sun, Tiscali,

    Red Hat: vende un supporto che, dal punto di vista pratico, somiglia tanto ad una licenza.
    Google: vive sulla pubblicità.
    Nokia: telefonini e apparati di rete (telefonica).
    IBM: il secondo produttore al mondo di software proprietario e chiuso.
    Ubuntu: un nuovo ingresso, vedremo.
    Novell: software proprietario, Linux l'ultima spiaggia per sperare di sopravvivere.
    SCO: proprietario.
    SUN: fino a ieri viveva sull'hardware.
    Tiscali: vende collegamenti internet e fonia.

    non+autenticato
  • E tutti i lavoratori di quelle aziende di cosa vivono? Cacchio Attivatelo il cervello!!!
    non+autenticato
  • Vorrei segnalarti questa:

    http://www.sltrib.com/business/ci_4683025

    per quanto riguarda il valore dell'opensource e come ci si lavora con gli sviluppatori di OS.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Vorrei segnalarti questa:
    >
    > http://www.sltrib.com/business/ci_4683025
    >
    > per quanto riguarda il valore dell'opensource e
    > come ci si lavora con gli sviluppatori di
    > OS.

    Mah io tendo a dividere l'indubbio valore rivoluzionario del lavoro collaborativo fra sviluppatori con il valore commerciale del software open.Sono per me due cose distinte la prima vincente dal punto di vista di idee,qualita',la seconda perdente perche' non esiste un controvalore economico sicuro.
    non+autenticato
  • Le opinioni sono discutibili, i fatti contano:
    La verità è che oggi 9/10 delle MAGGIORI aziende di IT lavorano grazie all'opensource...

    Poi ci sono le opinioni degli utenti... e dei rivenditori windows ... ma quella è un'altra storia...

    Magari in italia ci si desse una svegliata... Visto che ne abbiamo davvero tanto bisogno...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Le opinioni sono discutibili, i fatti contano:
    > La verità è che oggi 9/10 delle MAGGIORI aziende
    > di IT lavorano grazie
    > all'opensource...
    >
    > Poi ci sono le opinioni degli utenti... e dei
    > rivenditori windows ... ma quella è un'altra
    > storia...
    >
    > Magari in italia ci si desse una svegliata...
    > Visto che ne abbiamo davvero tanto
    > bisogno...

    Si le maggiori aziende IT quelle cioe' che possono riimanere a galla vendendo servizi.La realta' per tutto il resto e' differente.
    Si l'Italia deve darsi una svegliata in tutti i sensi non solo nell'informatica.Anzi per quanto riguarda quest'ultimo mercato e' bene che promuova la concorrenza non gia' l'opersource che non ripagherebbe le nostre aziende.
    non+autenticato
  • Tue opinioni
    non+autenticato
  • Mah direi opinioni di chi nella media e piccola azienda ci lavora e con il software ci deve campare.
    non+autenticato
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