Vespasiani superati dall'alta tecnologia

Il bagno pubblico cambia volto alla strada: l'ultimo prodotto di questo tipo è un dispositivo che di giorno scompare, per riapparire di notte

Roma - Il fascino dei bagni pubblici elettronici a monetina che hanno ormai conquistato le città potrebbe presto esaurirsi: è già pronto il futuro dei vespasiani da strada, come segnala Slashdot.

In particolare la giunta di Victoria, capitale del British Columbia, ha intenzione di imitare quanto accaduto fin qui solo a Londra, Belfast e in alcune città dell'Olanda, con l'installazione nelle strade di quello che qualche blogger definisce il bagno più hi-tech che ci sia.

In buona sostanza, come si vede dalle foto, si tratta di una "cabina" ad alta tecnologia che può essere nascosta sotto il marciapiede durante il giorno per riemergere di notte, quando i locali sono chiusi e la presenza di bagni pubblici può fare la differenza.
Il bagno che sorgeIl bagno che scompareAl contrario dei bagni elettronici a cui siamo abituati anche in Italia, questi "booths" sono un cilindro di acciaio alto due metri con tre scomparti privi di porte, ognuno dei quali dispone di un orinatoio. Chiosa Engadget: "...per non lasciare che i maschi, che lasciano mezzi ubriachi i party notturni, si diano da fare sulla pubblica strada".

Ogni "Urilift", come vengono chiamati questi dispositivi, costa 75mila dollari.
43 Commenti alla Notizia Vespasiani superati dall'alta tecnologia
Ordina
  • Ho letto con molto interesse la notizia che cavalca un argomento di forte attualità specie per chi vive in metropoli o in aree di intenso traffico turistico.
    Nel mondo ci sono città che hanno saputo declinare in forma moderna cose antiche come i vespasiani. Città che, addirittura, hanno realizzato toilette pubbliche con processi di trasformazione delle deiezioni umane in biometano.
    Nazioni come la Nigeria e l'India trasformano l'urina dei gabinetti pubblici in urea destinata alla fertilizzazione agricola.
    Ma se non si volessero analizzare queste punte di eccellenza, che hanno saputo cambiare un nauseabondo elemento di arredo urbano in un'inesplorata straordinaria riserva di valore,varrebbe perlomeno analizzare l'esperienza italiana quale tra le più modeste espresse al mondo.
    Se è vero come è vero, che per i bisogni del popolo fin dai tempi dell'Imperatore Vespasiano, le tolilette pubbliche sono un segno di civiltà, questo non sembra essere essere condiviso dai pubblici amministratori italiani.
    Non c'e' città in Italia che riesca a smentire questa affermazione prendendo come riferimento la qualità delle strutture e la proporzione tra quantità di servizi igienici pubblici e numero di abitanti. Se si prendono come esempi città popolose e dall'elevato interesse turistico come Milano o Roma, rispetto a città europee come Parigi, Londra o Amsterdam il rapporto è sconcertante.
    In numero di servizi igienici pubblici in Italia è numericamente ridicolo, gli investimenti delle pubbliche amministrazioni sono infinitesimali e quasi sempre per strutture costose, mal funzionanti, maleodoranti e la cui assistenza tecnica è praticamente inesistente.Ne consegue che la gente preferisce sottoporsi al classico esborso pecuniario del caffè al bar per utilizzare un servizio igienico "privato" che comunque spesso presenta lacune igieniche.
    L'assenza di vespasiani nelle città italiane pone un problema di igiene pubblica, specie in quelle aree di maggior transito pedonale diurno e notturno dove spesso si usano piante, angoli di palazzi o strade male o poco frequentate per urinare. L'area perimetrale della Stazione centrale di Milano è un classico esempio di proliferazione e fermentazione di serbatoi a cielo aperto di urina.
    La profilassi igienica e la prevenzione nella diffusione di forme influenzali e malattie non può non considerare che pericolose o potenzialmente patogene queste aree di contaminazione.
    Esistono progetti in Italia che sono all'avanguardia nelle soluzione tecniche, tecnologiche e pratiche ma sembrano avere maggiore successo all'estero di quanto possano trovare riscontro nel proprio Paese.
    Se le pubbliche amministrazioni volessere affrontare il problema con soluzioni razionali ed esaustive dovrebbero afforntare il tema in modo più "laico" e meglio fondato su idee chiare e distinte.
    Per info sull'argomento: lazzari.massimiliano@tiscali.it
    non+autenticato
  • se per sbaglio quello si rintana quando ci sono dentro.. addio!!
    non+autenticato
  • Complimenti per il bell'articolo sulle ultime innovazioni. Certo che di argomenti interessanti se ne potevano trovare molti altri, eh cara redazione di Punto Informatico.
    Va bene qualche gossip infarcito da dettagli tecnici, ma proprio ai cessi era indispensabile lasciare questo spazio.
    Comunque, non consideratela una critica, ma uno sprone ad entrare nell'essenza vera del problema con un'analisi approfondita del numero di cessi che spariscono misteriosamente ogni anno nelle città italiane (statistiche alla mano) e sui possibili ritrovati tecnologici sostitutivi (ne ho realizzato uno portatile).
    Poi, dopo il vostro report, partirà immediatamente una massiccia campagna mediatica e una capillare raccolta di firme per adottare i vespasiani abbandonati.

    non+autenticato

  • Difficile capire se sei un troll vero o finto
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > Difficile capire se sei un troll vero o finto

    E' solo uno che soffre di invidia lascialo stare, non hai visto che ha fatto anche lui un cesso che però non vuole nessuno?
    non+autenticato
  • Ok per gli uomini, ma le donne che fanno, prendono la mira?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ok per gli uomini, ma le donne che fanno,
    > prendono la
    > mira?

    Forse dovranno munirsi di quella specie di imbuto per fare la pipi' in piedi Newbie, inesperto
    non+autenticato
  • Ma che dite??? Le donne mica vagano ubriache di notte lasciando tracce di pipì dappertutto come questi mascalzoni - pardon: sporcaccioni - di uomini!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ok per gli uomini, ma le donne che fanno,
    > prendono la
    > mira?

    No, la prendono in culo.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 15 discussioni)