Il robot consapevole si ripara da solo

Alcuni ricercatori sviluppano un algoritmo in grado di far adattare un automa alle condizioni ambientali. Il segreto, dicono, è tutto nella consapevolezza di sé, del proprio corpo d'acciaio e del mondo esterno

Roma - I ricercatori della Cornell University sono riusciti a costruire un robot in grado di adattarsi all'ambiente esterno, ai suoi cambiamenti nonché alle modifiche in cui può incorrere la sua stessa struttura. Un automa cioè in grado di "guarirsi" dopo eventuali danneggiamenti inferti al suo guscio o a parti funzionali del suo corpo d'acciaio, e di modificare il proprio comportamento in funzione di quanto apprende su quello che lo circonda.

A riportarlo è LinuxElectrons: gli accademici hanno focalizzato il loro lavoro sul modello comportamentale alla base del drone, e al fatto che esso dovesse risultare il più flessibile e adattabile possibile. L'algoritmo risultante, piuttosto che basarsi su un set rigido di istruzioni da consultare per calcolare il comportamento adeguato in ogni situazione, permette alla macchina di apprendere la propria natura e controllare in maniera adeguata il proprio corpo e i propri comportamenti.

Grazie a questa autocoscienza sviluppata attraverso l'apprendimento, il drone a quattro zampe usato per il test è in grado prima di imparare a camminare e in seguito, privato di un arto, a zoppicare. Il robot prima analizza se stesso e le sue parti, poi impara, attraverso la sperimentazione e la progressiva raffinazione di modelli comportamentali computerizzati, come muoversi nell'ambiente esterno. Infine, il mutato stato-di-forma lo induce a computare ulteriori adattamenti per ripristinare un grado accettabile di funzionalità rispetto ai suoi task specifici.
Hod Lipson, capo-progetto della peculiare ricerca, dichiara a riguardo: "Molti robot si basano su un modello comportamentale statico molto complesso progettato da ingegneri umani. Noi abbiamo mostrato, per la prima volta, come quello stesso modello possa emergere dall'interno della macchina. (...) La nostra ricerca spalanca le porte ad un nuovo livello di cognizione applicata alle macchine, e mette in risalto la questione dell'età di questa consapevolezza, direttamente connessa ai modelli interni auto-generati".

Il nuovo robotUn robot auto-consapevole, che apprende da se stesso e dall'ambiente nel quale si trova a operare con le sue proprie forze: allo stesso modo con cui i bambini imparano a rispondere agli stimoli esterni, a camminare gattoni e poi a reggersi in piedi da soli, così gli automi intelligenti saranno in grado di rispondere ai condizionamenti esterni e a riparare e sostituire parti di sé eventualmente danneggiate.

Secondo quanto dichiarato dai ricercatori, l'algoritmo può essere adattato a macchine molto più complesse del piccolo ragnetto usato per le sperimentazioni, e le possibili applicazioni (sia civili che militari) sono limitate soltanto dalla fantasia: si pensi allo spazio e alla necessità di interventi esterni per riparare navicelle cargo o la stazione spaziale orbitante internazionale ISS, oppure agli interventi militari in zone calde troppo pericolose per l'invio di truppe umane.

Alfonso Maruccia
31 Commenti alla Notizia Il robot consapevole si ripara da solo
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  • "agli interventi militari in zone calde troppo pericolose per l'invio di truppe umane"

    ovvero: i nostri soldati sono umani, le truppe nemiche e i loro civili no

    " allo stesso modo con cui i bambini imparano a rispondere agli stimoli esterni, a camminare gattoni e poi a reggersi in piedi da soli, così gli automi intelligenti ..."

    il problema é che molti adulti imparano fin troppo a mettersi carponi, altro che robot


    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > "agli interventi militari in zone calde troppo
    > pericolose per l'invio di truppe
    > umane"
    >
    > ovvero: i nostri soldati sono umani, le truppe
    > nemiche e i loro civili
    > no
    >
    > " allo stesso modo con cui i bambini imparano a
    > rispondere agli stimoli esterni, a camminare
    > gattoni e poi a reggersi in piedi da soli, così
    > gli automi intelligenti
    > ..."
    >
    > il problema é che molti adulti imparano fin
    > troppo a mettersi carponi, altro che
    > robot
    >
    >

    A quanto il primo gayrobot?
    non+autenticato
  • Il progetto parla di modelli interni di se stessi, ma puntualizza anche che la cosa non è detto sia legata al concetto di consapevolezza, essendo questo concetto ancora molto discusso. Nelle FAQ del sito vi è una apposita sezione sull'argomento.
    È interessante che abbiano usato un modello darwinistico per la selezione dello schema di movimento.


    http://ccsl.mae.cornell.edu/research/selfmodels/fa...

    Is this related to "consciousness"?

    There is not an agreement of what exactly is consciousness, so it is difficult to discuss how this project is related to this concept. It is generally agreed that consciousness involves some form of a predictive internal model of the world. Note that self-consciousness may involve having a model of oneself within a model of the world. If and how these models are formed in animals and humans, to what degree they are innate or acquired, and how they are represented, is not clear. Our work offers one possible hypothesis. But more importantly, it offers a systematic way to achieve this in a machine. The self -model we have shown here is very very simple, and we have given the machine a lot of help, for example, by giving it a set of building blocks from which it could construct a model. Ultimately, we would like to see much more complex models created from much simpler building blocks.

  • - Scritto da: Masque
    > Il progetto parla di modelli interni di se
    > stessi, ma puntualizza anche che la cosa non è
    > detto sia legata al concetto di consapevolezza,
    > essendo questo concetto ancora molto discusso.
    > Nelle FAQ del sito vi è una apposita sezione
    > sull'argomento.
    > È interessante che abbiano usato un modello
    > darwinistico per la selezione dello schema di
    > movimento.
    >
    >
    > http://ccsl.mae.cornell.edu/research/selfmodels/fa
    >
    > Is this related to "consciousness"?
    > (..)
    chissa' se gli hanno dato in pasto il Test di Turing, a vedere se lo superaSorride
    non+autenticato

  • E' un qualcosa di embrionale, primordiale, ma secondo me molto vicino ai meccanismi della natura. Secondo me questo che hanno mostrato è uno degli ingredienti della vera AI.

    Anche un neonato quando prende coscienza del proprio corpo va per tentativi, muove gli arti a caso fino a che cominicia a comprendere che ogni movimento ha una qualche conseguenza sul proprio corpo in relazione all'ambiente circostante. I movimenti, i coordinamenti che hanno il risultato migliore vengono "premiati", quindi ripetuti, affinati. Questo sempre col fine di raggiungere un determinato obiettivo.

    Il "ragno" ha come obiettivo quello di camminare, e ci riesce!!
    non+autenticato
  • Sarò all'antica e le mie affermazioni impossibili da motivare, me ne rendo conto.
    Ma trovo impossibile che una macchina possa giungere alla coscienza di sè.
    Non dimentichiamoci che i primi calcolatori (parlo del modello) utilizzavano valvole dove adesso utilizzano i transistor, e una valvola può essere implementata con un tappo, un tubo e dell'acqua.
    Davvero pensiamo che un complesso sistema di tubi,tappi e acqua che ci scorre dentro possa pensare o giungere alla coscienza di sè ?
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Sarò all'antica e le mie affermazioni impossibili
    > da motivare, me ne rendo
    > conto.
    > Ma trovo impossibile che una macchina possa
    > giungere alla coscienza di
    > sè.

    John Searle parla di "poteri causali" della mente, ma in riferimento all'intelligenza. Fintanto che una macchina non dimostra di avere questi poteri causali, non la si può ritenere veramente intelligente.
    Credo che ti potrebbe interessare approfondire questo filosofo e potrai trovare nell'argomento della "scatola cinese" delle idee simili alle tue.

    Ricordati però, che è importante andare contro alla tendenza istintiva di cercare conferme alle proprie convinzioni (Bias di conferma) per trovare anche argomenti che le disconfermino.Occhiolino

  • > John Searle parla di "poteri causali" della
    > mente, ma in riferimento all'intelligenza.
    > Fintanto che una macchina non dimostra di avere
    > questi poteri causali, non la si può ritenere
    > veramente
    > intelligente.
    > Credo che ti potrebbe interessare approfondire
    > questo filosofo e potrai trovare nell'argomento

    Ti ringrazio per la dritta, google mi aspetta nella tab qui a sinistraOcchiolino

    >
    > Ricordati però, che è importante andare contro
    > alla tendenza istintiva di cercare conferme alle
    > proprie convinzioni (Bias di conferma) per
    > trovare anche argomenti che le disconfermino.
    >Occhiolino

    Giusto, è una cosa tanto evidente, quanto spesso non considerataOcchiolino
    non+autenticato
  • > Davvero pensiamo che un complesso sistema di
    > tubi,tappi e acqua che ci scorre dentro possa
    > pensare o giungere alla coscienza di sè
    > ?

    Pero' un sistema di neuroni, sinapsi e segnali elettrochimici evidentemente ha raggiunto la coscienza di se'.

    A me pare una dfferenza quantitativa piuttosto che qualitativa: abbiamo cento miliardi di neuroni (curiosita': dello stesso ordine di grandezza delle stelle nella Galassia e delle galassie nell'universo), e ogni neurone e' collegato a circa diecimila altri tramite le sinapsi.
    Siamo ancora piuttosto indietro nel replicare tutto questoSorride
    Funz
    13021

  • - Scritto da: Funz
    > > Davvero pensiamo che un complesso sistema di
    > > tubi,tappi e acqua che ci scorre dentro possa
    > > pensare o giungere alla coscienza di sè
    > > ?
    >
    > Pero' un sistema di neuroni, sinapsi e segnali
    > elettrochimici evidentemente ha raggiunto la
    > coscienza di
    > se'.
    >
    > A me pare una dfferenza quantitativa piuttosto
    > che qualitativa: abbiamo cento miliardi di
    > neuroni (curiosita': dello stesso ordine di
    > grandezza delle stelle nella Galassia e delle
    > galassie nell'universo), e ogni neurone e'
    > collegato a circa diecimila altri tramite le
    > sinapsi.
    > Siamo ancora piuttosto indietro nel replicare
    > tutto questo
    >Sorride

    Uhm, io credo che (son quello di prima) la differenza possa essere, oltre che qualitativa E quantitativa anche di.. come dire, diversità.
    La nostra conoscenza delle sinapsi,dei neuroni o chissà cosa (non sono un neurologo) potrebbe essere talmente limitata (vuoi dalle nostre percezioni, vuoi dalla nostra non sufficiente abilità), che riuscire a replicare ciò che a noi è noto potrebbe non bastare per produrre una copia esatta.
    (lasciamo perdere la clonazione, che per quanto stupefacente non implica la comprensione profonda ti tutta una serie di altri meccanismi, tra cui l'acquisizione di una coscienza appunto).
    non+autenticato

  • > Uhm, io credo che (son quello di prima) la
    > differenza possa essere, oltre che qualitativa E
    > quantitativa anche di.. come dire,
    > diversità.
    > La nostra conoscenza delle sinapsi,dei neuroni o
    > chissà cosa (non sono un neurologo) potrebbe
    > essere talmente limitata (vuoi dalle nostre
    > percezioni, vuoi dalla nostra non sufficiente
    > abilità), che riuscire a replicare ciò che a noi
    > è noto potrebbe non bastare per produrre una
    > copia
    > esatta.
    > (lasciamo perdere la clonazione, che per quanto
    > stupefacente non implica la comprensione profonda
    > ti tutta una serie di altri meccanismi, tra cui
    > l'acquisizione di una coscienza
    > appunto).

    neanche io sono un neurologo, ma siamo sicuri che i neurologi abbiano ben chiaro da dove scaturisce la coscienza?
    Sarebbe un gran risultato riuscire a simulare anche solo il cervello del moscerino della frutta, o del cetriolo di mareSorride
    Funz
    13021
  • - Scritto da:
    >
    > E' un qualcosa di embrionale, primordiale, ma
    > secondo me molto vicino ai meccanismi della
    > natura. Secondo me questo che hanno mostrato è
    > uno degli ingredienti della vera
    > AI.
    [cut]

    dici cose molto vereSorride

    appare vicino ai meccanismi della natura perché si sono basati sulla selezione darwiniana. meccanismi che pare vangano usati anche nella mente umana riguardo alla permanenza dei ricordi in memoria ed altre cose.

    condivisibilissima anche l'idea che l'IA debba passare per la robotica. idea che in filosofia della mente sta alla base dell'approccio incarnato.
  • Certo, lo trovi in ogni videoteca.
    non+autenticato
  • O su iTunes, o sul P2P Con la lingua fuori

  • Si pure a me ha ricordato il mezzo Terminator che striscia dietro a Sarah Connor...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > Si pure a me ha ricordato il mezzo Terminator che
    > striscia dietro a Sarah
    > Connor...

    Prima di Terminator vengono i racconti di Philip K. Dick
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Prima di Terminator vengono i racconti di Philip
    > K.
    > Dick

    Modello due?Occhiolino
  • madonna che schifo. Deluso Sembra un incrocio tra una tarantola, una stella marina e alien (stadio larvale). Se me lo vedo muoversi attorno gli dò tante di quelle badilate che lo polverizzo
    non+autenticato
  • mamma mia, sembra vivo.
    La consapevolezza di se, nient'altro che la precisa definizione di 'essere vivente'.
    Questo ragnaccio meccanico è quindi vivo?
    Io credo di si.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > mamma mia, sembra vivo.

    quanto una coda di lucertola

    > La consapevolezza di se, nient'altro che la
    > precisa definizione di 'essere
    > vivente'.

    ?? piuttosto curioso, cmq ci permette di concludere che non hai studiato biologia

    > Questo ragnaccio meccanico è quindi vivo?
    > Io credo di si.

    I Want To Belive! yuppie
    non+autenticato

  • - Scritto da:

    >
    > ?? piuttosto curioso, cmq ci permette di
    > concludere che non hai studiato
    > biologia
    >

    Infatti è filosofia

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > mamma mia, sembra vivo.
    >
    > quanto una coda di lucertola

    Uh? Non credo proprio che una coda di lucertola sia consapevole del fatto che si muove.

    >
    > > La consapevolezza di se, nient'altro che la
    > > precisa definizione di 'essere
    > > vivente'.
    >
    > ?? piuttosto curioso, cmq ci permette di
    > concludere che non hai studiato
    > biologia

    Vedi, io penso che tu sia vivo, anche se non ne ho prove tangibili assumo il fatto che tu esista in quanto essere scrivente e pensante.
    Tuttavia effettivamente, biologicamente, non posso definirti vivo.

    > > Questo ragnaccio meccanico è quindi vivo?
    > > Io credo di si.
    >
    > I Want To Belive! yuppie

    Quindi tu lo sei?
    E io?

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > >
    > > - Scritto da:
    > > > mamma mia, sembra vivo.
    > >
    > > quanto una coda di lucertola
    >
    > Uh? Non credo proprio che una coda di lucertola
    > sia consapevole del fatto che si
    > muove.

    ..nel senso che fa schifo!

    >
    > >
    > > > La consapevolezza di se, nient'altro che la
    > > > precisa definizione di 'essere
    > > > vivente'.
    > >
    > > ?? piuttosto curioso, cmq ci permette di
    > > concludere che non hai studiato
    > > biologia
    >
    > Vedi, io penso che tu sia vivo, anche se non ne
    > ho prove tangibili assumo il fatto che tu esista
    > in quanto essere scrivente e
    > pensante.
    > Tuttavia effettivamente, biologicamente, non
    > posso definirti
    > vivo.

    la vita la definisce la biologia, la vita non sottointende la consapevolezza di se', ne' piu' ne' meno, e' semplice, era questo il punto che commentavo...
    non+autenticato
  • ... e quando avra' anche la consapevolezza che ci sono essere dal corpo di carne ed ossa....

  • - Scritto da: Alessandrox
    > ... e quando avra' anche la consapevolezza che ci
    > sono essere dal corpo di carne ed
    > ossa....

    in quel caso potrebbe iniziare a ucciderli uno per uno per la rabbia di essere nato Robot.
    non+autenticato
  • O cercarli di "riparare" con un saldatoreA bocca storta
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > O cercarli di "riparare" con un saldatoreA bocca storta

    Come il robottino di Beneath a Steel Sky?Sorride

    Non stiamo un po' esagerando nell'attribuire caratteristiche umane ad una macchina?
    Per quanto bello e sofisticato, potrebbe comunque non essere tanto diverso dalla famosa "scatola cinese" di John Searle.

    Ci sarà tempo per queste coseOcchiolino

  • - Scritto da: Masque
    > Per quanto bello e sofisticato, potrebbe comunque
    > non essere tanto diverso dalla famosa "scatola
    > cinese" di John
    > Searle.


    Concordo.
    L'errore che spesso facciamo è quello di antropomorfizzare.
    Siccome il robottino si muove in modo naturale, gli attribuiamo subito un comportamento senziente e consapevole, "umano".
    E' consapevole delle sue azioni relativamente al suo environment, è il risultato di modificazioni ai parametri ambientali del suo 'mondo'.
    Il suo algoritmo ha uno scopo e per raggiungerlo continua a modificare tali parametri.
    L'evoluzione dei c-robots.Sorride

    E cmq, secondo me, questa è la strada giusta.
    In fin dei conti la nostra stessa esistenza non è altro che un tentativo di emulare il comporamento dei nostri padri, nonni, nel rispetto dei nostri principi (vincoli).

    Cosa c'è di tanto diverso da quello che abbiamo letto nell'articolo?Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Alessandrox
    > ... e quando avra' anche la consapevolezza che ci
    > sono essere dal corpo di carne ed
    > ossa....

    Quale problema?

    EXTERMINATE! EXTERMINATE!
    non+autenticato