Costi di ricarica, fioccano le iniziative

Sta per prendere il via una nuova campagna finalizzata all'abolizione dei costi di ricarica

Roma - La conclusione dell'indagine congiunta Agcom - Antitrust sui costi di ricarica delle schede prepagate per cellulari, per cui si imporrebbero (forse a breve) operazioni di rimodulazione, sembra aver ispirato nuove iniziative. Una nuova petizione, azioni legali e una campagna di sensibilizzazione starebbero infatti per prendere corpo.

Domani alle 12 sarà presentata a Roma da Alleanza Nazionale una nuova campagna che include una nuova petizione (non online) indirizzata al Parlamento Europeo e una serie di iniziative legali a tutela dei maggiori utilizzatori di carte ricaricabili (pensionati, studenti e persone con reddito medio-basso). Saranno presenti vari esponenti nazionali e locali di AN.

"La vicenda delle ricariche telefoniche - afferma l'onorevole Angelilli - si sta sempre più delineando come un sopruso sugli utenti, soprattutto verso studenti e pensionati o comunque persone con reddito medio-basso che ne sono i principali utilizzatori. Proprio per questo abbiamo presentato un'interrogazione urgente alla Commissione Europea per sapere quali misure l'Unione intenda adottare per imporre ai gestori italiani della telefonia mobile il rispetto delle regole e la tutela dei consumatori".
"Tra l'altro - sottolinea la Angelilli - sulla vicenda la Commissione era giá intervenuta nel maggio 2006, rendendo noto che la Direzione generale della concorrenza della Commissione avrebbe preso contatto con le Autorità italiane al fine di ottenere ulteriori informazioni".
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