I rifiuti hi-tech soffocano il futuro

L'export di e-waste trasforma alcuni paesi in discariche del mondo ricco. Progettazione ecocompatibile, responsabilità dello smaltimento a chi produce e tracciamento dei rifiuti sono miraggi? Un video

Nairobi (Kenya) - Dalle venti alle cinquantamila tonnellate all'anno di spazzatura elettronica fluttuano, si scambiano, si perdono in esportazioni legali e traffici illegali, si smantellano in impianti costosissimi o si disciolgono fra gli acidi nei corsi d'acqua dei paesi in via di sviluppo.

Si sta svolgendo a Nairobi il meeting dei paesi che aderiscono alla convenzione di Basilea, trattato che regola i movimenti trans-frontalieri di rifiuti pericolosi. Delegazioni provenienti da oltre cento nazioni cercheranno una soluzione sostenibile al problema dell'e-waste.

Hong Kong, Bangalore in India e Guiyu in Cina: sono innumerevoli le discariche hi-tech disseminate nel mondo, in cui confluiscono rottami tecnologici generati dal meccanismo dell'obsolescenza indotta, dalla bieca irresponsabilità dei paesi ricchi, dagli interessi dell'ecomafia, che approfitta dell'incapacità delle istituzioni di molti paesi in via di sviluppo di operare controlli e di far rispettare le leggi.
Montagne di rifiuti hi-techÈ una tentazione pericolosa, quella dei paesi sviluppati. Le direttive UE, ad esempio, consentono, seppure con delle limitazioni, di esportare la propria spazzatura tecnologica. Un'opportunità che a molti appare un invito al risparmio sconsiderato e irresponsabile, contrastante con quanto previsto dalla convenzione di Basilea, che argina e regolamenta questa tendenza.

Per aggirare le lasche restrizioni esistenti, inoltre, sta prendendo piede un meccanismo subdolo. I rifiuti inutilizzabili vengono mascherati da trashware-beneficenza. Ogni mese, ad esempio, arrivano a Lagos, in Nigeria, cinquecento container di merce elettronica usata. È un bene che i paesi ricchi si prodighino per quelli in via di sviluppo: le apparecchiature che "donano", però, sono per tre quarti spazzatura. Non funzionante, non riutilizzabile, né riparabile.

Ed ecco che montagne di rottami, un concentrato di bario, mercurio, ritardanti di fiamma, cadmio e piombo, vengono bruciate su pire i cui fumi densi non sfamano certo gli dei. Cavi e circuiti stampati vengono disciolti con acidi per recuperare in modo "artigianale" il prezioso rame, inquinando i fiumi ed avvelenando il suolo.

Sono sostanzialmente tre gli ambiti su cui si concentreranno le discussioni al vertice di Nairobi.
In primo luogo si tenterà di responsabilizzare le industrie del settore, invitandole a progettare in maniera ecocompatibile, limitando l'utilizzo degli inquinanti e operando secondo principi di ecodesign per facilitare smaltimento e riciclaggio dei prodotti usati. È questa una prospettiva analoga a quella in cui opera la direttiva UE Restriction of Hazardous Substances (RoHS).

Si spingerà inoltre affinché siano gli stessi produttori di apparecchiature hi-tech a pagare per lo smantellamento, possibilmente senza accollare semplicemente i costi aggiuntivi sulle spalle del consumatore. La prospettiva del pagamento dovrebbe responsabilizzare le industrie e indurle a produrre apparecchiature meno pericolose e più facili da smaltire o recuperare, come già prevedono, ad esempio, le strategie di HP e Apple.
23 Commenti alla Notizia I rifiuti hi-tech soffocano il futuro
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  • Il prezzo delle stampanti a colori e' < del prezzo delle cartucce.

    Quindi quando la cartuccia e' vuota che fa la gente?


    Butta la stamante e ne compra una nuova.

    La politica ambientale non la fa solo la gente ignorante, ma anche i venditori che li istigano.
    non+autenticato
  • Poco + di un mese fa lo scanner mi ha abbandonato.

    Da fanciulla accorta ho fatto le mie verifiche e ho scoperto che il problema sta tutto nel cavo che dovrebbe condurre la corrente dalla presa nel muro allo scanner stesso: non conduce + una cippa!

    I rivenditori autorizzati Canon (marca dello scanner) di 2 provincie, i negozi di informatica, i commessi di centri commerciali + o meno grandi nonchè gli elettricisti (rarissimi: sono specie in via d'estizione?) da me interpellati concordano: "signorina, pezzi di ricambio non ce ne sono e le conviene comunque comprarsi uno scanner nuovo".

    Suvvia, lo trovo un comportamento ecologicamente scorretto!
    Meno male che alla fine ho trovato qualcuno che tenterà la riparazione. Auguratemi buona fortuna

  • Quando si insinuerà il TCPA i computer che oggi consideriamo spazzatura saranno quotati come l'oro...

    Si vedranno distinti professionisti IT in giacca e cravatta a rovistare nei cassonetti alla ricerca di un preziosissimo Pentium III privo di TCPA Sorride
    non+autenticato
  • quando verrà il tcpa i professionisti avranno comunque software originale come prima, mentre i ragazzini troveranno il modo di far modificare il computer come per le play station
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > quando verrà il tcpa i professionisti avranno
    > comunque software originale come prima, mentre i
    > ragazzini troveranno il modo di far modificare il
    > computer come per le play
    > station

    Ottima intuizione, ma allora a cosa serve il tcpa?
    non+autenticato
  • 1. Un modo intelligente per ridurre la quantità di trashware e di e-waste prodotto dal nostro Paese consiste nel riutilizzare in contesti meno esigenti i PC dismessi dalle aziende e dalla PA.
    Il più delle volte, i PC che vengono dismessi dalle aziende e dalla PA sono ancora tecnicamente efficienti, ma sono stati resi obsoleti dalla irrefrenabile ingordigia di profitti che caratterizza l' attività dei produttori di software e di hardware.

    2. Eccellenti esempi di recupero funzionale dei PC obsoleti e del loro riuso in contesti socialmente rilevanti sono reperibili in questi siti:
    * http://www.ProgettoLazzaro.it
    * http://www.LinuxAngels.it

    Grillo Parlante
  • Ogni mese escono nuovi modelli di computer, cellulari,ecc. per la casa e il tempo libero.

    Bisognerebbe far durare le tecnologie hobbistiche almeno il triplo invece chi compra un computer solo per giocare dopo due anni lo può cambiare tranquillamente.

    Lo credo che poi i rifiuti si accumulano
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ogni mese escono nuovi modelli di computer,
    > cellulari,ecc. per la casa e il tempo
    > libero.
    >
    > Bisognerebbe far durare le tecnologie hobbistiche
    > almeno il triplo invece chi compra un computer
    > solo per giocare dopo due anni lo può cambiare
    > tranquillamente.
    >
    > Lo credo che poi i rifiuti si accumulano
    Mase non kompro il kompiuter nuovo come gioko a 300000*300000 kon filtri hattivati e 350 fps?
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
  • Il mercato dell'hardware per gamers fa guadagnare pochissimo rispetto a quanto fanno guadagnare quelli dell'hardware entry-level.

    Per i videogiochi servono principalmente: più programmatori capaci, prezzi dei software più bassi, abolizione dei supporti materiali e sviluppo di piattaforme online come Steam (Valve).

    Perchè una console arriva a "durare" anche 8 anni e un pc non supera i 12 mesi? Perchè su console ci programmi con un solo sistema, su pc le Direct X fanno pena, la versione 10 è paragonabile ai risultati che 3dfx otteneva con le GLide di ultima generazione su Voodoo 5.

    Soluzione: OS Linux unificato. OpenGL-based.
    m00f
    445

  • - Scritto da: m00f
    > Il mercato dell'hardware per gamers fa guadagnare
    > pochissimo rispetto a quanto fanno guadagnare
    > quelli dell'hardware entry-level.
    >
    >
    > Per i videogiochi servono principalmente: più
    > programmatori capaci, prezzi dei software più
    > bassi, abolizione dei supporti materiali e
    > sviluppo di piattaforme online come Steam
    > (Valve).
    >
    >
    > Perchè una console arriva a "durare" anche 8 anni
    > e un pc non supera i 12 mesi? Perchè su console
    > ci programmi con un solo sistema, su pc le Direct
    > X fanno pena, la versione 10 è paragonabile ai
    > risultati che 3dfx otteneva con le GLide di
    > ultima generazione su Voodoo
    > 5.
    >
    > Soluzione: OS Linux unificato. OpenGL-based.
    Farà anche guadagnare meno ma io vedo che sono quasi sempre i gamers a correre dietro all'ultima scheda video per giocare agli ultimi giochi con tutto al max. Poi con l'avvento di Vista la cosa sta peggiorando sempre di più a causa di orde di utonti disposti a farsi il pc nuovo pur di farcelo andare A bocca storta

  • - Scritto da: m00f
    > Il mercato dell'hardware per gamers fa guadagnare
    > pochissimo rispetto a quanto fanno guadagnare
    > quelli dell'hardware entry-level.
    >
    >
    > Per i videogiochi servono principalmente: più
    > programmatori capaci, prezzi dei software più
    > bassi, abolizione dei supporti materiali e
    > sviluppo di piattaforme online come Steam
    > (Valve).
    >
    >
    > Perchè una console arriva a "durare" anche 8 anni
    > e un pc non supera i 12 mesi?

    nel mondo console gli attori sono pochi (solo 3), nel mondo pc decine. nelle console i 3 attori guadagnano anche in base ai giochi venduti (al lancio capita di vendere console sotto il costo di produzione), nel mondo pc ciò non avviene. i produttori di hw pc hanno la necessità vitale di vendere molto ed in continuazione, pena il fallimento. Questo significa indurre nei consumatori esigenze irreali che portano alla mania dell'acquisto compulsivo.

    L'hw pc è sempre stato terra di conquista, di sperimentazioni, di implementazione di soluzioni nuove (non sempre valide ovvio). Il mondo console con la sua staticità (relativa, visto che pure xbox1 è durata poco per gli standard consolari) punta tutto sulle tonnellate di giochi venduti, ricchi di royalties.

    In quale altro settore, se non in quello pc, trovi schede grafiche che da sole costano come tutta una ps3?
    non+autenticato
  • non supera i 12 mesi? Perchè su console
    > ci programmi con un solo sistema, su pc le Direct
    > X fanno pena, la versione 10 è paragonabile ai
    > risultati che 3dfx otteneva con le GLide di
    > ultima generazione su Voodoo
    > 5.

    Ma che cosa dici!!! DirectX 10 è al momento uno dei migliori sistemi di sviluppo esistenti... magari la PS3 avesse qualcosa di analogo!!!

    E non centra null il fatto che sia MS o meno... DirectX 10 è oggettivamente ottimo.

    > Soluzione: OS Linux unificato. OpenGL-based.

    Vabbè questa si commenta da solo... Anche perchè l'unificazione di Linux sarebbe la morte di Linux così come lo conosciamo.
    frk
    344

  • - Scritto da: frk
    > non supera i 12 mesi? Perchè su console
    > > ci programmi con un solo sistema, su pc le
    > Direct
    > > X fanno pena, la versione 10 è paragonabile ai
    > > risultati che 3dfx otteneva con le GLide di
    > > ultima generazione su Voodoo
    > > 5.
    >
    > Ma che cosa dici!!! DirectX 10 è al momento uno
    > dei migliori sistemi di sviluppo esistenti...
    > magari la PS3 avesse qualcosa di
    > analogo!!!
    >
    > E non centra null il fatto che sia MS o meno...
    > DirectX 10 è oggettivamente
    > ottimo.
    >
    > > Soluzione: OS Linux unificato. OpenGL-based.
    >
    > Vabbè questa si commenta da solo... Anche perchè
    > l'unificazione di Linux sarebbe la morte di Linux
    > così come lo
    > conosciamo.

    Vero, Linux è arrivato dov'è ora grazie soprattutto all'incredibile vitalità della comunità open, che ha generato decine di distribuzioni diverse nel corso degli anni sottoposte di volta in volta ad una darwiniana selezione. Unificare tutto in un unico Linux sarebbe la sua morte.

    Per quanto rigurda OpenGL vs. DX10, qualcuno mi spiega (magari con un semplice link) perché DX10 è anni luce avanti a OpenGL 2.1? Ho programmato in OGL sotto Linux, si ottengono cose eccezionali, con linguaggi shader potentissimi (GLSL, linguaggio di alto livello simile al C).

  • E come non ricordare le meraviglie ottenibili con VESA sotto DOS (oddio bestemmia!!!) riproponibili su Windows solo con l'avvento delle DX7?

    IMHO un vero paragone DX vs OpenGL sarà fattibile solo quando il primo non sarà limitato alla piattaforma Win.
    Peccato che essendo i s.o. più diffuso i produttori di schede si concentreranno sul primo penalizzando il secondo rendendo difficili dei test oggettivi nel mondo consumer.

    Mauro
    non+autenticato
  • Negli stati uniti e in alcuni paesi europei le apparecchiature di rete, router e switch, vengono ricondizionati, per garantigli una nuova vita. Questa è una soluzione che rispetta i problemi ambientali e comporta notevoli vantaggi economici per le aziende.
    Anche in Italia da pochissimo vengono proposte queste soluzioni da società che si occupano di "prodotti di rete ricondizionati".
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Negli stati uniti e in alcuni paesi europei le
    > apparecchiature di rete, router e switch, vengono
    > ricondizionati, per garantigli una nuova vita.
    > Questa è una soluzione che rispetta i problemi
    > ambientali e comporta notevoli vantaggi economici
    > per le
    > aziende.
    > Anche in Italia da pochissimo vengono proposte
    > queste soluzioni da società che si occupano di
    > "prodotti di rete
    > ricondizionati".
    si dovrebbe fare anche di più : ci sarà anche un modo per riciclare i dvd ed i vecchi cd ?
    non+autenticato
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