mercoledì 29 novembre 2006

Il Governo prepara il regalino di Natale

Fioroni (Istruzione) spinge sull'acceleratore e annuncia nuove normative prima delle feste. Magnolfi (sott. Innovazione PA) frena: la censura preventiva è un errore. Peacelink a Fioroni: ripensaci

Il Governo prepara il regalino di NataleRoma - Quel che si temeva all'indomani del caso Google sta rapidamente concretizzandosi. In queste ore esponenti del Governo ribadiscono la necessità di nuove norme che rendano l'Italia un esempio per il resto del Mondo. Norme che devono essere pensate per "tutelare i minori".

Non usa mezzi termini in una intervista a LaStampa il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, che annuncia: "Intendo tutelare i minori dall'accesso a tutto ciò che possa danneggiare la loro formazione e il loro sviluppo. È assurdo e ipocrita avere una censura sui film vietati ai 14 anni e ai 18 anni quando poi in Rete c'è di tutto di più". Il riferimento ai casi di bullismo, alle accese polemiche sui videogiochi violenti e, appunto, al "caso Google" è esplicito.

A detta di Fioroni "una regolamentazione è un prerequisito di civiltà e spero che l'Italia, per una volta, possa diventare un esempio". Fioroni ha anche ribadito che insieme al collega Mastella (Giustizia) sta lavorando ad una nuova normativa ed entro Natale assicura una relazione, "stilata assieme al ministero delle Comunicazioni", con cui verranno proposte le modifiche alle leggi attuali. "Dire che è complicato - ha anche dichiarato il Ministro, intenzionato a rintuzzare le infinite polemiche che hanno accesso la rete italiana in questi giorni - suona come una scusa. Io penso a porre il problema, saranno i tecnici a trovare la soluzione".
Parole che fanno tremare chi ricorda come proprio sotto Natale, nel 2003, arrivò dal precedente governo un'altra bomba destinata ad Internet:, quella sulla data retention, una proposta shock di conservazione dei dati che si è concretizzata nel 2005 con il famigerato Decreto Pisanu con cui le comunicazioni degli italiani sono state poste sotto un controllo esteso e continuo. Una novità che i tecnici in blocco bollarono come "pericolosa".

Né Fioroni sembra peraltro disponibile ad incardinare un'eventuale revisione delle normative in un contesto internazionale. A proposito della proposta di una Costituzione per Internet lanciata dal Forum di Atene il mese scorso, il ministro alla Pubblica Istruzione si è limitato ad affermare che "una costituzione per Internet è positiva, ma troppo complessa: io mi limito a proteggere i minori. Che in rete sono senza rete".

Fioroni in queste ore viene preso di mira dalla blogosfera italiana: non manca chi fa notare come sia difficile per il Ministro mantenere il proprio blog, preso d'assalto da spammer pornografici in misura tale, chiosa qualcuno, che "prima di lamentarsi delle porcherie in giro per la Rete, il Ministro farebbe bene a dare una ramazzata a casa sua". Commenti che sembrano aver già sortito un effetto: mentre scriviamo il blog del Ministro si presenta con una sola pagina: "Sito in aggiornamento".
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