Linux cerca di farsi largo nelle istituzioni

Il parlamento francese si prepara a migrare verso il sistema del pinguino, mentre in UK una interpellanza denuncia il presunto razzismo tecnologico dei consulenti governativi nei confronti dell'open source

Roma - L'accordo tra Microsoft e Novell ha portato, ora più che mai, l'open source al centro dell'attualità tecnologica: mentre la comunità del codice aperto dibatte sulle reali conseguenze di quello che molti considerano come una sorta di "patto con il diavolo", nelle maggiori istituzioni europee ci si interroga sui reali vantaggi dell'adozione della piattaforma open e su quale sia la strada migliore da seguire per far migrare le infrastrutture informatiche verso Linux&co.

I francesi, come segnala Ars Technica, sembrano intenzionati ad installare Linux sulle 1.154 workstation del Parlamento: lo ha deciso l'Assemblea Nazionale che, in base ai risultati di uno studio commissionato alla società di consulenza tecnologica Atos Origin, cita tra le ragioni della scelta "un sostanziale risparmio economico nonostante i costi della migrazione e del tirocinio del personale" e la possibilità di affrancarsi dalla totale dipendenza di un solo fornitore.

Una notizia di notevole importanza per il mondo del Pinguino: per quanto non sia la prima volta che le organizzazioni statali francesi decidano di affidarsi al software free, l'importanza dell'istituzione coinvolta dà alla migrazione il sapore di un riconoscimento ai massimi livelli della validità del lavoro delle comunità di sviluppo pro bono che costituiscono la spina dorsale di molte delle iniziative open.
Nulla ancora si sa riguardo la build Linux da utilizzare, ma pare oramai certa l'adozione di Firefox e Open Office come sostituti del browser Internet Explorer e della suite Office di Microsoft.

Recenti episodi dimostrano ad ogni modo che la migrazione a Linux e al codice aperto deve essere condotta con oculatezza e usando il giusto contributo di esperienza per andare in porto con successo: non più di una settimana fa il comune di Birmingham ha dovuto fare marcia indietro verso Windows per l'improvviso lievitare dei costi dell'operazione. Secondo i consulenti coinvolti nel caso, la giunta comunale ha deciso di fare tutto da sola, senza affidarsi ad esperti del settore, e il risultato è stato un fiasco totale.

Ma non in tutti gli ambienti europei Linux viene considerato la soluzione ideale: nel Regno Unito, in particolare, BECTA, società di consulenza che assiste il governo nell'adozione di tecnologie ICT in ambito educativo, esclude la fornitura di software open source per mezzo della propria struttura.

La denuncia viene da una interpellanza parlamentare supportata da 19 deputati, guidati da John Pugh, che sottolineano come la società sia prevenuta in favore dei grossi fornitori di software proprietario, escludendo per principio i piccoli fornitori come appunto quelli di piattaforme open. Secondo i parlamentari, la struttura di BECTA è "obsoleta", e impedisce agli istituti scolastici di "beneficiare del software gratuito e di quello con codice aperto". Una denuncia che ha guadagnato il plauso e il supporto delle istituzioni pro-open source, inclusa la Open Schools Alliance.

La società di consulenza da parte sua respinge fermamente le accuse, e dichiara di lavorare indistintamente sia con il software proprietario che con quello libero. Nessun razzismo tecnologico quindi, ma solo l'esigenza di avere garanzie certe sulle forniture: "L'accettazione nella nostra struttura passa per la valutazione delle capacità di un fornitore di consegnare e supportare una suite completa di tecnologie, e non un solo prodotto specifico".

Le dichiarazioni sono in linea con le precedenti iniziative di BECTA. Sebbene un rapporto commissionato l'anno scorso sembrasse indicare le proprietà taumaturgiche e salva-bilanci dell'open source, una ricerca risalente a questo marzo ha mostrato come all'interno del database di 3.000 applicazioni educational mantenuto dall'azienda, solo 18 fossero capaci di girare su sistemi Linux.

Secondo quanto affermato di recente dal presidente di BECTA, Andrew Pinder, l'open source viene considerato da molti professori dell'IT come una "religione, un reale convincimento" sul fatto che "bit di tecnologia possano cambiare le cose". Quello che non sono soliti fare i professori, secondo Pinder, è "organizzare le cose in maniera appropriata".

Alfonso Maruccia
274 Commenti alla Notizia Linux cerca di farsi largo nelle istituzioni
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  • Fatevene una ragione!
    Ascoltate chi se ne intende e che ha usato un sacco di distro Gnu-Linux; tutte di ottimo livello, certo, ma Debian le supera tutte pressochè sotto ogni aspetto.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Fatevene una ragione!
    > Ascoltate chi se ne intende e che ha usato un
    > sacco di distro Gnu-Linux; tutte di ottimo
    > livello, certo, ma Debian le supera tutte
    > pressochè sotto ogni
    > aspetto.
    Ah sei arrivato,mo stavo preoccupando... TrollTroll occhiolinoTroll chiacchieroneTroll occhi di fuoriTroll di tutti i colori
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Fatevene una ragione!
    > Ascoltate chi se ne intende e che ha usato un
    > sacco di distro Gnu-Linux; tutte di ottimo
    > livello, certo, ma Debian le supera tutte
    > pressochè sotto ogni
    > aspetto.

    Oh pero' anziche' parlare torna a lavorare che voglio etch prima possibile sono stanco di aspettare.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Fatevene una ragione!
    > > Ascoltate chi se ne intende e che ha usato un
    > > sacco di distro Gnu-Linux; tutte di ottimo
    > > livello, certo, ma Debian le supera tutte
    > > pressochè sotto ogni
    > > aspetto.
    >
    > Oh pero' anziche' parlare torna a lavorare che
    > voglio etch prima possibile sono stanco di
    > aspettare.

    Zitto e continua a spaccare pietre.
    Etch te la devi meritare.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Fatevene una ragione!
    > Ascoltate chi se ne intende e che ha usato un
    > sacco di distro Gnu-Linux; tutte di ottimo
    > livello, certo, ma Debian le supera tutte
    > pressochè sotto ogni
    > aspetto.

    QILinux è italiana !

    Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Fatevene una ragione!
    > > Ascoltate chi se ne intende e che ha usato un
    > > sacco di distro Gnu-Linux; tutte di ottimo
    > > livello, certo, ma Debian le supera tutte
    > > pressochè sotto ogni
    > > aspetto.
    >
    > QILinux è italiana !
    >
    > Ciao

    Vero, ed è anche buona.
    Ma tutte partono dal cuore pulsante di Debian.
    Debian è la vera, l' unica progenitrice e mette a disposizione il suo splendore a tutte le altre distro che possono da lei abbeverarsi a piene mani.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
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    > - Scritto da:
    > >
    > > - Scritto da:
    > > > Fatevene una ragione!
    > > > Ascoltate chi se ne intende e che ha usato un
    > > > sacco di distro Gnu-Linux; tutte di ottimo
    > > > livello, certo, ma Debian le supera tutte
    > > > pressochè sotto ogni
    > > > aspetto.
    > >
    > > QILinux è italiana !
    > >
    > > Ciao
    >
    > Vero, ed è anche buona.
    > Ma tutte partono dal cuore pulsante di Debian.
    > Debian è la vera, l' unica progenitrice e mette a
    > disposizione il suo splendore a tutte le altre
    > distro che possono da lei abbeverarsi a piene
    > mani.

    Si adesso salta fuori che il big bang ha generato debian...ma per favore!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Fatevene una ragione!
    > Ascoltate chi se ne intende e che ha usato un
    > sacco di distro Gnu-Linux; tutte di ottimo
    > livello, certo, ma Debian le supera tutte
    > pressochè sotto ogni
    > aspetto.

    NOI DI DEBIAN SIAMO IL VERO E UNICO SPLENDORE!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
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    > - Scritto da:
    > > Fatevene una ragione!
    > > Ascoltate chi se ne intende e che ha usato un
    > > sacco di distro Gnu-Linux; tutte di ottimo
    > > livello, certo, ma Debian le supera tutte
    > > pressochè sotto ogni
    > > aspetto.
    >
    > NOI DI DEBIAN SIAMO IL VERO E UNICO SPLENDORE!

    http://www.deifl-web.de/gallery/albums/userpics/10...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Fatevene una ragione!
    > Ascoltate chi se ne intende e che ha usato un
    > sacco di distro Gnu-Linux; tutte di ottimo
    > livello, certo, ma Debian le supera tutte
    > pressochè sotto ogni
    > aspetto.

    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Posto che ormai è ampiamente dimostrato che una migrazione nel breve termine almeno a openoffice
    fa risparmiare molti soldi, come certificato dalle ricerche svolte da vari stati europei,
    è chiaro che l'obiettivo finale di una PA responsabile è acquisire il controllo sul sistema informatico e l'indipendenza massima dal fornitore

    Questo per ovvi motivi: sicurezza di avere un'infrastruttura il cui funzionamento è
    risolvibile (cioè a sorgente aperto e non
    c'è altro modo), sicurezza che nel caso un
    fornitore salti in aria o che uno stato estero per motivi in questo momento imperscrutabili ma comunque possibili (basta guardarsi attorno) non ponga l'embargo sulle esportazoni in europa del fornitore unico, l'intero continente non debba
    chiudere bottega.

    Inoltre c'è la questione altrettanto importante della promozione di un'industria informatica europea della quale le istituzioni europee devono farsi carico, cosa del tutto impossibile sulla base di un monopolio extraeuropeo che tra l'altro non rispetta le regole.

    Ma anche se arriverà mai a rispettarle, e speriamo si decida presto, le PA europee hanno un dovere istitutivo di essere volano per lo sviluppo di aziende locali e per la creazione di posti di lavoro, cosa del tutto impossibile sulla base del suddetto monopolio

    Quindi non c'è una sola ragione per la quale le PA europee debbano ignorare il software libero, prodotto al 40% in europa, e infatti l'europa nel suo complesso ha molto spinto per odf e per l'adozione dei formati aperti e le varie amministrazioni stanno facendo molto per introdurre il piu possibile sw libero
    e persino in Italia qualcosa si inizia a muovere

    Naturalmente a parte inghilterra e irlanda del nord, dal dopoguerra satelliti europei legati a doppio filo con l'economia americana piu che a quella europea, anche se persino Birmingham, pur non installando linux in quanto si è legata mani e piedi a windows utilizzando un software per il sistema bibliotecario che gira solo su quella piattaforma (cosa come si sa ormai del tutto sbagliata) invece del solito sw a interfaccia web, si guarda bene di passare a office2007, ma, guarda caso, risparmia soldoni con openoffice.
    non+autenticato
  • Razzismo tecnologico nei confronti dell'open source?

    Povera rinco europa, sta storia mi ricorda tanto gli omosessuali...
    Spesso sono le minoranze a inventare il razzismo di massa basandosi su analogie in verità molto molto rare.

    Si dice che a forza di fare la vittima piagnucolona qualcuno ti darà lo zuccherino.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Razzismo tecnologico nei confronti dell'open
    > source?
    >
    > Povera rinco europa, sta storia mi ricorda tanto
    > gli omosessuali...
    >
    > Spesso sono le minoranze a inventare il razzismo
    > di massa basandosi su analogie in verità molto
    > molto
    > rare.
    >
    > Si dice che a forza di fare la vittima
    > piagnucolona qualcuno ti darà lo
    > zuccherino.

    Bella trollata. Troll chiacchierone
    Zero contenuti.
    Zero motivazioni.
    Tiri in ballo gli omosessuali.

    Bravo, 7+, il + è per l'impegno.

  • - Scritto da: Wakko Warner
    >
    > - Scritto da:
    > > Razzismo tecnologico nei confronti dell'open
    > > source?
    > >
    > > Povera rinco europa, sta storia mi ricorda tanto
    > > gli omosessuali...
    > >
    > > Spesso sono le minoranze a inventare il razzismo
    > > di massa basandosi su analogie in verità molto
    > > molto
    > > rare.
    > >
    > > Si dice che a forza di fare la vittima
    > > piagnucolona qualcuno ti darà lo
    > > zuccherino.
    >

    > Bella trollata. Troll chiacchierone
    no è solo un mio umile pensiero

    > Zero contenuti.
    che vuoi che ti scriva, un poema?
    il concetto tra l'altro mi sembra molto chiaro

    > Zero motivazioni.
    motivazioni? Il vittimismo comincia a starmi sulle palle Occhiolino

    > Tiri in ballo gli omosessuali.
    Perchè non si può? Siete mica una categoria intoccabile?

    >
    > Bravo, 7+, il + è per l'impegno.
    non mi servono i tuoi voti ai quali non do alcun valore, qunidi potevi risparmiarti l'ennesima dimostrazione di intolleranza
    non+autenticato
  • Facciamo 7++ e non se ne parli più.

  • - Scritto da: Wakko Warner
    > Facciamo 7++ e non se ne parli più.

    bah forse sei diventato pure tonto oltre che intollerante: i tuoi voti non li ho richiesti, non mi interessano

    quindi se non hai pensieri attinenti al thread ti chiedo gentilmente di non inquinare la discussione con messaggi inutili, off topic e che non interessano a nessuno

    thanks Occhiolino
    non+autenticato
  • No mi spiace ma 7½ non te lo posso proprio dare... è inutile che insisti... la tua trollata manca veramente di originalità.

  • - Scritto da: Wakko Warner
    > No mi spiace ma 7½ non te lo posso proprio
    > dare... è inutile che insisti... la tua trollata
    > manca veramente di
    > originalità.

    e tu manchi veramente di cervello, oltre che di palle ovviamente Occhiolino
    non+autenticato
  • Nooooo 7½ non te lo dooooo accontentati di 7++.

  • - Scritto da: Wakko Warner
    > Nooooo 7½ non te lo dooooo accontentati di 7++.
    Sorpresa
    non+autenticato
  • mi sa di aver gia' sentito queste cose...
    stai per caso citando qualche gerarca nazista?

    - Scritto da:
    > Razzismo tecnologico nei confronti dell'open
    > source?
    >
    > Povera rinco europa, sta storia mi ricorda tanto
    > gli omosessuali...
    >
    > Spesso sono le minoranze a inventare il razzismo
    > di massa basandosi su analogie in verità molto
    > molto
    > rare.
    >
    > Si dice che a forza di fare la vittima
    > piagnucolona qualcuno ti darà lo
    > zuccherino.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > mi sa di aver gia' sentito queste cose...
    > stai per caso citando qualche gerarca nazista?

    no, ma se avesse ragione lo citerei senza problemi

    >
    > - Scritto da:
    > > Razzismo tecnologico nei confronti dell'open
    > > source?
    > >
    > > Povera rinco europa, sta storia mi ricorda tanto
    > > gli omosessuali...
    > >
    > > Spesso sono le minoranze a inventare il razzismo
    > > di massa basandosi su analogie in verità molto
    > > molto
    > > rare.
    > >
    > > Si dice che a forza di fare la vittima
    > > piagnucolona qualcuno ti darà lo
    > > zuccherino.
    non+autenticato
  • i costi di un cambiamento verso linux sono troppi..
    pensa a riscrivere i vari gestionali utilizzati .. che il 90% sara sviluppato in VB poi considera che le segretarie e altri non possono mettersi a compilare programmi , editare file di testo e fare un mount per vedere un cd..
    se mi parli da informatico winzozz fa schifo ma se mi parli da utente finale purtroppo linux per il momento in campo desktop non regge il confronto
    kubuntu forever!!
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > i costi di un cambiamento verso linux sono
    > troppi..
    > pensa a riscrivere i vari gestionali
    > utilizzati .. che il 90% sara sviluppato
    > in VB

    Veramente io ne ho visti tantissimi in Java.

    > poi considera che le segretarie e altri non
    > possono mettersi a compilare programmi ,
    > editare file di testo e fare un mount per
    > vedere un cd..

    Una segretaria dovrebbe compilare cosa e perche' ?
    Una segretaria dovrebbe editare cosa e perche' ?
    Perche' una segretaria dovrebbe vedere un CD ?

    > se mi parli da informatico winzozz fa schifo
    > ma se mi parli da utente finale purtroppo
    > linux per il momento in campo desktop non
    > regge il confronto

    Mi vuoi elencare i motivi per cui vedresti problemi con un linux preinstallato e preconfigurato ?

    > kubuntu forever!!

    non+autenticato
  • > Veramente io ne ho visti tantissimi in Java.

    Sì, che funzionano solo con la JVM di microsoft... Triste
    non+autenticato
  • Deluso ma da che pianeta provieni? non dalla terra vero?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > > Veramente io ne ho visti tantissimi in Java.
    >
    > Sì, che funzionano solo con la JVM di
    > microsoft...
    > Triste

    La jvm di Microsoft NON esiste più da anni, in quanto non possiede più la licenza SUN (per schifezza) ed è stata trasformata (incluso il Visual-J) in C# e .NET

    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > i costi di un cambiamento verso linux sono
    > troppi..

    Te di Linux ne hai sentito parlare e solo vagamente da un gruppo di millantatori.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > i costi di un cambiamento verso linux sono
    > troppi..

    Leggenda metropolitana del commerciale Microsoft !


    > pensa a riscrivere i vari gestionali utilizzati
    > .. che il 90% sara sviluppato in VB poi considera

    Il VB (fino alla ver.6) può essere facilmente convertito in BASIC-Linux

    > che le segretarie e altri non possono mettersi a
    > compilare programmi , editare file di testo e
    > fare un mount per vedere un
    > cd..

    In Linux da anni (moltissimi) che non si fa più su tutte le distribuzioni .. AGGIORNATI

    > se mi parli da informatico winzozz fa schifo ma
    > se mi parli da utente finale purtroppo linux per
    > il momento in campo desktop non regge il
    > confronto

    Infatti con Visio hanno scopiazzato il desktop Linux
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere


    >
    > kubuntu forever!!

    Ma chi prendi in giro ??

    Indiavolato
    .

    non+autenticato
  • presenta un kernel meglio sviluppato e inoltre h una licenza piu'a michevole nei confronti delle software house.

    Linux va bene cone uso casalingo AnonimoAnonimoAnonimoAnonimoAnonimo
    non+autenticato
  • :D si però ci vuole una consulenza di un certo livello -.-'
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >A bocca aperta si però ci vuole una consulenza di un certo
    > livello
    > -.-'

    Assolutamente concorde con entrambe i commenti.La licenza e' un po' deboluccia in tempi di monopolio, ma il sistema e' ancora li',migliore di prima.I ragazzi del BSD si dedicano anima e corpo allo sviluppo architetturale delle strutture fondamentali del sistema e di sicuro sapranno cogliere i frutti del duro lavoro.Lo sviluppo e la visione coerente di tutto il SO, nonche' la maniera loro di lavorare, e' sempre stata superiore a quella adottata per Linux.Non ha saputo tuttavia,fare il marketing giusto e affrontare anche il mercato desktop con piu' convinzione.Forse i tempi sono maturi,forse qualcosa sta cambiando.

    Se vi interessa sapere qualcosa di piu' trovate informazioni nel sito ufficiale:

    http://www.freebsd.org

    e qui,dai nostri preparati referenti italiani:

    http://www.gufi.org

    Da non perdere invece quello che a detta di molti,sara' il BSD adatto a tutte le scrivanie:

    http://www.pcbsd.org
    non+autenticato
  • - Scritto da:

    Chi mi spiega le differenze tra la licenza sotto cui e' BSD e quella di FreeBSD ???
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > - Scritto da:

    > Chi mi spiega le differenze tra la licenza sotto
    > cui e' BSD e quella di FreeBSD
    > ???

    Adesso solo perche' hai visto gente che parlava di licenze mica avrai creduto che ne sapessero ???
    I soliti arieggiatori di bocca tipici di PI.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    >
    > Chi mi spiega le differenze tra la licenza sotto
    > cui e' BSD e quella di FreeBSD
    > ???

    allora FreeBSD e' sotto licenza BSD.Una descrizione sommaria la trovi qui:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Licenza_BSD

    FreeBSD e NetBSD sono derivazioni piu' o meno dirette del BSD Unix,l'altro ramo principale dello sviluppo del sistema insieme a quello di AT&T.

    La storia del BSD Unix la trovi qui:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Berkeley_Software_Dis...

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > - Scritto da:
    > >
    > > Chi mi spiega le differenze tra la licenza sotto
    > > cui e' BSD e quella di FreeBSD
    > > ???
    >
    > allora FreeBSD e' sotto licenza BSD.Una
    > descrizione sommaria la trovi
    > qui:
    >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Licenza_BSD
    >
    > FreeBSD e NetBSD sono derivazioni piu' o meno
    > dirette del BSD Unix,l'altro ramo principale
    > dello sviluppo del sistema insieme a quello di
    > AT&T.
    >
    > La storia del BSD Unix la trovi qui:
    >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Berkeley_Software_Dis
    >


    1000 grazieSorride
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    >
    > Chi mi spiega le differenze tra la licenza sotto
    > cui e' BSD e quella di FreeBSD
    > ???
    http://www.opensource.org/licenses/bsd-license.php

  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    >
    > Chi mi spiega le differenze tra la licenza sotto
    > cui e' BSD e quella di FreeBSD
    > ???

    A parte che la BSD e' di poche righe... (in inglese)

    La differenza e' che se hai un software GPL e lo vuoi personalizzare o creare un derivato, devi pubblicare i sorgenti delle tue modifiche, con la BSD non sei obbligato.

    La BSD nasce con lo scopo di favorire le esigenze commerciali delle ditte "closed", che vogliono ad esempio creare un apparecchio con firmware proprietario (senza rilasciare i sorgenti in mano a concorrenti).

    Chi usa la GPL vuole che il programma e i suoi derivati siano liberamente fruibili dalla comunita', mentre chi usa la BSD vuole che "il programmatore" sia libero di fare quello che ritiene piu' giusto, in base alle sua esigenze.

    La differenza sostanziale e' che con la GPL puoi solo lavorare per "servizi", cioe' effettuando installazioni e configurazioni per conto terzi, visto che e' raro incontrare persone interessate a un software GPL...

    Gli unici casi di commesse GPL che mi sono capitate erano per dei CMS, ma non campi di certo se fai 1-2 lavori al mese...

    Con la BSD invece puoi ancora lavorare per "prodotti", visto che nella societa' di oggi si pretende sempre e solo software "proprietario" nel vero senso del termine.


    --------------

    Un saluto da Mazinga.


  • - Scritto da: Mazinga@
    >
    > - Scritto da:
    > > - Scritto da:
    > >
    > > Chi mi spiega le differenze tra la licenza sotto
    > > cui e' BSD e quella di FreeBSD
    > > ???
    >
    > A parte che la BSD e' di poche righe... (in
    > inglese)
    >
    > La differenza e' che se hai un software GPL e lo
    > vuoi personalizzare o creare un derivato, devi
    > pubblicare i sorgenti delle tue modifiche, con la
    > BSD non sei
    > obbligato.
    >
    > La BSD nasce con lo scopo di favorire le esigenze
    > commerciali delle ditte "closed", che vogliono ad
    > esempio creare un apparecchio con firmware
    > proprietario (senza rilasciare i sorgenti in mano
    > a
    > concorrenti).
    >
    > Chi usa la GPL vuole che il programma e i suoi
    > derivati siano liberamente fruibili dalla
    > comunita', mentre chi usa la BSD vuole che "il
    > programmatore" sia libero di fare quello che
    > ritiene piu' giusto, in base alle sua
    > esigenze.
    >
    > La differenza sostanziale e' che con la GPL puoi
    > solo lavorare per "servizi", cioe' effettuando
    > installazioni e configurazioni per conto terzi,
    > visto che e' raro incontrare persone interessate
    > a un software
    > GPL...
    >
    > Gli unici casi di commesse GPL che mi sono
    > capitate erano per dei CMS, ma non campi di certo
    > se fai 1-2 lavori al
    > mese...
    >
    > Con la BSD invece puoi ancora lavorare per
    > "prodotti", visto che nella societa' di oggi si
    > pretende sempre e solo software "proprietario"
    > nel vero senso del
    > termine.
    > Un saluto da Mazinga.

    Mi stai dicendo che FreeBSD e' sotto licenza GPL ?
    non+autenticato
  • FreeBSD e' sotto BSD.Almeno loro si salvano.
    non+autenticato
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