Ultima piattaforma che può offrire un'offerta ad alta definizione è quella della Net TV,
la nostra preferita. In questo caso dobbiamo considerare la Net TV solo nella sua accezione "non lineare" e quindi per un tipo di fruizione "on-demand" del contenuto. Il Podcasting Video è l'esempio più emblematico di Net TV. In questa modalità lo spettatore non vede "in diretta", ma sceglie cosa vuole vedere e lo scarica o, meglio, si abbona al Podcast Video per ricevere in automatico tutte le nuove puntate trasmesse. Contenuti di questo tipo possono essere distribuiti in alta definizione.
Apple, ad esempio, già distribuisce per la maggior parte dei trailer cinematografici una versione HD, spesso in modalità 1080p. Sono pensati per essere visti con un PC, con QuickTime 7 in grado di decodificare MPEG4 H264, e prevalentemente su un monitor di computer che ormai ha una risoluzione molto simile a quella dal full HD, se non superiore. Lo spettacolo, per chi lo può vedere, è veramente entusiasmante.
È ragionevole pensare che anche il prossimo nascituro iPod per la TV chiamato per ora iTV, che Apple farà uscire nei prossimi mesi, abbia, oltre la già nota porta HDMI, anche il supporto a livello software per H264 e per l'HD. Questo potrebbe portare con grande rapidità molti contenuti distribuiti in rete in HD direttamente ad essere visualizzati sui super plasma 1080p.
Qualcuno, naturalmente, sta già provando a montare sopra questa nuova opportunità un modello di business. Dal servizio online
Liberated Films, una sorta di YouTube dedicata ai cortometraggi, gli utenti possono vedere gratuitamente ma in "standard definition" i film presenti. Chi vuole godersi l'alta definizione deve pagare.
Tante invece cominciano ad essere le offerte di contenuti digitali in alta definizione, ai margini però della Net TV. Microsoft ad esempio con il suo
Live! Marketplace permette da questo mese di comprare online film da scaricare e vedere direttamente sul XBOX 360. Qui l'HD, come sappiamo, è limitata a 1080i e con l'XBOX il mondo dei Podcasting Video è precluso.
Channel 4 in UK con il servizio
4oD,
Wal-mart negli USA, fino ad arrivare ad iTunes di Apple, sono tutti servizi di download di contenuti digitali che offrono un alternativa HD per alcuni titoli.
Che siano contenuti generati dagli utenti, o da piccole produzioni, o blockbuster distribuiti dai grandi nomi, comunque la rete sembra essere una piattaforma molto promettente proprio per far decollare l'HD. Paradossalmente, è la piattaforma che ha meno problemi di banda. Il progressivo passaggio all'utilizzo del protocollo P2P anche da parte della "major" della distribuzione online, garantirà a questa piattaforma una capacità trasmissiva senza eguali.
Sarà interessante vedere come ed in che tempi evolveranno questi scenari. Per il momento, per questo Natale, la scelta forse più saggia è quella di rimanere a guardare.
Tommaso Tessarolo
Il blog di T.T.Gli scenari di T.T. sono reperibili a questo indirizzo