Linux e hardware, un rapporto difficile

Prende corpo la petizione di Free Software Free Society con cui si chiede ai produttori hardware di aprire l'occhio che tengono chiuso sulle necessità degli utenti di software libero

Roma - "GNU/Linux, il sistema operativo libero più diffuso al mondo, in troppi casi viene ignorato dalle aziende produttrici di hardware, le cui politiche produttive non prevedono in alcun modo lo sviluppo di drivers compatibili per i loro prodotti. Questo stato di cose generalizzato è gravemente lesivo per la libertà di qualsiasi utente Gnu/Linux, poiché in questo modo non è possibile arricchire il proprio PC con le periferiche in circolazione sul mercato, compromettendo così l'usabilità di questo innovativo sistema operativo".

Non usano mezzi termini quelli di Free Software Free Society, un gruppo di utenti italiani determinato a richiedere ai produttori di computer "un trattamento degno" che si sostanzia in due punti fondamentali: il rilascio dei sorgenti dei driver ("In questo modo - spiega F2F2 - sarà la comunità stessa a rendersi partecipe dello sviluppo e del porting dei drivers per GNU/Linux, incrementandone l'affidabilità e soprattutto rendendoli software liberi") e un adeguato livello di assistenza ("help desk e documentazione adeguata").

Queste le ragioni che qualche settimana fa hanno spinto i promotori del gruppo a lanciare una petizione che, mentre scriviamo, ha quasi raggiunto 400 iscritti.
Nella petizione si legge: "Esprimiamo il nostro dissenso riguardo alla frequente scelta di non supportare il sistema operativo GNU/Linux con driver compatibili e assistenza tecnica. Chiediamo pertanto un impegno concreto da parte Vostra in direzione di un maggiore e costante supporto. Siamo quotidianamente afflitti da problemi di incompatibilità hardware e frustrati per la scarsa assistenza offerta, fintanto da essere impossibilitati ad acquistare e utilizzare i vostri prodotti e i vostri servizi. Riteniamo che una comunità in forte crescita come quella degli utenti GNU/Linux non meriti di essere ignorata".

La petizione e il form per contribuire sono disponibili a questo indirizzo
216 Commenti alla Notizia Linux e hardware, un rapporto difficile
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  • Negli ultimi anni.
    Molto resta da fare, ma prmai la strada è tracciata.
    L' Open SOurce e Linux è il futuro, microsoft e il WC-Closed è ormai il passato.
    Io mondo l' ha capito, solo gli ITALIOTI, come al solito, faticano a capirlo e arriveranno da buoni ultimi a raccattare le ossa che gli lascranno forse con ancora un pò di polpa.
    L' ineluttabile non può più esser cambiato, frenato dalle forze dell' Impero del Male sì, ma cambiato ormai non più.
    non+autenticato
  • Ecco bravo,peccato che le aspettative su Linux sono circa dieci volte tanto.Insomma se il mercato si sposta di dieci,linux insegue con due....la vogliamo finire con questa storia? Facciamo fare a linux balzi da dieci?
    E' dal 1997 che sento che la situazione migliora...bastaaaaaa si risolvano questi problemiiiii una volta tanto!!
    non+autenticato
  • Scusate ve ne siete accorti solo ora?
    Preferiscono fare i leccaculo di Microsoft col tc, Microsoft non vuole appoggiare l'opensource ma acquisire e distruggerlo poi per far prevalere le sue controverse intenzioni insieme ai suoi compari.
    Vi dice niente l'accordo(poi smentito da Steve Ballmer)con Novell?Accordo e poi hanno attaccato la politica opensource per alcuni brevetti, quindi è ovvio che Linux non è appoggiato perchè Windows è più diffuso e quindi fonte di più guadagno.
    Aprite gli occhi, non ci sarà mai appoggio perchè NOI NON ABBIAMO IMPORTANZA PER LORO, GLI PIACE DI PIU' COSTRINGERCI NELLE LORO MOTIVAZIONI CONTROVERSE E SPORCHE!

    non+autenticato
  • Vedrai che se gli presenti l'opportunita' nei fatti di quintuplicargli gli introiti faranno la fila per supportarti.Aprite gli occhi e finitela di distrorcere una realta' che rischia adesso,di non portarvi da nessuna parte.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Vedrai che se gli presenti l'opportunita' nei
    > fatti di quintuplicargli gli introiti faranno la
    > fila per supportarti.

    Difficle, avendo a che fare con un monopolista...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Vedrai che se gli presenti l'opportunita' nei
    > > fatti di quintuplicargli gli introiti faranno la
    > > fila per supportarti.
    >
    > Difficle, avendo a che fare con un monopolista...

    Andrete avanti molto con questa giustificazione? Provate voi a cambiare le regole del gioco e poi ne riparliamo.
    non+autenticato
  • Perché non comincia anche tu ad usare e fare usare Linux?
    Perché chiedi a noi, ci dice "fate", "diffondete". Tu cosa sei non sei italiano, non ti da fastidio che in tutto quello che paghi c'è una percentuale di tassa che va a Micro$oft?

    Non ti da fastidio che il tuo ospedale non possa comprare una macchina per la risonanza magnetica perché anche quest'anno ha buttato via 150.000 euro di licenze Micro$oft?

    non+autenticato
  • Sai, è facile diventare monopolisti quando i tuoi avversari sono così imbecilli da chiudersi nel loro personalissimo mercatino e gli altri si fanno le seghe mentali se la prossima modifica al sistema potrà attirare gli strali (e le molotov) di qualche finto santone.
    non+autenticato
  • Ma la tanto decantata Hardware Abstraction Layer?

    C'era una tecnologia che aveva il nobile obbiettivo di permettere di poter eliminare qualsiasi necessità di driver poiché il protocollo di comunicazione trasportava tutte le informazioni di interfacciamento attraverso il bus, un po' come per gli human interface device e i mass storage per l'USB.

    A quanto pare questo progetto era particolamente odiato e osteggiato da Micro$oft che non ha voluto entrare nel consorzio e non ha mai voluto sentire parlare di integrare in Window$ qualsiasi componente. E lo credo bene, un hardware che non necesita più di driver sarebbe la manna per qualsiasi sistema operativo.
    non+autenticato
  • HAL c'è ed è vivo, vegeto e funzionante, ma fa tutt'altro.
    Lo scopo di HAL è quello di riconoscere l'HW e fare tutte le operazioni di routine per montarlo, renderlo usabile, settare i permessi.
    Il driver ci deve essere sempre e comunque, HAL è un configuratore.

    Saluti...
    ...........Enico Fan Commodore64Fan Linux
    non+autenticato

  • Ma come si chiama allora il progetto di cui parlo io?

    L'ho letto in giro per il web ma una volta l'ho letto anche in questi forum.
    non+autenticato
  • credo abbia a che fare con il bios
    non+autenticato
  • Giusto una piccola nota da un fan assoluto di Linux: uno dei problemi è anche la non stabilità delle API del kernel Linux... Anche quello darebbe una forte mano se non ai sviluppatori OpenSource almeno a quelli della case di HW...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Giusto una piccola nota da un fan assoluto di
    > Linux: uno dei problemi è anche la non stabilità
    > delle API del kernel Linux... Anche quello
    > darebbe una forte mano se non ai sviluppatori
    > OpenSource almeno a quelli della case di
    > HW..

    La non stabilità delle API del kernel Linux?

    A) Non esistono le API del kernel Linux
    B) Linux non è affatto instabile
    C) Se vuoi le API e un sacco di merda proprietaria nel kernel usa Windows.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Giusto una piccola nota da un fan assoluto di
    > > Linux: uno dei problemi è anche la non stabilità
    > > delle API del kernel Linux... Anche quello
    > > darebbe una forte mano se non ai sviluppatori
    > > OpenSource almeno a quelli della case di
    > > HW..
    >
    > La non stabilità delle API del kernel Linux?
    >
    > A) Non esistono le API del kernel Linux
    > B) Linux non è affatto instabile
    > C) Se vuoi le API e un sacco di merda
    > proprietaria nel kernel usa
    > Windows.

    Enno' ha posto una questione piu' che legittima! Non e' partito facendo confronti con Windows.Come ti viene in mente di liquidare cosi'?
    non+autenticato
  • In realtà in mente non gli è venuto niente... è partito in 4° e s'è lanciato dalla superstrada in costruzione: direzione "Locelebro" (ridente località di villeggiatura di futura costruzione)
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Giusto una piccola nota da un fan assoluto di
    > > Linux: uno dei problemi è anche la non stabilità
    > > delle API del kernel Linux... Anche quello
    > > darebbe una forte mano se non ai sviluppatori
    > > OpenSource almeno a quelli della case di
    > > HW..
    >
    > La non stabilità delle API del kernel Linux?
    >
    > A) Non esistono le API del kernel Linux
    > B) Linux non è affatto instabile
    > C) Se vuoi le API e un sacco di merda
    > proprietaria nel kernel usa
    > Windows.

    Non trolliamo pls.
    a) Il termine "api" è generico, ed è applicato anche al kernel linux (ti basta vedere il kernelbook su sourceforge).
    b) la stabilità di un sistema non deriva solo dal tipo di so utilizzato, ma anche dal tipo di hardware e software (nonché dalla stessa configurazione del so).
    c) no comment.

    Vorrei puntualizzare però che le modifiche alle api, non vengono effettuate cambiando i nomi dei metodi o dei valori di ritorno o dei parametri dei metodi stessi. Le modifiche alle api, sono l'aggiunta di nuovi metodi o la riscrittura del codice (parziale o totale) del metodo stesso (senza ovviamente cambiare nome, parametri di ritorno etc etc).

    Saluti, MeDevil.

  • - Scritto da: MeDevil
    > Non trolliamo pls.
    > a) Il termine "api" è generico, ed è applicato
    > anche al kernel linux (ti basta vedere il
    > kernelbook su
    > sourceforge).

    No, non si riferisce a UNIX dunque nemmeno a Linux.

    Su Linux si chiamano "chiamate di sistema" e c'è una relazione quasi 1 a 1 fra le chiamate di sistema e le procedure di libreria usate per invocarle. (Per esempio, la chiamata di sistema "read" ha una procedura di libreria "read" che serve per invocarla).
    Le chiamate di procedura previste in POSIX sono circa un centinaio.

    Su Windows hai le così dette Win32 API che servono per ottenere servizi dal sistema operativo. Sono completamente distinte dalle chiamate di sistema. Una chiamata API potrebbe eseguire molte chiamate di sistema in un colpo solo (al fine di compiere il suo lavoro) oppure anche non fare alcuna chiamata di sistema (se il lavoro non lo richiede).
    Ci sono circa un migliaio di API in Windows, poche delle quali vanno effettivamente a fare chiamate di sistema e molte invece lavorano in user-space.
    Questo permette a Microsoft di cambiare le chiamate di sistema pur mantenendo le API (viste dal programmatore esterno) sempre uguali. È persino possibile spostare alcune chiamate di sistema in userspace e viceversa senza toccare le API anche da una release all'altra di Windows senza per questo azzoppare i programmi che ne fanno uso.

    Ecco quindi che anche un minimo cambiamento in linux (rimozione di una chiamata di sistema o cambio di nome) causa una rottura nei programmi che la eseguivano... cosa che non accade in Windows.


    Se vuoi leggiti le pagine 48 e 49 di Tanenbaum - Moderni Sistemi Operativi.

  • - Scritto da: Wakko Warner
    >
    > - Scritto da: MeDevil
    > > Non trolliamo pls.
    > > a) Il termine "api" è generico, ed è applicato
    > > anche al kernel linux (ti basta vedere il
    > > kernelbook su
    > > sourceforge).
    >
    > No, non si riferisce a UNIX dunque nemmeno a
    > Linux.
    >
    > Su Linux si chiamano "chiamate di sistema" e c'è
    > una relazione quasi 1 a 1 fra le chiamate di
    > sistema e le procedure di libreria usate per
    > invocarle. (Per esempio, la chiamata di sistema
    > "read" ha una procedura di libreria "read" che
    > serve per
    > invocarla).
    > Le chiamate di procedura previste in POSIX sono
    > circa un
    > centinaio.
    >
    > Su Windows hai le così dette Win32 API che
    > servono per ottenere servizi dal sistema
    > operativo. Sono completamente distinte dalle
    > chiamate di sistema. Una chiamata API potrebbe
    > eseguire molte chiamate di sistema in un colpo
    > solo (al fine di compiere il suo lavoro) oppure
    > anche non fare alcuna chiamata di sistema (se il
    > lavoro non lo
    > richiede).
    > Ci sono circa un migliaio di API in Windows,
    > poche delle quali vanno effettivamente a fare
    > chiamate di sistema e molte invece lavorano in
    > user-space.
    > Questo permette a Microsoft di cambiare le
    > chiamate di sistema pur mantenendo le API (viste
    > dal programmatore esterno) sempre uguali. È
    > persino possibile spostare alcune chiamate di
    > sistema in userspace e viceversa senza toccare le
    > API anche da una release all'altra di Windows
    > senza per questo azzoppare i programmi che ne
    > fanno
    > uso.
    >
    > Ecco quindi che anche un minimo cambiamento in
    > linux (rimozione di una chiamata di sistema o
    > cambio di nome) causa una rottura nei programmi
    > che la eseguivano... cosa che non accade in
    > Windows.

    Allora perche' i programmatori windows hanno sempre chiamato la cosa "dll hell" ???

    > Se vuoi leggiti le pagine 48 e 49 di Tanenbaum -
    > Moderni Sistemi
    > Operativi.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Allora perche' i programmatori windows hanno
    > sempre chiamato la cosa "dll hell"
    > ???

    Quello è un altro problema... e si riferisce al vizio dei programmatori di schiaffare le proprie DLL dentro Windows/System.
    Alla fine Windows è lento come un bradipo, i programmi si "dimenticano" di cancellare le loro schifezze su deinstallazione e la cartella Windows diventa enorme con migliaia di file che a loro volta causano il rallentamento del sistema (una cosa è cercare una DLL fra 100 altro, un altra cosa fra qualche migliaio... se poi consideri che questo viene fatto anche molte volte al secondo... ma naturalmente non è solo questo che causa la lentezza... anche il pachidermico registro ci mette del suo).
    Inoltre spesso le DLL differiscono solo di una versione, quindi alla fine hai tre o quattro DLL che fanno praticamente la stessa cosa ma con versioni diverse.
    Senza poi contare quello che succede quando magari la mia DLL va a sovrascrivere una DLL con lo stesso nome ma che svolgeva azioni diverse per un programma diverso.

    Ma le API bene o male non c'entrano con questo... le API sono più o meno standard, non cambiano da una versione all'altra (tranne il passaggio Win9X->Win2k che ne ha introdotte diverse oltre che a cambiarne alcune di preesistenti [ecco perché alcuni programmi che funzionavano su Win9X su Win2k non andavano e viceversa]).
  • - Scritto da:
    > Giusto una piccola nota da un fan assoluto di
    > Linux: uno dei problemi è anche la non stabilità
    > delle API del kernel Linux... Anche quello
    > darebbe una forte mano se non ai sviluppatori
    > OpenSource almeno a quelli della case di
    > HW...

    ----------------------------------
    INSTABILI???
    Che vuol dire instabili? Che cambiano ad ogni colpo di vento? Che non "interfacciano" nella maniera giusta? Se sono instabili queste allora e' INSTABILE TUTTO IL SISTEMA, cosa che non mi risulta...
    Spiegare "instabilita' delle API del kernel Linux" per favore... Grazie
    -------------------------------

    Scusate
    Mi autorispondo (capita):

    /usr/src/linux/Documentation/stable_api_nonsense.txt.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 04 dicembre 2006 19.43
    -----------------------------------------------------------
  • Alessandro,credo che per "API instabili" intenda definirle in termini di durata temporale.Ad esempio dal 2.4.x al 2.6.x sono stati dichiarati come "broken" un numero considerevole di driver a causa dei cambiamenti nelle interfacce di programmazione del kernel.Driver che com'e' facile immaginare sono frutto di sacrifici e attese lunghe.
    Ad ogni modo e' bene che ti risponda anche lui visto che e' stato chiamato in causa direttamente.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Alessandro,credo che per "API instabili" intenda
    > definirle in termini di durata temporale.Ad
    > esempio dal 2.4.x al 2.6.x sono stati dichiarati
    > come "broken" un numero considerevole di driver a
    > causa dei cambiamenti nelle interfacce di
    > programmazione del kernel.Driver che com'e'
    > facile immaginare sono frutto di sacrifici e
    > attese
    > lunghe.
    > Ad ogni modo e' bene che ti risponda anche lui
    > visto che e' stato chiamato in causa
    > direttamente.

    /usr/src/linux/Documentation/stable_api_nonsense.txt.

    Si da questo punto di vista credo sia uno dei suoi limiti... diciamo di praticita' e non di funzionalita'... e il documento di cui sopra non credo riesca a giustificare pienamente questa caratteristica. Ma e' solo una mia opinione.

    OT-PS:
    sarebbe bene che nella lista dei messaggi si vedesero anche i titoli e non solo l' utente...
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 04 dicembre 2006 19.34
    -----------------------------------------------------------
  • Personalmente quando ho bisogno di hardware "a rischio", come schede wireless, mi rivolgo a mediaworld. Vado, leggo attentamente sulla scatola se c'è il chipset: di solito non c'è. Le liste di compatibilità che si trovano su internet non sono mai aggiornate ai modelli, e per giunta molti produttori cambiano chipset senza cambiare né nome né nulla (quindi ti trovi con due prodotti identici dei quali uno funzia e l'altro no!).
    Quindi chiedo all'omino di turno: "scusi qual'è il chipset?". Quello armeggia, e poi dice "non lo so". Al ché io compro la periferica, vado a casa, la provo. Non funziona?
    Benissimo. Torno da mediaworld, restituisco la merce e mi fanno un buono acquisto. Motivo? Il produttore non ha documentato a dovere il prodotto sulla confezione, impedendomi di sapere a priori se la periferica poteva funzionare o no con la mia configurazione hw/sw.

    Non sono legato a mediaworld, ma gli faccio pubblicità qui perché sono gli unici con un minimo di sensibilità riguardo l'hardware. Se non va, per qualsiasi motivo, hai 8 giorni per restituirlo. Nessun altro commerciante mi ha mai fatto condizioni simili.
  • > Non sono legato a mediaworld, ma gli faccio
    > pubblicità qui perché sono gli unici con un
    > minimo di sensibilità riguardo l'hardware. Se non
    > va, per qualsiasi motivo, hai 8 giorni per
    > restituirlo. Nessun altro commerciante mi ha mai
    > fatto condizioni
    > simili.

    Un altro buon rivenditore è essedi, che da un po' di tempo, nel sito, ha avuto la brillante idea di segnalare la compatibilità con linux di molti componenti con dei valori da A a D.

    Infatti, da oggi, comprerò sempre da loro. Come volevasi dimostrare.

    TAD
  • quoto! poi tra l'altro mediaworld ha un sacco di prodotti dlink, sapevate che i modem adsl dlink sono delle linux box?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > quoto! poi tra l'altro mediaworld ha un sacco di
    > prodotti dlink, sapevate che i modem adsl dlink
    > sono delle linux
    > box?

    scopertona...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > quoto! poi tra l'altro mediaworld ha un sacco di
    > prodotti dlink, sapevate che i modem adsl dlink
    > sono delle linux
    > box?

    Gia' e siccome ha osato troppo e con la GPL non si scherza (ti leghi come minimo mani e piedi a Stallman) ha un bel da fare dal punto di vista legale.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    > > quoto! poi tra l'altro mediaworld ha un sacco
    > > di prodotti dlink, sapevate che i modem adsl
    > > dlink sono delle linux box?

    > Gia' e siccome ha osato troppo e con la GPL non
    > si scherza (ti leghi come minimo mani e piedi a
    > Stallman) ha un bel da fare dal punto di vista
    > legale.

    Prego ???
    Puoi essere meno sibillino ?
    Magare postare qualche link se non sei in grado di esprimerti in modo chiaro.
    non+autenticato
  • D-Link è stata portata in tribunale da FSF per un router nel quale usavano Linux ma non rilasciavano nel proprio sito il sorgente del kernel modificato.

    Sono stati portati in tribunale ed hanno perso, hanno dovuto rilasciare i sorgenti, ma purtroppo la multa e il rimborso per FSF è stato misero (alcune centinaia di euro).

    Ma comunque poco importa, la vicenda è accaduta in Europa ed ha creato un precedente che ha messo alla prova la GPL in tribunale e la GPL ha vinto.

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > D-Link è stata portata in tribunale da FSF per un
    > router nel quale usavano Linux ma non
    > rilasciavano nel proprio sito il sorgente del
    > kernel
    > modificato.
    >
    > Sono stati portati in tribunale ed hanno perso,
    > hanno dovuto rilasciare i sorgenti, ma purtroppo
    > la multa e il rimborso per FSF è stato misero
    > (alcune centinaia di
    > euro).
    >
    > Ma comunque poco importa, la vicenda è accaduta
    > in Europa ed ha creato un precedente che ha messo
    > alla prova la GPL in tribunale e la GPL ha
    > vinto.
    >

    ...e pensa: non c'è niente di sbagliato. Per una volta hanno vinto gli utenti.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > D-Link è stata portata in tribunale da FSF per
    > un
    > > router nel quale usavano Linux ma non
    > > rilasciavano nel proprio sito il sorgente del
    > > kernel
    > > modificato.
    > >
    > > Sono stati portati in tribunale ed hanno perso,
    > > hanno dovuto rilasciare i sorgenti, ma purtroppo
    > > la multa e il rimborso per FSF è stato misero
    > > (alcune centinaia di
    > > euro).
    > >
    > > Ma comunque poco importa, la vicenda è accaduta
    > > in Europa ed ha creato un precedente che ha
    > messo
    > > alla prova la GPL in tribunale e la GPL ha
    > > vinto.
    > >
    >
    > ...e pensa: non c'è niente di sbagliato. Per una
    > volta hanno vinto gli
    > utenti.

    Si infatti, non capisco dov'è il problema!!
    non+autenticato
  • MediaWorld DEVE morire.
    come tutte le catene nelle quali i commessi sono degli ebeti che non saprebbero capaci di far la differenza tra un prosciutto crudo ed uno cotto.
    sono li e vendono stop. ma non dirmi che e' una catena seria.
    ti sfanculano se ne sai troppo.. ma in una catena al settore Computer mi aspetto che almeno un omino che sappia cos'e' un chipset indipendentemente da marca e\o modello un giorno lo vorrei conoscere..
    1016
  • Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Pensare che uno quasi si ammazzava nel tentativo di incartarmi decentemente il monitor!
    non+autenticato
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