La UE contro la fuga dei cervelli

Quasi pronto il nuovo programma quadro per la ricerca: fondi per 54 miliardi di euro andranno a stimolare la ricerca pubblica e privata. Massiccio l'investimento nell'ICT e 3 miliardi sono per le nanotecnologie

Roma - Fuga di cervelli dall'Europa? Il problema potrebbe essere mitigato dalle ultime iniziative della UE: 54,6 miliardi di euro dal 2007 al 2013, per rilanciare la ricerca scientifica e dare agli scienziati continentali un motivo per non andarsene. In prima fila ICT e nanotecnologie, due settori senza i quali non si va da nessuna parte.

Quello del Settimo Programma Quadro UE per la Ricerca è un invesimento considerevole, superiore del quaranta per cento a quello previsto dal precedente programma quadro. "È un grande giorno", annuncia con entusiasmo Janez Potocnik, commissario UE per la scienza e la ricerca.

Il Programma non si limita agli investimenti. Sono infatti la componente centrale di una strategia globale, volta a innescare dinamiche di coopetition. Cooperazione tra industria e università, tra pubblico e privato, sinergie che evitino sprechi e sforzi, si affiancheranno a meccanismi competitivi che sappiano stimolare l'innovazione.
A concretizzare queste dinamiche saranno le cosiddette European Technology Platform, un raccordo tra tutti gli attori della ricerca, privati e pubblici, una rete capace di mettere in comune conoscenza ed esperienza, di condividere i rischi e di avvicinare la teoria al mercato.

Su scala più ampia, si affiderà un ruolo fondamentale anche alle Joint Technology Initiatives (JTI). Potranno ricevere e gestire fondi provenienti dai finanziamenti nazionali e comunitari, ma anche privati. La prima sarà ARTEMIS, che lavorerà nell'ambito dei sistemi informatici incorporati. Vi aderiscono al momento 17 grandi imprese europee, e hanno espresso interesse per ARTEMIS quattordici governi europei. Il passo successivo sarà ENIAC, una JTI che opererà nel campo della nanoelettronica.

Sono quattro le principali iniziative raggiunte dagli investimenti previsti dal Settimo Programma Quadro per la Ricerca. Sarà il programma Cooperazione il settore in cui si investirà di più. 32 miliardi di euro ripartiti in diverse aree: dalla salute ai trasporti, dall'ambiente alla nanoscienza, per passare dall'ICT.
Sette miliardi saranno stanziati per il programma Idee, che si propone di istituire un Consiglio europeo della ricerca, capace di incentivare l'attività di ricercatori europei e, per una volta, di richiamare menti dall'estero, stimolando lo sviluppo di "ricerche di frontiera", che sappiano affrontare tematiche ancora insondate. Il programma Persone prevede un fondo di oltre quattro miliardi e mezzo, per facilitare i giovani e le ricercatrici in una carriera spesso irta di ostacoli. Il programma Capacità è invece volto a rafforzare ed incentivare le capacità innovative della PMI e delle infrastrutture di ricerca, facilitando le collaborazioni e lo scambio di esperienze e conoscenze.

Ulteriori fondi verranno stanziati per il Joint Research Center e nell'ambito del programma Euratom, al quale saranno destinati poco meno di tre miliardi di euro.
29 Commenti alla Notizia La UE contro la fuga dei cervelli
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  • ci si può sempre risollevare, da una crisi culturale è molto, molto più difficile.Qualcuno potrebbe chiedersi come l'argomento è collegato alla fuga di cervelli, ma a mio avviso è proprio di crisi profonda della cultura che stiamo parlando: mi spiego meglio,anzitutto è un dato di fatto che in Italia non c'è mai stata una vera cultura scientifica e che siamo sempre stati "importatori" di tecnologie.
    Viviamo in un paese, l'Italia, che è bene ricordarlo vanta un numero di laureati in genere molto più basso rispetto ad altri paesi della Comunità Europea, tipo Francia o Germania, e che dedica pochissime risorse alla ricerca ( ..forse perchè con i soldi delle tasse è più conveniente pagare super stipendi e pensioni d'oro a dipendenti della Banca d'Italia, della Corte dei Conti, del CSM ecc..oltre a tutti i vari boiardi di stato).La cosa che mi urta di più e che ad ogni Finanziaria si ripete la solita balla : non ci sono i soldi.
    Falso, i soldi ci sono eccome, basta dedicarli ad altre voci del bilancio che non siano il finanziamento di categorie strapagate di parassiti.Dei giovani ricercatori non frega niente a nessuno.La nostra Università, a parte qualche esempio illuminato, concede risorse ai soliti noti.I concorsi interni sappiamo bene come sono organizzati, la logica è il più delle volte dettata da interessi clientelari o dai favori da elargire a qualche barone.
    Occorre un'autentica rivoluzione copernicana, sia per l'approccio della ricerca che per la ricaduta sul piano economico.
    Anche se molti storcono la bocca, è indispensabile che la aziende private, come accade in altri paesei, investano massicciamente
    nell'Università, non vedo altre strade al momento.Lo stato ha un'interesse scarso o scarsissimo ( purtroppo ) per il mondo della ricerca.Occorre staccarsi, subito, dallo stato.
    non+autenticato
  • Mentre sono d'accordo con le premesse del tuo discorso (cioè che c'è anche e soprattutto un problema culturale), non condivido la conclusione. Ovvero, lo Stato c'entra poco e niente, ma l'industria privata non è certo innovativa quanto servirebbe! A parte alcune mosche bianche, la stragrande maggioranza non va al di là del proprio naso, e si mantiene a malapena a galla (nell'alta tecnologia, intendo, se si va bene nell'export dei vini non ci riguarda).

    Precisazione inutile nel contesto, negli ultimi 12 anni ne ho lavorati 10 all'estero, e gli altri due in un'azienda di telefonia mobile, l'unico settore che ancora ha da investire in HiTech...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Mentre sono d'accordo con le premesse del tuo
    > discorso (cioè che c'è anche e soprattutto un
    > problema culturale), non condivido la
    > conclusione. Ovvero, lo Stato c'entra poco e
    > niente, ma l'industria privata non è certo
    > innovativa quanto servirebbe! A parte alcune
    > mosche bianche, la stragrande maggioranza non va
    > al di là del proprio naso, e si mantiene a
    > malapena a galla (nell'alta tecnologia, intendo,
    > se si va bene nell'export dei vini non ci
    > riguarda).

    C'e' da aggiungere che molte aziende private per modo di dire andavano avanti con commesse statali confezionate per poter "agevolare" il parentume vario in queste aziende e chi vuol capir...
    non+autenticato
  • ...
    > Anche se molti storcono la bocca, è
    > indispensabile che la aziende private, come
    > accade in altri paesei, investano massicciamente
    > nell'Università, non vedo altre strade al
    > momento.


    Purtroppo le universita' sono i peggiori nemici delle aziende private.
    Oggi sfornano un professionista, domani formeranno il professionista che gli fara' le scarpe, e cosi' via, all'infinito.
    Questo non e' insegnare cultura, questo e' insegnare spazzatura.
    non+autenticato
  • voglio fare un conto solamente degli ultimi tecnici IT che conoscevo e che negli ultimi sei mesi sono volati per altri lidi
    3 irlanda (dublino cork limerick)
    2 germania (berlino)
    1 svizzera (ticino)
    1 america (cupertino)
    2 inghilterra (londra)
    totale 9 tecnici negli ultimi sei mesi.
    Attenzione non parlo di gente che mette su due pagine in asp... parlo di sistemisti unix, storagisti, clusteristi e kernelisti.
    l'ultimo che conoscevo lo chiamo al telefono e mi risponde "hello..." gli dico: senti ma vuoi giocare... e lui "no e che mi sono trasferito in irlanda (pure lui)
    totale 10!
    Perche'? Semplice:
    In quei paesi il contratto e quasi sempre Permanent (tempo indeterminato) e se fai il consulente a progetto (VERAMENTE) prendi una carrettata di soldi (375 € giornaliere lorde!!!)
    Ti trattano meglio.
    Lavori molto meglio che in italia....
    e UDITE UDITE: PUOI FARE CARRIERA ANCHE SE NON CONOSCI NESSUNO!
    Il problema in italia ce lo dobbiamo mettere in testa e' il NEPOTISMO: e' serissimo, si mettono in posti persone che non capiscono una mazza solo perche' sono figli di quelli, parenti di quell'altro etc etc e si riempie di "monnezza" le aziende che poi alla fine non producono piu' nulla perche' quelli che "lavorano veramente non ci sono piu' o non sono mai stati assunti!
    Cominciamo a fare alcune cose:
    abolizione dei contratti "finti a progetto"
    abolizione dei sub-subappalti
    aggiunta della clausola contrattuale a tempo indeterminato di licenziamento per scarso o nullo rendimento e per palese incompetenza.
    e possibilita' di carriera non a scatti ma bensì per la produttivita' del lavoratore.
    e vedrete se questa non diventa la "sguizzera"
    INTANTO i tecnici IT continuano a scappare.....
    e quasi quasi all'estero ci vado anche io!
    non+autenticato
  • uguale dalle mie parti 3 in 2 mesi!
    non+autenticato
  • Premetto: Dire che sono un "cervello" mi lusinga e ci credo poco...
    In tutti casi la mia realtaŽ eŽ la seguente.
    Laureato in Italia
    Partito per fare un dottorato in Francia.
    Salario in Francia=1500 EUR (NON IMPONIBILI ...quindi netti)
    Salario di ex-compagni di corso in Italia=circa 800EUR (imponibili...quindi lordi. Praticamente rimangono i soldi per la carta igienica soprattutto considerando gli ultimi risvolti governativi in quanto a tasse)

    Finito il dottorato ho sondato alcune possibilitaŽ in Italia. Mi eŽ venuta la nausea.
    Alla fine ho deciso per la Germania.

    Post dottorato di un anno (che sto facendo).
    Salario: 2300 EUR + vari benefici (TUTTO NON IMPONIBILE ... quindi netti)
    I miei ex-compagni di corso come assegnisti di ricerca prendono in Italia 1200 EUR lordi. In piuŽ loro devono sorbirsi insegnamenti e laboratori che il loro rispettivo prof gli scarica senza ritegno. Il mio tempo invece eŽ dedicato 100% alla ricerca.

    PROSPETTIVE FUTURE
    -A pensare di ritornare in Italia nellŽambiente accademico mi viene un conato di vomito. Troppe implicazioni politiche, concorsi pilotati, stipendi del caxxo, condizioni lavorative pietose, gerarchie e compiti lavorativi assegnati alla caxxo.

    Capite bene quindi che tante altre possibilitaŽ non ci sono.
    O rimango all estero, o trovo spazio nellŽindustria italiana (o estera ...che paga molto di +) OPPURE VADO A FARE LO SPAZZINO.

    Questo eŽ il futuro della ricerca scientifica italiana.
    Complimenti a tutti i governi (indistintamente)!
    Mi auguravo che quello attuale avrebbe pensato a qualche cosa ma pare che abbia peggiorato la situazione ancora di piuŽ!

    ESPERIENZE VOSTRE ?!?
    non+autenticato

  • > Laureato in Italia
    > Partito per fare un dottorato in Francia.
    > Salario in Francia=1500 EUR (NON IMPONIBILI

    > Alla fine ho deciso per la Germania.
    > Post dottorato di un anno (che sto facendo).
    > Salario: 2300 EUR + vari benefici (TUTTO NON
    > IMPONIBILE ... quindi netti)

    Ehi, che sei, una mia fotocopia?
    Sono esattamente nella tua situazione, salvo che non ho ancora finito il dottorato in Francia; ma per il "dopo" ho intenzione di cercare in germania. Tu dove sei? Di che ti occupi?

    > Mi auguravo che [il governo] attuale avrebbe pensato a
    > qualche cosa ma pare che abbia peggiorato la
    > situazione ancora di piuŽ!

    Quello che nessuno dice (e non capisco perché) è che tutte le manovre "succhiasoldi" messe in atto da questo governo sono NECESSARIE: il precedente aveva lasciato il DISASTRO. Stanno cercando di raschiare il barile, per un paio d'anni non ci saranno miglioramenti negli investimenti pubblici: dobbiamo rattopparci le pezze al c***. Siamo (eravamo?) sull'orlo della crisi finanziaria, come l'argentina 5 anni fa, solo che per qualche ragione di marketing politico non si deve dire.
    Detto questo, in italia le cose vanno effettivamente a rotoli. L'università fa sempre più schifo, fa sempre meno selezione, è sempre più un esamificio che non si cura di dare una preparazione vera agli studenti. Parlando di quello che conosco, il nuovo ordinamento ha distrutto la facoltà di ingegneria. Io ora non mi sentirei di consigliare a nessuno di studiare in italia. E' la cultura del Paese che fa la differenza, ed il sistema scolastico ne è causa ed effetto insieme: ed il nostro fa pena, parliamoci chiaro. Le nostre lauree valgono come carta igienica.

    Scionforbai

  • - Scritto da: scionforbai
    >
    > > Laureato in Italia
    > > Partito per fare un dottorato in Francia.
    > > Salario in Francia=1500 EUR (NON IMPONIBILI
    >
    > > Alla fine ho deciso per la Germania.
    > > Post dottorato di un anno (che sto facendo).
    > > Salario: 2300 EUR + vari benefici (TUTTO NON
    > > IMPONIBILE ... quindi netti)
    >
    > Ehi, che sei, una mia fotocopia?
    > Sono esattamente nella tua situazione, salvo che
    > non ho ancora finito il dottorato in Francia;

    eccomi pure io stessa roba!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: scionforbai
    >
    > > Laureato in Italia
    > > Partito per fare un dottorato in Francia.
    > > Salario in Francia=1500 EUR (NON IMPONIBILI
    >
    > > Alla fine ho deciso per la Germania.
    > > Post dottorato di un anno (che sto facendo).
    > > Salario: 2300 EUR + vari benefici (TUTTO NON
    > > IMPONIBILE ... quindi netti)
    >
    > Ehi, che sei, una mia fotocopia?
    > Sono esattamente nella tua situazione, salvo che
    > non ho ancora finito il dottorato in Francia; ma
    > per il "dopo" ho intenzione di cercare in
    > germania. Tu dove sei? Di che ti occupi?
    >

    Mi occupo di chimica e sto nei paraggi di Norimberga.
    Qui in Germania si sta veramente bene quindi te la consiglio. Non solo dal punto di vista scientifico ma anche dal punto di vista sociale.
    Da notare che non parlo quasi una cicca di tedesco .... ma i tedeschi lŽinglese lo sanno... non come noi italiani che per la maggior parte siamo a livello
    "AI SPIK INGLISC"

    Per il dottorato stavo a Marsiglia.
    Tu dove sei in Francia?

    Tra i due preferisco la Germania di gran lunga.
    Anche se le vere ragioni che mi fanno preferire la Germania sono di carattere sociale e non scientifico.
    Molto piuŽ ordine, pulizia, sicurezza, sinceritaŽ qui in Germania rispetto a Italia o Francia.


    >
    > > Mi auguravo che [il governo] attuale avrebbe
    > pensato
    > a
    > > qualche cosa ma pare che abbia peggiorato la
    > > situazione ancora di piuŽ!
    >
    > Quello che nessuno dice (e non capisco perché) è
    > che tutte le manovre "succhiasoldi" messe in atto
    > da questo governo sono NECESSARIE: il precedente
    > aveva lasciato il DISASTRO. Stanno cercando di
    > raschiare il barile, per un paio d'anni non ci
    > saranno miglioramenti negli investimenti
    > pubblici: dobbiamo rattopparci le pezze al c***.

    Qui NON siamo dŽaccordo.
    Imputare la situazione odierna (e giustificare la finanziaria proposta) scaricando il barile sul vecchio governo eŽ un ragionamento molto limitato nel tempo e non tiene conto di parecchi fattori economici.
    EŽ utile ricordare che la stessa situazione DISASTROSA che invochi riguardava anche la fine della legilatura nel 2001 e che per il momento (e tocchiamoci le balle...) lŽItalia non ha avuto la sfortuna di qualche attacco terroristico stile Madrid o Londra (o peggio NY).

    Comquneu non voglio discutere destra e sinitra e quello che mi sta piuŽ a cuore eŽ la situazione universitaria.
    Quello che vedo eŽ che sia da una parte che dallŽaltra i fondi della ricerca sono i primi a prendere mazzate.
    EŽ da SEMPRE che si raschia il barile della ricerca! Ecco percheŽ ci troviamo allŽestero!


    > Siamo (eravamo?) sull'orlo della crisi
    > finanziaria, come l'argentina 5 anni fa, solo che
    > per qualche ragione di marketing politico non si
    > deve
    > dire.
    > Detto questo, in italia le cose vanno
    > effettivamente a rotoli. L'università fa sempre
    > più schifo, fa sempre meno selezione, è sempre
    > più un esamificio che non si cura di dare una
    > preparazione vera agli studenti. Parlando di
    > quello che conosco, il nuovo ordinamento ha
    > distrutto la facoltà di ingegneria. Io ora non mi
    > sentirei di consigliare a nessuno di studiare in
    > italia. E' la cultura del Paese che fa la
    > differenza, ed il sistema scolastico ne è causa
    > ed effetto insieme: ed il nostro fa pena,
    > parliamoci chiaro. Le nostre lauree valgono come
    > carta
    > igienica.
    >

    Anche qui non sono interamente dŽaccordo.
    In generale la nostra preparazione universitaria degli studenti non eŽ malaccio.
    Il problema eŽ che nel momento in cui lo studente dovrebbe iniziare a diventare produttivo per il paese non trova lavoro perche, come hai detto tu le lauree non valgono una cippa.

    PercheŽ quindi io devo stare in un paese chenon mi gratifica rispetto al titolo di studio che ho?
    Esempio: In Germania dire che sei Dr.Pinco Pallino faŽ molto la differenza rispetto a Pinco Pallino e basta.
    (Dottore inteso col dottorato e non col la laurea .....altra cazzata italiana)
    Questa si chiama meritocrazia.
    Hai ottenuto dei risultati? Ok vai avanti percheŽ meriti.

    Magari funzionasse cosiŽ un concorso pubblico in Italia ....


    > Scionforbai

    non+autenticato
  • > Magari funzionasse cosiŽ un concorso pubblico in
    > Italia
    innanzi tutto sono anni che non vedo un concorso decente in Italia, cmq quando c'è è solo per titoli, e i titoli in genere li hanno i raccomandati..non i meritevoli e bravi... qui il mondo sotto certi aspetti è sottosopra, servono tot persone per la ricerca, ok incameriamone tot, di destra, di sinistra etc etc... il tutto è con la politica che gira, che poi vadano a passeggiare nei corridoi o peggio, far da salotto è lo stesso, oramai sono stati assunti, stipendiati.. ma perchè devono lavorare?? l'iportante è stato raggiungere il numero per cui sono stati finanziati.. appunto solo un numero.
    non vi siete accorti, ma i cosiddetti precari in italia che stanno protestando che vogliono essere assunti "giustamente", per il 90% non hanno fatto nessuna selezione, sono li' tramite cooperative ed altro, ovviamente assunti per la loro capacità di conoscere politici o amici di tali, oppure per altri meriti orizzontali, oppure perchè hanno la portata e l'ufficio deve far figura.. perchè entrando hanno il decoro delle bellezze li' a chiedere desidera? che poi non sappiano far niente è un altro che stanno a chiacchierare è un altro, che vanno in giro per negozi e rientrare con borse un altro.
    insomma con una massa di "lavoratori" da mantenere stanchi tutto il giorno dal non far niente, non credi che di soldi ce ne siano abbastanza?

    dovrebbero far veramente dei concorsi negli enti pubblici... ma per i dipendenti.... sei bravo e sai lavorare resta... altrimenti vai a casa... oppure fai l'archivista con relativo stipendio, e non star su una poltrona a comandare senza avere cognizione di nulla.

    e di questa situazione ne è piena l'italia, sto aspettando il botto ...

    che senso ha pagare ricercatori.. impiegati... etc etc.. quando i soldi per la ricerca se li accaparrano i soliti pochi, anche chi è bravo, ma anche chi compra l'ultimo gingillino tecnico per trastullarsi per fare un ca...o, che senso ha avere degli impiegati per svolgere e stipendiati per un determinato lavoro.. se poi si danno incarichi esterni perchè loro sono incapaci a svolgerlo??

    che senso ha tutto questo??
    non+autenticato
  • Sono dŽaccordissimo con te e QUOTO al 100% quello che hai detto.

    Col mio post di prima ho sintetizzato con
    "Magari funzionasse cosiŽ un concorso pubblico in Italia ...."
    questo enorme problema.

    Condivido comunque pienamente le tue riflessioni.

    E comunque, purtroppo, non vedo vie dŽuscita per il futuro (anche quello lontano).

    Tu stai aspettando il "BOTTO". Io credo che non arriveraŽ percheŽ a questa gente insulsa piace troppo la seggiola che hanno conquistato "con tanta fatica".

    LŽItalia della ricerca continueraŽ tranquillamente con questa situazione del cacchio.
    E come hai detto tu aumentare (o diminuire come in questo caso) i fondi eŽ solo il capo della matassa.






    - Scritto da:
    > > Magari funzionasse cosiŽ un concorso pubblico in
    > > Italia
    > innanzi tutto sono anni che non vedo un concorso
    > decente in Italia, cmq quando c'è è solo per
    > titoli, e i titoli in genere li hanno i
    > raccomandati..non i meritevoli e bravi... qui il
    > mondo sotto certi aspetti è sottosopra, servono
    > tot persone per la ricerca, ok incameriamone tot,
    > di destra, di sinistra etc etc... il tutto è con
    > la politica che gira, che poi vadano a
    > passeggiare nei corridoi o peggio, far da salotto
    > è lo stesso, oramai sono stati assunti,
    > stipendiati.. ma perchè devono lavorare??
    > l'iportante è stato raggiungere il numero per cui
    > sono stati finanziati.. appunto solo un
    > numero.
    > non vi siete accorti, ma i cosiddetti precari in
    > italia che stanno protestando che vogliono essere
    > assunti "giustamente", per il 90% non hanno fatto
    > nessuna selezione, sono li' tramite cooperative
    > ed altro, ovviamente assunti per la loro capacità
    > di conoscere politici o amici di tali, oppure per
    > altri meriti orizzontali, oppure perchè hanno la
    > portata e l'ufficio deve far figura.. perchè
    > entrando hanno il decoro delle bellezze li' a
    > chiedere desidera? che poi non sappiano far
    > niente è un altro che stanno a chiacchierare è un
    > altro, che vanno in giro per negozi e rientrare
    > con borse un
    > altro.
    > insomma con una massa di "lavoratori" da
    > mantenere stanchi tutto il giorno dal non far
    > niente, non credi che di soldi ce ne siano
    > abbastanza?
    >
    > dovrebbero far veramente dei concorsi negli enti
    > pubblici... ma per i dipendenti.... sei bravo e
    > sai lavorare resta... altrimenti vai a casa...
    > oppure fai l'archivista con relativo stipendio, e
    > non star su una poltrona a comandare senza avere
    > cognizione di
    > nulla.
    >
    > e di questa situazione ne è piena l'italia, sto
    > aspettando il botto
    > ...
    >
    > che senso ha pagare ricercatori.. impiegati...
    > etc etc.. quando i soldi per la ricerca se li
    > accaparrano i soliti pochi, anche chi è bravo, ma
    > anche chi compra l'ultimo gingillino tecnico per
    > trastullarsi per fare un ca...o, che senso ha
    > avere degli impiegati per svolgere e stipendiati
    > per un determinato lavoro.. se poi si danno
    > incarichi esterni perchè loro sono incapaci a
    > svolgerlo??
    >
    > che senso ha tutto questo??
    non+autenticato
  • Secondo me manca una cosa nell'articolo: non si spiega come verranno gestiti i brevetti delle scoperte. Qualcuno ne sa qualcosa?
  • Hai ragione. Il problema eŽ essenziale.

    Leggi qui:

    http://www.eubusiness.com/SMEs/ueapme.2006-11-14

    Ricopio inoltre qui di seguito uno stralcio in inglese di una proposta fatta per il FP7.
    Si evince che i costi per i brevetti devono essere esplicitati e chiesti preventitamente alla commissione europea.

    Cover patent costs for young innovative companies.
    Current costs for filing, prosecution and maintenance of patent applications and patents
    impose an important financial burden onto many SMEs. The typical costs involved to pursue and develop one patent application can easily amount €150,000 for European filing only. These costs include official fees, translation costs, agent fees and annuity fees for a period of 20 years.    In case the patent application is also filed in the US,Canada, Australia and Japan, the costs can be double. In order to lower the financial burden for young innovative companies, EuropaBio asks for an expansion of the FP7 such that the patent application costs of those companies will be completely or partially covered by the FP7. Restrictions should be implemented in order to avoid moral hazard. XYZ is convinced that such a measure will not only increase the attractiveness of the FP7, but also that it will result in more solid patent portfolios leading to an increased global innovation and competitiveness.
    non+autenticato
  • Interessante, molto interessante! Grazie 1000
    - Scritto da:
    > Hai ragione. Il problema eŽ essenziale.
    >
    > Leggi qui:
    >
    > http://www.eubusiness.com/SMEs/ueapme.2006-11-14
    >
    > Ricopio inoltre qui di seguito uno stralcio in
    > inglese di una proposta fatta per il
    > FP7.
    > Si evince che i costi per i brevetti devono
    > essere esplicitati e chiesti preventitamente alla
    > commissione europea.
    >
    >
    > Cover patent costs for young innovative
    > companies.
    >
    > Current costs for filing, prosecution and
    > maintenance of patent applications and patents
    >
    > impose an important financial burden onto many
    > SMEs. The typical costs involved to pursue and
    > develop one patent application can easily
    > amount €150,000 for European filing only.
    > These costs include official fees, translation
    > costs, agent fees and annuity fees for a period
    > of 20 years.    In case the patent
    > application is also filed in the US,Canada,
    > Australia and Japan, the costs can be double. In
    > order to lower the financial burden for young
    > innovative companies, EuropaBio asks for an
    > expansion of the FP7 such that the patent
    > application costs of those companies will be
    > completely or partially covered by the FP7.
    > Restrictions should be implemented in order to
    > avoid moral hazard. XYZ is convinced that such a
    > measure will not only increase the attractiveness
    > of the FP7, but also that it will result in more
    > solid patent portfolios leading to an increased
    > global innovation and
    > competitiveness.

  • Qualcuno mi spiega perche' in italia sono considerati "cervelli" tipicamente laureati e/o specializzandi e/o tutto quello che gira nel mondo accademico universitario????


    A parte la discriminiazione a priori per titolo.... ho un po' la sensazione che la stragrande maggioranza dei "cervelli" italiani ancora in italia sia qui a 800euro al mese nella speranza di un fantomatico "posto fisso"... altro che ricerca...
    non+autenticato
  • i fantomatici cervelli che vai cercando sono persone che si fanno lo sbattone di studiare fino a 25-26 anni per poter poi avere la possibilità di trovare un lavoro decente. Se purtroppo qui in Italia non c'è ricerca, è abbastanza ovvio che un "cervello" non la può trovare: l'unica ricerca che può fare a questo punto è quella di un lavoro che meglio si adatta alle sue esigenze.
    Ad ogni modo, penso che tutti quelli che la menano tanto a quelli che fanno l'università lo facciano per la maggior parte a causa dell'invidia, perchè per quanto uno studente possa uscire senza esperienza dall'università, è sempre in grado di farsela, col tempo, tanto quanto uno che non ha la laurea. Il problema è che l'esperienza c'è tempo di farsela(anche durante il corso di studi, come sta facendo il sottoscritto), l'università, se non la cominci subito, poi è praticamente impossibile farla a lavoro avviato.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > i fantomatici cervelli che vai cercando sono
    > persone che si fanno lo sbattone di studiare fino
    > a 25-26 anni per poter poi avere la possibilità
    > di trovare un lavoro decente. Se purtroppo qui in
    > Italia non c'è ricerca, è abbastanza ovvio che un
    > "cervello" non la può trovare: l'unica ricerca
    > che può fare a questo punto è quella di un lavoro
    > che meglio si adatta alle sue
    > esigenze.
    > Ad ogni modo, penso che tutti quelli che la
    > menano tanto a quelli che fanno l'università lo
    > facciano per la maggior parte a causa
    > dell'invidia, perchè per quanto uno studente
    > possa uscire senza esperienza dall'università, è
    > sempre in grado di farsela, col tempo, tanto
    > quanto uno che non ha la laurea. Il problema è
    > che l'esperienza c'è tempo di farsela(anche
    > durante il corso di studi, come sta facendo il
    > sottoscritto), l'università, se non la cominci
    > subito, poi è praticamente impossibile farla a
    > lavoro
    > avviato.

    Giusto, cio' non toglie che ci siano laureati completamente inutili, impreparati che magari hanno studiato tutto a memoria....come e' improbabile che uno senza laurea posso conoscere determinate cose per svolgere mansioni che invece le richiedano.

    Ma qui non stiamo parlando di laureati e basta, ma di gente che ha gia' un impiego, che viene "comprata" dagli USA ma non solo anche nel nord europa e mentre qui lavoravano a 500-1000 euro al mese per 10 ore al giorno in un sottoscala puzzolente e buio con macchinari stravecchi, quando vanno nella nuova sistemazione all'estero si trovano stipendi da 5000 euro al mese, fondi tipo 400 mila euro minimo per un progetto (capita in svezia).




    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > Qualcuno mi spiega perche' in italia sono
    > considerati "cervelli" tipicamente laureati e/o
    > specializzandi e/o tutto quello che gira nel
    > mondo accademico
    > universitario????
    >
    >
    > A parte la discriminiazione a priori per
    > titolo.... ho un po' la sensazione che la
    > stragrande maggioranza dei "cervelli" italiani
    > ancora in italia sia qui a 800euro al mese nella
    > speranza di un fantomatico "posto fisso"... altro
    > che
    > ricerca...

    Si' non si sta parlando di laureati e basta, ma dei primi del corso, di gente che puo' a sua volta insegnare ad altri o tenere testa a chi ha insegnato loro...ormai l'universita' la fanno cani e porci, ma quando ci riferiamo ai cervelli in fuga sono genietti che qui vengono trattati come "svogliati eterni studiosi"
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > Qualcuno mi spiega perche' in italia sono
    > considerati "cervelli" tipicamente laureati e/o
    > specializzandi e/o tutto quello che gira nel
    > mondo accademico
    > universitario????
    >
    >
    > A parte la discriminiazione a priori per
    > titolo.... ho un po' la sensazione che la
    > stragrande maggioranza dei "cervelli" italiani
    > ancora in italia sia qui a 800euro al mese nella
    > speranza di un fantomatico "posto fisso"... altro
    > che
    > ricerca...

    Sono un cervello come dici giustamente prendo 1000 euro al mese. Non sono in attesa del posto fisso, non arriverà mai, conduco una vita da precario come tanti altri, mi occupo di cose che a gente che al massimo dell'orgasmo fa un programma C non possono e non devono interessare, eppure queste cose sono il futuro dell'informatica. Non ho la pretesa di essere personalmente un innovatore ma so e vedo che quello che faccio sta cambiando e cambierà il modo di sviluppare software. Tra l'altro, ammetto io per primo che su 10 lavori che davvero cambiano qualcosa, ce ne sono 100 che servono solo a rubare lo stipendio.

    Perchè mi accontento di 1000 euro al mese, se quando lavoravo ne prendevo 1300? Perchè il lavoro che facevo in azienda faceva schifo, mi facevano usare l'ultimo strumento alla moda, ma per lavorare come si lavorava in BASIC 30 anni faSorride Nessun suggerimento innovativo era mai preso sul serio, venivano trattate alla stregua di seghe mentali. Allora ho preso una decisione, ho fatto un concorso, ho vinto una borsa di studio, e ora quando lavoro per lo meno mi diverto, per lo più cambio il mondoSorride Restare a metà fra questi due estremi mi basta e mi soddisfa.

    Se poi potessi anche avere un "posto fisso", non come stipendio, ma come luogo di lavoro, in modo da poter fare un mutuo e comprare una casa, sarei felice. Non vedo perchè qualcuno potrebbe criticarmi per questo.

    Nella mia opinione per la ricerca ci vorrebbero molti più soldi, moltissimo più controllo, e attenzione alla produttività. Per la situazione attuale, visto che nessuna di queste cose arriveà, spero almeno che smettano di piovere stupide critiche.


    non+autenticato
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