BitTorrent compra uTorrent, la community teme il peggio

La società di Bram Cohen investe parte dei sesterzi ottenuti dall'accordo con le major per inglobare uno dei client più diffusi e rinomati tra i torrentisti. L'inizio della fine per la condivisione DRM-free?

Roma - Avanza come un tapis roulant BitTorrent Inc, la società che, dopo aver inventato uno dei protocolli più rivoluzionari della storia della rete, lo sta lentamente trasformando in una piattaforma di condivisione ideale per l'industria dei contenuti.

Dopo il patto con le major, che ha rifornito di denaro sonante le casse societarie, ora è venuto il momento di consolidare, attraverso acquisizioni mirate di client di successo. Si comincia con uTorrent.

Sin dall'inizio della sua comparsa sulla scena nel lontano 2004, il piccolo utorrent ha conquistato la simpatia e i favori di una fetta sostanziale della vasta community dei torrentisti: leggero, composto da un singolo file eseguibile che occupa meno di 1 megabyte su disco e dal codice estremamente ottimizzato per occupare il minor numero di risorse del sistema, il client microscopico sin dal nome si è posizionato agli antipodi di software concorrenti ma affatto avari di memoria e potenza computazionale come Azureus, rendendo semplice, agevole e portabile l'esperienza torrentizia per milioni di utenti.
L'annuncio dell'acquisizione di utorrent è stato pubblicato sul forum ufficiale in questi giorni: un messaggio congiunto di Bram Cohen (creatore del protocollo e presidente di BitTorrent Inc.) e Ludvig "Ludde" Strigeus (autore di uTorrent) comunica che i due sono "Felici di annunciare che BitTorrent Inc. e uTorrent AB hanno deciso di unire le forze. BitTorrent ha acquisito uTorrent riconoscendogli i meriti di un codice eccezionalmente ben scritto e di una robusta comunità di utenti. Fondendo assieme l'efficiente implementazione e l'eccezionale interfaccia di uTorrent con l'esperienza di BitTorrent nei protocolli di rete, la comunità beneficerà significativamente di quello che prevediamo sarà il miglior client BitTorrent mai creato".

Nel prosieguo, il messaggio rassicura che nulla cambierà per gli utenti: per ora, le due implementazioni del protocollo torrentizio rimarranno separate, uTorrent beneficerà dello sfruttamento delle innovazioni sviluppate dalla società di Cohen sulla tecnologia di distribuzione dei contenuti e il micro client verrà utilizzato per portare BitTorrent sui sistemi integrati quali tv, smartphone e piattaforme PC-incompatibili. Naturalmente, l'acquisizione permetterà di allargare la fetta di utenti interessata dalle nuove iniziative concertate in accordo con l'industria, da sempre desiderosa di avere il controllo dei maggiori network di peer-to-peer per contrastare efficacemente la distribuzione non autorizzata dei contenuti protetti da copyright.

Ma la community di uTorrent, come riporta BetaNews, non pare condividere la stessa eccitante prospettiva di Cohen e Ludde: per quanto non manchi chi si sia congratulato per il colpaccio del micro-torrent, nei fatti una sorta di consacrazione dell'importanza rivestita per tutti i torrentisti, non manca lo sconcerto per il "raw deal" e le sue possibili implicazioni sul futuro del client.

BitTorrent, è questa l'idea di fondo che emerge dalle reazioni degli utenti del forum di uTorrent, ha da tempo sposato la visione dell'industria multimediale, che è quella di trasformare in una piattaforma di affari legittima una tecnologia finora largamente usata per la proliferazione della pirateria online.

"Il giorno in cui ci sarà anche un solo byte di software DRM nel mio client uTorrent", scrive l'utente Ikonoclasm, "Io me ne andrò. Non ho più fiducia in BitTorrent Inc da quando si sono accordati con l'industria del cinema, che ha più interesse per i propri margini di profitto che per i clienti. uTorrent è semplicemente passato dall'essere il miglior client disponibile ad una zona grigia, in cui il suo destino è determinato da persone che vengono pagate da chi è convinto che la tecnologia sia usata principalmente per fini illegali".

Le stesse qualità che hanno finora reso vincente uTorrent, l'ottimizzazione del codice garantita dal fatto che Ludde fosse l'unico sviluppatore a metterci mano, vengono ora date per bollite. Secondo quanto pubblicato in una FAQ sull'acquisizione, Strigeus diverrà "consulente tecnico" per BitTorrent, e il suo client continuerà ad esistere. Probabilmente per non molto.

La piattaforma BitTorrent è insomma in movimento: l'acquisizione di uTorrent segue l'aggiornamento dell'altrettanto popolare Azureus, che nella recente incarnazione della versione 3.0 ha introdotto un meta-motore web per cercare e distribuire i contenuti disponibili su torrent. Il tutto tenuto sotto stretta sorveglianza, non sia mai che qualche DivX inviso alle major faccia la sua comparsa sul network del Dendrobates Azureus.

L'industria sta quindi usando efficacemente la testa di ponte di BitTorrent Inc. per espandere la propria influenza sulla rete torrentizia e, se questi sono solo gli inizi, si prevedono tempi veramente duri per gli aficionado della condivisione libera da restrizioni e da filtri imposti dall'alto.

Alfonso Maruccia
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