Open XML ora è standard ECMA

Il giovane formato dei documenti di Microsoft può ora tentare di ottenere la più autorevole certificazione ISO/IEC, la stessa vantata dal formato rivale OpenDocument. ECMA decide alcune modifiche sostanziali per Open XML

Ginevra - Il Natale ha portato in dono a Microsoft l'attesa standardizzazione di Open XML da parte di European Computer Manufacturers Association (ECMA). La ratifica giunge ad un anno tondo tondo dalla presentazione della specifica a ECMA, e rappresenta un primo ed importante passo verso il riconoscimento del neo standard da parte di ISO/IEC.

Per il giovane formato dei documenti made in Redmond la benedizione di ECMA è importante per almeno due ragioni: contrastare con maggiore efficacia il formato rivale OpenDocument (ODF) e rispondere alle richieste sempre più pressanti di governi e grandi aziende in tema di interoperabilità.

Microsoft spera che Open XML possa diventare uno standard di mercato in brevissimo tempo, e per favorirne l'ascesa lo ha pubblicato sotto una licenza libera da royalty che ne permette la facile integrazione in software e piattaforme di terze parti.
Pur trattandosi in sostanza della specifica Office Open XML partorita da Microsoft, lo standard ECMA Open XML ha beneficiato del lavoro di revisione di un comitato tecnico (chiamato TC45) formato da oltre una dozzina di società ed enti diversi: tra queste si citano Apple, Intel, Novell nonché British Library e US Library of Congress.

Il comitato, lo stesso che d'ora in avanti dovrà approvare ogni modifica allo standard, si è premurato di eliminare da Open XML i più evidenti vincoli alle tecnologie proprietarie di Microsoft: ad esempio, la nuova specifica prevede che i documenti Open XML possano contenere tutti i principali formati d'immagine, siano in grado di gestire vari tipi di font e non dipendano da nessun linguaggio di programmazione in particolare. Queste modifiche sono essenziali non solo per soddisfare, in futuro, i severi requisti di ISO, ma anche per consentire l'implementazione di Open XML su sistemi operativi diversi da Windows.

"L'interoperabilità di Open XML è stata raggiunta grazie agli estesi contributi, modifiche e revisioni alla Specifica da parte dei membri del comitato ECMA TC45, ognuno di essi rappresentante di background e interessi aziendali differenti", si legge in un comunicato stilato da ECMA. "Durante il lavoro preparatorio, i membri del comitato hanno portato alla luce e risolto centinaia di questioni relative a policy, trasparenza, semantica e possibili dipendenze dalla piattaforma".

IBM, nota promotrice del formato ODF, ritiene che le modifiche introdotte da ECMA ad Open XML non bastino per fare di questa specifica uno standard realmento aperto. "Noi crediamo che lo standard ISO ODF sia immensamente superiore alla specifica Open XML", ha scritto sul proprio blog Bob Sutor, vice president di IBM per l'open source. "ODF è ciò di cui oggi il mondo ha bisogno per favorire la concorrenza e l'innovazione e ridurre i costi per i clienti".

Il dirigente di Big Blue sostiene che nel settore delle suite per l'ufficio oggi non si possa parlare di vera interoperabilità, ma semmai di intraoperabilità: in questo scenario un prodotto conserva un ruolo dominante grazie all'uso di tecnologie, come protocolli e formati dei dati, che pur essendo dichiarate standard "aperti" sono in realtà studiate per dare vantaggi alla loro "origine", ovvero il software (e il relativo ecosistema) da cui sono state partorite.

Secondo Sutor questa è la situazione che si verrà a creare quando, come annunciato negli scorsi giorni, anche OpenOffice e WordPerfect Office supporteranno Open XML. Di diverso avviso Novell e Corel, convinte invece che la convivenza sul mercato di ODF e Open XML stimolerà la concorrenza e fornirà agli utenti maggiore libertà di scelta.

ECMA sottoporrà la specifica Open XML al Joint Technical Committee (JTC1) di ISO/IEC il prossimo gennaio: gli esperti prevedono che questo nuovo processo di approvazione richiederà circa un anno. Questa è la stessa trafila seguita di recente anche da ODF, approvato a standard ISO/IEC lo scorso maggio (la pubblicazione ufficiale, invece, è avvenuta pochi giorni fa).

Su Open XML si veda anche il sito ufficiale OpenXMLDeveloper.org, questa FAQ sull'approvazione ECMA di ConsortiumInfo.org, e l'intervista Perché Microsoft apre i formati di Office? che Punto Informatico fece lo scorso anno a Umberto Paolucci, vicepresidente di Microsoft Corporation.
41 Commenti alla Notizia Open XML ora è standard ECMA
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  • ... Microsof non seguiva gli standard.Annoiato
    non+autenticato
  • Scusate, ma se non ho capito male i documenti in XML peseranno 20 volte tanto i vecchi documenti in doc.

    D'accordo, un essere umano potrà editarli col notepad (e chi ci si mette?), ma non era meglio una codifica binaria?

    Vabbè, si ovvierà con la compressione nel filesystem, ma questo caricherà le macchine di inutile lavoro... A bocca storta
    non+autenticato
  • Attualmente i file di Office 2007 vengono zippati (come quelli di OpenOffice). Quindi occupano meno spazio degli equivalenti Office 2003.
  • Per divenire standard Ecma dovrà essere un nuovo standard !!!

    Pertanto non funzionerà più con MS-Office vecchio salvo aggiornarlo, i vecchi documenti Open(MS)Xml dovranno essere convertiti al nuovo standard, i programmi di supporto vecchi dovranno essere aggiornati al nuovo Open(MS)Xml !!!

    Poi usciranno vari problemi, oltre quelli che già esistono ... Dunque nuovi aggiornamenti !!!

    Dunque sarà pronto (Open-MS-Xml) nel 2010, se va bene !

    La gatta frettolosa fa i gattini cechi.

    Nessuna ditta (o altro) può accettare di supportare una tale spesa solo per facilitare la Microsoft nella rincorsa (lo standard DOC è antidiluviano) di strumenti veramente moderni, peraltro copiando male la concorrenza.

    Anche perché potrebbe, la Microsoft, abbandonare, come già fatto innumerevoli volte, tutto il progetto fin abbandonare il suo office per mancanza (vive di questo, non di pirateria) di vendite !

    Seguire uno standard oramai è una esigenza richiesta per l'acquisto in qualsiasi caso, in cui non basta più l'effimero "standard" di una ditta anche se strapotente; Se poi la ditta in questione è famosa per essere una ditta che cambia il proprio "standard" spessissimo .. Allora ....

    Bye


    non+autenticato

  • Office 2007 gestisce l'attuale formato e i precedenti in modo trasparente. Office 2003 o precedente è in grado di utilizzare i nuovi formati. Office 2007 genera ottimi PDF e XPS. Infine anche il plugin ODT comincia a funzionare.

    Non mi fascerei troppo la testa se fossi in te.

  • - Scritto da: Kranione
    >
    > Office 2007 gestisce l'attuale formato e i
    > precedenti in modo trasparente. Office 2003 o
    > precedente è in grado di utilizzare i nuovi
    > formati. Office 2007 genera ottimi PDF e XPS.
    > Infine anche il plugin ODT comincia a
    > funzionare.
    >
    > Non mi fascerei troppo la testa se fossi in te.

    aggiungo che IE7 visualizza nativamente gli XPS, basta installare il .NET Framework 3.0
    non+autenticato
  • ... salvare i documenti nel nuovo standard ECMA/OpenXML.

    Conoscendoli, mi sa di no. Le differenze tra lo standard com'era uscito da Microsoft e lo standard com'è uscito da ECMA saranno fonte di problemi insormontanbili: MS-Word aprirà solo ed esclusivamente documenti MS-Word, ecc.

    E così i poveri utenti si dovranno installare OpenOffice per tradurre OpenXML in MS-OpenXML.

    Sorride
    non+autenticato
  • Io spero solo che oltre ad inserire il supporto a Open XML in Openoffice venga inserito anche il supporto ad ODF in MS office.
    In questo modo qualunque file si riceva su qualunque word processor verrà aperto senza problemi.

    Io per principio userò ODF e mi darebbe fastidio dover convertire i file che manderò via mail solo perchè il destinatario ha solo MS office

  • - Scritto da: YellowT
    > Io spero solo che oltre ad inserire il supporto a
    > Open XML in Openoffice venga inserito anche il
    > supporto ad ODF in MS
    > office.
    > In questo modo qualunque file si riceva su
    > qualunque word processor verrà aperto senza
    > problemi.
    >
    > Io per principio userò ODF e mi darebbe fastidio
    > dover convertire i file che manderò via mail solo
    > perchè il destinatario ha solo MS
    > office

    E' già previsto dalla Microsoft, ma solo per il nuovo MS-Office.

    Bye
    non+autenticato
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