Roma - La Cina non demorde: i contenuti occidentali non devono trapelare oltre la grande muraglia. Musica e giochi online minacciano l'intonsa moralità dei cittadini cinesi? Pechino risponde con misure rigide, con una strategia protezionista che difende la Cina dalla concorrenza straniera e promuove l'autarchia digitale, sopprimendo contenuti politicamente o moralmente "inappropriati".
I distributori di giochi online,
riporta l'agenzia governativa
Xinhua, dovranno sottoporre i titoli importati al
vaglio della commissione di controllo istituita presso il ministero della Cultura. E, mensilmente, dovranno consegnare report dettagliati che dimostrino che il gioco non sia stato contaminato da espansioni o modifiche nocive.
Non è stata ritenuta sufficiente, per tutelare i minori, la
raccomandazione dello scorso anno: titoli rassicuranti come "Terra magica" e "Scacchi Cinesi", scevri da contenuti sobillatori, non sono bastati a distogliere l'attenzione dei giovani
online gamer dai numerosi prodotti stranieri.
La regolamentazione del settore dei giochi online si aggiunge al
quadro censorio delineato già nel 2004, momento in cui si era deciso che i titoli provenienti dall'estero, che rappresentavano l'ottanta per cento del mercato videoludico cinese, avrebbero dovuto essere sottoposti al vaglio di una commissione di controllo.
I giochi online occidentali che competono sul mercato cinese, a parere di Pechino, sono spesso
latori di una strisciante immoralità, e talvolta affrontano questioni religiose o
territoriali discostandosi dalla linea governativa. Senza contare che i giochi online rischiano di distrarre le schiere di zelanti alunni dalle loro incombenze scolastiche: stando ad un recente
report stilato dal
Centro nazionale cinese per i Bambini, oltre il 17 per cento dei giovani
netizen cinesi è assuefatto alla Rete, e agli online game.
Nonostante le
schedature, che minacciano una già bistrattata privacy e azzerano il fascino dell'anonimato, sono 23 milioni i giocatori online cinesi, una buona percentuale rispetto ai 123 milioni di
netizen. Stando ai dati offerti dal
18simo Rapporto sullo sviluppo di Internet in Cina, rilasciato dal
China Internet Network Information Center (
CNNIC), gli online gamer dedicano alla loro passione un'ora e mezza al giorno: la
limitazione coatta a tre ore di gioco non sembra preoccupare gran parte di loro.
Il mercato cinese dei giochi online,
ha previsto iResearch, raggiungerà i 970 milioni di dollari entro fine 2006: il mercato è in continua espansione, fa gola agli investitori stranieri, che saranno però fortemente limitati dalle misure protezionistiche approntate da Pechino.