Sharp più vicina alle RRAM

Il produttore giapponese sta mettendo a punto una tecnologia di memoria non volatile che il prossimo decennio potrebbe rimpiazzare le attuali memorie non volativi e competere con altre alternative alle flash

Tokyo (Giappone) - Tra le tecnologie che ambiscono a rimpiazzare le tradizionali memorie flash c'è la RRAM (Resistance Random Access Memory) che, al pari di rivali come MRAM e phase-change, è in incubazione da uno svariato numero di anni.

Di recente Sharp ha annunciato di aver sviluppato, in collaborazione con l'istituto di ricerca giapponese NIAIST, una tecnologia che le permetterà di costruire chip di memoria RRAM non volatili con velocità fino a 100 volte maggiori rispetto a quelle di una memoria flash.

Come nel caso delle tecnologie MRAM e phase-change, le memorie RRAM promettono di essere più veloci, economiche e affidabili nel tempo rispetto alle flash. Il principio di funzionamento di questo tipo di memoria si basa sull'utilizzo di un materiale multistrato capace, quando viene applicata una certa tensione, di cambiare la propria resistenza elettrica: tali cambiamenti vengono utilizzati per codificare i singoli bit, 0 e 1, e memorizzare i dati.
Nei primi prototipi di RRAM mostrati da Sharp il cambiamento di resistenza avviene in meno di 100 nanosecondi applicando una tensione di 5 volt.

Sharp afferma che le RRAM hanno potenzialità enormi, ma fino ad oggi la loro implementazione si è dimostrata una vera e propria sfida tecnologica. Grazie alla tecnologia messa a punto con NIAIST, l'azienda sostiene di poter sviluppare chip RRAM con circuiti assai più semplici rispetto al passato e utilizzando processi di fabbricazione convenzionali.

Il produttore giapponese non ha fatto previsioni, ma l'impressione è che le prime memorie RRAM non arriveranno in commercio prima del prossimo decennio. Nel frattempo Freescale ha già introdotto sul mercato le prime memorie MRAM e, entro i prossimi due anni, Samsung conta di commercializzare la propria implementazione della tecnologia phase-change.
6 Commenti alla Notizia Sharp più vicina alle RRAM
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  • Forse pronta fra 10 anni?
    Ma se le concorrenti promettono di essere disponibili nei prossimi due anni, anche loro con prestazioni molto migliorate rispetto alle attuali Flash...
  • La tecnologia intrinseca della memoria statica sarà indipendente dalle interfacce usate, spero. Perché aggiungere altri formati al guazzabuglio di compact flash, sd, mmc, minisd, minimmc, + tutti i formati memorystick sony, + tutti gli altri formati concorrenti che fortunatamente non se li incula più nessuno o quasi, sarebbe veramente triste.

    Già la memoria statica non riesce ad affermarsi e a diventare il floppy del futuro per via di tutti questi k di formati, immagino se per ogni nuova tecnologia ci dovesse essere un formato ulteriore!

    Cmq spero di no, ad esempio quelle di cui parlano in quest'articolo richiedono un voltaggio di 5volt per adesso, il physical layer delle SD prevede un max di 3.6v se non ho letto male sulle specifiche... se ci lavorano su e riusciranno a mantenerli entro la specifica sarà una manna.
  • - Formato Compact Flash 4 Ever !!!
    Basta non cagare più gli altri e non
    acquistare prodotti con formati differenti.

    Che serve avere delle memorie grandi un unghia
    facili da perdere, quando il formato CF è
    sufficientemente piccolo per tutti i gusti
    e può montare moltissime tecnologie differenti
    come MicroDrive ....

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Formato Compact Flash 4 Ever !!!
    > Basta non cagare più gli altri e non
    > acquistare prodotti con formati differenti.
    >
    > Che serve avere delle memorie grandi un unghia
    > facili da perdere, quando il formato CF è
    > sufficientemente piccolo per tutti i gusti
    > e può montare moltissime tecnologie differenti
    > come MicroDrive ....
    >

    Non sono d'accordo, per l'integrazione maggiore una memoria di minor dimensioe può essere utile.
    Ecco perché appoggio in toto i formati sd/mmc e le sue varianti nanoscopiche.

    Considera però la differenza d'utilizzo. Su di un cellulare la memoria diventa quasi "parte" del sistema, specie se il terminale è dotato di suo di una dotazione risicata di ram, di conseguenza l'operazione di sostituzione delle schede è da considerarsi un'eventualità piuttosto rara. Di conseguenza il pericolo smarrimento non si pone.

    Dove invece lo scambio di schede può diventar più frequente, si può utilizzare il formato SD/MMC, di dimensioni comunque ridotte ma sufficientemente maneggiabili.
  • Hanno anche un po rotto le scatole però! qua le sd fra un paio d'anni si chiameranno NANO SD etc.etc.
    Se cambi cellulare sei fregato perchè in una vanno le piccole nell'altro le micropiccole e ti serve l'adattatore da 30 euro, però se compri l'altro modello allora si cambia prprio formato...ma che palle!! bei tempi in cui la CF era lo standard...e vada per le SD!
    non+autenticato