2007, la fine del PC 1.0?

di Alessio Di Domizio - Le evoluzioni del mercato hardware, l'arrivo di Vista, le alleanze strategiche maturate negli ultimi mesi, sono i presupposti di grandi mutamenti nel mondo PC. Ecco quali scenari si aprono

Roma - Nel mio precedente intervento - CPU, dove porta la febbre del multicore? - ho cercato di far luce su alcuni trend che stanno cambiando il mercato del PC, tanto dal lato hardware che da quello software. In particolare ho ritenuto notevole e molto significativo il rallentamento del mercato software e in particolare di Microsoft: quella stessa azienda che ha contribuito in modo determinante a propellere la nascita e la diffusione del Personal Computer nell'ultimo ventennio.

Ho affermato che l'affanno di Microsoft (basti pensare al ritardo nel rilascio di Vista) stride con la rinnovata vitalità del mercato hardware, propulso da un duopolio molto dinamico nel settore CPU. Ho argomentato che la conseguenza più visibile di questo contrasto è rappresentata dalla nascita di una generazione di processori le cui potenzialità sono poco o per nulla sfruttate dai sistemi operativi e dalle applicazioni più comuni nel mercato consumer.

Nelle settimane successive alla pubblicazione dell'articolo ho avuto modo di leggere numerosi e autorevoli approfondimenti, che ne hanno fondamentalmente confermato e rafforzato la tesi. In sintesi, è ben nota agli sviluppatori la generale incapacità del software consumer di trarre vantaggio dei processori multicore di ultima generazione (v. Missing The Boat On Multithreading?).
È altrettanto noto e riscontrabile il rallentamento di tutto il settore informatico (non ultime le vendite di AMD e Intel), che molti ritengono causato dal ritardo nel rilascio di Windows Vista (v. Chip sales stutter as Vista fails to ignite). È infine la stessa AMD, ansiosa di mettere la fusione con ATI a buon frutto, a riconoscere che l'aggiunta di core "omogenei" (ossia dediti alla medesima funzione) nello stesso die porta vantaggi sempre più esigui nella gran parte delle applicazioni software di uso quotidiano (v. AMD questions current multi-core trend). D'altro canto l'integrazione di CPU e GPU nello stesso die porta forti vantaggi in fatto di consumi energetici e miniaturizzazione, cruciali in un'epoca in cui le vendite sono dominate dai portatili.

Davanti al peso di queste constatazioni, e alla volontà di AMD di non replicare gli errori della battaglia del megahertz in una molto più costosa battaglia del multicore, è inevitabile presagire profondi mutamenti nell'hardware che renderanno il PC qualcosa di molto diverso da quello che è ora. Un esempio di questi mutamenti è AMD Fusion, che proprio attraverso la "fusione" di CPU e GPU potrebbe trasformare l'attuale epoca del multicore in una tappa, anche piuttosto infelice, verso un nuovo paradigma hardware.

Intel dal canto suo non è ferma, e, con tutto il peso della sua quota di mercato, spinge la sua visione dell'hardware, sviluppando proprie rivisitazioni degli standard PC che tenterà di imporre sul mercato.

Se storicamente è stata proprio la standardizzazione dell'hardware a incentivare la diffusione del PC, l'idea di un sempre più profondo "forking" degli standard hardware pone grossi dubbi sul futuro dell'intero settore. AMD Hyper-Transport contro Intel Common System Interface (CSI), AMD Torrenza (che potrebbe riaprire l'era dei coprocessori), lo stream computing di AMD, i differenti approcci sulla virtualizzazione hardware con Pacifica contro Vanderpool, sono tutti fronti caldi di uno scontro che potrebbe non avere un vincitore, ma che quasi certamente lascerà sul campo una vittima: gli attuali standard hardware per PC.

Mentre la rivoluzione messa in moto sul fronte hardware dal duopolio Intel-AMD sembra essere appena iniziata, il futuro del mercato software appare indeterminato ma molto fluido. Negli ultimi anni abbiamo osservato Microsoft entrare in crisi e non riuscire a reagire con prontezza tanto all'introduzione dei 64 bit nel mercato desktop, quanto a quella dei processori multicore; in un futuro non molto prossimo è possibile che il suddetto "forking" delle architetture hardware richiederà una profonda revisione del modus operandi di Microsoft (resa urgente anche dai competitor del Web, primo fra tutti Google).

Ma fermiamoci al futuro prossimo: presto sarà introdotto sul mercato mainstream Windows Vista, contemporaneamente in versione a 32 e a 64 bit. La versione a 32 bit sarà probabilmente quella più venduta, in quanto capace di far girare la gran parte del software sviluppato per Windows XP. Con un requisito minimo ufficiale di 512 MB di RAM, il nuovo OS di casa Microsoft diventa fruibile e piuttosto reattivo nel multitasking con non meno di 2 GB installati. La vicinanza di questo dato con il limite fisico di 4 GB, dettato da un indirizzamento della memoria a 32 bit, rende di fatto Vista a 32 bit una semplice (e molto onerosa) tappa intermedia verso la versione a 64 bit, la quale a sua volta porrà seri problemi di compatibilità col parco applicazioni esistente e richiederà (stando a quello che si sa oggi) l'acquisto di una nuova licenza.

Inutile ricordare, a un mese dal lancio, che un rispetto della roadmap da parte di Microsoft avrebbe reso anche la transizione da 32 bit a 64 bit molto più fluida. Queste condizioni sul fronte OS potrebbero ostacolare i vantaggi offerti dalle CPU: per fare il "megatasking" (termine coniato da AMD), specialmente con Vista, oltre ai core - forse più che i core - serve la memoria. Con il limite dei 32 bit così vicino, l'intera operazione multicore - mega/ultra/gigatasking, ammesso che sia questo il futuro del PC - rischia di rimanere in stand-by fino alla diffusione di massa di Vista a 64 bit.
199 Commenti alla Notizia 2007, la fine del PC 1.0?
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  • non ho mai letto niente di più fantascientifico, ma dove vivi!! e ti fanno pure scrivere!! ma il mercato lo segui sarebbe un grosso errore sottovalutare microsoft, negli ultimi 20anni chi ha fatto l'informatica? ma chi ha mai sentito parlare di apple? il grande pubblico la conosce solo per ipod e quando compra un mac prima o poi torna indietro perchè no c'è software. I programmi sono per windows o per linux!
    Per quanto mi riguarda siamo nel pieno di una rivoluzione, ma non quella che ci racconta il nostro amico, le piattaforme chiuse sono destinate a morire, sono le console che stanno diventando dei pc standard, non viceversa. Qui ci siamo dimenticati di dell, asus, nintendo... microsoft con la xbox e windows sta andando verso l'home entertaiment pc (quello che adesso chiamiamo media center), il punto di controllo della casa e di sicuro non si chiuderà in uno standard tutto suo!
    Ricordo a tutti che AMD e ATI si sono fuse perchè amd non vende quanto intel e l'unico modo di raggiungere i fatturati di intel era di unirsi con qualcuno che aveva gli stessi problemi con nvidia... Non mi sto esprimendo sulla qualità delle due azienzde, ma sul pubblico che non compra. Il mercato è l'unico mezzo di valutazione, inutile parlare solo della qualità dal punto di vista informatico.
    Ultima considerazione: nel mondo quanto sono gli utenti pc? quanti lavorano con windows? quanti programmano per windows? quanti programmano con strumenti microsoft? quanti fanno opensource per windows?
    insomma basta sparare caxxate!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > sono le console che stanno
    > diventando dei pc standard, non viceversa.

    Hanno messo dei processori Intel nel Wii e nella PS3 e nella XBox360 senza avvertire IBM?

    > il punto di controllo
    > della casa e di sicuro non si chiuderà in uno
    > standard tutto
    > suo!

    E' infatti ben noto il commitment di M$ verso gli standard aperti.

    > insomma basta sparare caxxate!!!

    Ascoltati!
    non+autenticato
  • quando si parlava di questo
    http://www.youtube.com/watch?v=5VPFKnBYOSI&NR

    avete risposto?

    allora il Pet2001 era una pre-pre-pre-pre-pre-pre-pre-release?

    non+autenticato
  • Non mi è piaciuto molto questo articolo..

    Partendo dal concetto che del multicore gli utenti se ne fanno poco (verissimo) se ne è scatenata una serie di pensieri uno più traballante dell'altro.

    Mi permetto di fare un'altro pensiero:

    Il "pc 2.0 "sarà quello che userà un po' meglio l'hardware? Cioè prima o poi le software house si accorgeranno di avere questa potenza a disposizione e quindi la sfrutteranno a dovere.

    Tra l'altro i giochi l'unica applicazione a cui la compatibilità con l'hardware precedente non interessa nulla, usano tutte le nuove tecnologie disponibili.

    Del resto è sempre stato cosi, l'hardware è più facile da innovare che il software sembra strano ma è cosi..

    Imho il web 2.0 è solo roba per commerciali il pc 2.0 solo per i giornalisti A bocca aperta



    non+autenticato
  • grandissimo!!
    il pc 2.0 è roba per giornalisti che non sanno nemmeno programmare, altrimenti si accorgerebbero di dove va il mercato...
    non+autenticato
  • E' la fine pure di linux, anzi, del monolite linux, con kernel in salsa Unix anni '70.
    Così come del Mac, anch'esso noto come surrogato di BSD condito in salsa OPEN GL, anch'essa ormai pronta per il funerale.

    Linux è vecchio, sa di vecchio e tutto ciò che ci gira attorno è in perenne beta o alpha.

    Ogni volta si salva le chiappe perché è gratuito, ma tutto sommato, la percentuale di diffusione del 1 - 1,1 % su scala mondiale sia fisiologico (o sociale).

    Oh, ma anche microsoft, cavoli, stavolta si è salvata, ma per un pelo. Difficilmente i grandi del mondo HW e SW atenderanno altri 6 anni per un nuovo OS. Ci vuole una release ogni anno e mezzo, una release non troppo drastica, ma ci vuole, soprattutto per far vedere che non si dorme sugli allori, anzi, sul 97 % del mercato.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > E' la fine pure di linux, anzi, del monolite
    > linux, con kernel in salsa Unix anni
    > '70.
    > Così come del Mac, anch'esso noto come surrogato
    > di BSD condito in salsa OPEN GL, anch'essa ormai
    > pronta per il
    > funerale.
    >
    > Linux è vecchio, sa di vecchio e tutto ciò che ci
    > gira attorno è in perenne beta o
    > alpha.
    >
    > Ogni volta si salva le chiappe perché è gratuito,
    > ma tutto sommato, la percentuale di diffusione
    > del 1 - 1,1 % su scala mondiale sia fisiologico
    > (o
    > sociale).
    >
    > Oh, ma anche microsoft, cavoli, stavolta si è
    > salvata, ma per un pelo. Difficilmente i grandi
    > del mondo HW e SW atenderanno altri 6 anni per un
    > nuovo OS. Ci vuole una release ogni anno e mezzo,
    > una release non troppo drastica, ma ci vuole,
    > soprattutto per far vedere che non si dorme sugli
    > allori, anzi, sul 97 % del
    > mercato.

    1) evidentemente non sai di che diavolo stai blaternado

    2) ogni anno mezzo? ma non è questo il forum pieno di troll che accusavano la Apple di far uscire una nuova major relase d Mac OS X troppo spesso (appunto ogni anno e mezzo??)

    3) Windows non si è salvato, sta con l'acqua alla gola e basta poco (24 mesi) perchè affondi verso un 60% di market share...

    chi vivrà vedrà

    Fan AppleFan Linux
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > E' la fine pure di linux, anzi, del monolite
    > linux, con kernel in salsa Unix anni
    > '70.
    > Così come del Mac, anch'esso noto come surrogato
    > di BSD condito in salsa OPEN GL, anch'essa ormai
    > pronta per il
    > funerale.

    Troll
    non+autenticato
  • ...allora è la fine di Windows, invece, perché Linux per le altre piattaforme è già pronto, Windows no.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ...allora è la fine di Windows, invece, perché
    > Linux per le altre piattaforme è già pronto,
    > Windows
    > no.


    spiegalo all'antitrust di mezzo mondo, loro sono convinti del contrario......
    Anzi hanno paura che windows aumenti la sua posizione di dominio incontrastato...
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > - Scritto da:

    > > ...allora è la fine di Windows, invece, perché
    > > Linux per le altre piattaforme è già pronto,
    > > Windows
    > > no.

    > spiegalo all'antitrust di mezzo mondo, loro sono
    > convinti del contrario......
    > Anzi hanno paura che windows aumenti la sua
    > posizione di dominio incontrastato...

    Certo : nel desktop, il sistema giocattolo piu' diffuso da chi vuole i giochini.
    non+autenticato
  • > > spiegalo all'antitrust di mezzo mondo, loro sono
    > > convinti del contrario......
    > > Anzi hanno paura che windows aumenti la sua
    > > posizione di dominio incontrastato...
    >
    > Certo : nel desktop, il sistema giocattolo piu'
    > diffuso da chi vuole i
    > giochini.


    convinto tu.

    Non sapevo che ditte come autodesk, adobe, ibm, facessero solo giochini.

    non+autenticato

  • - Scritto da:

    > Non sapevo che ditte come autodesk, adobe, ibm,
    > facessero solo
    > giochini.

    E io non sapevo che Nessus, SSH, Apache, Perl fossero "roba da anni 70"... ma finiscila...
    non+autenticato
  • >
    > E io non sapevo che Nessus, SSH, Apache, Perl
    > fossero "roba da anni 70"... ma finiscila...
    >


    quando gli argomenti finiscono ecco che saltano fuori con queste cose

    si parla di desktop e tirano fuori anche apache....

    SSH c'e' anche per windows.

    Perl invece pure...

    Che ti piaccia o no, al momento il maggior numero di programmi usati per desktop e' per windows.....

    Se non e' vero, dimostralo, fino ad ora....... aria fritta

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > >
    > > E io non sapevo che Nessus, SSH, Apache, Perl
    > > fossero "roba da anni 70"... ma finiscila...
    > >
    >
    >
    > quando gli argomenti finiscono ecco che saltano
    > fuori con queste
    > cose
    >
    > si parla di desktop e tirano fuori anche
    > apache....
    >
    > SSH c'e' anche per windows.
    >
    > Perl invece pure...

    Sono NATI su Unix... perche' invece i programmi della Adobe, IBM, etc che hai citato non esistono per OS X? Sei ridicolo.


    > Che ti piaccia o no, al momento il maggior numero
    > di programmi usati per desktop e' per
    > windows.....

    E questo cosa c'entra col dire che UNIX e' un sistema "antiquato", la demenza che stavi dicendo prima?

    > Se non e' vero, dimostralo, fino ad ora.......
    > aria
    > fritta

    Fino ad ora, sei patetico.
    non+autenticato

  • - Scritto da:

    > SSH c'e' anche per windows

    Si' certo... su Cygwin... un sistema PER UTENTI WINDOWS AL 100% EH? Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    > Perl invece pure...

    E pero' funziona da schifo...

    > Che ti piaccia o no, al momento il maggior numero
    > di programmi usati per desktop e' per
    > windows.....

    Non piu' che altro... chissenefotte Rotola dal ridereRotola dal ridere Voi utonti continuate a non capire che a chi lavora in campo informatici non interessa minimamente avere i pagliaccetti di cani e graffette e il correttore automatico di italiota... Rotola dal ridere

    Interessano stabilita', linguaggi di shell potenti, sicurezza e affidabilita'... tutte cose che Winzozz non sa offrire...
    non+autenticato
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