Il terreno virtuale finisce in tribunale

Qualcuno considera Second Life ancora un videogioco: è invece un mondo elettronico sempre più prossimo alla realtà fisica. Tanto da scatenare cause e denunce per proprietà e denaro

Roma - Second Life si avvicina sempre di più al mondo reale: proprietà e valore sono diventati concetti gettonatissimi. Il signor Ailin Graef ha annunciato di recente che il suo avatar nel quartierino ha accumulato un capitale di più di un milione di dollari. E la cosa a Linden Lab, la società che ha creato Second Life, non è andata giù: sostiene che i residenti virtuali di Seconda Vita non posseggano né gli account personali né alcun dato presente sui server.

"Linden Lab mantiene la proprietà di tutto, senza tener conto della proprietà intellettuale correlata alle cose sviluppate o possedute dagli utenti", si legge nei Terms of Service (ToS) del contratto. Termini di servizio che per molti cozzano contro gli slogan pubblicitari sul sito di Second Life, cose come "entra nella storia acquistando terreni e sviluppando elementi tuoi su Second Life. Il prezzo e le tasse sono semplici: paghi 9,95 dollari al mese più una tassa demaniale proporzionata alla grandezza del terreno posseduto". "La terra stessa, lo spazio e ogni cosa sono possedute, controllate e costruite dalle persone", aveva dichiarato in un'intervista, Philip Rosedale, CEO di Linden Lab.

Inevitabile che con il crescere del valore delle attività in Second Life cresca anche la voglia di alcuni di contestare la "leadership" di Linden Lab e far valere le proprie ragioni in tribunale. Ma è un terreno del tutto nuovo e gli esperti di legge non si sbilanciano. "Alcuni asset online, come i domini, sono riconosciuti come una proprietà legale dalla Legge e dagli Statuti", ha dichiarato F. Gregory Lastowka, docente di Legge della rinomata Rutgers University. "Per quanto riguarda altri asset, come le proprietà nei mondi virtuali, lo status legale è meno chiaro".
Lo scorso maggio, uno statunitense, tale Bragg, ha deciso di denunciare in Pennsylvania Linden Lab e Rosedale per la violazione di un contratto d'asta legato ad un terreno (virtuale), per frode e per la violazione delle leggi dello Stato sulla pratica commerciale nonché per non aver rispettato i diritti dei consumatori. Secondo Bragg, Linden Lab non aveva alcun diritto di congelare il suo asset virtuale di 8000 dollari e di rifiutarsi di rimborsarlo. Di contro, la nota media company ha risposto che l'acquisto delle proprietà è avvenuto sfruttando un trucchetto nel codice del software.

La questione, adesso, è se le proprietà virtuali godano degli stessi diritti di quelle reali.

"Rosedale ha raccontato in giro che quando compri una proprietà, su Second Life, la terra è tua", ha spiegato Jason Archinaco, legale rappresentante di Bragg. "Ma quello che sta succedendo adesso è che stanno cercando di dimostrare che i ToS (termini di servizio. ndr.) in qualche modo sono diversi da quello che dice Rosedale".
"I Diritti di proprietà, in verità, avrebbero anche delle implicazioni nel caso cui la Linden Lab dovesse andare in bancarotta, dato che i proprietari normalmente hanno il diritto di essere ricompensati", ha aggiunto Ross Dannenberg, legale dello Studio Banner & Witcoff.

Insomma, tutti con il fiato sospeso per l'esito della querelle legale. Una vittoria della Linden Lab farebbe crollare i prezzi immobiliari su Second Life: la "proprietà" fondamentalmente verrebbe considerata solo virtuale e senza effetti sul mondo reale. Se invece Bragg dovesse vincere, tutte le media company che dispongono di mondi virtuali commerciali sarebbero obbligate a rimettere in discussione le loro norme, aprendo di fatto la strada al "dritto virtuale" del consumatore. Virtualmente, una ri-evoluzione.

Dario d'Elia
36 Commenti alla Notizia Il terreno virtuale finisce in tribunale
Ordina
  • in Italia abbiamo http://www.mondiattivi.com che nasce con scopi pubblicitari per le imprese che vi registrano.

    E vi è anche Piazza Catalana per la diffusione di tale lingua.

    Ancora una volta noi italiani saremo più arretrati, ma viva la nostra arretratezza.
    non+autenticato
  • Mentre giocavo a Risiko! ho esclamato:"Sono il padrone del mondo e vi mando tutti in miniera!".

    Un altro giocatore, membro della Polizia di Stato, mi ha arrestato per cospirazione contro lo Stato, minacce e sovvertimento dell'ordine costituito.


    Se uno crede seriamente ad un individuo che dice che si "possiedono" in termini reali oggetti che esistono solo in un mondo inventato di fantasia, può credere anche alla storiella di cui sopra.

    Ma se "uccido" un personaggio virtuale, posso essere "realmente" condannato per omicidio?

    Bah, troppo poche ragazze da quelle parti...!

    Luca
    non+autenticato
  • le case ed i terreni sono veramente tuoi.
    Prova a non pagare l'ICI o le tasse e vedi per quanto tempo rimangono tuoi.

    Nonostante il concetto di proprieta' privata i terreni e case in Italia rimangono una sorta di "concessione" statale, una sorta di affitto che deve essere versato allo stato per non essere espropriati.
    non+autenticato
  • Come tutti i governi, senza una costituzione che garantisca i diritti dei cittadini limitando i poteri del governo, è normale che chi ha il potere decida arbitrariamente che tutto quello su cui può mettere le mani è suo.
    Interpretando le regole a modo suo, usando la violenza (che sia fisica, virtuale, che sia la frode).

    Ben venga una causa legale che chiarisca chi è il proprietario e di casa, e quali sono i diritti di proprietà di una persona dentro un mondo virtuale.

    Non sono domande assurde, come qualcuno pensa, dato che ci sono in ballo $$$ veri, tempo e fatica di persone vere impegnati nell'acquisizione di terreno, nello sviluppo del terreno e in altre attività.

    Davvero tutto quello che è in Second Life è dei Linden Labs? Anche le isole comprate e sviluppate da IBM? O da Amazon?

  • - Scritto da: painlord2k

    > Non sono domande assurde, come qualcuno pensa,
    > dato che ci sono in ballo $$$ veri, tempo e
    > fatica di persone vere impegnati
    > nell'acquisizione di terreno, nello sviluppo del
    > terreno e in altre
    > attività.
    >
    > Davvero tutto quello che è in Second Life è dei
    > Linden Labs? Anche le isole comprate e sviluppate
    > da IBM? O da
    > Amazon?

    Wanna Marchi avrebbe un futuro con questa gente. Magari riesce a vendere il suo sale pure a IBM o Amazon.
    non+autenticato
  • > Davvero tutto quello che è in Second Life è dei
    > Linden Labs? Anche le isole comprate e sviluppate
    > da IBM? O da
    > Amazon?


    Si.
    ToS e' legge.
    E' un contratto commerciale del mondo reale.
    non+autenticato
  • Dipende da quanto IBM e Amazon decidono di investire in avvocati.
    Ogni contratto può avere tutte le clausole che si desidera, ma queste clausole possono essere nullificate o annullate (da nullo o annullabile, che sono cose differenti), se contraddicono la legislazione vigente nel luogo di competenza.

    Mi risulta che un simile caso sia stato discusso al riguardo dei diritti di proprietà su un oggetto prodotto in un MMORG e venduto on-line tra i gestori del MMORG e il cliente. Ed ha vinto il cliente.
    Questo perché, in caso contrario, tutto quello scritto usando MS Word sarebbe di proprietà di MS.

    Si chiama proprietà intellettuale, e sebbene possa essere criticabile come viene gestita attualmente, non ha senso annullarla solo quando fa comodo a qualcuno.
  • Si.
    O almeno: c'e' un contratto, ci sono delle clausole e ci sono delle regole, del modo reale e solo su quelle i giudici possono deliberare.
    La decisione dei giudici avra', ovviamente, dei riflessi nel mondo virtuale.

    Tuttavia la cosa finisce qui.
    Quali che siano le decisioni dei giudici, la "prossima" second life, si avvarra' delle disavventure della prima e creera' un contratto a prova di americano.

    Ultima considerazione:
    e' altresi' possibile che il valore di beni, immobili e terreni virtuali abbia superato di molte volte la solvibilita' di Linden Labs. Questo spiegherebbe bene perche' L.L. voglia mettere le mani avanti: una eventuale fuga di massa causerebbe il fallimento.

    GT
  • Ma li in America non si sono accorti che è solo un gioco?
    Possibile che non riescano più a prenderlo come tale?
    Spero che il giudice ne tenga conto e faccia saltare tutte queste idiozie.
    non+autenticato
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