IBM e NEC a caccia di PC usati

Le divisioni giapponesi dei due giganti annunciano piani per avviare una campagna di ritiro dei propri PC dismessi. Per governare il mercato dell'usato

Tokyo (Giappone) - Fino ad oggi le grandi marche di computer hanno sempre dimostrato scetticismo verso il business legato ai computer usati, soprattutto per il timore di "cannibalizzare" la vendita di nuovi modelli. A quanto pare qualcosa sta però cambiando nelle politiche dei giganti. Le divisioni giapponesi di NEC e IBM hanno infatti annunciato il varo di nuovi programmi per il ritiro dell'usato focalizzati alla rimessa in commercio di una certa percentuale di macchine revisionate.

Attraverso la vendita di computer usati, IBM e NEC sperano di soddisfare la crescente domanda di sistemi a basso prezzo di seconda mano e di arginare il mercato parallelo dell'usato praticato spesso da aziende che in genere non sono poi in grado di fornire ai clienti un adeguato livello di supporto e assistenza.

IBM Japan ha già fatto sapere che inizierà a vendere computer usati non appena otterrà dal ministro dell'ambiente giapponese il permesso per raccogliere e riciclare i PC dei propri clienti aziendali.
Di tutti i computer raccolti, soltanto una minima parte verrà reintrodotta in commercio: circa il 5% del totale. Questi modelli goderanno di una garanzia di tre anni e i clienti potranno aggiornare hard disk e memoria.

NEC dovrebbe portare avanti un'operazione simile a partire dalla fine dell'anno fiscale attraverso una società affiliata specializzata nel riciclo di computer.
TAG: mercato
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