giovedì 4 gennaio 2007

L'Italia oscurerà molti altri siti

Dopo il sequestro del traffico degli italiani diretti sui siti delle scommesse ora si punta ad impedire l'accesso a pagine pedo-pornografiche. Molti gli applausi. C'è chi chiede censure più estese e chi, invece, teme per il domani

L'Italia oscurerà molti altri sitiIL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI
DI CONCERTO CON
IL MINISTRO PER LE RIFORME E LE INNOVAZIONI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Vista la legge 24 novembre 1981, n. 689;
Vista la legge 3 agosto 1998, n. 269 "Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù." ed in particolare l'art. 14-quater inserito dall'art. 19, comma 1, della legge 6 febbraio 2006 n. 38;
Visto il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259 "Codice delle comunicazioni elettroniche";
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali";
Visto il decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70 recante "Attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione nel mercato interno, con particolare riferimento al commercio elettronico";
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 2003, n. 366;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2004, n. 176;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 16 dicembre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2004;
Vista la legge 6 febbraio 2006 n. 38 "Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet";
Viste le prescrizioni del Garante per la protezione dei dati personali relativo a "Nuove misure di sicurezza presso i gestori per le intercettazioni" del 15 dicembre 2005;
Sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei fornitori di connettività alla rete Internet;

Decreta:Art. 1 - Oggetto e definizioni

1. Il presente decreto definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio che i fornitori di connettività alla rete Internet devono utilizzare al fine di impedire l'accesso ai siti segnalati dal Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia istituito ai sensi dell'art. 14-bis della legge 3 agosto 1998, n. 269, come modificata dalla legge 6 febbraio 2006 n. 38.

2. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) fornitore di connettività alla rete Internet: ogni soggetto che consente all'utente l'allacciamento alla rete internet ovvero ad altre reti di comunicazione elettronica o agli operatori che in relazione ad esse forniscono servizi di comunicazione elettronica;
b) Centro: Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia istituito ai sensi dell'art. 14-bis della legge 3 agosto 1998, n. 269, come modificata dalla legge 6 febbraio 2006 n. 38;
c) sito: spazio virtuale su rete Internet raggiungibile con diversi protocolli che diffonde materiale concernente l'utilizzo sessuale dei minori;
d) inibizione: l'attività del fornitore di connettività alla rete Internet, finalizzata all'impedimento dell'accesso ai siti segnalati dal Centro;

Art. 2 - Aspetti organizzativi della sicurezza presso i fornitori di connettività alla rete Internet

1. I fornitori di connettività alla rete Internet adottano un modello organizzativo che consenta la conoscibilità ed il trattamento delle pertinenti informazioni solo al personale autorizzato, preventivamente comunicato al Centro. Attivano altresì idonei meccanismi di presidio che garantiscono la sicurezza e la riservatezza delle informazioni trattate.

Art. 3 - Sicurezza dei flussi informativi di scambio con il Centro

1. Il Centro provvede a comunicare ai fornitori di connettività alla rete Internet di cui all'elenco fornito dal Ministero delle comunicazioni la lista dei siti cui applicare gli strumenti di filtraggio in maniera da garantire l'integrità, la riservatezza e la certezza del mittente del dato trasmesso.

2. I fornitori di connettività alla rete Internet sono tenuti a procedere alle inibizioni entro 6 ore dalla comunicazione, fornendo la comunicazione dell'avvenuto oscuramento al Centro, secondo i criteri di cui al comma 1.

3. Il Centro provvederà a indicare ai fornitori di connettività alla rete Internet le modalità con cui effettuare in formato elettronico la comunicazione di cui al comma 2.

Art. 4. Livelli di inibizione

1. I siti segnalati dal Centro possono essere inibiti al livello minimo di nome a dominio ovvero a livello di indirizzo IP ove segnalato in via esclusiva.

Art. 5 - Requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio

1. I fornitori di connettività alla rete Internet installano gli strumenti di filtraggio in base alle caratteristiche tecniche ed in particolare alla gerarchia della porzione di rete da loro amministrata. I fornitori di connettività alla rete Internet devono informare, altresì, il Centro ed il Ministero delle comunicazioni dell'avvenuta attivazione degli strumenti di filtraggio conformi ai requisiti di cui al presente decreto entro i termini indicati all'art. 8.

2. La funzione di inibizione del sistema di filtraggio si basa sul blocco delle richieste di accesso ai livelli indicati all'art. 4.

3. Il filtro opera esclusivamente sulla lista dei siti fornita dal Centro e deve avere le seguenti caratteristiche:

a)garantire l'impossibilità di accedere e di apportare modifiche non autorizzate all'elenco dei siti inibiti.
b)permettere l'inibizione dei siti segnalati indipendentemente dalla codifica dei caratteri utilizzata;

4. La funzione di inibizione dei sistemi di filtraggio è indipendente, in particolare:
a)dalle caratteristiche e dalle tecnologie dei sistemi e delle risorse impiegate dall'utente;
b)dal linguaggio a marcatori usato nelle pagine web e dal tipo dei file presenti;
c)dal linguaggio script usato per le pagine web generate dinamicamente.

Art. 6 - Sanzioni amministrative

01. Ferma restando l'eventuale responsabilità penale dei fornitori di connettività alla rete Internet, le violazioni alle disposizioni di cui all'art. 14 - quater della legge 3 agosto 1998, n. 269 come modificata dalla legge 6 febbraio 2006 n. 38 sono punite con l'irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 da parte degli Ispettorati territoriali del Ministero delle comunicazioni.

12. Nel caso di violazione delle disposizioni richiamate al comma 1 non si applica il pagamento in misura ridotta di cui all' articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689.

23. I competenti Uffici della Polizia postale e delle comunicazioni che hanno accertato la violazione, salvo che ricorra l'ipotesi prevista nell'art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689, presentano rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni, all'Ispettorato territoriale del luogo in cui è stata commessa la violazione.

Art. 7 - Rimozione del blocco di un sito segnalato dal Centro

1. Il Centro segnala ai fornitori di connettività alla rete Internet, con le medesime forme di cui all'art. 3, la cessazione delle esigenze che impediscono l'accesso ad un sito, in precedenza oggetto di blocco.
2. I fornitori di connettività alla rete Internet procedono alla rimozione delle inibizioni entro 12 ore dalla comunicazione del Centro.

Art. 8 - Disposizioni transitorie e finali

1. I fornitori di connettività alla rete Internet si dotano degli strumenti di filtraggio conformi ai requisiti previsti dall'art. 5 ed attivano rispettivamente:

a) entro 60 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto gli strumenti di filtraggio necessari ad inibire l'accesso ai siti identificati mediante il nome a dominio così come previsto dall'art. 4;
b) entro 120 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto gli strumenti di filtraggio necessari ad inibire l'accesso ai siti identificati anche mediante l'indirizzo IP così come previsto dall'art. 4;

2. A sei mesi dall'approvazione del presente decreto, e poi con cadenza semestrale, il Ministero delle Comunicazioni, la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le innovazioni e le tecnologie ed il Ministero dell'Interno - Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia, procedono:

a) alla verifica dei risultati ottenuti dalle attività regolate dal presente decreto;
b) alla verifica delle tecnologie adottate e della loro congruenza con gli scopi della legge 6 febbraio 2006 n. 38 "Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet".

3. All'esito dei risultati delle verifiche, il Ministero delle comunicazioni e il Ministero per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione potranno procedere, sentiti i rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative dei fornitori di connettività alla rete Internet, a modifiche del presente decreto.

Il presente decreto sarà trasmesso agli Organi di controllo per gli adempimenti di competenza e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

Roma,

Il Ministro delle comunicazioni
Il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione
554 Commenti alla Notizia L'Italia oscurerà molti altri siti
Ordina
  • scusate ma io una volta pensavo che si trattasse di incompetenza e di ignoranza dei politici italiani, ora inizio a pensare che si tratti di operazioni di controllo e di censura intenzionali e con scopi ben precisi:
    http://maus-blog.blogspot.com/2007/01/censura-inte...
    non+autenticato

  • - garantire l'impossibilità di accedere e di apportare modifiche non autorizzate all'elenco dei siti inibiti;

    Ovvero ? Metteranno una guardia armata vicino ad ogni pc con il compito di impedire il cambio dei DNS ?

    - permettere l'inibizione dei siti segnalati indipendentemente dalla codifica dei caratteri utilizzata".

    Prima di cercare queste soluzioni che si preoccupino di quella sopra o come al solito si legifera tanto per fare ?
    non+autenticato
  • Nel 2004 è stato arrestato un tizio che faceva apologia alla Pedofilia su Internet.
    L'uomo, un giovane veneto, istigava e giustificava la commissione di reati di violenza sessuali sui bambini.
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/0...
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Nel 2004 è stato arrestato un tizio che faceva
    > apologia alla Pedofilia su
    > Internet.
    > L'uomo, un giovane veneto, istigava e
    > giustificava la commissione di reati di violenza
    > sessuali sui
    > bambini.
    > http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/0

    Conosco già questo caso. Il giovane non aveva 26 anni come si vuole far credere nell'articolo per giustificare in parte la violenza che ha subito (e sta subendo) da parte dei suoi aguzzini moralisti, ma molti meno.

    Non era laureato bensì solo diplomato.

    Il sito io non l'ho visto ma da quello che mi è stato detto, altro non era che una collezione di documenti trovabili comunque online su siti esteri e frequentato da pochissime persone (il sito era su solo da alcuni mesi).

    Da quello che mi è dato sapere ha dovuto patteggiare perché non aveva i soldi per potersi difendere anche se non mi pare che il calvario in cui hanno voluto metterlo sia finito.

    Una tipica vergogna dei giustizieri che si trovano a fare i PM e che nascondono il loro desiderio di nuocere e far del male a coloro che non la pensano come loro sfruttando una legge di origine fascista che nulla ha a che vedere con la democrazia ma tanto a che vedere con il farsi belli sulla stampa e intimidire tutti gli altri.
    Un insulto alla libertà di stampa e al diritto di ogni cittadino di manifestare liberamente il proprio pensiero come sancito dall'articolo 21 di quel pezzo di carta evidentemente inutile che è la nostra Costituzione.

    E, per completezza, da quello che mi è stato detto, in nessuna parte del suo sito ha mai giustificato o incoraggiato o "istigato" la violenza contro nessuno... come dice anche l'articolo in questione.

    È stato definito uno dei massimi ideologi della pedofilia online ma in realtà era solo un ragazzo _giovane_ che voleva esprimere le sue idee CREDENDO di vivere in regime democratico. Un giovane che non solo non era "uno dei massimi ideologi della pedofilia online" ma che si limitava a fare il copia e incolla di ciò che era stato scritto da altri anonimi e da tempo disponibile liberamente su altri siti.

    Giovane a cui i suoi aguzzini hanno mandato all'aria la vita senza aver mai fatto del male a nessuno, senza aver mai toccato un bambino in vita sua e senza aver trovato nulla sul suo PC, abusando del potere a loro conferito probabilmente sui capricci di qualche prelato che dice di vuole difendere i giovani dalla violenza ma che in realtà fa violenza lui stesso su chiunque abbia idee ed ideali diversi dai suoi.
  • - Scritto da: Wakko Warner
    > - Scritto da:
    > > Nel 2004 è stato arrestato un tizio che faceva
    > > apologia alla Pedofilia su
    > > Internet.
    > > L'uomo, un giovane veneto, istigava e
    > > giustificava la commissione di reati di violenza
    > > sessuali sui
    > > bambini.
    > >
    > http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/0
    >
    > Conosco già questo caso. Il giovane non aveva 26
    > anni come si vuole far credere nell'articolo per
    > giustificare in parte la violenza che ha subito
    > (e sta subendo) da parte dei suoi aguzzini
    > moralisti, ma molti
    > meno.
    >
    > Non era laureato bensì solo diplomato.
    >
    > Il sito io non l'ho visto ma da quello che mi è
    > stato detto, altro non era che una collezione di
    > documenti trovabili comunque online su siti
    > esteri e frequentato da pochissime persone (il
    > sito era su solo da alcuni
    > mesi).
    >
    > Da quello che mi è dato sapere ha dovuto
    > patteggiare perché non aveva i soldi per potersi
    > difendere anche se non mi pare che il calvario in
    > cui hanno voluto metterlo sia
    > finito.
    >
    > Una tipica vergogna dei giustizieri che si
    > trovano a fare i PM e che nascondono il loro
    > desiderio di nuocere e far del male a coloro che
    > non la pensano come loro sfruttando una legge di
    > origine fascista che nulla ha a che vedere con la
    > democrazia ma tanto a che vedere con il farsi
    > belli sulla stampa e intimidire tutti gli
    > altri.
    > Un insulto alla libertà di stampa e al diritto di
    > ogni cittadino di manifestare liberamente il
    > proprio pensiero come sancito dall'articolo 21 di
    > quel pezzo di carta evidentemente inutile che è
    > la nostra
    > Costituzione.
    >
    > E, per completezza, da quello che mi è stato
    > detto, in nessuna parte del suo sito ha mai
    > giustificato o incoraggiato o "istigato" la
    > violenza contro nessuno... come dice anche
    > l'articolo in
    > questione.
    >
    > È stato definito uno dei massimi ideologi della
    > pedofilia online ma in realtà era solo un ragazzo
    > _giovane_ che voleva esprimere le sue idee
    > CREDENDO di vivere in regime democratico. Un
    > giovane che non solo non era "uno dei massimi
    > ideologi della pedofilia online" ma che si
    > limitava a fare il copia e incolla di ciò che era
    > stato scritto da altri anonimi e da tempo
    > disponibile liberamente su altri
    > siti.
    >
    > Giovane a cui i suoi aguzzini hanno mandato
    > all'aria la vita senza aver mai fatto del male a
    > nessuno, senza aver mai toccato un bambino in
    > vita sua e senza aver trovato nulla sul suo PC,
    > abusando del potere a loro conferito
    > probabilmente sui capricci di qualche prelato che
    > dice di vuole difendere i giovani dalla violenza
    > ma che in realtà fa violenza lui stesso su
    > chiunque abbia idee ed ideali diversi dai
    > suoi.


    quoto assolutamente
    con la libertà di espressione non si scherza
    ricordo che appena qualche mese fà accade una cosa simile e chiusero un sito che poco aveva a che fare con la pedofilia childliberation che avevo anche visitato una volta ..per la grave colpa di aver proposto di estendere i diritti umani ai minori
    ..che orrendo crimine!!..
    ne sai qualcosa Wakko? sai se sia finito in carcere o che?


    cmq secondo te come hanno fatto a tracciarli? non usavano anonimizzatori?come pensi che sia accaduto sotto quel punto di vista?
  • - Scritto da: freenetdreamer
    > ne sai qualcosa Wakko?

    Si, non molto però.

    > sai se sia finito in
    > carcere o
    > che?

    Non è ancora finita. Tuttavia era incensurato quindi dubito che finirà in galera. Il danno che i suoi aguzzini gli hanno comunque già fatto è chiaramente enorme.

    > cmq secondo te come hanno fatto a tracciarli?

    Tracciarli? Il gestore del sito era solo lui.
    Non usava anonimizzatori, perché avrebbe dovuto? Era solo un giovane ragazzo ingenuo che ha pensato di vivere in un Paese libero e non riteneva certo di essere il "massimo esponente della pedofilia online". Se lui era il "massimo esponente" io sono Babbo Natale, la Fata Turchina, la Fata dei Dentini, la Befana, il Bianconiglio, Fievel sbarca in America, le tre vacche magre e le tre vacche grasse tutto insieme.

    > non
    > usavano anonimizzatori?come pensi che sia
    > accaduto sotto quel punto di
    > vista?

    Il sito non sembra essere stato hostato in Italia (ottima scelta), tuttavia l'indirizzo email pubblicato sul sito era ospitato da un server italiano... immagino che abbiamo usato quello per risalire a lui.
    Ma ti ripeto, non aveva preso nessuna precauzione a parte hostare il sito altrove, proprio perché non riteneva di fare nulla di male.
  • > i suoi aguzzini gli hanno comunque già fatto è
    > chiaramente
    > enorme.


    E il danno che lui ha fatto alla società ?

    Quanti pedofili insicuri grazie a lui si sono sentiti "legittimati moralmente" a fare le loro porcate ?

  • - Scritto da: Godai Yusaku
    > E il danno che lui ha fatto alla società ?

    Nessuno.

    > Quanti pedofili insicuri grazie a lui si sono
    > sentiti "legittimati moralmente" a fare le loro
    > porcate
    > ?

    Ognuno è responsabile per le proprie azioni. Lui ha PIENO DIRITTO di esprimere la sua opinione in merito a QUALUNQUE tema, così come ce l'hai tu e ce l'ho io. Inoltre non ha MAI predicato la violenza. Se qualcuno ha mal interpretato le sue parole e ha causato violenza su qualcun'altro non è certo colpa sua.
  • > Ognuno è responsabile per le proprie azioni. Lui
    > ha PIENO DIRITTO di esprimere la sua opinione in
    > merito a QUALUNQUE tema, così come ce l'hai tu e
    > ce l'ho io. Inoltre non ha MAI predicato la
    > violenza. Se qualcuno ha mal interpretato le sue
    > parole e ha causato violenza su qualcun'altro non
    > è certo colpa
    > sua.


    Devo pensare che non è chiara la differenza tra adulto e bambino ? A chi e soprattutto perchè mi verrebbe da chiedermi..

    Avere contatti sessuali con i bambini è SEMPRE violenza.. Apologia di reato è un crimine..

    In questo caso il più schifoso in assoluto..
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 06 gennaio 2007 19.16
    -----------------------------------------------------------

  • - Scritto da: Godai Yusaku
    >
    > > Ognuno è responsabile per le proprie azioni. Lui
    > > ha PIENO DIRITTO di esprimere la sua opinione in
    > > merito a QUALUNQUE tema, così come ce l'hai tu e
    > > ce l'ho io. Inoltre non ha MAI predicato la
    > > violenza. Se qualcuno ha mal interpretato le sue
    > > parole e ha causato violenza su qualcun'altro
    > non
    > > è certo colpa
    > > sua.
    >
    >
    > Devo pensare che non è chiara la differenza tra
    > adulto e bambino ? A chi e soprattutto perchè mi
    > verrebbe da
    > chiedermi..
    >
    > Avere contatti sessuali con i banbini è SEMPRE
    > violenza.. Apologia di reato è un
    > crimine..
    >
    > In questo caso il più schifoso in assoluto..

    Non credo proprio. Come vedi non siamo d'accordo.

    Tu non puoi decidere ciò che sia o meno lecito dire, non può farlo nessuno. Né io né tu né nessun'altro.

  • > Non credo proprio. Come vedi non siamo d'accordo.

    Non credi ? Per te quindi è lecito avere rapporti sessuali con bambino ?

    > Tu non puoi decidere ciò che sia o meno lecito
    > dire, non può farlo nessuno. Né io né tu né
    > nessun'altro.

    Non lo decido io; è la legge: apologia di reato..

  • - Scritto da: Godai Yusaku
    [CUT]

    Sei OT. Vedi l'altra mia risposta.

  • - Scritto da: Wakko Warner
    >
    > - Scritto da: Godai Yusaku
    > [CUT]
    >
    > Sei OT. Vedi l'altra mia risposta.

    Idem..
  • "The Internet interprets censorship as damage and routes around it"A bocca aperta
    non+autenticato
  • E' un vero dilemma...
    Certo la pedopornografia è un problema serio e sicuramente ci vuole repressione...ma oscurare è il sistema giusto?
    Quando leggo che si mette mano ad internet, che si censura, che si oscura,sento un forte senso di disagio.
    Internet non si deve toccare, internet deve restare un porto franco, internet deve difendere la propria libertà! Chi controlla le foto inviate da cellulare a cellulare? Chi controlla la posta? Oscuriamo per caso le compagnie telefoniche? Oscuriamo le poste?
    Un malato (pedofilo) smetterà di esserlo semplicemente perchè è più difficile reperire la sua ossessione?
    Ho paura che si possa utilizzare la scusa della pedopornografia per censurare ed invadere la privacy così come con la scusa della lotta al terrorismo negli USA si sono violate tutte le norme sulla privacy con orrore degli stessi giudici.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 04 gennaio 2007 23.48
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