I brevetti hi-tech impegnano i tribunali USA

Il 2007 si apre con Apple, Google e Napster alla sbarra per accuse sulla distribuzione online. Matsushita, Samsung e Nokia rischiano invece con il Bluetooth mentre Kodak e Sony fanno pace per le cam digitali

New York (USA) - Le dispute sui brevetti continuano a dominare la scena legale statunitense. Il nuovo anno si è aperto con la denuncia di Apple, Google e Napster da parte della meno nota Intertainer per violazione di un brevetto sulla distribuzione di video online. L'azienda è fallita nel lontano 2002 ma la board of directors da allora ne gestisce il portfolio brevetti, e sono nove quelli che "contano".

Il tribunale distrettuale di Marshall (Texas) dovrà valutare gli eventuali abusi delle tre media-company. Secondo i legali dell'accusa un brevetto depositato nel 2001 e assegnato nel 2005 descrive esattamente il modello di business che permette la distribuzione agli utenti TV e Web di contenuti video provenienti da fornitori diversi.

Secondo alcuni analisti, la denuncia porta con sé potenziali pericoli per i big player coinvolti. Intertainer è stata lanciata nel 1998 con l'intento di distribuire film online (streaming) e via cavo (on-demand). Fra i finanziatori dell'impresa figuravano nomi di un certo peso, tra cui Comcast, Intel, Microsoft, Sony e NBC. Si trattava di un progetto fortemente sostenuto dalle media-company che contano - anche in ambito cinematografico. Nel 2002, però, tutto finiva con una denuncia contro le major cinematografiche per aver fatto cartello contro Intertainer, favorendo il progetto mai veramente decollato Movielink. Lo scorso marzo la questione si è risolta con un accordo, e adesso Intertainer offre le proprie tecnologie in licenza ai suoi vecchi nemiciamici.
Un'altra azione legale di rilievo è quella che sta portando avanti il Washington Research Institute contro Matsushita, Samsung e Nokia per "gravi violazioni" riguardanti la tecnologia Bluetooth. Edwin Suominen, studente della University of Washington, tramite l'ateneo vuole che gli vengano riconosciuti i diritti sui suoi brevetti. Si tratta in particolare di alcuni aspetti che riguardano la modalità di integrazione ed implementazione della tecnologia nei prodotti. Nello specifico, tre tecnologie che hanno a che fare con la conversione delle frequenze dei segnali. Secondo il legale rappresentante dell'università le aziende hanno a disposizione tre possibilità: sostenere che non stanno violando questi brevetti, accettare di pagare le royalty, oppure affidarsi ad un fornitore che dispone delle licenze specifiche.

Lieto epilogo, invece, per Eastman Kodak e Sony sui brevetti riguardanti le tecnologie proprietarie correlate ad alcune linee di camere digitali e videocamere. A distanza di due anni dalla prima denuncia depositata da Kodak e dalla contro-denuncia di Sony, l'ascia di guerra è stata sotterrata: il colosso nipponico pagherà all'ex-nemico le royalty su alcuni brevetti.

"Siamo soddisfatti di aver raggiunto un accordo soddisfacente per entrambe le parti", ha dichiarato
Laura G. Quatela, Vice Presidente di Eastman Kodak Company. "Questo accordo di cross-license ci permetterà di accedere alla tecnologia di Sony e Sony Ericsson e di confermare la solidità del portfolio brevetti di Kodak".

Dario d'Elia
11 Commenti alla Notizia I brevetti hi-tech impegnano i tribunali USA
Ordina
  • ...si sono svegliati adesso accorgendosi di avere brevettato una tecnologia chiave per il BlueTooth e non all'inizio della diffusione dei telefoni con il Bluetooth incorporato... mah...
    non+autenticato
  • mi chiedo se nel momento in cui implemntassi sul mio sitarello un servizio che avesse successo (di quelli per intendrci che dall'oggi al domani trasformano il tuo hobby in professione) devo pr forza mettere in conto che prima o poi arriveranno i "big", che brevettano tutto anche se non lo usano, che mi chiederanno i diritti perchè uso lo shopping cart, perché c'è lo streaminig audio, perché uso una interfaccia a colori, perché uso i popup di dettaglio, perché... ... etc etc...

    anche perché i brevetti a volte mi paiono così generici che sono (a questo punto volutamente) facilmemente adattabili a qualsiasi nuova opzione futura, magari non effettivamente prevista al momento del brevetto stesso.

    se poi ci aggiungiamo il fattop che come al solito c'è il problema delle spese legali per dimostrare che non è vero, sostenibili dai "big", ma non dal piccolo imprenditore medio...

    in conclusione: siamo già stati comprati e brevettati senza saperlo oppure c'è speranza?

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > mi chiedo se nel momento in cui implemntassi sul
    > mio sitarello un servizio che avesse successo (di
    > quelli per intendrci che dall'oggi al domani
    > trasformano il tuo hobby in professione) devo pr
    > forza mettere in conto che prima o poi
    > arriveranno i "big", che brevettano tutto anche
    > se non lo usano, che mi chiederanno i diritti
    > perchè uso lo shopping cart, perché c'è lo
    > streaminig audio, perché uso una interfaccia a
    > colori, perché uso i popup di dettaglio,
    > perché... ... etc
    > etc...
    >
    > anche perché i brevetti a volte mi paiono così
    > generici che sono (a questo punto volutamente)
    > facilmemente adattabili a qualsiasi nuova opzione
    > futura, magari non effettivamente prevista al
    > momento del brevetto
    > stesso.
    >
    > se poi ci aggiungiamo il fattop che come al
    > solito c'è il problema delle spese legali per
    > dimostrare che non è vero, sostenibili dai "big",
    > ma non dal piccolo imprenditore
    > medio...
    >
    > in conclusione: siamo già stati comprati e
    > brevettati senza saperlo oppure c'è
    > speranza?
    >
    Siamo stati venduti già tutti esattamente 3500 anni fa.
    Un tizio, salito sul Monte Sinai, si fece consegnare dal Padreterno, oltre alle tavole delle leggi, anche il diritto di succhiare il sangue a tutti gli altri esseri umani.
    Fu trasformato in vampiro: oggi i suoi discendenti vivono quasi tutti nei pressi di Wall Street....
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > mi chiedo se nel momento in cui implemntassi sul
    > > mio sitarello un servizio che avesse successo
    > (di
    > > quelli per intendrci che dall'oggi al domani
    > > trasformano il tuo hobby in professione) devo pr
    > > forza mettere in conto che prima o poi
    > > arriveranno i "big", che brevettano tutto anche
    > > se non lo usano, che mi chiederanno i diritti
    > > perchè uso lo shopping cart, perché c'è lo
    > > streaminig audio, perché uso una interfaccia a
    > > colori, perché uso i popup di dettaglio,
    > > perché... ... etc
    > > etc...
    > >
    > > anche perché i brevetti a volte mi paiono così
    > > generici che sono (a questo punto volutamente)
    > > facilmemente adattabili a qualsiasi nuova
    > opzione
    > > futura, magari non effettivamente prevista al
    > > momento del brevetto
    > > stesso.
    > >
    > > se poi ci aggiungiamo il fattop che come al
    > > solito c'è il problema delle spese legali per
    > > dimostrare che non è vero, sostenibili dai
    > "big",
    > > ma non dal piccolo imprenditore
    > > medio...
    > >
    > > in conclusione: siamo già stati comprati e
    > > brevettati senza saperlo oppure c'è
    > > speranza?
    > >
    > Siamo stati venduti già tutti esattamente 3500
    > anni
    > fa.
    > Un tizio, salito sul Monte Sinai, si fece
    > consegnare dal Padreterno, oltre alle tavole
    > delle leggi, anche il diritto di succhiare il
    > sangue a tutti gli altri esseri
    > umani.
    > Fu trasformato in vampiro: oggi i suoi
    > discendenti vivono quasi tutti nei pressi di Wall
    > Street....
    Fai bene a sottolineare il quasi visto che qualcuno risiede in Vaticano.
  • - Scritto da: Alucard
    > Fai bene a sottolineare il quasi visto che
    > qualcuno risiede in
    > Vaticano.

    Qualcuno pensi ai bambini! Perplesso
    Non è possibile che in TV trasmettano immagini di vampiri in fascia protetta! Arrabbiato

  • - Scritto da: Wakko Warner
    > - Scritto da: Alucard
    > > Fai bene a sottolineare il quasi visto che
    > > qualcuno risiede in
    > > Vaticano.
    >
    > Qualcuno pensi ai bambini! Perplesso
    > Non è possibile che in TV trasmettano immagini di
    > vampiri in fascia protetta! Arrabbiato

    Semmai non è possibile che in tv tramettano durante la fascia protetta...dovrebbero direttammente oscurare la tv dalle 2 alle 6 tutti i giorni... Idea!
    non+autenticato
  • - Quant'è bella quella pubblicità mentre mangi
    dove si regala un vibratore clitoideo ad anello..

    QUELLO SI E' PERMESSO
    non+autenticato
  • Ecco quello che sono, sanguisughe e parassiti.
    Ma a questo punto sono contento, forse tra qualche anno il sistema dei brevetti software verrà abolito... in fondo i grandi nomi coinvolti sono sempre di più! Perplesso
    non+autenticato
  • In pratica, questa Intertainer, finanziata da vari big, lancia un servizio di streaming, le major fanno cartello per favorire il loro servizio Movielink e Intertainer fallisce, ma anche Movielink non prende mai il via.
    In compenso quando altri mettono in piedi servizi che funzionano, i falliti gli si gettano addosso brandendo brevetti.
    E falliti lucrano sulle spalle dei vincenti!!!

    Ma il sistema dei brevetti non doveva favorire lo sviluppo e la concorrenza? Bella me@#a...
  • Sbagliato non sono i falliti a lucrare sui vincenti ma sono quelli che hanno comprato a prezzi di svendita quello che rimaneva dei falliti a far valere i diritti così acquisiti.
    non+autenticato
  • esatto esatto
    ESATTO!
    ecco xke i brevetti sono una MERDA!

    Newton? Mozart? Einstain? Fermi?
    non mi pare sapevano dell'esistenza dei nostri MODERNISSIMI e CIVILISSIMI brevetti