Open Source, altra memoria al Senato

Gli autori sono la Free Software Foundation Europe, l'Associazione Software Libero e Linux User Group di Roma, ascoltati dal Senato. Scuola, licenze, ricerca al centro

Roma - Quanto segue è una memoria presentata in questi giorni al Senato della Repubblica dal Linux User Group di Roma assieme alla Free Software Foundation (FSF) Europe e all'Associazione Software Libero. Anche in questo caso la memoria rappresenta una risposta alla memoria Microsoft, così come lo era il documento presentato da SuSE Linux.

"Egregio Presidente e componenti della commissione,
con il presente intervento la Free Software Foundation Europe, la Associazione Software Libero ed il Linux User Group Roma vorrebbero brevemente sottolineare alcuni aspetti importanti relativi alla futura introduzione nel curriculum scolastico dell'alfabetizzazione nelle tecnologie informatiche, con particolare riferimento all'emendamento numero 1309 riguardo ai programmi per elaboratore "open source" o "liberi".

Premessa
Successivamente alla richiesta di audizione, gentilmente concessaci, sono state pubblicate, da parte del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, le "Linee guida del Governo per lo sviluppo della società dell'informazione" che potrebbero far apparire superata la presente audizione, sicuramente meno autorevole, se non per il fatto che ci consente di illustrare alcuni approfondimenti relativi all'ambito scolastico.
L'alfabetizzazione informatica in un contesto scolastico dovrebbe essere volta alla comprensione e al controllo degli strumenti evitando per quanto possibile l'addestramento all'uso passivo degli stessi. Questa necessità è specialmente importante nell'istruzione di base, nello svolgimento della quale il personale docente può operare in piena libertà rispetto agli standard di fatto del mondo professionale, privilegiando gli aspetti pedagogici e culturali.

In tal senso, ci preme far notare come l'utilizzo preferenziale di programmi liberi in tali contesti è sicuramente da accogliere positivamente per tutta una serie di ragioni, alcune delle quali già accennate nel testo dell'emendamento stesso, che ora andremo brevemente a presentare.

Autonomia didattica
Uno dei problemi strettamente correlati alle scelte che il personale docente opera al momento della selezione degli strumenti didattici è la creazione di una dipendenza diretta dagli stessi strumenti scelti. Tale dipendenza può essere più o meno esplicita ma tuttavia esiste e non può essere trascurata, e coinvolge tanto l'aspetto diretto della didattica quanto l'aspetto della cultura e delle conoscenze che vengono acquisite dagli studenti.

L'adozione di programmi liberi consente al personale docente di operare tale scelta in assoluta autonomia ovvero senza dipendere da alcuna politica aziendale più o meno volubile, in quanto legata agli interessi puramente economici delle aziende proprietarie di tali strumenti.

In questo modo la scuola e i docenti in generale non sono più vincolati ad un fornitore unico e possono scegliere liberamente sia il fornitore del software che le diverse soluzioni software, a seconda delle esigenze didattiche (indipendentemente da qualsiasi presunta obsolescenza anche quando rimangono valide didatticamente secondo il giudizio dei docenti). Questa libertà di scelta, oltre a rispettare l'autonomia della scuola, è altresì incentivante di economie locali (distribuzioni, manutenzione, personalizzazioni, supporto, ecc.), come vedremo in seguito.
43 Commenti alla Notizia Open Source, altra memoria al Senato
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  • Insert your card http://www.bouldercreekguitars.com/artists clindamycin gel 1 DUR Conflict Code received in the response of the original transaction must be submitted
    non+autenticato
  • Questi PRESUNTUOSI salgono in cattedra per dirci: "Uno dei problemi strettamente correlati alle scelte che il personale docente opera al momento della selezione degli strumenti didattici è la creazione di una dipendenza diretta dagli stessi strumenti scelti"
    IN BASE A QUALI DATI OGGETTIVI?
    MA CHI SIETE? O CHI CREDETE DI ESSERE?

    Sicuramente confondono lo spirito dell'articolo 33 della Costituzione Italiana: "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento..."

    IL LIBERO INSEGNAMENTO non vuol dire USARE SOFTWARE LIBERO ma vuole dire che NESSUNO può PERMETTERSI DI DIRE CHE COSA E' GIUSTO INSEGNARE E CHE COSA NO!!! e questo vale anche per i pinguini.

    La scienza è libera e libero ne è il suo insegnamento: ogni insegnante ha la libertà costituzionale di insegnare quello che gli pare purchè corrispondente alla verità delle cose
    open o close che sia, i libri di testo non sono mai stati open source e neanche i manuali tecnici e questo però non sconvolge nessuno.

    Ma pilotare l'insegnamento su un sw o su un libro ben preciso è ANTICOSTITUZIONALE!!!!
    E gli insegnanti non sono così fessi come i pinguini pensano (almeno non tutti)

    Se il sapere deve essere gratuito allora liberalizziamo anche i libri ed i segreti aziandali...

    @#!#
    non+autenticato
  • - Scritto da: SuperZuc

    > IN BASE A QUALI DATI OGGETTIVI?
    > MA CHI SIETE? O CHI CREDETE DI ESSERE?
    > Sicuramente confondono lo spirito
    > dell'articolo 33 della Costituzione
    > Italiana: "L'arte e la scienza sono libere e
    > libero ne è l'insegnamento..."

    Ehm, guarda che ci ha pensato Microsoft per prima a 'salire in cattedra' per insegnare che CLOSE è bello e OPEN è cacca...
    non+autenticato
  • - Scritto da: SuperZuc
    > Sicuramente confondono lo spirito
    > dell'articolo 33 della Costituzione
    > Italiana: "L'arte e la scienza sono libere e
    > libero ne è l'insegnamento..."
    >
    > IL LIBERO INSEGNAMENTO non vuol dire USARE
    > SOFTWARE LIBERO ma vuole dire che NESSUNO
    > può PERMETTERSI DI DIRE CHE COSA E' GIUSTO
    > INSEGNARE E CHE COSA NO!!! e questo vale
    > anche per i pinguini.

    [piccola premessa]
    tu (insegnante) sei pagato dallo stato, cioè da noi e da me.
    e non puoi "insegnare" tutto quello che ti passa per la testa. infatti ci sono le programmazioni
    ministeriali.
    altrimenti vado in questura e ti denuncio.
    PUNTO.
    [fine piccola premessa]

    dunque, se io iscrivo mio figlio al corso di "informatica", tu devi insegnare la SCIENZA dell'informatica e devi anche essere competente in materia.
    il tuo obiettivo è di fornire a mio figlio gli strumenti logici e i costrutti mentali per COMPRENDERE le teorie e le logiche che stanno alla base.
    E' QUESTO L'OBIETTIVO DELL'INSEGNANTE, INSEGNARE LA "SCIENZA" DELL'INFORMATICA.

    alla luce di ciò le tue parole possono essere comprese: è sbagliato obbligare gli insegnanti ad insegnare un tipo di software od un altro.
    ma fondamentalmente non hai capito niente neppure tu. perchè gli insegnanti NON DEVONO INSEGNARE AD USARE UN SOFTWARE tizio invece che caio.
    devono SOLO fornire le basi utili ai nostri figli per imparare DA SOLI ad usare qualsiasi tipo di applicazione software o hardware di cui hanno bisogno.

    e se mio figlio torna a casa da scuola dicendo:
    "ciao papà, oggi al corso di informatica ci hanno insegnato a cliccare facendo il copia/incolla con word" o con (starword) e poi però non sa dirmi che cosa è il "mouse",
    beh, io vado in questura e TI DENUNCIO.

    > Ma pilotare l'insegnamento su un sw o su un
    > libro ben preciso è ANTICOSTITUZIONALE!!!!
    > E gli insegnanti non sono così fessi come i
    > pinguini pensano (almeno non tutti)

    evidentemente no.
    e ricorda che il software non e' come un libro.

    forse ti è più utile un altro paragone: tu insegni la MATEMATICA.
    non la MATEMATICA DI TIZIO O CAIO.

    e il tipo di software opensource può essere d'aiuto (ed è questo il punto) perchè estremamente didattico (e molto meno costoso per le famiglie, almeno attualmente).

    altro esempio:
    tu insegnante vuoi insegnare come funzioni l'algoritmo di "diff" ai tuoi studenti (serve per trovare le differenze tra due insiemi di caratteri).
    dunque mio figlio torna da scuola e mi dirà una di queste frasi:
    1) "sai papà oggi il prof ci ha spiegato l'algoritmo di diff facendoci vedere il codice sorgente del programma FREE e OPEN scritto dalla GNU"
    2) "sai papà oggi il prof ci ha spiegato l'algoritmo di diff facendoci cliccare sul programma WINDIFF della microsoft, per fare gli esercizi di click lo dobbiamo pure comprare"

    nel secondo caso come prevedibile, TI DENUNCIO.
    chiaro ora?

    > Se il sapere deve essere gratuito allora
    > liberalizziamo anche i libri ed i segreti
    > aziandali...

    a parte che secondo me il sapere DEVE ESSERE GRATUITO, ma tu non puoi COSTRINGERE AD ACQUISTARE I MANUALI DI OFFICE a mio figlio e spacciarli come testo didattico o, peggio, gli consigli di acquistare OFFICE come "strumento didattico".
    tu gli devi consigliare di acquistare un libro sulla scienza dell'informatica ed un computer come "strumento didattico".
    ATTUALMENTE, NON SERVE ALTRO PER INSEGNARE L'INFORMATICA.
    quindi se qualche insegnante si comporta diversamente significa o che e' incompetente (in tal caso LO DENUNCIO) o che è venduto (LO DENUNCIO?Sorride

    uno che ci tiene al futuro dei figli
    non+autenticato
  • Linux non è mica l'unico sistema operativo
    per il quale è disponibile software
    Open Source libero (anche in licenza GNU-GPL).

    Tanto che la versione di OpenOffice più gettonata
    è quella per Windows.

    E poi, francamente parlando
    io non riesco ad immaginarmi
    un pischello di 10 anni che smanetta con
    con X86config.....



    non+autenticato


  • - Scritto da: Mario Rossi
    > Linux non è mica l'unico sistema operativo
    > per il quale è disponibile software
    > Open Source libero (anche in licenza
    > GNU-GPL).

    Appunto...

    Infatti nell'articolo si parla sempre di software e mai di sistema operativo. E Linux è citato solo incidentalmente, visto che l'idea del sofware libero nella scuola è portata avanti anche dal LUG di Roma.

    Il fatto che poi questi programmi possano girare sia su Linux che su Windows (e a volte anche su altre piattaforme) rende il loro utilizzo ancora più flessibile.
    non+autenticato
  • Perché tu lasci smanettare nella *finestra di dialogo* della configurazione dell'hardware di win ad un pischello di 10 anni?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Pischello
    > Perché tu lasci smanettare nella *finestra
    > di dialogo* della configurazione
    > dell'hardware di win ad un pischello di 10
    > anni?


    ????????????????????????????????

    5.55 ? Fatto baldoria ? Rientrato tardi ? Magari dopo qualche bicchiere di troppo ?

    In parole povere:

    CHE STAI A DIRE ?!?!?!?!?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Mario Rossi
    > E poi, francamente parlando
    > io non riesco ad immaginarmi
    > un pischello di 10 anni che smanetta con
    > con X86config.....

    ti assicuro che i nostri figli sono molto piu' svegli di noi su queste cose, per esperienza personale, il pc per i nostri figli non ha segreti, e' una meravigliosa macchina di gioco(nel senso positivo del termine).
    non+autenticato


  • - Scritto da: Mario Rossi

    > io non riesco ad immaginarmi
    > un pischello di 10 anni che smanetta con
    > con X86config.....

    in effetti è da molto tempo che non devo smanettare con XF86config.
    L'interfaccia di Linux-Mandrake alle risorse di sistema (tra cui la gestione di X) me lo hanno fatto dimenticare.

    Ê da molto tempo, quindi, che il tuo pischello, non sarebbe "costretto" a smanettare con XF86config.

    non+autenticato
  • Leggo nell'articolo:

    X---

    Nel caso del software libero, lo svolgimento dei compiti assegnati agli studenti e l'eventuale approfondimento individuale, attività svolte al di fuori dell'orario scolastico, non comportano oneri aggiuntivi per le famiglie in quanto il docente può fornire gratuitamente alle classi copie dei programmi utilizzati in aula, restando nella totale legalità.

    ---X

    Balle!
    Il software libero nella scuola AUMENTA I COSTI PER LE FAMIGLIE.

    Nelle famiglie TUTTI I PC per ovvie ragioni hanno il sistema operativo MS Windows preinstallato all'acquisto del PC stesso.

    Acquistare un PC senza Windows è una scelta alquanto strampalata: impedirebbe agli altri componenti della famiglia di utilizzarlo e di scambiare dati con i formati e gli applicativi che il resto del mondo utilizza.

    Una macchina dual-boot richiede l'intervento di un esperto che per ovvie ragioni nelle famiglie medie italiane NON ESISTE a meno che non si tratti della famiglia di un tecnico informatico di professione (nel qual caso non sarebbe nemmeno necessario demandare all'istituzione scolastica l'educazione informatica dei figli!).

    Viceversa sarebbe necessario il costoso intervento di un tecnico, che magari installerebbe in dual-boot una versione di Linux incompatibile con quella del prof (ad esempio perchè pacchettizzata RPM anzichè DEB, o con una versione diversa di RPM, o con una versione incompatibile di glibc, o del compilatore gcc).

    L'unica soluzione sarebbe acquistare al bambino un PC separato dal resto della famiglia dove - senza fare troppi guai - possa giocherellare ad installare i software esoterici liberamente scelti dai suoi prof.

    E mi spiegate quali padri (e madri) di famiglia potrebbero rallegrarsi di simili risparmi, dal momento che all'orizzonte non si scorge alcun "Miracolo Economico" prossimo venturo?

    Meditate gente, meditate...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Un Genitore

    vediamo di rispondere lo stesso...

    > fornire gratuitamente alle classi copie dei
    > programmi utilizzati in aula, restando nella
    > totale legalità.
    >
    > ---X
    >
    > Balle!
    > Il software libero nella scuola AUMENTA I
    > COSTI PER LE FAMIGLIE.

    ah si?, vediamo

    >
    > Nelle famiglie TUTTI I PC per ovvie ragioni
    > hanno il sistema operativo MS Windows
    > preinstallato all'acquisto del PC stesso.

    E, di grazie, quali son queste "ovvie ragioni"?

    > Acquistare un PC senza Windows è una scelta
    > alquanto strampalata: impedirebbe agli altri
    > componenti della famiglia di utilizzarlo e

    OH! adessoun PC con LInux (o QNX; *BSD, BeOS...) non funziona?


    > di scambiare dati con i formati e gli
    > applicativi che il resto del mondo
    > utilizza.

    OH!
    Ma pensa! vi ainternet ho svambiato dati con gente che usa 5 (almeno) S. O. diversi! E ora scopro che non potevo!


    > Una macchina dual-boot richiede l'intervento
    > di un esperto che per ovvie ragioni nelle
    > famiglie medie italiane NON ESISTE a meno
    > che non si tratti della famiglia di un
    > tecnico informatico di professione

    Tu non hai mai visto una Mandrake, vero?

    > L'unica soluzione sarebbe acquistare al
    > bambino un PC separato dal resto della
    > famiglia dove - senza fare troppi guai -
    > possa giocherellare ad installare i software
    > esoterici liberamente scelti dai suoi prof.

    Mentre ivece lo lasci trafficare tranquilllamnete sulla tua macchina Win dove + agevolmente fare MOLTI + danni. Complimenti!


    > Meditate gente, meditate...

    provarci anche tu, no?
    non+autenticato
  • Grazie, era un po' che non utilizzavo il cervello !

    Il tuo comunque devono averlo fatto dalle parti di Redmond : E' bacato.
    Ma non ti preoccupare, tra qualche tempo ti faranno una bella service pack.

    Java man


    united for java
    www.javalobby.org

    non+autenticato
  • > Balle!
    > Il software libero nella scuola AUMENTA I
    > COSTI PER LE FAMIGLIE.

    Per quanto affermi tu questo è vero; ma la 'colpa' non è, come cerchi di far trasparire, del software libero in sè. Ma piuttosto della situazione esistente; è poi ovvio che cambiare un standard di fatto, come è Windows nelle famiglie italiane, sia costoso. Ma, ripeto, non dare la colpa di questo al software libero.

    In ogni caso, trascuri completamente il problema dei costi delle licenze MS. Hai mai considerato che, mediamente, windows e Office devono (fanno le versioni volutamente incompatibili fra loro) essere acquistati almeno ogni 3 anni? Oppure risolvi il problema copiando?
    Questo vuol dire una spesa di circa 2 milioni ogni 3 anni. Fai prima a comprare al bambino un computer separato. E lui magari è anche più contento.

    Aggiungi a questo il fatto che devi anche prendere harware più costoso (a causa della maggiore richiesta di risorse) e vedi che non è poi tanto conveniente, dal punto di vista economico, utilizzare windows.

    In ufficio io uso windows, funziona anche bene, ma ti faccio l'elenco della spesa:
    - Windows 2000 Pro: circa lit. 400.000
    - Office 2000 Pro: lit 1.400.000
    - MS SQL server 2000: lit 3.500.000
    A me sono queste le cose che fanno meditare....
    non+autenticato


  • - Scritto da: Un Genitore
    .....
    > Balle!
    > Il software libero nella scuola AUMENTA I
    > COSTI PER LE FAMIGLIE.

    Oh !!! Questa è proprio bella !!!!

    Sentiamo ora perchè...

    > Nelle famiglie TUTTI I PC per ovvie ragioni
    > hanno il sistema operativo MS Windows
    > preinstallato all'acquisto del PC stesso.

    Che paghi. Ma tralasciamo questo particolare.
    Con Windows cosa fai oltre a mandare email, navigare su internet e scrivere qualche letterina malfatta con WordPad ? Nulla.

    Se vuoi fare qualche cosa di un minimo di serio lo devi pagare.

    Prova quindi a vedere quanto ti costa adeguare un PC in modo da adeguarlo ad un utilizzo didattico.

    Per scrivere e fare qualche foglio elettronico hai bisogno di Office. Dovremmo essere attorno ai 500 Euro.

    Se devi fare qualche programmino hai bisogno di un compilatore. Diciamo almeno un Visual Basic (bleah...) o meglio un compilatore C/C++. Penso che la cifra sia minimo minimo analoga. Quindi diciamo altri 500 Euro.

    Per qualche lavoro di grafica ti puoi rivolgere all'ottimo Paint Shop Pro. In questo caso il costo è limitato. Credo meno di 100 Euro. Evitiamo però software più complessi come Maya o PhotoPaint...

    Come vedi con solo tre programmi superiamo i mille Euro, grosso modo il costo del PC...

    A questo punto già sarebbe giustificato l'acquisto di un PC dedicato... Ma NON voglio arrivare a questo... Andiamo quindi avanti:

    Se vuoi fare qualche lavoro matematico serio hai bisogno di un software tipo Matlab. Sicuramente sovradimensionato, ma il mercato closed non offre molte alternative più economiche.

    Per una licenza Matlab base, se non ricordo male, siamo attorno ai 3000-4000 Euro. Per una licenza completa di Simulink e di toolbox si superano i 10000 Euro.

    Anche considerando pacchetti minimi e licenze per studenti arriviamo quindi a costi proibitivi.

    Quindi il tuo ragionamento sui costi è valido unicamente considerando la pirateria: quasi tutti gli utenti Windows hanno Office, Visual Basic, Visual C, PhotoPaint e magari Matlab. Ma di certo non li hanno pagati....

    Mi sembra che però la scuola non possa chiedere agli studenti di studiare piratando i software...

    > Acquistare un PC senza Windows è una scelta
    > alquanto strampalata: impedirebbe agli altri
    > componenti della famiglia di utilizzarlo e
    > di scambiare dati con i formati e gli
    > applicativi che il resto del mondo
    > utilizza.

    Acquistare un PC senza Windows è una scelta come un'altra. Risparmi circa 200 Euro e riesci a scambiare comunque i dati con tutto il resto del Mondo. Ma questo non certo grazie a M$ e a chi diffonde dati utilizzando formati chiusi.
    Comunque questo è un altro discorso...

    > Una macchina dual-boot richiede l'intervento
    > di un esperto che per ovvie ragioni nelle
    > famiglie medie italiane NON ESISTE a meno
    > che non si tratti della famiglia di un
    > tecnico informatico di professione (nel qual
    > caso non sarebbe nemmeno necessario
    > demandare all'istituzione scolastica
    > l'educazione informatica dei figli!).

    Una macchina dual boot non richiede alcun esperto..
    Richiede solo qualche piccola competenza informatica. Competenza comunque necessaria per chi si appresti ad installare ed amministrare un sistema desktop Linux.

    > Viceversa sarebbe necessario il costoso
    > intervento di un tecnico, che magari
    > installerebbe in dual-boot una versione di
    > Linux incompatibile con quella del prof (ad
    > esempio perchè pacchettizzata RPM anzichè
    > DEB, o con una versione diversa di RPM, o
    > con una versione incompatibile di glibc, o
    > del compilatore gcc).

    Quella delle versioni incompatibili è puro e semplice FUD....

    > L'unica soluzione sarebbe acquistare al
    > bambino un PC separato dal resto della
    > famiglia dove - senza fare troppi guai -
    > possa giocherellare ad installare i software
    > esoterici liberamente scelti dai suoi prof.

    Che di per sè, come abbiamo già visto, se si vuole essere onesti, sarebbe già una scelta più economica.

    > E mi spiegate quali padri (e madri) di
    > famiglia potrebbero rallegrarsi di simili
    > risparmi, dal momento che all'orizzonte non
    > si scorge alcun "Miracolo Economico"
    > prossimo venturo?

    Ma arriviamo al dunque:

    Il fatto che Linux sia Open Source non vuol dire che Open Source sia solo Linux.

    Quali software possono essere utili nel mondo della scuola ?

    Una suite office ? OpenOffice

    Un programma di grafica pittorica ? Gimp

    Un compilatore C/C++ ? GCC (e relativi IDE)

    Un compilatore Basic ? XBasic

    Un browser internet ? Mozilla

    Un programma per la creazione di siti Web ? Amaya

    Un programma matematico ? Scilab oppure Octave

    Un programma per la manipolazione di tracce audio ? Audacity

    Questi software sono open source e sono utilizzabili sotto Linux. Mi sembra che con questi software si possa fare moltissimo nel campo della didattica.

    Benissimo. Tutti questi software SONO DISPONIBILI ANCHE IN VERSIONE WINDOWS !!!!

    Quindi lo studente può utilizzare un software a scuola (magari su Linux) ed utilizzare lo stesso programma con gli stessi dati a casa sul Windows.

    Il tutto senza spendere una lira e senza violare alcuna legge.

    Ed in più imparando ad utilizzare due diversi sistemi operativi. E la conoscenza di Unix (Linux è una copia di Unix) può tornare sempre utile nel mondo del lavoro...

    > Meditate gente, meditate...

    Io ho meditato. E tu ? Hai meditato su quello che ho detto ?
    non+autenticato
  • Cioé ti hanno fregato così? Bravo, sei un furbo!

    Un pc senza windows costa 300000 lirette in meno. Fatti un giro e lo scoprirai... o preferisci continuare a sembrare stuipdo???
    non+autenticato


  • - Scritto da: Economico
    > Cioé ti hanno fregato così? Bravo, sei un
    > furbo!
    >
    > Un pc senza windows costa 300000 lirette in
    > meno. Fatti un giro e lo scoprirai... o
    > preferisci continuare a sembrare stuipdo???

    ?????????????????

    Dici a me ???

    Ma hai letto quello che ho scritto o cosa ????

    Io sul mio PC ho Linux e le mie 300000 lirette le ho risparmiate...

    Semplicemente ho detto che uno che vuole continuare ad utilizzare Windows ha ugualmente a disposizione del software open source.
    Rispondevo quindi alla critica di chi diceva che l'open source non era un risparmio perchè richiedeva di installare Linux, e la cosa non era alla portata di tutti.
    non+autenticato
  • Nooo dicevo all'iniziatore del thread... mancherebbeSorride

    non+autenticato
  • - Scritto da: TeX
    >
    > Per scrivere e fare qualche foglio
    > elettronico hai bisogno di Office. Dovremmo
    > essere attorno ai 500 Euro.

    Non può bastare un MS Works?


    > Se devi fare qualche programmino hai bisogno
    > di un compilatore. Diciamo almeno un Visual
    > Basic (bleah...) o meglio un compilatore
    > C/C++. Penso che la cifra sia minimo minimo
    > analoga. Quindi diciamo altri 500 Euro.

    Framework e compilatori .NET gratuiti.
    E con 120? ti fai a scelta un VC++.NET o un VC#.NET o un VB.NET, completo di ambiente RAD.

    Non è che ti serve un'astronave (Visual Studio) per fare 100 metri...


    > Per qualche lavoro di grafica ti puoi
    > rivolgere all'ottimo Paint Shop Pro. In
    > questo caso il costo è limitato. Credo meno
    > di 100 Euro. Evitiamo però software più
    > complessi come Maya o PhotoPaint...

    Sinceramente per l'utente medio credo che PSP sia già ben più del necessario...



    Zeross
    non+autenticato


  • - Scritto da: Zeross
    > - Scritto da: TeX
    > >
    > > Per scrivere e fare qualche foglio
    > > elettronico hai bisogno di Office.
    > Dovremmo
    > > essere attorno ai 500 Euro.
    >
    > Non può bastare un MS Works?

    Probabilmente si (non lo conosco)... Ma MS Works è compatibile con i DOC e gli XLS di Office ? (E' una domanda, non una polemica, di fatto non lo so...)


    .......
    > Non è che ti serve un'astronave (Visual
    > Studio) per fare 100 metri...

    Diciamo che hai ragione e che i prezzi indicati da me sono troppo elevati, ma se c'è un'alternativa più economica (e magari più completa) perchè non approfittarne ?

    non+autenticato


  • - Scritto da: TeX
    >
    > Probabilmente si (non lo conosco)... Ma MS
    > Works è compatibile con i DOC e gli XLS di
    > Office ? (E' una domanda, non una polemica,
    > di fatto non lo so...)


    l'ultima versione che avevo provato si (macro escluse, IIRC, e con qualche limitazione sulle righe di excel)


    CMQ era anni luce indietro rispetto a StarOffice o LotusSmartSuite

    non+autenticato
  • Non e' che tutti i contentendenti hanno interessi economici da difendere?
    Io sono convinto che a nessuno fraga nulla del futuro del paese e della sua evoluzione informatica.
    Basta con questo teatrino!
    I politici non si devono occupare di software!
    non+autenticato
  • ????
    Guarda che si parla di sw nella pubblica amministrazione, quindi roba di cui dovrebbero occuparsi di +.

    non+autenticato
  • mi spiegheresti quali possono essere gli interessi economici di un LUG? Gradirei una risposta dato che faccio parte del LUG-Roma che tu hai simpaticamente tirato in ballo affermando che avrebbe interessi economici nella vicenda.
    Visto che sembri ignorante in materia ti informo che un LUG e' un gruppo di persone che si occupano di facilitare la diffusione di GNU/Linux SENZA guadagnare nulla da cio', anzi utilizzando il proprio tempo libero e a volte rimettendoci anche dei soldi.
    non+autenticato
  • Allora, nella mia grande ed immensa ignoranza vedo un pollaio con tanti contendenti che cercano di "Insegnare" a qualcuno cosa sia bene e cosa sia male.
    Il LUG nasce come una associazione di libere persone che dedicano il loro tempo ad insegnare come utilizzare Linux.
    Mentre posso capire e comprendere le puntualizzazioni sul software libero non posso accettare morali nel "libero" mercato.
    Mi spiego meglio: Il problema fondamentale e' nuovo: Linux non e' piu' libero da quando il business gli gira attorno. Spero che il LUG non voglia farsi spalla per aziende come SuSe, RedHat, IBM, ed HP ecc.ecc.ecc. che oggi hanno modificato il loro business vendendo consulenza e prodotti che utilizzano la piattaforma Linux.
    Linux sta avendo un grande successo per alcune applicazioni enterprise senza che nessuno vi facesse Business ma oggi e' tutto cambiato e associazioni come il LUG non devono o meglio non dovrebbero farsi tirare per la maglia da chi di business ci vive.
    non+autenticato


  • - Scritto da: pluto
    > Allora, nella mia grande ed immensa
    > ignoranza vedo un pollaio con tanti
    > contendenti che cercano di "Insegnare" a
    > qualcuno cosa sia bene e cosa sia male.

    Non esagerare.

    > Il LUG nasce come una associazione di libere
    > persone che dedicano il loro tempo ad
    > insegnare come utilizzare Linux.

    Non solo... si adoperano per la promulgazione e l'adozione del softwere libero, in particolare nella PA, visto che potrebbe far risparmiare sodli a tutti i cittadini che la finanziano.

    > Mi spiego meglio: Il problema fondamentale
    > e' nuovo: Linux non e' piu' libero da quando
    > il business gli gira attorno.

    Discutibile, diciamo che alcune distribuzioni sono a pagamento, ma Linux sempre libero e', distribuito insieme ai suoi sorgenti.

    > Spero che il
    > LUG non voglia farsi spalla per aziende come
    > SuSe, RedHat, IBM, ed HP ecc.ecc.ecc. che
    > oggi hanno modificato il loro business
    > vendendo consulenza e prodotti che
    > utilizzano la piattaforma Linux.

    Fammi capire una cosa... il fatto che ci siano delel ditte che fanno asistenza su piattaforma Linux fa diventare questo sistema operativo non libero??

    Le aziende sono libere di fare quello che vogliono, se mi voglio mettere a fare assistenza a Minix nessuno mi impedisce di farlo.

    > Linux sta avendo un grande successo per
    > alcune applicazioni enterprise senza che
    > nessuno vi facesse Business ma oggi e' tutto
    > cambiato e associazioni come il LUG non
    > devono o meglio non dovrebbero farsi tirare
    > per la maglia da chi di business ci vive.

    Infatti i LUg stanno continuando a fare esattamente quell oceh hanno semrpe fatto, adesso hanno un po' di voce in piu' niente altro.


    Ciao, Krecker
    non+autenticato


  • - Scritto da: pluto
    > Allora, nella mia grande ed immensa
    > ignoranza vedo un pollaio con tanti
    > contendenti che cercano di "Insegnare" a
    > qualcuno cosa sia bene e cosa sia male.
    > Il LUG nasce come una associazione di libere
    > persone che dedicano il loro tempo ad
    > insegnare come utilizzare Linux.
    > Mentre posso capire e comprendere le
    > puntualizzazioni sul software libero non
    > posso accettare morali nel "libero" mercato.
    > Mi spiego meglio: Il problema fondamentale
    > e' nuovo: Linux non e' piu' libero da quando
    > il business gli gira attorno. Spero che il
    > LUG non voglia farsi spalla per aziende come
    > SuSe, RedHat, IBM, ed HP ecc.ecc.ecc. che
    > oggi hanno modificato il loro business
    > vendendo consulenza e prodotti che
    > utilizzano la piattaforma Linux.
    > Linux sta avendo un grande successo per
    > alcune applicazioni enterprise senza che
    > nessuno vi facesse Business ma oggi e' tutto
    > cambiato e associazioni come il LUG non
    > devono o meglio non dovrebbero farsi tirare
    > per la maglia da chi di business ci vive.


    Mi daresti una tua definizione di "business" visto che ne parli come se fosse il demonio in persona?
    GrazieSorride
    non+autenticato


  • - Scritto da: pluto

    > e' nuovo: Linux non e' piu' libero da quando
    > il business gli gira attorno.

    balle! La licenza è sempre GPL
    Le aziende che gli "girano" intorno hanno dei limiti ben precisi che non possono superare senza rischiare di denunciarsi a vicenda

    non+autenticato
  • vedrai quando linus torvalds riceverà una bella offerta che fine farà linux libero, credici credici, linux può essere libero quanto vuoi, ma è sempre suo, se lui decide di chiuderlo lo chiude (unix era libero ed era della at&t, però come la at&t ha visto che poteva farci una montagna di soldi l'ha chiuso, come mai?)
    non+autenticato


  • - Scritto da: ...
    > vedrai quando linus torvalds riceverà una
    > bella offerta che fine farà linux libero,
    > credici credici,

    non è questione di fede: chiunque abbia l'attenzione sufficiente e la volontà di leggere la licenza GPL (sotto cui è rilasciato LINUX) può constatare in quale botte di ferro si trovi un prodotto GPL: LINUX è di tutti, me nessuno può sottrarlo agli altri.

    > linux può essere libero
    > quanto vuoi,

    non quanto voglio io, ma in base alla licenza sotto cui è rilasciato (GPL)

    http://www.gnu.org/licenses/gpl.html

    > ma è sempre suo,

    non è suo un bel niente.

    Hai mai letto la licenza GPL ? Si? Allora dove sta scritto che l'autore si riserva il diritto di ritirare il suo software quando vuole ?

    Comincio a temere che tu la licenza GPL non l'abbia mai letta. Ripassala o continuerai a sembrare disinformato (e disinformante)

    http://www.gnu.org/licenses/gpl.html

    LINUX è "suo" solo nel senso che continua a svilupparlo (non da solo, tra l'altro, ma con l'aiuto di un esercito di sviluppatori in tutto il mondo) ormai da dieci anni, ma il massimo che può pretendere è il copyright sul nome LINUX (C).

    > se lui decide
    > di chiuderlo lo chiude

    balle. La licenza GPL lo vieta (oppure citami i passi che mi smentiscono).
    Il massimo che Torvalds possa fare è mollare lo sviluppo da leader, ma in tal caso c'è un intero gruppo dietro pronto a continuare lo sviluppo al posto suo.

    > (unix era libero

    ma non era rilasciato sotto GPL

    http://www.gnu.org/licenses/gpl.html

    > ed
    > era della at&t, però come la at&t ha visto
    > che poteva farci una montagna di soldi l'ha
    > chiuso, come mai?)

    perché non era rilasciato sotto GPL, che è una licenza ben diversa da quella dell'AT&T per UNIX.

    Forse dovresti ripassarti la licenza GPL:
    http://www.gnu.org/licenses/gpl.html
    non+autenticato
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