Anche in Danimarca divieto di link

Dopo le clamorose novità dagli Stati Uniti anche i tribunali europei si adeguano: linkare può essere illegale. Il Web si restringe anche in Europa?

Roma - Un tribunale di Copenhagen, in Danimarca, ha deciso che il servizio web fornito dal sito Newsbooster.com deve cessare perché non è lecito linkare pagine interne dei siti degli editori danesi di quotidiani di informazione. Si tratta di un'attività che secondo i giudici danneggia i siti linkati.

Come si era temuto qualche settimana fa, dunque, il tribunale ha effettivamente deciso che linkare una pagina interna di un quotidiano non costringe l'utente a seguire il percorso suggerito dal quotidiano stesso a partire dalla propria home page, e dunque gli consente di "saltare la pubblicità" con un conseguente danno economico per gli editori.

Newsbooster, dopo l'ingiunzione del tribunale, ha naturalmente provveduto a rimuovere i link ad una ventina di quotidiani sui quali forniva una sorta di rassegna stampa quotidiana e che appartengono tutti a membri dell'Associazione degli editori danesi che ha intentato causa all'azienda. Secondo l'Associazione, qualora il tribunale avesse dato ragione a Newsbooster, "sarebbe diventato difficile per i giornali fare affari".
Il timore di molti, fomentato com'è ovvio anche dai legali del sito che ha perso la causa, è che il tribunale danese abbia creato un precedente che renderà molto più difficile oltreché perseguibile il lavoro quotidiano di moltissimi siti, compresi, in primis, i motori di ricerca. Non è abitudine di questi ultimi, infatti, suggerire navigazioni a partire da una home page ma suggerirle a partire dalla porzione di informazione ricercata dall'utente...

Sebbene Newsbooster abbia già annunciato di voler ricorrere in appello, la sentenza danese continua ad allungare le ombre sul fondamento del web, l'ipertesto. Nei giorni scorsi qualcosa di grave è già accaduto negli Stati Uniti, dove dalla battaglia sui crack del DeCSS si è giunti alla censura della libertà di link, come descritto in questo articolo di Punto Informatico: Divieto di link, ombre sulla rete.
TAG: censura
28 Commenti alla Notizia Anche in Danimarca divieto di link
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  • Nel protocollo http c'e` un dato, HTTP_REFERER, che serve a dire da quale pagina si arriva. Basta semplicemente non servire pagine le cui richieste arrivano da altri siti. Ma a quanto pare adesso la legge, che prima non ammetteva l'ignoranza, adesso l'aiuta, intervenendo la' dove sarebbe dovuto intervenire un tecnico, non un giudice. Il mondo peggiora a vista d'occhioTriste
    non+autenticato
  • Una pagina linkata come può sottrarre utenza ? se da una parte il linkaggio fa propri i contenuti di altri, dall'altra fa conoscere un nuovo sito a chi parte dal vecchio. Un buon articolo, magari di un importatnte quotidiano, linkato da qualche altra parte, altro non è che una buona forma di pubblicità.

    Come potrebbe essere diversamente ? Chi pensa di essere derubato dai linkaggi forse potrebbe pensare di spendere meno in pubblicità tradizionale, ad affidarsi di più al passaparola, che su Internet sa essere (a volte) molto più producente.

    Vietare il linkaggio creerebbe dei "compartimenti stagni" tali da impedire la diffusione stessa dei contenuti. Una chiusura illogica, sia per il fornitore che per il fruitore.

    non+autenticato
  • Mi sembra un comportamento tipico delle grandi corporation che si affacciano su internet: se non riusciamo ad adattare il nostro business alla realta', adattiamo la realta' al nostro business. E la cosa triste e' che rischiano di riuscirci.
    non+autenticato
  • Come suggerisce chiaramente l'articolo, l'ipertesto è FONDATO sul link. Allora non è nemmeno giusto che quei giornali linkino (sempre ammesso che lo facciano ... e nel caso che non lo facciano, che razza di schifo di giornali su internet sono?) siti altrui.

    io spero che la gente sia sempre più informata circa la libertà di link, di espresione, su cose come Palladium e compagnia bella.

    La gente che vuole la commercialità deve essere libera ... ma anche quella che NON la vuole!
    non+autenticato
  • Internet e' stata ed e' una rivoluzione del modo di comunicare, del modo di leggere e del modo di discutere.
    Chiunque oggi puo' fare un sito web a costi zero o quasi e dire al mondo cosa ne pensa, aprire forum, piazze virtuali e gestire mailing lists, indipendentemente da quanti soldi ha in banca o figlio di chi e'.
    I giornali ed i media tradizionali sono terrorrizzati da Internet, perche' gli falciano l'audience in pochi mesi, e quindi gli tolgono il potere di vendere la pubblicita' o le loro idee.
    Ed allora cercano in tutti i modi di contrastare la rete.
    La decisione dei danesi e' uno scandalo, ed e' come stabilire che gli articoli di un giornale vadano letti tutti e che non si possa saltare da un articolo ad un altro, o aprire il giornale da meta' invece che dall'inizio.
    Quando il potere si sente in pericolo allora o fa fare le guerre (i fascisti che governano il mondo arabo lo stanno facendo) o fa delle leggi per raddrizzare il pensiero (come questa invenzione danese).
    Peccato, pero', che il pensiero e' libero e che, alla fine, una risata li sepellira'.
    non+autenticato
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