HP lavora al chip superdenso

Una nuova tecnologia messa a punto dai labs HP potrebbe rendere la legge di Moore obsoleta e permettere, entro pochi anni, la produzione di processori contenenti svariati miliardi di transistor

Palo Alto (USA) - I ricercatori dei laboratori di HP hanno messo a punto una nuova architettura per i chip, denominata Field Programmable Nanowire Interconnect (FPNI), che secondo il colosso permette di costruire chip fino ad otto volte più "densi" di quelli attuali: in altre parole, potranno contenere diversi miliardi di transistor.

La nuova architettura di HP, derivata da quella - oggi assai diffusa - FPGA, potrebbe rendere la famosa legge di Moore - che prevede il raddoppio del numero dei transistor ogni 18 mesi - del tutto superata.

La tecnologia, spiegata nei suoi dettagli tecnici in questo articolo di HWUpgrade.it, combina la convenzionale tecnologia CMOS con dispositivi in nanoscala chiamati crossbar: questi permettono di ridurre significativamente il numero di circuiti predisposti al traporto del segnale per fare maggiore spazio ai transistor per l'elaborazione logica. Questo, secondo HP, si traduce in un incremento della densità dei transistor, in una riduzione del calore dissipato e in una maggiore tolleranza ai difetti dei chip così prodotti.
HP sostiene che i primi chip basati sulla tecnologia FPNI potrebbero vedere la luce già entro la fine di questo decennio. Tra i primi chip a beneficiare di FPNI potrebbero esserci i processori delle stampanti e di altri dispositivi embedded, ma in futuro si prevede che questa architettura venga adottata anche per le CPU dei computer.
23 Commenti alla Notizia HP lavora al chip superdenso
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  • Perche' se avessero una tecnologia che permettesse di avere aver CPU 10 volte + veloci si guardarebbero dal produrre tali CPU subito... ma ogni 18 mesi metteranno semplicemente fuori qualcosa di nuovo leggermente migliore del precedente per continuare a vendere ... la cpu 10 volte + potente progettata nei loro laboratori oggi la vedremo solo tra 10 anni, quindi per me non c'e' nessuna innovazione, si fanno solo pubblicita' e basta ...

    Un esempio ? su una rivista di elettronica del 2000 si parlava di un disco allo stato solido da 90giga che stava nella dimensione di una 100 lire, allora dedicato a uso militare ... e oggi qui su PI stiamo sempre a leggere delle nuove memorie flash blabla che un giorno faranno harddisk per notebook solidi ... ma andate a ca... fanno solo del gran mostrarsi di se, non hanno inventato niente, quelle cose li esistono gia' da un pezzo.
    non+autenticato
  • Nell'articolo al link riportato si parla di densità 8 volte maggiori, dunque la scala passa da 45 nm a 45/radice(8)=16 nm.
    Siccome i gate sono la metà di questa dimensione avremo gate di 8 nm, pochi atomi insomma.

    Vi posso garantire che a queste dimensioni l'eltronnica non è più la stessa, subentrano fenomeni quantistici non trascurabili (come il trasporto ballistico per cui un filo ha resistenza zero) e va riscritta l'intera elettronica.
    Chissà cosa scopriranno...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Nell'articolo al link riportato si parla di
    > densità 8 volte maggiori, dunque la scala passa
    > da 45 nm a 45/radice(8)=16
    > nm.
    > Siccome i gate sono la metà di questa dimensione
    > avremo gate di 8 nm, pochi atomi
    > insomma.
    >
    > Vi posso garantire che a queste dimensioni
    > l'eltronnica non è più la stessa, subentrano
    > fenomeni quantistici non trascurabili (come il
    > trasporto ballistico per cui un filo ha
    > resistenza zero) e va riscritta l'intera
    > elettronica.
    > Chissà cosa scopriranno...

    in effetti le cose non stanno così....il processo produttivo per la logica è il solito a 45 nanometri, già usato nel campo degli FPGA....sono i dispositivi per il routing dei segnali che hanno dimensioni di 4,5 nanometri e questo ovviamente permette di avere più spazio per i transistor....
    non+autenticato
  • > Chissà cosa scopriranno...

    ......comportamenti instabili da parte di atomi capricciosi che si incateneranno al "gate" e faranno lo sciopero della fame e della sete contro l'esecuzione a morte del "chipkiller" di turno. A bocca aperta
    non+autenticato
  • Avanti verso i chip isolineari!
    al transistor ottico mancano alcuni anni, poi arriveranno i Qchip e finalmente...

    avanti così!

    Cylon
    non+autenticato
  • ma prima di copiare paro paro leggere almeno almeno la prima pagina di commenti no eh?

    l'avete anche scritto: si parla di FPGA, non di processori, prontooo, c'è nessunooo?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ma prima di copiare paro paro leggere almeno
    > almeno la prima pagina di commenti no
    > eh?
    >
    > l'avete anche scritto: si parla di FPGA, non di
    > processori, prontooo, c'è
    > nessunooo?
    non+autenticato
  • basta leggere anche il contenuto dei post e non solo i titoli vedrei che qualcuno c'e'.Prontooooo c'e' guevara?? A bocca aperta
    non+autenticato
  • basta leggere anche il contenuto dei post e non solo i titoli...vedrai che qualcuno c'e'.Prontooooo c'e' guevara?? A bocca aperta
    non+autenticato
  • Pur sapendo che si tratta solo di un processo produttivo e non di un'architettura,HP aveva investito moltissimo su EPIC fin dagli anni'80.Di recente erano stati ceduti diversi centri di ricerca compreso il personale,si quello che aveva sviluppato PA-RISC,ad Intel,che nel frattempo co-supporta Itanium.Ad oggi Intel sembra puntare molto sulla linea x86 ed il multicore (si parla di un chip con 80 core) ed ora la capacita' di HP di produrre chip superdensi.Bene,che ci si affidi ad architetture piu' tradizionali e ad un parallelismo massiccio come nuovo trend per tutte le fasce di mercato compresa quella attualmente occupata da Itanium?

  • - Scritto da: Cirene
    > Pur sapendo che si tratta solo di un processo
    > produttivo e non di un'architettura,HP aveva
    > investito moltissimo su EPIC fin dagli anni'80.Di
    > recente erano stati ceduti diversi centri di
    > ricerca compreso il personale,si quello che aveva
    > sviluppato PA-RISC,ad Intel,che nel frattempo
    > co-supporta Itanium.Ad oggi Intel sembra puntare
    > molto sulla linea x86 ed il multicore (si parla
    > di un chip con 80 core) ed ora la capacita' di HP
    > di produrre chip superdensi.Bene,che ci si affidi
    > ad architetture piu' tradizionali e ad un
    > parallelismo massiccio come nuovo trend per tutte
    > le fasce di mercato compresa quella attualmente
    > occupata da
    > Itanium?

    Non c'entra niente, EPIC è il nome di un'architettura di una classe di microprocessori, la tecnologia di cui si parla nell'articolo è per l'appunto una tecnologia produttiva, che con i necessari adattamenti molto probabilmente potrà essere implementata per sfornare processori con architettura epic, x86, o z80.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: Cirene
    > > Pur sapendo che si tratta solo di un processo
    > > produttivo e non di un'architettura,HP aveva
    > > investito moltissimo su EPIC fin dagli
    > anni'80.Di
    > > recente erano stati ceduti diversi centri di
    > > ricerca compreso il personale,si quello che
    > aveva
    > > sviluppato PA-RISC,ad Intel,che nel frattempo
    > > co-supporta Itanium.Ad oggi Intel sembra puntare
    > > molto sulla linea x86 ed il multicore (si parla
    > > di un chip con 80 core) ed ora la capacita' di
    > HP
    > > di produrre chip superdensi.Bene,che ci si
    > affidi
    > > ad architetture piu' tradizionali e ad un
    > > parallelismo massiccio come nuovo trend per
    > tutte
    > > le fasce di mercato compresa quella attualmente
    > > occupata da
    > > Itanium?
    >
    > Non c'entra niente, EPIC è il nome di
    > un'architettura di una classe di microprocessori,
    > la tecnologia di cui si parla nell'articolo è per
    > l'appunto una tecnologia produttiva, che con i
    > necessari adattamenti molto probabilmente potrà
    > essere implementata per sfornare processori con
    > architettura epic, x86, o
    > z80.

    E' quello che ho scritto.Lo so pure io che Explicit Parallel Instructions Computing e' un architettura (al pari di RISC e CISC) e la "superdensita'" e' ottenuta da un processo produttivo,lo stesso che oggi ci regala chip con dimensioni sempre minori.Tuttavia se mi sono spiegato male vi faccio le mie scuse.
    non+autenticato
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