Il cellulare che provoca ustioni

Un nuovo caso di telefonino che scotta si è verificato in California. Un incidente eccezionale, dicono i Vigili del Fuoco

Vallejo (USA) - Non era collegato ad una hot line, eppure il suo telefonino ha preso fuoco. Vittima di questo singolare incidente, Luis Picaso, un 59enne che, conservando il cellulare nella tasca dei pantaloni, ha riportato ustioni di secondo e terzo grado su oltre il 50% del corpo. L'uomo è stato dichiarato in condizioni stabili e fuori pericolo.

La vicenda è avvenuta sabato notte. Non è stato fornito alcun dettaglio circa il modello di telefono cellulare che ha scatenato l'incendio: di certo si sa solo quanto è stato reso noto da Bill Tweedy, portavoce dei Vigili del Fuoco locali: le fiamme, partite dal telefonino, hanno investito l'uomo che indossava indumenti di tessuto sintetico, per poi divampare nella camera dell'hotel e propagarsi verso un esercizio commerciale al piano terra dell'edificio.

"Nella camera - racconta Tweedy - non c'erano fiammiferi, né accendini. La vittima non stava fumando e l'incendio è certamente partito dal telefono cellulare". E, pur mantenendo il riserbo sull'apparecchio, tenta di fornire una spiegazione: "Non penso ad un problema legato ad un particolare produttore di cellulari. Si tratta di un componente elettrico, e ogni componente può avere un guasto. È stato un incidente eccezionale, sarebbe potuto accadere con un cellulare di qualsiasi marca".
La direzione dell'albergo ha successivamente reso noto l'ammontare dei danni materiali: oltre 75mila dollari (circa 60mila euro). Una cifra che supera di gran lunga i 15 mila euro che erano stati richiesti a Nokia, a titolo di risarcimento, dal thailandese Prasit Sriseeluang in seguito all'esplosione del suo cellulare, avvenuta mentre l'uomo stava lavorando su un palo che regge i cavi dell'alta tensione, subito dopo che il telefonino aveva iniziato a squillare. In quel caso un incidente dovuto con ogni probabilità ad una batteria non originale usata dall'utente.

D.B.
9 Commenti alla Notizia Il cellulare che provoca ustioni
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  • queste si che erano telefonate che scottano!!!!Sorride
    non+autenticato
  • Le batterie dei cellulari sono costruite con tolleranze meccaniche molto strette e con involucri sottili per ottenere dimensioni contenute. Ciò comporta che non possono essere meccanicamente robuste, tenere il cellulare nella tasca dei calzoni significa esercitare su di esse una pressione o torsione o altra forza che dai oggi dai domani può comportare rotture degli elementi che compongono la batteria oltre che contatti accidentali indesiderati. Molto meglio riporli nel taschino o nelle custodie adatte ad essere affrancate alla cintura, ad esempio.
    non+autenticato
  • il litio, usato nelle nuove batterie superleggere é un elemento alquanto incxxxereccio:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Litio
    infiammabile ed esplosivo: ma chi ce lo fa fare di usare roba del genere in un oggetto che ci portiamo dietro e che lasciamo in auto, in casa, dappertutto ?

    D'altro canto si potrebbe usarli come bombe incendiarie improvvisate: (ma come mi vengono queste idee? bho!) manometto la batteria, lo lascio in giro dove voglio provocare l'incendio, una telefonata e bum !
    posso sempre dire che la colpa era del telefonino difettoso !!




  • - Scritto da: cuomoa
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Litio
    > infiammabile ed esplosivo: ma chi ce lo fa
    > fare di usare roba del genere in un oggetto
    > che ci portiamo dietro e che lasciamo in
    > auto, in casa, dappertutto ?

    Tutti i tipi di batterie ricaricabili, anche non al litio, contengono materiali infiammabili (ad alte temperature o usati scorrettamente) e potenzialmente esplosivi se esposti a fiamma viva.
    All'inizio si usavano le batterie al Nichel-Cadmio (NiCd) che avevano il difetto di pesare molto, di durare poco e soprattutto avevano un grande "effetto memoria", ossia (per i giovani che non lo sanno) dovevano essere completamente scaricate prima di ricaricarle, pena l'accorciamento della durata della batteria stessa (che già di per sé durava qualche ora, al massimo un giorno se in stand-by). Inoltre, anche se mantenute cariche senza utilizzare il cellulare (intendo proprio tenendolo spento o con la batteria staccata) tendevano a scaricarsi ugualmente.
    Successivamente nacquero le batterie al Nichel-Metalidrato (NiMH) anche note come batterie verdi per via del fatto che l'assenza di cadmio ne comportasse un minore impatto ambientale. Duravano un po' di più, avevano un effetto memoria ridotto rispetto alle NiCd e pesavano di meno.
    Poi sono arrivate le batterie agli ioni di litio (Li-Ion), decisamente più leggere (almeno la metà del peso), MOLTO più durature (da 5 a 7 volte le NiMH che c'erano prima), si scaldano meno durante la carica (e anche durante l'uso si scaldano meno delle altre) e l'effetto memoria è praticamente assente.
    Non ci vuole un genio per capire perché sono le batterie che si usano oggi. In condizioni normali, non esplodono, non sono più pericolose di tante altre cose (anche il PC potrebbe prendere fuoco e provocare incendi eppure tanti di noi -me compreso- lo lasciano acceso giorno e notte senza stare lì a sorvegliarlo 24 ore su 24). Normalmente ci sono dei meccanismi che non permettono alla batteria di scaldarsi troppo e nei casi peggiori di esplodere.
    Se succede, questo può essere dovuto:
    - ad una carica effettuata in modo errato
    - a un cortocircuito interno alla batteria
    - a un difetto di fabbricazione nei materiali stessi che vengono caricati

    > D'altro canto si potrebbe usarli come bombe
    > incendiarie improvvisate: (ma come mi vengono
    > queste idee? bho!) manometto la batteria, lo
    > lascio in giro dove voglio provocare
    > l'incendio, una telefonata e bum !

    Non credo sia facile manomettere una batteria ad oggi senza renderla inservibile in quanto le batterie prodotte oggi sono completamente sigillate, come minimo si accorgerebbero che l'hai aperta e comunque un cellulare incustodito sta' certo che sarebbe il primo indiziato. E poi le batterie al litio esplodono a random o comunque non puoi prevedere il momento esatto nemmeno provocando tu stesso l'esplosione (esploderebbe immediatamente non appena la modifichi). Di certo (o comunque è tutt'altro che certo) non esploderebbe perché arriva una chiamata. Quando alcuni terroristi hanno usato questo sistema il cellulare era collegato a esplosivi di tipo tradizionale. E' enormemente più facile fare una bomba tradizionale piuttosto che fare l'accrocchio che hai detto tu (che tra l'altro non garantirebbe affatto la distruzione del telefono il che ti identificherebbe per via della sim e/o dell'imei).

    > posso sempre dire che la colpa era del
    > telefonino difettoso !!

    Se lo lasci incustodito non regge come scusa. Dovresti portartelo dietro e bruciare tu insieme al telefono. Se vuoi farlo basta che mi dici dove lo fai così non starò a guardare te che bruci. Il fuoco non mi piace.
    non+autenticato
  • Quoto 100%.

    E poi aggiungo: un processo di produzione non è mai esente da errori. L'affidabilità potrebbe esser anche del 99.9999%, ma visto che di batterie ne sono stati prodotti milioni di esemplari(!!) qualcuno difettoso che non viene rilevato nei controlli ci sta.

    Certo, è preoccupante che i dispositivi difettosi si guastino facendo tanti danni, ma additare le batterie come pericolose è come dire che con uno stuzzicadenti puoi menomare una persona (possibile, ma solo in determinate condizioni)...
    non+autenticato

  • - Scritto da: cuomoa
    > il litio, usato nelle nuove batterie superleggere
    > é un elemento alquanto
    > incxxxereccio:
    >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Litio
    > infiammabile ed esplosivo: ma chi ce lo fa fare
    > di usare roba del genere in un oggetto che ci
    > portiamo dietro e che lasciamo in auto, in casa,
    > dappertutto
    > ?

    I soliti ingegneri studiosi che valutano solo alcuni aspetti
    batterie al litio hanno durata più lunghe
    che siano sicuri poco importa l'importante che tengano meglio i mega schermi wide e mega processori e di telefonini super costosi simil palmare

    Ormai non ci si crede più alla fandonia dei prodotti sotto marchio vengono sottoposti a rigidi controlli; quali poi non si sà


    non+autenticato

  • - Scritto da: cuomoa
    > il litio, usato nelle nuove batterie superleggere
    > é un elemento alquanto
    > incxxxereccio:
    >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Litio
    > infiammabile ed esplosivo: ma chi ce lo fa fare
    > di usare roba del genere in un oggetto che ci
    > portiamo dietro e che lasciamo in auto, in casa,
    > dappertutto
    > ?

    Il cloro è un elemento irritante, tossico, mortale a concentrazioni anche basse, utilizzato anche come arma chimica nella prima guerra mondiarle.
    Il sodio è un'elemento che prende fuoco a contatto con l'acqua.
    il sodio ed il cloro uniti fanno il cloruro di sodio (sale comune da cucina), che abbiamo nella saliera in cucina tutti, innoquo (forse non per chi soffre di ipertensione arteriosa)

    anche per il litio nelle batterie si utilizza il cobaltato di litio, un sale di litio, non il litio molecolare.
    non+autenticato
  • > > infiammabile ed esplosivo: ma chi ce lo fa fare
    > > di usare roba del genere in un oggetto che ci
    > > portiamo dietro e che lasciamo in auto, in casa,
    > > dappertutto
    > > ?

    > Il cloro è un elemento irritante, tossico,
    > mortale a concentrazioni anche basse, utilizzato
    > anche come arma chimica nella prima guerra
    > mondiarle.
    > Il sodio è un'elemento che prende fuoco a
    > contatto con
    > l'acqua.
    > il sodio ed il cloro uniti fanno il cloruro di
    > sodio (sale comune da cucina), che abbiamo nella
    > saliera in cucina tutti, innoquo (sic!)
    trollata asinesca

    > anche per il litio nelle batterie si utilizza il
    > cobaltato di litio,Newbie, inesperto un sale di litio, non il
    > litio> molecolare.Troll chiacchierone
    ????? e cosa sarebbe il "cobaltato di litio"?
    nelle batterie al litio si usa litio metallico,
  • con ustioni di 2 e 3 grado su + del 50% del corpo nn ti salvi mica.
    non+autenticato