Video online libero con watermarking e idee chiare

Stremburst propone watermarking per i contenuti video: i produttori indipendenti potranno offrirsi sul mercato lasciando il DRM all'oblìo. L'azienda spera nel successo. Intanto Google rivela: non sappiamo dove va il video in rete

Roma - Saranno gli utenti i responsabili dei file che hanno acquistato legalmente. Senza bisogno di tecnologie invasive, senza necessità di sistemi DRM restrittivi che impediscono di compiere operazioni legittime. Streamburst, startup britannica, ha pensato che basterà marchiare i file con il nome dell'acquirente, per scoraggiarne la diffusione illegale. Se poi si aggiunge che i file venduti saranno decisamente economici, ecco un modo per cavalcare un modello di business alimentato dalla pirateria, utile anche per scoraggiarla.

Le aziende produttrici di contenuti si trovano di fronte ad una scelta, osserva Ars Technica. Si può scegliere di investire denaro in tecnologie spesso poco efficaci, come il DRM, e impugnare la scure della legge per porre un freno ai comportamenti degli utenti. Non sorprendendosi, poi, se si darà adito a pubblicità negativa e al malcontento di coloro che acquistano legalmente.

Diverso è consegnare la responsabilità nelle mani degli utenti: sono sufficienti un'introduzione che mostra il nome dell'acquirente, peraltro rimuovibile ricodificando il file, e una serie, unica, di bit "non necessari" nel file, una sorta di watermark inverso. Il marchio sul contenuto non impedisce la copia del file, ma agisce come un lucchetto psicologico alla riproduzione dei contenuti per uso non personale: non saranno molti a volere che il proprio nome, inciso su una copia dei file, circoli senza briglie in Rete.
Il progetto, peraltro simile a quello proposto dal Fraunhofer Institute all'inizio dello scorso anno, è stato accolto da molti con entusiasmo. Non mancano però le perplessità, che spaziano dai problemi di privacy, riguardo ai dati immagazzinati nell'identificativo del file, alle questioni dell'aggirabilità, che si fondano su argomentazioni simili a quelle avanzate da Ed Felten, che sosteneva bastasse confrontare due copie dello stesso file con watermark differenti, per ricostruirne uno scevro da indizi.

Robert Bjarnason, uno degli ideatori del progetto, crede in un modello di business di successo: il meccanismo dovrebbe funzionare perfettamente se applicato a contenuti specializzati, di nicchia, e risulta così economico da fare gola ai produttori indipendenti, che desiderano distribuire contenuti autonomamente, e nel rispetto degli utenti.

Streamburst, dicono i blogger, dimostra lucidità e lungimiranza, offrendo a produttori e distributori un sistema di gestione dei contenuti capace di alimentare un modello di business capace di affrancarsi dalle più restrittive tecnologie DRM.

Il colosso Google, invece, sembra avere le idee confuse. David Eun, responsabile delle Content Partnership a Mountain View, ha ammesso questa incertezza in un'intervista rilasciata a Hollywood Reporter. Nell'intervista si discute della strategia di rimozione dei contenuti approntata da Google per rispettare le leggi sul copyright, si discetta riguardo ai test in corso per distribuire e monetizzare con la pubblicità i prodotti di piccoli e grandi fornitori. Ma, confessa Eun, "non sappiamo esattamente quali saranno gli sviluppi del mercato del video online". E aggiunge: "È ancora molto, molto presto e l'intero mercato sembra valere duecento milioni di dollari".

Un mercato forse insignificante per un'azienda che ha speso oltre un miliardo e mezzo di dollari per acquisire YouTube, ma appetibile per coloro che, magari avvalendosi di Streamburst, lavorano sulle nicchie, micromercati che in Rete sembrano redditizi.

Gaia Bottà
19 Commenti alla Notizia Video online libero con watermarking e idee chiare
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  • sul mulo circolano moltisimi film registrati dalla tv con il logo dell'emittente in bella vista. è solo una variazione sul tema
    non+autenticato
  • ma se converto il file il watermark rimane?

    basta lavorarci su...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ma se converto il file il watermark rimane?
    >
    > basta lavorarci su...

    in genere i watermark sono abbastanza ridondanti e resistono anche alle conversioni di formato... non chiedermi come, non conosco i dettagli, ma per eliminare il watermark in genere la qualita' degrada abbastanza (per sentito dire, lo ammetto).
    ciko
    367
  • Basta un filtro che cancelli il watermark ma se è ridondante e in una certa posizione non è tanto bello...ovvio che se vuoi vederti un film appena uscito al cinema se sopporti property of MGM puoi anche sopportare il rettangolino nero...ma quello che ti fornisce i film ci penserà di più!
    non+autenticato
  • ma hai una vaga idea di cosa sia un watermark ???

    rettangolino nero ????????

    i watermark ora sono in genere audio, nelle frequenze della voce umana, aka o converti tutto il flusso audio a qualita' infima o con tutta probabilita' quel watermarking te lo tieni, che tu stia usando WMA o MP3...
    non+autenticato
  • ahah

    se mi rubano l'hd con i dati...
    mi fanno la multa per diffusione di materiale in manera pirata?

    se fai denuncia no?

    ma si arrampicano sugli specchi.

    non+autenticato
  • Mi sta bene perché le canzoni col watermark non mi imporrebbero dei divieti fin dentro casa mia, se è vero che saranno prive di DRM. A mio parere, la memorizzazione dei dati personali dell'utente nel file non sarebbe un problema, per chi si limita all'ascolto privato. Inoltre, non penso che i negozi di musica on-line con questo sistema ci chiederebbero più informazioni di quelle che siamo ormai abituati a dare ai negozi che fanno vendita per corrispondenza.
    Se poi consideriamo che i prezzi dovrebbero essere abbordabili, mi sembra proprio una bella idea.
  • dio mio! ecco che sono arrivati.
    sono sette anni che cerco uno scanner di watermarking su files multimediali... e zero assoluto, silenzio, nada.

    Ora stanno per arrivare ed è finitaTriste

    Forse ora i pirati saranno quelli che falsificheranno delle identità... il tutto per procurarsi multimediaSorride

    E' inutile, continuano sulla strada sbagliata: basta abbassare i prezzi, fare roba di qualità e lavorare.

    la gente ne vorrà sempre, ma vorrà anche passarsela e non sentirsi controllata.

    Se continuano con sistemi di polizia, è uno schifo
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > dio mio! ecco che sono arrivati.
    > sono sette anni che cerco uno scanner di
    > watermarking su files multimediali... e zero
    > assoluto, silenzio,
    > nada.
    >
    > Ora stanno per arrivare ed è finitaTriste
    >
    > Forse ora i pirati saranno quelli che
    > falsificheranno delle identità... il tutto per
    > procurarsi multimedia
    >Sorride
    >
    > E' inutile, continuano sulla strada sbagliata:
    > basta abbassare i prezzi, fare roba di qualità e
    > lavorare.
    >
    > la gente ne vorrà sempre, ma vorrà anche
    > passarsela e non sentirsi
    > controllata.
    >
    > Se continuano con sistemi di polizia, è uno schifo

    Ma se invece del nome+cognome si mettesse un hash (nome+cognome).. mi spiego: acquisto un file.mp3 (per esempio) e do le mie generalita' al venditore, il quale genera con esse un hash che verra' associato al file stesso, cosi' le generalita' saranno conosciute solo dal venditore e comunque quel file sara' univocamente identificabile e associabile a me (non da tutti ma solo dal venditore) senza peraltro che le mie generalita' siano divulgate al mondo intero...
    non+autenticato

  • > e comunque quel file sara' univocamente
    > identificabile e associabile a me (non da tutti
    > ma solo dal venditore) senza peraltro che le mie
    > generalita' siano divulgate al mondo
    > intero...

    è proprio il fatto che TUTTI possono leggere la tua identità a funzionare...Sorride
    MeX
    16902

  • - Scritto da: MeX
    >
    > > e comunque quel file sara' univocamente
    > > identificabile e associabile a me (non da tutti
    > > ma solo dal venditore) senza peraltro che le mie
    > > generalita' siano divulgate al mondo
    > > intero...
    >
    > è proprio il fatto che TUTTI possono leggere la
    > tua identità a funzionare...
    >Sorride

    Ma bisogna anche vedere cosa dell' identita' c'e' inserito... nome +cognome e basta? Non sara' quello il problema della privacy... altra faccenda e' se oltre a quello ci sono altre informazioni piu' dettagliate ma non mi pare che sia previsto.

  • - Scritto da: Alessandrox
    >
    > - Scritto da: MeX
    > >
    > > > e comunque quel file sara' univocamente
    > > > identificabile e associabile a me (non da
    > tutti
    > > > ma solo dal venditore) senza peraltro che le
    > mie
    > > > generalita' siano divulgate al mondo
    > > > intero...
    > >
    > > è proprio il fatto che TUTTI possono leggere la
    > > tua identità a funzionare...
    > >Sorride
    >
    > Ma bisogna anche vedere cosa dell' identita' c'e'
    > inserito... nome +cognome e basta? Non sara'
    > quello il problema della privacy... altra
    > faccenda e' se oltre a quello ci sono altre
    > informazioni piu' dettagliate ma non mi pare che
    > sia
    > previsto.

    non saprei... cmq anche solo nome e cognome può essere abbastanzaSorride
    Prevedo però il crollo del mercato dei pornoSorride
    MeX
    16902

  • - Scritto da:

    > > Forse ora i pirati saranno quelli che
    > > falsificheranno delle identità... il tutto

    > Ma se invece del nome+cognome si mettesse un hash
    > (nome+cognome).. mi spiego: acquisto un

    Il punto e' che un pirata (pirata vero, di quelli che ci fanno commercio, non gli altri poveracci milleuristi), si crea un'identita' fasulla, al limite clonando la tua (si', proprio tu che leggiOcchiolino ), acquista il materiale una tantum e poi lo duplica all'infinito con dentro i tuoi dati e se lo rivende al doppio di quello che costa comprarlo legalmente (l'itaglia e' piena di italioti, si sa).

    k1
    non+autenticato
  • si... ma limitare anche il "pirataggio" di milioni di mp3 / film scaricati al giorno da "pirati" non professionisti è già qualcosaSorride
    MeX
    16902

  • - Scritto da: MeX
    > si... ma limitare anche il "pirataggio" di
    > milioni di mp3 / film scaricati al giorno da
    > "pirati" non professionisti è già qualcosa
    >Sorride
    seee... perche', da quando in qua si condivide materiale acquistato legalmente?!?

    la prassi e': scarico dal mulo -> condivido.
    basta il primo che condivide(tipo il piratone di cui sopra, quello con l'identita' clonata) e poi si genera "l'effetto volano" che ti fa trovare migliaia di fonti su edonkey...
    ciko
    367


  • > seee... perche', da quando in qua si condivide
    > materiale acquistato
    > legalmente?!?
    >
    > la prassi e': scarico dal mulo -> condivido.
    > basta il primo che condivide(tipo il piratone di
    > cui sopra, quello con l'identita' clonata) e poi
    > si genera "l'effetto volano" che ti fa trovare
    > migliaia di fonti su
    > edonkey...

    il fatto che tu sia una sanguisuga non rende differente la realtà: il filesharing esiste perchè qualcuno condivide.

    altrimenti non è che il mulo autogenera i contenuti.

    la condivisione spesso avviene su richiesta: dammi questo e io ti do quello.

    non c'è mica solo il mulo: winmx e dc mi pare funzionassero ancora così ... anche soulseek favorisce il dialogo.

    la gente condivide ... poi ci sono tanti parassiti che non condividono, claro
    non+autenticato

  • >
    > il fatto che tu sia una sanguisuga

    non vedo chi ti dice che io condivido illegalmente...
    con "scarico dal mulo" intendevo "io utente generico" non "io ciko"

    > non rende
    > differente la realtà: il filesharing esiste
    > perchè qualcuno
    > condivide.
    >
    > altrimenti non è che il mulo autogenera i
    > contenuti.
    >

    e chi lo ha mai negato?!?

    il mio post si riferiva a:

    [cut] si... ma limitare anche il "pirataggio" di milioni di mp3 / film scaricati al giorno da "pirati" non professionisti è già qualcosa [/cut]

    il watermark nn frenerebbe affatto il fenomeno, visto che in genere i file che vengono condivisi sono quelli precedentemente scaricati, sempre dalle stesse fonti illegali.
    Ergo, se un pirata acquisisce un utenza farlocca e scarica i contenuti con il watermark, tutta la rete condividera' quei file farlocchi, rendendo vana la tracciabilita' dell'utente che ha acquistato il file...
    ciko
    367
  • il sistema dell'hash non funzionerebbe perkè basta modificare il file per non farlo più riconoscere.
    non+autenticato