Accessibilità dei siti web? Che cos'è?

di Commissione Osservatorio Siti Internet (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) - Prima parte di un percorso esplorativo su normative, costi e vantaggi di una rete finalmente accessibile

Roma - Se avessimo posto questa domanda 5 o 10 anni fa, molti avrebbero sgranato gli occhi. Fortunatamente oggi il problema dell'accessibilità ai siti web da parte delle persone diversamente abili è noto alla stragrande maggioranza dei professionisti della Rete. Tuttavia, sebbene la situazione sia assai migliorata rispetto a qualche anno fa, permangono fraintendimenti e punti critici.

Che cos'è l'accessibilità?
Il concetto di accessibilità dei siti web non è facile da definire. Poiché dal 2004 esiste in Italia una legge (L. 9 gennaio 2004 n. 4) che regolamenta la materia, conviene partire dalla definizione di accessibilità contenuta nell'art. 2 di questa legge:

"accessibilità: la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari"
Questa definizione non richiede molte spiegazioni. I siti web devono essere realizzati in modo tale che chiunque possa accedervi ed utilizzarli, reperendo le informazioni in essi contenute.

Esistono delle regole tecniche che, se rispettate, garantiscono la certezza di creare un sito accessibile, anche se non si deve mai sottovalutare l'importanza di effettuare una verifica sul campo, con il coinvolgimento di persone disabili, sebbene questo aspetto non sia obbligatorio per legge.

Chi ne beneficia

Le regole tecniche dettate per garantire l'accessibilità dei siti web si rivolgono anzitutto ai disabili ed in particolare:
- ai non vedenti, che non possono vedere lo schermo e si servono di programmi per la lettura dello schermo o browser vocali, che interpretano il codice HTML e danno un riscontro vocale di ciò che appare sullo schermo, con indicazioni aggiuntive utili per cogliere la presenza di particolari oggetti, quali liste, tabelle, moduli, frames;
- agli ipovedenti, persone che presentano limitazioni più o meno gravi alla funzionalità visiva, i quali hanno difficoltà nel leggere caratteri molto piccoli, oppure utilizzano opzioni di personalizzazione dello schermo, che possono stravolgere il normale layout delle pagine, senza contare i problemi legati ai contrasti di colore;
- agli ipoacusici, che non possono sentire le parti audio del sito;
- ai dislessici e ad altri disabili cognitivi, i quali possono trovare difficoltà nel leggere ed interpretare correttamente il testo delle pagine web;
- ai disabili motori con problemi agli arti superiori, per i quali si deve garantire che l'interazione con il sito web sia possibile anche mediante dispositivi di input diversi da tastiera e mouse.

Gli accorgimenti che si devono adottare per rendere un sito accessibile risultano utili anche agli utenti normodotati. Basti pensare alla chiarezza dei testi, al mancato uso di colori sfumati o effetti grafici eccessivamente disturbanti ecc.

Un esempio assai interessante di questo "effetto collaterale" dell'accessibilità è dato dalle versioni dei siti web per computer palmari e cellulari. A quanti è capitato di usarli non solo con questi dispositivi, ma anche con il proprio pc multimediale, perché si caricano più velocemente e consentono di giungere più rapidamente alle informazioni di nostro interesse?
70 Commenti alla Notizia Accessibilità dei siti web? Che cos'è?
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  • Un buon metodo per migliorare un po' l'accessibilità al sito è quello di eliminare i parecchi errori di validazione.
    http://www.dreamsworld.it/blogvalidator/ propone di stilare una classifica dei blog italiani...
    Chissà cosa esce fuori.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > http://esis.ceda.unina.it/homepage.asp
    > Da firefox , almeno...

    Deluso
    E io che mi lamentavo di istruzione.it

    E' inutile, certe mamme hanno una fecondità che fa arrossire i conigli.
  • I clienti si lamentano che i prezzi per un sito sono alti (spesso non sanno dare un valore a questo tipo di lavoro), immaginatevi se il sito dovesse essere accessibile a tutti (o quasi)...
    I costi lieviterebbero di molto.
    E il cliente? Ti chiederebbe di mandare a quel paese l'accessibilità e di fargli risparmiare un bel po' di dindini.

  • - Scritto da: Dirk Pitt
    > I clienti si lamentano che i prezzi per un sito
    > sono alti (spesso non sanno dare un valore a
    > questo tipo di lavoro), immaginatevi se il sito
    > dovesse essere accessibile a tutti (o
    > quasi)...
    > I costi lieviterebbero di molto.
    > E il cliente? Ti chiederebbe di mandare a quel
    > paese l'accessibilità e di fargli risparmiare un
    > bel po' di
    > dindini.

    Se il cliente è la PA non può chiedere di mandare a quel paese l'accessibilità. Al limite può pretendere di trovare il costo più basso ricorrendo ad una gara d'appalto.
    In ogni modo sarei curioso di sapere quanto sono costati alla PA certi siti non accessibili. Penso che salterebbero fuori delle cosette interessanti.
  • > In ogni modo sarei curioso di sapere quanto sono
    > costati alla PA certi siti non accessibili. Penso
    > che salterebbero fuori delle cosette
    > interessanti.

    http://www.italia.it.
    Ne abbiamo parlato l'altro giorno, una bomba!
  • - Scritto da: reXistenZ
    > > In ogni modo sarei curioso di sapere quanto sono
    > > costati alla PA certi siti non accessibili.
    > Penso
    > > che salterebbero fuori delle cosette
    > > interessanti.
    >
    > http://www.italia.it.
    > Ne abbiamo parlato l'altro giorno, una bomba!

    Mi è sfuggita la discussione, se mi dai un link...
    Se non sbaglio si trattava di quel portalone voluto da Rutelli o è roba che mi sono sognato?
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    Modificato dall' autore il 28 gennaio 2007 12.33
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  • > Mi è sfuggita la discussione, se mi dai un link...
    > Se non sbaglio si trattava di quel portalone
    > voluto da Rutelli o è roba che mi sono
    > sognato?

    No, se l'è sognata Rutelli.

    Non crederai ai tuoi occhi...
    http://punto-informatico.it/pms.aspx?id=1853005&m_...

  • - Scritto da: reXistenZ
    > > Mi è sfuggita la discussione, se mi dai un
    > link...
    > > Se non sbaglio si trattava di quel portalone
    > > voluto da Rutelli o è roba che mi sono
    > > sognato?
    >
    > No, se l'è sognata Rutelli.
    >
    > Non crederai ai tuoi occhi...
    > http://punto-informatico.it/pms.aspx?id=1853005&m_

    ROTFL!
    bellina la chicca del commingsoon.gif. Forse avevano in progetto un portale del turismo sessuale A bocca aperta
    In ogni caso è incredibile tutto quel codice per mostrare due immagini, forse non hanno capito bene la funzione del CSS a vedere tutti quei cellpadding e cellspacing...

    Cmq c'è di peggio e di più vergognoso. Hai mai visto http://www.pubblica.istruzione.it ? Beh, personalmente lo considero un insulto all'accessibilità e tieni presente che il portale è stato rifatto negli ultimi due anni!
    Tanto per citarne alcune:
    1) Layout a 5 colonne! chi si è inventato una corbelleria simile meriterebbe di essere mandato a bonificare la laguna veneta con un colapasta. Basta fare un leggero zoom dei caratteri per avere un minestrone incomprensibile di schifezze sovrapposte.
    2) Layout fisso ad una larghezza di 1024 pixel. Infatti basta restringere la finestra a 1000px per vedere già la scrollbar orizzontale. E chi se ne frega se nelle scuole italiote i monitor a 15 pollici sono ancora parecchi. Di sicuro i tecnoburocrati del ministero avranno il loro 19 pollici LCD e se ne sbattono dell'accessibilità.
    3) Dimensionamento CSS dei font impostato in pixel. Ovvio, altrimenti il layout va a farsi benedire. Poveracci tutti quei pellegrini che usano Explorer, o hanno una vista da falco o devono ricorrere alla lente d'ingrandimento per leggere font a 10-11 pixel. Cmq anche usando un altro browser c'è poco da scialare perché anche facendo lo zoom una parte non trascurabile dei contenuti non è fruibile.
    4) Layout basato sulle tabelle. OK se uno vuole aggirare il problema disattiva i fogli di stile e vaffanbrodo. Invece no, perché se fai lo zoom oltre un certo limite ti devi sorbire la scrollbar orizzontale (quelle cinque maledette colonne...)

    Naturalmente le chicche dell'inaccessibilità non si fermano qui, ci si potrebbe scrivere un libro. Tanto per citarne un'altra, se hai firefox, imposta un leggero zoom (12-14 pixel di dimensione dei font) e vai a questa pagina: http://www.pubblica.istruzione.it/buongiorno_europ...
    Poi dimmi cosa vedi Occhiolino

    E ancora: solo l'home page è collegata a qualcosa come oltre 15 fogli di stile esterni. E che fogli di stile! Ancora un po' ci vuole la banda larga solo per scaricare quelli... Forse dovrebbero studiarsi un po' meglio le relazioni parent/child o forse è chiedere la luna.

    Per finire la cosa più penosa in assoluto: l'usabilità. Ogni volta che entro nel sito del ministero per cercare qualcosa mi viene l'angoscia perché devo passare per mille mila pagine prima di arrivarci.
    Apropos, ora che ci penso devo scaricarmi la modulistica per la domanda di trasferimento. Naturalmente la modulistica devo stamparmela e poi presentarla "a mano", tenuto conto che ogni insegnante ha un account di posta sul dominio del ministero, era troppo complicato gestire tutta la cosa on line in formato digitale?

    Proprio uno strano concetto di e.gov, ma che andassero a raccogliere patate...

  • - Scritto da: Dirk Pitt
    > I clienti si lamentano che i prezzi per un sito
    > sono alti (spesso non sanno dare un valore a
    > questo tipo di lavoro), immaginatevi se il sito
    > dovesse essere accessibile a tutti (o
    > quasi)...
    > I costi lieviterebbero di molto.
    > E il cliente? Ti chiederebbe di mandare a quel
    > paese l'accessibilità e di fargli risparmiare un
    > bel po' di
    > dindini.

    Io non mi pongo il problema. La proposta del sito è unicamente quella accessibile. tra l'altro la realizzazione di un sito accessibile è più ordinata e facilita tantissimo i motori di ricerca
  • - Scritto da: LaNberto
    >
    > Io non mi pongo il problema. La proposta del sito
    > è unicamente quella accessibile. tra l'altro la
    > realizzazione di un sito accessibile è più
    > ordinata e facilita tantissimo i motori di
    > ricerca

    Sì sì lo sappiamo benissimo, pare però che il cliente non lo sappia. O meglio di solito lo sa se la cosa è indolore (cost sito accessibile = costo sito "normale")...




    dillatutta.com - perchè la verità... funziona

  • - Scritto da: Dirk Pitt
    > - Scritto da: LaNberto
    > >
    > > Io non mi pongo il problema. La proposta del
    > sito
    > > è unicamente quella accessibile. tra l'altro la
    > > realizzazione di un sito accessibile è più
    > > ordinata e facilita tantissimo i motori di
    > > ricerca
    >
    > Sì sì lo sappiamo benissimo, pare però che il
    > cliente non lo sappia. O meglio di solito lo sa
    > se la cosa è indolore (cost sito accessibile =
    > costo sito
    > "normale")...
    >

    Ho sempre spiegato il perché di certe scelte e queste sono state sempre accolte. Basta fare presente che meno visitatori=meno guadagni e il gioco è fatto.
  • ... io sono polemico verso questa benedetta accessibilità a tutti i costi.
    Premetto che ho massimo rispetto per i portatori di handicap e sono solidale con loro.

    Credo però che sottoporre un sito accessibile con tutte le limitazioni del caso in fatto di grafica, disposizione dei contenuti, uso di tecnologie particolari al 95/96% degli utenti in virtù del fatto che in questo modo il restante 4% degli utenti possa godersi lo spettacolo, mi sembra un tantino esagerato.

    Mi spiego meglio, il sito accessibile si limita a solo testo, qualche immagine (ma pochissime), colori rigorosamente non sfumati e quant'altro.
    Ma se dovessero essere tutti così, certe tecnologie o tecniche di layout potrebbero svanire (e con esse le aziende che le producono, commercializzano).

    La morale è, si faccia il possibile per venire incontro a chi è meno fortunato di noi, ma nel farlo, non anteponiamo gli interessi (non sto parlando di soldi!) delle persone che non hanno determinate limitazioni.

    Pensandoci bene, un non vedente come fa a leggere un quotidiano, una rivista, un libro? Eppure non ho mai visto una legge che impone agli editori di fare il giornale parlante.

  • - Scritto da: Dirk Pitt
    > ... io sono polemico verso questa benedetta
    > accessibilità a tutti i
    > costi.
    > Premetto che ho massimo rispetto per i portatori
    > di handicap e sono solidale con
    > loro.
    >
    > Credo però che sottoporre un sito accessibile con
    > tutte le limitazioni del caso in fatto di
    > grafica, disposizione dei contenuti, uso di
    > tecnologie particolari al 95/96% degli utenti in
    > virtù del fatto che in questo modo il restante 4%
    > degli utenti possa godersi lo spettacolo, mi
    > sembra un tantino
    > esagerato.
    >
    > Mi spiego meglio, il sito accessibile si limita a
    > solo testo, qualche immagine (ma pochissime),
    > colori rigorosamente non sfumati e
    > quant'altro.
    > Ma se dovessero essere tutti così, certe
    > tecnologie o tecniche di layout potrebbero
    > svanire (e con esse le aziende che le producono,
    > commercializzano).
    >
    > La morale è, si faccia il possibile per venire
    > incontro a chi è meno fortunato di noi, ma nel
    > farlo, non anteponiamo gli interessi (non sto
    > parlando di soldi!) delle persone che non hanno
    > determinate
    > limitazioni.
    >
    > Pensandoci bene, un non vedente come fa a leggere
    > un quotidiano, una rivista, un libro? Eppure non
    > ho mai visto una legge che impone agli editori di
    > fare il giornale
    > parlante.

    Non c'è nessuna legge che impone che i siti debbano essere accessibili ai disabili. La legge dispone che i siti della Pubblica Amministrazione devono essere accessibili ai disabili. Secondo la legge Stanca, l'azienda pincopallino è liberissima di fare i siti come crede, mentre la pubblica amministrazione deve garantire l'accesso a chiunque, anche a quel 4%.
    E' ovvio che la funzione di un sito della PA non è quella di fornire sfumature di colore o altre chicche grafiche agli utenti bensì quella di fornire un servizio.

    In ogni modo con un'attenta progettazione del layout e della struttura della presentazione, usando pagine dinamiche si può unire l'utile al dilettevole e combinare entro certi limiti l'accessibilità con l'usabilità.

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