Cassandra Crossing/ Laptop e privacy

di Marco Calamari - Con tutti i dati personali che contengono, perché ai portatili, alla loro integrità e sicurezza, non sono dedicate le stesse tutele che vi sono, per esempio, per il DNA della persona?

Roma - Qual è l'oggetto più importante per la privacy? E quanto lo è? Un interessante articolo apparso su Wired è stato il punto di partenza di alcune riflessioni su come dovrebbero andare le cose, ed una misura di quanto vadano male nella realtà italiana.

Il punto di vista dell'articolo citato (ed anche di quello che state leggendo) è quello di chi, usando spesso il computer, necessita di tenerlo sempre con se facendone un uso intenso. È percio' quello dei possessori di laptop, professionisti dell'ICT, scrittori, nerd, smanettoni, persone di cultura senza fissa dimora, videogiocatori incalliti, feticisti dell'hi-tech..... probabilmente molti dei lettori di questa rubrica.

Bene, per voi (anzi noi) la cosa più importante per la privacy, la cosa che dice di più della persona, della vita e del pensiero non è il DNA, e nemmeno l'intero contenuto della casa, ma il computer portatile.
Dentro il mio ad esempio si trova tutto cio' che ho scritto, che penso prima o poi di scrivere e che ho scritto solo per me. Si trovano alcuni giga di posta elettronica, dal 1986 ad oggi. Si trovano alcuni codici bancari, programmi pagati fior di quattrini, chat importanti, visite mediche, amicizie, inimicizie, conoscenze, i numeri della carta di credito, qualche password, le cose da fare e quelle fatte, i conti, i viaggi, le fotografie ed i filmati personali..... insomma non semplicemente informazioni sulla mia vita ma una parte importante della mia vita.

Nel mio caso ovviamente è (quasi?) tutto ben protetto con i metodi di cui qui si è parlato anche troppo; normalmente ahimè i laptop personali sono altrettanto pieni di vita quanto assolutamente privi di protezioni.

Questo li pone alla mercé di chi ne voglia approfittare. Il ladro di portatili pero' non è un problema; danneggerà soltanto dal punto di vista economico ma probabilmente se ne fregherà altamente della vostra vita e delle vostre informazioni. Un eventuale furto al massimo potrebbe far perdere alcune di queste informazioni (anche se questo non è senz'altro il vostro caso perchè voi fate i backup, vero?).

Ma cosa accadrebbe se a venire in possesso del vostro portatile fossero persone od enti interessati alle vostre informazioni personali e desiderose di invadere la vostra privacy? Non necessariamente ladri o spie, ma anche persone autorizzate per legge, e con i limiti dalla legge imposti, ad effettuare indagini.

Nell'articolo citato si parla del diritto che i funzionari della dogana americana hanno di perquisire e sequestrare beni mobili, inclusi i computer portatili, senza nessun motivo o giustificazione per i soliti fini antiterroristici. Gli stessi funzionari non possono invece procedere arbitrariamente ad interrogatori od a perquisizioni personali senza validi motivi o presunzioni che devono essere specificate e documentate.

Questi funzionari possono sequestrare il laptop e leggere tutte le email, prendere le chiavi crittografiche, i numeri di carta di credito, le foto ed usarle come meglio credono; possono sottrarre per sempre informazioni personali e sensibili, magari insostituibili perchè non copiate.

La tesi finale dell'articolo è che l'avvento dell'informatica, senza particolari protezioni, porterà ad un annullamento dei diritti costituzionali come quelli che, PATRIOT Act a parte, sono garantiti dal Quarto Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti (diritto alla privacy ed all'integrità della persona).

Ed in Italia? Da noi anche persone benissimo informate spesso non si sono mai poste questo problema. E chi lo ha fatto si è trovato di fronte ad una situazione anche peggiore. Nella Costituzione Italiana mancano affermazioni di principio come quelle legate al Quarto Emendamento, e quelle esistenti, come il diritto alla segretezza della corrispondenza, sono sistematicamente e per legge violate in Rete. Ci accomuna invece agli Stati Uniti l'equiparazione dei laptop ad oggetti personali, sequestrabili in qualunque situazione, sia in presenza di indagini che, in certi casi, di semplici sospetti. E in fase di esame nessun limite ovviamente esiste alle informazioni che possono essere estratte ed utilizzate. "Andare a pesca" è un metodo di indagine comune nel nostro paese, che manca di tutele e limiti precisi di legittimità nelle indagini, sia informatiche che ordinarie.

In molti paesi europei, inclusa l'Italia, esiste una Autorità Garante del cittadino per il diritto alla privacy ed alla riservatezza delle informazioni personali.

La nostra legislazione (DLGS 196/2003) che pone ai privati severe limitazioni, spesso le rimuove tutte le volte che a trattare informazioni personali sono le pubbliche amministrazioni ed in generale lo Stato.

Ruolo del Garante sarebbe anche fungere da interprete, non necessariamente con strumenti legislativi, dei diritti dei cittadini anche e sopratutto per quanto non previsto dalle leggi e/o bisognoso di interpretazione ufficiale.
Infatti i dati medici e quelli relativi al genoma, pur normati in maniera severissima, sono stati oggetto di attenzione da parte del Garante, che si è espresso più volte in materia.

Bene, anche questo potrebbe essere un tema altrettanto bisognoso di attenzione; i computer personali non meritano cautele legislative pari a quella riservate al DNA? Il prelievo forzoso del DNA ed il suo utilizzo è soggetto ad autorizzazioni specifiche. Il sequestro dei computer, il loro esame e la loro pronta (sic) restituzione non meriterebbero attenzioni e regole simili?

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo
80 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Laptop e privacy
Ordina
  • > Dentro il mio ad esempio si trova tutto cio' che ho scritto, che penso prima o poi di scrivere e che ho scritto solo per me. Si trovano alcuni giga di posta elettronica, dal 1986 ad oggi.


    dal 1986 posta elettronica? beato te io avevo il commodore 64. eri nella nasa?
    muwhahahaha
    non+autenticato
  • Internet esisteva già nel 1986. E c'erano altri servizi online come Compuserve.

    La storia non è cominciata quando sei nato tu (cioè un paio d'anni fa), bimbetto.

    Ora vai in camera tua che è tardi.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > > Dentro il mio ad esempio si trova tutto cio'
    > che ho scritto, che penso prima o poi di scrivere
    > e che ho scritto solo per me. Si trovano alcuni
    > giga di posta elettronica, dal 1986 ad
    > oggi.
    >
    >
    > dal 1986 posta elettronica? beato te io avevo il
    > commodore 64. eri nella
    > nasa?
    > muwhahahaha

    Lavoravo in Olivetti, una vera fortuna.

    Tu invece studiati un po' di storia dell'informatica.

    Ciao.   Marco
    non+autenticato
  • Tutti li' con la doppietta per proteggersi la privacy (e sono d'accordo per il proteggersi, non per la doppietta), ma...

    ...ce lo ridanno indietro, il laptop?
    Dopo quanto tempo?

    Bella fregatura. Magari si va in USA col laptop ultimo grido, programma VOIP per risparmiare sull'intercontinentale, bagaglio a mano, senno' ce lo perdono o ce lo rubano e poi...

    ...un bilioso addetto alla dogana, ce lo strappa di mano. Legalmente!

    Disinnamorato


  • - Scritto da: bowlingbpsl
    > ...ce lo ridanno indietro, il laptop?
    > Dopo quanto tempo?

    Non è detto.
    Se te lo sequestrano gli agenti all'areoporto USA ci sono buone probabilità che tu il portatile non lo riveda neanche in fotografia.

  • - Scritto da: Wakko Warner
    >
    > - Scritto da: bowlingbpsl
    > > ...ce lo ridanno indietro, il laptop?
    > > Dopo quanto tempo?
    >
    > Non è detto.
    > Se te lo sequestrano gli agenti all'areoporto USA
    > ci sono buone probabilità che tu il portatile non
    > lo riveda neanche in
    > fotografia.

    Avranno copiato da Napoli?Sorride

    bye
    non+autenticato
  • "Ma cosa accadrebbe se a venire in possesso del vostro portatile fossero persone od enti interessati alle vostre informazioni personali e desiderose di invadere la vostra privacy? Non necessariamente ladri o spie, ma anche persone autorizzate per legge, e con i limiti dalla legge imposti, ad effettuare indagini."

    Cioè ti opponi al fatto che una persona AUTORIZZATA PER LEGGE E CHE SVOLGE UNA INDAGINE SU DI TE possa controllare il tuo pc??
    Deluso

    Sto sito è sempre più stranoPerplesso

    Proprio perchè sto sito è strano mi tocca ricordare che è nell'interesse della "comunità" il fatto di poter controllare il tuo pc se sei sotto indagine, ovviamente tramite i funzionari delegati.

    BahA bocca storta
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Cioè ti opponi al fatto che una persona
    > AUTORIZZATA PER LEGGE E CHE SVOLGE UNA INDAGINE
    > SU DI TE possa controllare il tuo
    > pc??
    > Deluso

    Si.

    > Sto sito è sempre più stranoPerplesso

    O tu sempre più asservito.

    > Proprio perchè sto sito è strano mi tocca
    > ricordare che è nell'interesse della "comunità"
    > il fatto di poter controllare il tuo pc se sei
    > sotto indagine, ovviamente tramite i funzionari
    > delegati.
    >
    > BahA bocca storta

    L'interesse della comunità può anche andare dritto a farsi friggere. Nella roba mia ci mette il naso SOLO chi dico io. Per tutto il resto la mia collaborazione è e sarà 0 (zero) e anzi, farò tutto ciò che è in mio potere per garantire a chiunque il diritto a non essere spiato né da te né dalla comunità.

  • - Scritto da: Wakko Warner
    >
    > - Scritto da:
    > > Cioè ti opponi al fatto che una persona
    > > AUTORIZZATA PER LEGGE E CHE SVOLGE UNA INDAGINE
    > > SU DI TE possa controllare il tuo
    > > pc??
    > > Deluso
    >
    > Si.

    E come faresti svolgere una indagine con i tuoi presupposti (divieto controllo pc, divieto perquisizioni etc)?

    > > Sto sito è sempre più stranoPerplesso
    >
    > O tu sempre più asservito.

    Smettila di dire stupidate, stiamo parlando di una indagine della polizia.
    Che c'entra essere asserviti? Si parli di diritti e doveri in uno stato, per te ovviamente esistono solo i diritti ( e che diritti poi, vero?Deluso )

    > > Proprio perchè sto sito è strano mi tocca
    > > ricordare che è nell'interesse della "comunità"
    > > il fatto di poter controllare il tuo pc se sei
    > > sotto indagine, ovviamente tramite i funzionari
    > > delegati.
    > >
    > > BahA bocca storta
    >
    > L'interesse della comunità può anche andare
    > dritto a farsi friggere. Nella roba mia ci mette
    > il naso SOLO chi dico io. Per tutto il resto la
    > mia collaborazione è e sarà 0 (zero) e anzi, farò
    > tutto ciò che è in mio potere per garantire a
    > chiunque il diritto a non essere spiato né da te
    > né dalla
    > comunità.

    Perchè parli di "spiato" quando si parlava di indagine della polizia alla luce del sole?

    Tu o sei profondamente paranoico e quindi da curare (ma è solo un consiglio, fa come ti pare), o non sei adatto a vivere in una comunità:

    non puoi fare il cazzo che vuoi, ci sono dei paletti da non oltrepassare stabiliti dalla comunità stessa.

    Uno di questi è il diritto delle forze dell'ordine a perquisire i tuoi beni se sei sotto indagine.

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > E come faresti svolgere una indagine con i tuoi
    > presupposti (divieto controllo pc, divieto
    > perquisizioni
    > etc)?

    È roba mia. Fine della questione.

    > Smettila di dire stupidate, stiamo parlando di
    > una indagine della
    > polizia.

    Non me ne frega assolutamente nulla, pensavo di essere stato chiaro prima.

    > Che c'entra essere asserviti? Si parli di diritti
    > e doveri in uno stato, per te ovviamente esistono
    > solo i diritti ( e che diritti poi, vero?Deluso
    > )

    No. Per me esiste il mio diritto a NON far sapere a te i fatti miei. Che tu sia un privato, la comunità, la polizia o Dio.

    > Perchè parli di "spiato" quando si parlava di
    > indagine della polizia alla luce del
    > sole?

    Perché è la STESSA medesima cosa. Da una parte hai una spia illegale, dall'altra una legale. Ciò non cambia il fatto che sia una spia.

    > Tu o sei profondamente paranoico e quindi da
    > curare (ma è solo un consiglio, fa come ti pare),
    > o non sei adatto a vivere in una
    > comunità:

    Te l'ho già detto, della tua comunità non me ne frega un razzo.

    > non puoi fare il cazzo che vuoi, ci sono dei
    > paletti da non oltrepassare stabiliti dalla
    > comunità
    > stessa.

    Ohhhh che peccato. Continuo a fare quel razzo che voglio, mi spiace per te e le tue fobie.

    > Uno di questi è il diritto delle forze
    > dell'ordine a perquisire i tuoi beni se sei sotto
    > indagine.

    E il MIO diritto a non collaborare né fornire alle forze dell'ordine alcuna informazione che possa servire, per esempio, ad incriminarmi.

    Non ti va bene? Pazienza.

  • > Non me ne frega assolutamente nulla, pensavo di
    > essere stato chiaro
    > prima.
    >
    > > Che c'entra essere asserviti? Si parli di
    > diritti
    > > e doveri in uno stato, per te ovviamente
    > esistono
    > > solo i diritti ( e che diritti poi, vero?Deluso
    > > )
    >
    > No. Per me esiste il mio diritto a NON far sapere
    > a te i fatti miei. Che tu sia un privato, la
    > comunità, la polizia o
    > Dio.
    >
    > > Perchè parli di "spiato" quando si parlava di
    > > indagine della polizia alla luce del
    > > sole?
    >
    > Perché è la STESSA medesima cosa. Da una parte
    > hai una spia illegale, dall'altra una legale. Ciò
    > non cambia il fatto che sia una
    > spia.
    >
    > > Tu o sei profondamente paranoico e quindi da
    > > curare (ma è solo un consiglio, fa come ti
    > pare),
    > > o non sei adatto a vivere in una
    > > comunità:
    >
    > Te l'ho già detto, della tua comunità non me ne
    > frega un
    > razzo.
    >
    > > non puoi fare il cazzo che vuoi, ci sono dei
    > > paletti da non oltrepassare stabiliti dalla
    > > comunità
    > > stessa.
    >
    > Ohhhh che peccato. Continuo a fare quel razzo che
    > voglio, mi spiace per te e le tue
    > fobie.
    >
    > > Uno di questi è il diritto delle forze
    > > dell'ordine a perquisire i tuoi beni se sei
    > sotto
    > > indagine.
    >
    > E il MIO diritto a non collaborare né fornire
    > alle forze dell'ordine alcuna informazione che
    > possa servire, per esempio, ad
    > incriminarmi.
    >
    > Non ti va bene? Pazienza.

    A quando la legge della giungla ? Triste

    In tal caso spero non ti spiaccia che neanche agli altri freghi un "razzo" dei tuoi diritti civili e agisca con te come razzo gli pare Newbie, inesperto
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > > Non me ne frega assolutamente nulla, pensavo di
    > > essere stato chiaro
    > > prima.
    > >
    > > > Che c'entra essere asserviti? Si parli di
    > > diritti
    > > > e doveri in uno stato, per te ovviamente
    > > esistono
    > > > solo i diritti ( e che diritti poi, vero?Deluso
    > > > )
    > >
    > > No. Per me esiste il mio diritto a NON far
    > sapere
    > > a te i fatti miei. Che tu sia un privato, la
    > > comunità, la polizia o
    > > Dio.
    > >
    > > > Perchè parli di "spiato" quando si parlava di
    > > > indagine della polizia alla luce del
    > > > sole?
    > >
    > > Perché è la STESSA medesima cosa. Da una parte
    > > hai una spia illegale, dall'altra una legale.
    > Ciò
    > > non cambia il fatto che sia una
    > > spia.
    > >
    > > > Tu o sei profondamente paranoico e quindi da
    > > > curare (ma è solo un consiglio, fa come ti
    > > pare),
    > > > o non sei adatto a vivere in una
    > > > comunità:
    > >
    > > Te l'ho già detto, della tua comunità non me ne
    > > frega un
    > > razzo.
    > >
    > > > non puoi fare il cazzo che vuoi, ci sono dei
    > > > paletti da non oltrepassare stabiliti dalla
    > > > comunità
    > > > stessa.
    > >
    > > Ohhhh che peccato. Continuo a fare quel razzo
    > che
    > > voglio, mi spiace per te e le tue
    > > fobie.
    > >
    > > > Uno di questi è il diritto delle forze
    > > > dell'ordine a perquisire i tuoi beni se sei
    > > sotto
    > > > indagine.
    > >
    > > E il MIO diritto a non collaborare né fornire
    > > alle forze dell'ordine alcuna informazione che
    > > possa servire, per esempio, ad
    > > incriminarmi.
    > >
    > > Non ti va bene? Pazienza.
    >
    > A quando la legge della giungla ? Triste
    >
    > In tal caso spero non ti spiaccia che neanche
    > agli altri freghi un "razzo" dei tuoi diritti
    > civili e agisca con te come razzo gli pare
    > Newbie, inesperto

    Io sono pronto ad imbracciare il fucile nel caso qualcuno voglia portarmi via i miei diritti, tu?

  • > > A quando la legge della giungla ? Triste

    > > In tal caso spero non ti spiaccia che neanche
    > > agli altri freghi un "razzo" dei tuoi diritti
    > > civili e agisca con te come razzo gli pare
    > > Newbie, inesperto

    > Io sono pronto ad imbracciare il fucile nel caso
    > qualcuno voglia portarmi via i miei diritti,
    > tu?

    nella giungla non esistono diritti. solo forti e deboli.. i diritti li hai nella società civile ma lì ci sono ACNHE i doveri, ovvero I DIRITTI DEGLI ALTRI nei tuoi confronti, vale a dire il RISPETTO della legge.. Scegli cosa ti "piace" di più, ma bada, sceglilo bene perchè sono sempre di più quelli che vogliono la legge della giungla..

    Col tacito beneplacito della legge e non..

    http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=60453

    A buon intenditor poche parole..
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > > > A quando la legge della giungla ? Triste
    >
    > > > In tal caso spero non ti spiaccia che neanche
    > > > agli altri freghi un "razzo" dei tuoi diritti
    > > > civili e agisca con te come razzo gli pare
    > > > Newbie, inesperto
    >
    > > Io sono pronto ad imbracciare il fucile nel caso
    > > qualcuno voglia portarmi via i miei diritti,
    > > tu?
    >
    > nella giungla non esistono diritti. solo forti e
    > deboli.. i diritti li hai nella società civile ma
    > lì ci sono ACNHE i doveri, ovvero I DIRITTI DEGLI
    > ALTRI nei tuoi confronti, vale a dire il RISPETTO
    > della legge.. Scegli cosa ti "piace" di più, ma
    > bada, sceglilo bene perchè sono sempre di più
    > quelli che vogliono la legge della
    > giungla..
    >
    > Col tacito beneplacito della legge e non..
    >
    > http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=60453
    >
    > A buon intenditor poche parole..

    Io ho il fucile, tu ce l'hai?

  • - Scritto da: Wakko Warner
    >
    > - Scritto da:
    > >
    > > > > A quando la legge della giungla ? Triste
    > >
    > > > > In tal caso spero non ti spiaccia che
    > neanche
    > > > > agli altri freghi un "razzo" dei tuoi
    > diritti
    > > > > civili e agisca con te come razzo gli pare
    > > > > Newbie, inesperto
    > >
    > > > Io sono pronto ad imbracciare il fucile nel
    > caso
    > > > qualcuno voglia portarmi via i miei diritti,
    > > > tu?
    > >
    > > nella giungla non esistono diritti. solo forti e
    > > deboli.. i diritti li hai nella società civile
    > ma
    > > lì ci sono ACNHE i doveri, ovvero I DIRITTI
    > DEGLI
    > > ALTRI nei tuoi confronti, vale a dire il
    > RISPETTO
    > > della legge.. Scegli cosa ti "piace" di più, ma
    > > bada, sceglilo bene perchè sono sempre di più
    > > quelli che vogliono la legge della
    > > giungla..
    > >
    > > Col tacito beneplacito della legge e non..
    > >
    > > http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=60453
    > >
    > > A buon intenditor poche parole..

    > Io ho il fucile, tu ce l'hai?

    A me le armi non piacciono, in certi casi però ne posso comprendere l'utilizzo..

    P.S.: Se a te quel fucile ti fà sentire tranquillo, per quanto dubito possa esserti utile, buon per te, almeno ti risparmi la nevrosi..
    non+autenticato

  • - Scritto da: Wakko Warner
    >
    > Io ho il fucile, tu ce l'hai?

    Si, e abbiamo anche le tue impronte dentarie. Imbraccia pure il tuo fuciletto, sarà l'ultima cosa che farai prima che la tua testa esploda colpita da un proiettile calibro .300 Lapua.

    Non puoi opporti allo Stato: chi lo fa viene distrutto.

    Ma non dubito che al momento della verità le ginocchia ti cederanno e ti arrenderai.
    non+autenticato
  • > Si, e abbiamo anche le tue impronte dentarie.
    > Imbraccia pure il tuo fuciletto, sarà l'ultima
    > cosa che farai prima che la tua testa esploda
    > colpita da un proiettile calibro .300
    > Lapua.
    > Non puoi opporti allo Stato: chi lo fa viene
    > distrutto.
    > Ma non dubito che al momento della verità le
    > ginocchia ti cederanno e ti
    > arrenderai.

    ecco i "difensori dello stato" che si rivelano!
    e dovremmo fidarci di voi ?

    Ma non vi ha insegnato niente Nassirya ?
    non+autenticato
  • se proprio devi andare in usa, non portarti il computer.

    manda i dati che ti servono in account fpt
    o te ne fai uno sul computer di casa e poi te li riprendi

    oppure se prorpio devi portarti il computer cripta tutto


    truecrypt è un ottimo programma
    non+autenticato
  • > truecrypt è un ottimo programma

    E tu te lo sei letto tutto in esadecimale per esser certo che non nasconde sorprese, né possiede punti deboli.
    non+autenticato
  • > oppure se prorpio devi portarti il computer
    > cripta
    > tutto
    >
    >
    > truecrypt è un ottimo programma

    Questo mi sembra il modo migliore per farsi sequestrare il computer e non rivederlo mai più.
  • Una amica che lavora al ministero degli esteri Greco mi riferisce che i dati riservati sono posti su computer che non sono collegati ad Internet. Analogamente secondo me numeri di carta di credito ed altri dati sensibili non vanno memorizzati sui computer.
    Non è meglio, che ogni volta che si deve acquistare una cosa su internet, inserire manualmente il numero della carta di credito?
    Vabbene che un computer può essere protetto con sistemi anche forti di tipo Steganos etc. ma i hackers sono sempre in agguato.
    Inoltre usare le carte di credito non è per niente sicuro. Ache se si usa una connessione Https i hacker vanno a carpire i numeri delle carte di credito attacando i server delle banche, non spiando le singole transazioni.
    Molto meglio usare sistemi di pagamento come quello di Banco Posta che chiede un codice dispositivo da usare per completare la transazione. Naturalmente questo codice non lo si deve avere sul computer. Avere cose crittografate sul proprio computer può significare sgradevoli pressioni sino ad arrivare in torture vere e proprie in certi paesi.
    I dati importanti vanno conservati sulla propria testa ed in forma cartacea. L'automatismo del computer ci sta rendendo pigri...

  • - Scritto da: captaingreek

    > I dati importanti vanno conservati sulla propria
    > testa ed in forma cartacea. L'automatismo del
    > computer ci sta rendendo
    > pigri...

    Già, vero. Però coi tempi moderni, anche per un privato figurati per le aziende...., sarebbe come scavare le fondamenta di una casetta con pala e piccole invece che con il caterpillar.
    non+autenticato
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