Paolo De Andreis

Italia, CD e DVD bruciati a fuoco lento

I produttori di supporti che operano in Italia hanno visto comprimersi il mercato in modo impressionante. All'estero accade il contrario. I motivi? Equo compenso e illegalità dilagante. La SIAE? Incassa

Italia, CD e DVD bruciati a fuoco lentoRoma - Quanti sono gli italiani che comprano supporti ottici, CD e DVD, per i propri backup? Sono sempre di più, eppure i produttori di settore nel nostro paese stanno perdendo ormai da anni fatturato e occupati. Il motivo? Molti rivenditori operano nell'illegalità, il mercato nero è dilagante, le tasse sui supporti, il cosiddetto equo compenso è assente o molto più contenuto all'estero, e all'estero quindi comprano sempre più consumatori italiani. La SIAE rastrella in equo compenso su ciascun prodotto più che qualsiasi altra sua omologa in Europa con la sola eccezione, forse, della Francia.

Stigmatizzato da diverse associazioni di produttori di contenuti, oggetto di denunce da parte di associazioni di produttori e di consumatori, l'equo compenso è giustificato come ciò che deve pagare chi compra supporti vergini per compensare il diritto d'autore sui materiali eventualmente copiati su quei supporti. Per dirla con la SIAE:
a fronte del beneficio che il consumatore persona fisica trae dalla facoltà di "copia privata" è previsto un compenso a favore di autori, artisti e produttori.
Un nonsense giuridico, dicono molti, che sta provocando seri danni alla nostra economia.

Per capire come e quanto la disciplina italiana sulla copia privata stia massacrando le imprese di settore che operano in Italia, Punto Informatico ne ha parlato con Mario Pissetti, neo presidente di ASMI, l'associazione che raggruppa i produttori di supporti magnetici. Ne esce un quadro che è tutto meno che una sorpresa per i lettori di Punto Informatico ma che si va ulteriormente aggravando in virtù delle scelte, e soprattutto delle non-scelte, della politica nostrana.
Punto Informatico: Che aria tira tra le imprese di settore?
Mario Pissetti: L'atmosfera è pesante, abbastanza drammatica, i fatturati stanno scendendo in tutte le aziende, di conseguenza come purtroppo avviene nelle imprese commerciali in situazioni di discesa di mercato è necessario contenere i costi, con ristrutturazioni che variano da azienda ad azienda, con conseguenze occupazionali.

PI: Ma non è stato sempre così. E poi CD e DVD si usano sempre di più. O no?
MP: Tutto questo è iniziato a verificarsi da quattro anni a questa parte: con la compressione del mercato solo alcune aziende sono riuscite ad allargare la propria produzione, deviando su altri comparti, ma a livello occupazionale tutte ne hanno risentito.

PI: Quattro anni fa. Quindi parliamo del recepimento in Italia della famigerata Direttiva europea sul Copyright, meglio nota come EUCD?
MP: Direi il "non corretto recepimento della direttiva europea". Perché il governo italiano l'ha recepita in modo diverso dal resto d'Europa. Creando una situazione di disparità che colpisce tutte le aziende che operano in Italia.

PI: Sta parlando delle imposizioni sui supporti ottici, il cosiddetto equo compenso..
MP: Sì. Basti pensare che la levi tedesca ("levi" o "diritti di levi" è come a livello internazionale viene definito questo genere di prelievo, ndr.) è calcolata in percentuale sul prezzo di vendita, e varia dal 3 al 6 per cento. Questo significa che su un DVD si può arrivare a 0,2 o 0,3 centesimi di euro. In Italia siamo a 58 centesimi.

PI: Il che si traduce in costi più alti per le imprese e, di conseguenza, prezzi più alti per i consumatori. E nel resto d'Europa come vanno le cose?
MP: La situazione varia. Ci sono paesi, come il Regno Unito o il Lussemburgo, dove non c'è alcun tipo di trattenuta di questo genere. Fino a paesi in cui va tutto diversamente, come l'Italia o la Francia.

PI: Anche in Francia quindi...
MP: In Francia è vero che su alcuni prodotti hanno una imposizione persino più alta. Ma la SIAE francese effettua i controlli: ciò significa che in Francia la quasi totalità dei produttori e degli acquirenti paga la SIAE. In Italia questo non accade.

PI: Perché considerate decisivi i controlli sull'equo compenso?
MP: In molte regioni, in particolare nel centro sud, ci sono negozi che vengono supporti a prezzi inferiori persino al prelievo SIAE. Il che significa che c'è una importazione illegale, uno smercio che di fatto è in nero. Se non devo pagare la SIAE non pago neppure l'IVA, e neanche l'IRAP, ne consegue anche un danno all'erario incredibile. Se poi si va su Internet...

PI: Su Internet...?
MP: Basta inserire su Google qualche nome noto tra i marchi di settore per scoprire siti italiani che vendono supporti a prezzi ridottissimi. Se non vanno in perdita su ciascuna vendita allora vuol dire che operano nell'illegalità.
176 Commenti alla Notizia Italia, CD e DVD bruciati a fuoco lento
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  • Come fanno a continuare a vendere DVD vergini a 0,25 - 0,30 euro quando già solo l'equo compenso siae sarebbe di 0,87 euro? Qualcuno me lo spiega? Caserta=San Marino?
    non+autenticato
  • La "tassa" SIAE, assurdamente chiamata "equo compenso" oltre che illiberale, è anche "iniqua" in quanto credo per la prima volta in Italia, viene forzosamente introdotto mediante una legge, un prelievo fiscale, effettuato direttamente dalle tasche degli acquirenti, a tutto vantaggio di un "ente privato", che beneficia di cifre enormi, estorte dalle tasche dei cittadini bisognosi di acquistare supporti magneto-ottici.

    Per giunta, i commercianti italiani, vengono obbligati, sempre naturalmente per legge, a dovere esigere dalla propria clientela questo "iniquo compenso", e ad essere complici di tale assurdo disegno.

    Fortunatamente, i supporti, il cittadino privato li può acquistare legalmente dall'estero, pagando solo l'iva dello stato ove ha sede la ditta venditrice, oltre naturalmente che la spedizione.

    Vedi www.nierle.it - www.atomicshop.it - www.ebay.it - etc..

    Molto meglio far lavorare i corrieri espressi, almeno ci offrono un servizio, che finanziare la SIAE.

    E' ovvio che l'industria italiana dei supporti ottici sia destinata a chiudere, assieme a tutta la catena di impiegati, operai, agenti e venditori che ancora gli stanno dietro. Nell'era di Internet, era assurdo pensare che dopo l'introduzione di una "tassa" iniqua, la gente avrebbe continuato a pagare i supporti DVD/R 0,58 euro (+IVA) in più rispetto ad un negozio online francese, spagnolo, tedesco etc...

    Ma ci pensate? Lo Stato, mediante una legge, finanzia un ente privato, prelevando i soldi direttamente dalle tasche dei cittadini, e facendoli confluire direttamente nelle casse della SIAE, e su quelle cifre, ci applica pure l'IVA.

    Ma io dico... Ma tutto ciò è costituzionale? ma nessuno a livello istituzionale vuole bloccare una tale assurdità? Siamo ancora in democrazia?
    non+autenticato
  • Ma chiaritemi bene una cosa: il compenso SIAE sui DVD è di 0,58 Euro, oppure 0,58 centesimi di Euro?!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ma chiaritemi bene una cosa: il compenso SIAE sui
    > DVD è di 0,58 Euro, oppure 0,58
    > centesimi di
    > Euro
    ?!!!

    58 centesimi di euro! stiamo correggendo. A forza di scriverlo in tante news alla fine si fa confusione anche noi co' sti centesimiOcchiolino

    grazie per la segnalazione.
    il compenso "equo" SIAE e' di mille lire circa a DVD in poche parole..

    Luca\S
  • l'idea di dover risolvere un cruciverba prima di poter inviare un commento quando anonimi ?

    Gia' accantonato tutto ?
    non+autenticato
  • Nella mia città c'è un negozio di Informatica(Di una catena abbastanza famosa in Italia),che vende campane da 25 DVD a 12,50€(Quindi viene 0,50€),e non sto parlando di DVD qualsiasi ma di Verbatim,stampabili per giunta(DVD+R e DVD-R).

    Che dite,sta evadendo le tasse SIAE?

    Che dite,lo denuncio?

  • - Scritto da: Hiei3600
    > Nella mia città c'è un negozio di Informatica(Di
    > una catena abbastanza famosa in Italia),che vende
    > campane da 25 DVD a 12,50€(Quindi viene 0,50€),e
    > non sto parlando di DVD qualsiasi ma di
    > Verbatim,stampabili per giunta(DVD+R e
    > DVD-R).
    >
    > Che dite,sta evadendo le tasse SIAE?
    >
    > Che dite,lo denuncio?

    No... vai e comprali! Ficoso
  • Già comprate 4. Ficoso

  • - Scritto da: Hiei3600
    > Già comprate 4. Ficoso

    E cosa metti su 100 DVD vergini ?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: Hiei3600
    > > Già comprate 4. Ficoso
    >
    > E cosa metti su 100 DVD vergini ?

    Un po' di lubrificante e mai dimenticarsi il preservativo. Ficoso

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: Hiei3600
    > > Già comprate 4. Ficoso
    >
    > E cosa metti su 100 DVD vergini ?

    In 100 DVD non ci sta nemmeno 1/100 di quello che ho intenzione di scaricare con eMule A bocca aperta
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