martedì 30 gennaio 2007

Speciale/ Windows Vista è nei negozi

Il nuovo OS è sugli scaffali dei rivenditori di tutto il mondo, Italia compresa. Eccone edizioni, prezzi, caratteristiche, motivi per aggiornare e motivi per rimanere con XP. In primo piano compatibilità e sicurezza

Speciale/ Windows Vista è nei negoziSebbene generalmente non interessino il tipico utente consumer, vale la pena citare anche i problemi di interoperabilità tra Vista e Samba, il celebre ambiente di gestione di rete. Di default Windows Vista utilizza il protocollo di autenticazione NTLMv2, che non è supportato dalle versioni di Samba precedenti la 3.0.x. In alternativa alla migrazione ad una versione di Samba più recente, gli amministratori di rete possono agire sulle Politiche di Sicurezza Locali di Windows Vista e imporre che venga utilizzato il protocollo NTLMv2 solo se viene richiesto dall'altro computer in rete (si veda anche questo approfondimento).

Per quanto riguarda invece la funzione Desktop Remoto, bisogna sapere che Windows Vista accetta connessioni remote solo da sistemi che supportano la Network Level Authentication (NLA), funzionalità supportata solo da Windows Vista e dal futuro Longhorn Server. In alternativa è possibile scaricare un client, disponibile solo per Windows XP e Windows Server 2003, che supporta una versione di Desktop Remoto con NLA o modificare le impostazioni di Windows Vista in modo che accetti anche connessioni non protette.

Nella migrazione a Vista bisogna anche tener conto delle caratteristiche hardware del PC da aggiornare, e questo non solo per i problemi di incompatibilità citati in precedenza, ma anche per capire se il sistema operativo potrà girare e con quali performance.
I requisiti di sistema consigliati da Microsoft per Vista Ultimate e Premium, le due edizioni che si spartiranno la fetta più grossa del mercato, sono i seguenti: CPU da almeno 1 GHz, 1 GB di RAM, disco fisso da 40 GB (con 15 GB liberi), scheda video con supporto DirectX 9 (driver WDDM, 128 MB di memoria video, supporto a Pixel Shader 2.0, 32 bit per pixel), unità DVD-ROM, scheda audio, accesso ad Internet. Ma questi requisiti sono ritenuti da più parti fin troppo "stretti" per Vista, e produttori come Dell raccomandano ad esempio l'installazione di almeno 2 GB di RAM.

Per avere un'idea della quantità di RAM necessaria, si può fare riferimento a questo articolo apparso su MSDN dove vengono raffrontate le prestazioni di Windows XP e di Windows Vista in base alla quantità di RAM disponibile.

Tra gli aspetti più controversi di Windows Vista vi sono poi lo User Account Control (UAC) e il supporto alle tecnologie DRM e Trusted Computing. Il primo è una tecnologia introdotta per limitare i privilegi con cui vengono eseguite le applicazioni che normalmente non necessitano di un account di amministrazione. Sebbene in sé sia una funzionalità senza dubbio lodevole, che tenta di diffondere anche nel mondo Windows una pratica da sempre adottata nel mondo Unix, la sua implementazione fa sì che ogni qual volta si lancia un'applicazione che esegue operazioni ritenute pericolose, e succede spesso, il sistema operativo chieda all'utente l'autorizzazione. Ciò finisce per infastidire la maggior parte degli utenti, come testimoniato dalle molte guide su Internet per disattivare questa forma di protezione.
UAC risulta tra l'altro incompatibile con diverse applicazioni progettate per Windows XP.

Per limitare o eliminare del tutto la funzionalità UAC, si possono adottare due strategie: la prima è quella che prevede di modificare le Group Policy di Windows Vista, la seconda consiste invece nel riattivare e riabilitare l'account Administrator. Utilizzando Windows Vista, si noterà che mentre il prompt dei comandi aperto da un utente del gruppo Administrators può richiedere eventuali autorizzazioni per l'esecuzione di operazioni critiche, un prompt dei comandi aperto come utente Administrator non ha alcuna restrizione, o meglio UAC è del tutto disabilitato. Qui si trova una guida per approfondire il tema.

Di recente su MSDN è apparso un articolo sul funzionamento di UAC che chiarisce l'origine dei problemi di compatibilità tra le applicazioni per Windows XP e Windows Vista. Le applicazioni compatibili con Windows Vista sono progettate in modo che nel loro file di configurazione XML (manifest file) sia presente il parametro UIAccess. Se questo parametro è impostato a true, un'applicazione che deve eseguire operazioni o chiamate critiche può richiedere di essere autorizzata dall'utente (ovvero appare il popup), altrimenti significa che non necessita di queste autorizzazioni. Di default, Windows Vista "presuppone" che le applicazioni non abbiano bisogno di eseguire operazioni critiche e quindi se UIAccess non è correttamente configurato non mostra la richiesta di autorizzazione all'utente e impedisce l'esecuzione o l'installazione del programma. Le applicazioni sviluppate per Windows XP, tipicamente, non prevedono la presenza di un manifest file.
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