Il progetto Apple D-User comincia dall'IPhone

di C. F. Follis (norisberghen.it) - Un D-User è un utente come tanti, che lavorerebbe, comunicherebbe, giocherebbe meglio se avesse Hw e Sw più Usabili quindi Accessibili. E l'iPhone potrebbe... se solo Apple...

Una breve premessa della redazione di PI
Pubblichiamo il primo contributo del fondatore del progetto Apple D-User, pensato per rendere evidente lo user Apple che vive in condizioni di disabilità. Follis è utente Apple dal 1984 e che, per rincorrere la propria indipendenza, inventò il suo Foot-Trackball, poi realizzato dall'amico ingegnere Felice Aimino. Per uno che "lavora con i piedi" (non solo) di idee ne ha generate tante e l'ultima è proprio il progetto "Apple D-User".

Punto Informatico propone integralmente i tre articoli del Progetto dedicati all'iPhone. Quando abbiamo chiesto a Follis il perché di tanta attenzione su un prodotto che giungerà solo a fine anno ci siamo sentiti rispondere: "Essenzialmente per il desiderio di contribuire ad un nuovo progetto visto con estrema attenzione anche da chi oggi è già protagonista nel settore della telefonia mobile come Nokia tanto per citare un colosso".

"L'iPhone - ha detto Follis - spero possa diventare il primo cellulare da me agevolmente praticabile. Per le sue caratteristiche è "fluido", plasmabile via Software a differenti esigenze per altrettante necessità di Diversa disabilità. E poi perché un nuovo progetto è sempre più discutibile di un prodotto già presente nell'uso quotidiano. Altro importante motivo è la possibilità di intervenire solo sul Software, quindi agire su ciò che è realmente modificabile. Gli Hardware sono invece quelli che necessariamente vanno discussi prima di produrre stampi, circuiterie e componenti vari. I veri protagonisti del progetto non siamo Io, Apple o gli altri Apple User o D-User, ma voi giornalisti che potrete fare da vettori alle nostre necessità, ai nostri desideri ed a tutto quanto Apple potrà usare per giungere più di petto a mercati verso i quali, comunque, è già attenta da sempre. L'iPhone sarà uno strumento del vivere quotidiano per Utenti Mac OS X e Windows, questo rafforza a parer mio l'ammortamento di un impegno che potrebbe rendere ad Apple sia in Soldi che in Immagine!"
Ma ecco qui sotto l'analisi di Follis che rivela soluzioni comode anche per chi non è Disabile.

L'iPhone Apple visto DisabilMente - Riflessioni, soluzioni e speranze affinché sia Usabile anche da parte di un Disabile
Questo articolo potremmo definirlo un testo di speranza e lungimiranza. Partiamo dall'iPod prima di giungere all'iPhone. Quello che per molti milioni di persone è ormai il lettore MP3 per antonomasia nonché oggetto di culto, per un Disabile motorio è, spesso, uno strumento ingestibile o quasi.

L'iPod è diventato più Usabile nel momento in cui gli è stato correlato un telecomando ad infrarossi, soluzione più che altro da abitazione. Il mio sogno è immaginare invece un iPhone che io, come altri Disabili, possa usare a tutto vantaggio di un naturale abbinamento con il Mac e, poi, per il puro piacere di possederlo (ma non come soprammobile!).

Tutto quanto leggerete non metterà in discussione l'Hardware, ma solamente quanto è ancora modificabile a livello Software, quindi al solo costo della buona volontà di implementare righe di codice. Veniamo al dunque.
53 Commenti alla Notizia Il progetto Apple D-User comincia dall'IPhone
Ordina
  • Il motivo per cui l'iPhone è importante, secondo me, è che rappresenta il tentativo di Apple di aprire un nuovo mercato, quello della telefonia dati a larga banda a costo contenuto e a servizi avanzati.
    Spiego nel dettaglio queste cose nel mio articolo citato da Carlo Filippo (io sono Marco Pini e ho scritto di questo su www.ilmac.net).
    Per questo Apple ha chiuso il suo prodotto: per garantire il controllo del mercato nel breve medio periodo esattamente come ha fatto per l'iPod.
    Carlo Filippo spiega come, in virtù dell'interfaccia basata su un vero e proprio sistema operativo (chiuso ma molto più sofisticato di quelli attualmente installati sui normali smart-Phone) si aprano alcune interessanti prospettive per realizzare economicamente delle cose utili per i Disabli.
    Facendo pubblicità di queste cose non fa pubblicità AD Apple ma pressione SU Apple perchè le prenda in considerazione PRIMA che l'iPhone sia realmente in vendita.
    La speranza è che, dato che Apple in questa fase non aprirà sicuramente il sistema operativo ad altri, sviluppi lei queste idee o le faccia sviluppare sotto suo controllo da qualcuno.
    Tutto qui.
    Non si fa scuola di religione tra utenti Win o Apple o Nokia o altro.
    Le reazioni scomposte di qualcuno fanno pensare a "riflessi condizioniati" di chi è abituato ai flame e non ha letto tutto l'articolo.
    Peccato che qui si parli di cose serie e che abbiano richiesto molta fatica (l'autore dell'articolo Carlo Filippo non usa le mani e scrive digitando ogni tasto con una bacchetta tenuta tra i denti: una gran fatica che spinge a pensare PRIMA di scrivere).
    Ognuno deve avere l'opportunità di dire la sua ma mettere sullo stesso piano chi digita 100 parole al minuto in risposta ad un articolo letto per lo meno superficilamente con quelle di una posata persona che da 43 anni non può farlo per disabilità fisica non mi pare giusto.
    Invito serenamente chi ha frainteso a rileggere l'articolo e a riflettere.
  • Io ho la fortuna di scrivere con le dita ma non per questo non rifletto su cosa suggerire o proporre a chi non ha la mia fortuna. L'iPhone, che piaccia o no, che lo si voglia o no, non è concepito e non dispone delle "facilities" davvero utili a chi è meno fortunato di me. Il sistema operativo è chiuso, OSX sebbene basato su BSD è chiuso perchè BSD stesso consente di essere impiegato in progetti "Closed" e quello che di "Open" rimane di OSX è ridicolo, oggettivamente non ci si può fare nulla.
    Il telefono manca di feedback tattile sulla tastiera virtuale, cosa di cui sono muniti e lo saranno sempre più modelli concorrenti (non cito le marche ma sono tra le più note).
    Non si possono aggiungere programmi "su misura" realizzati da se stessi o dall'amico capace, tutto resta imbrigliato nella ferrea gelida stretta della mano di Apple. Tra l'altro la politica di brevettare "anche il modo di guardare il telefono" preclude che analoghe soluzioni tecniche possano venire applicate da altri più versatili produttori in oggetti che potrebbero rendere più gradevole la vita delle persone meno fortunate. Da come la vedo io cercare di convincere Apple a rendere più versatili e fruibili le tecnologie alla base dell'iPhone (o come si chiamerà) equivale a urtare contro un muro di gomma. Ma se proprio il prodotto ci piace molto ci si può sempre provare che non si sa mai!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Io ho la fortuna di scrivere con le dita ma non
    > per questo non rifletto su cosa suggerire o
    > proporre a chi non ha la mia fortuna. L'iPhone,
    > che piaccia o no, che lo si voglia o no, non è
    > concepito e non dispone delle "facilities"
    > davvero utili a chi è meno fortunato di me. Il
    > sistema operativo è chiuso, OSX sebbene basato su
    > BSD è chiuso perchè BSD stesso consente di essere
    > impiegato in progetti "Closed" e quello che di
    > "Open" rimane di OSX è ridicolo, oggettivamente
    > non ci si può fare
    > nulla.
    > Il telefono manca di feedback tattile sulla
    > tastiera virtuale, cosa di cui sono muniti e lo
    > saranno sempre più modelli concorrenti (non cito
    > le marche ma sono tra le più
    > note).
    > Non si possono aggiungere programmi "su misura"
    > realizzati da se stessi o dall'amico capace,
    > tutto resta imbrigliato nella ferrea gelida
    > stretta della mano di Apple. Tra l'altro la
    > politica di brevettare "anche il modo di guardare
    > il telefono" preclude che analoghe soluzioni
    > tecniche possano venire applicate da altri più
    > versatili produttori in oggetti che potrebbero
    > rendere più gradevole la vita delle persone meno
    > fortunate. Da come la vedo io cercare di
    > convincere Apple a rendere più versatili e
    > fruibili le tecnologie alla base dell'iPhone (o
    > come si chiamerà) equivale a urtare contro un
    > muro di gomma. Ma se proprio il prodotto ci piace
    > molto ci si può sempre provare che non si sa
    > mai!

    Noto che dopo questa notizia tutti sono diventati "esperti" di dispositivi per disabili!!!!!!
    Fno ad ora a nessuno o quasi importava niente (tranne che per i diretti interessati) di queste problematiche.....ora che è stato tirato in ballo l'iPhone improvvisamente tutti sanno cosa serve ai disabili!!!!!!!
  • E di grazia quali sarebbero i tuoi consigli sui dispositivi per i disabili? Non essere disabile non significa non capirne le problematiche, nel mio caso basta avere amici o parenti disabili per capirne le esigenze primarie anche perchè fortunatamente loro sono in grado di dirmele.
    Se ti vuoi impegnare sull'iPhone perchè ti piace fallo pure, tentare non è vietato dalla legge, ma scoprirai che sarà stato quantomeno tempo perso.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > E di grazia quali sarebbero i tuoi consigli sui
    > dispositivi per i disabili? Non essere disabile
    > non significa non capirne le problematiche, nel
    > mio caso basta avere amici o parenti disabili per
    > capirne le esigenze primarie anche perchè
    > fortunatamente loro sono in grado di
    > dirmele.
    > Se ti vuoi impegnare sull'iPhone perchè ti piace
    > fallo pure, tentare non è vietato dalla legge, ma
    > scoprirai che sarà stato quantomeno tempo
    > perso.

    Non voglio dare consigli...dico solo che da quando è uscita sta notizia tutti esperti in materia di dispositivi per disabili...tutto qui....stop.
  • - Scritto da: ciarlyy
    >
    > - Scritto da:
    > > E di grazia quali sarebbero i tuoi consigli sui
    > > dispositivi per i disabili? Non essere disabile
    > > non significa non capirne le problematiche, nel
    > > mio caso basta avere amici o parenti disabili
    > per
    > > capirne le esigenze primarie anche perchè
    > > fortunatamente loro sono in grado di
    > > dirmele.
    > > Se ti vuoi impegnare sull'iPhone perchè ti piace
    > > fallo pure, tentare non è vietato dalla legge,
    > ma
    > > scoprirai che sarà stato quantomeno tempo
    > > perso.
    >
    > Non voglio dare consigli...dico solo che da
    > quando è uscita sta notizia tutti esperti in
    > materia di dispositivi per disabili...tutto
    > qui....stop.

    Sui tread che ho letto e che si riferivano a questo argomento, non mi sembra di aver visto molti esperti a parte gli autori dell'articolo e pochi altri, in compenso ho letto persone che si sono quasi accanite contro chi cercava di spiegare il senso dell'articolo, e che le cose che si dicevano non erano campate in aria.
    Penso sarebbe più utile portare le proprie opinioni in una maniera più civile e costruttiva, invece di nascondessi con affermazioni tipo "Tanto non lo faranno mai " o "è tutto tempo perso" anche dire:

    >che da
    > quando è uscita sta notizia tutti esperti in
    > materia di dispositivi per disabili...

    è un modo di sminuire le idee e le proposte di chi come l'autore dell'articolo (e lui sicuramente esperto lo è) ed altri, cerca di sensibilizzare un azienda come Apple e anche buona parte della societa sulle esigenze dei disabili.
    Sarebbe bene ricordarsi che siamo tutti potenzialmente dei disabili, e che la disabilità è molto democratica non fà distinzione di razza religione intelligenza o ricchezza, e dir la verità non discrimina neanche tra chi è sensibile e chi non lo è ai problemi dei disabili.
  • - Scritto da: Morpheus61
    > - Scritto da: ciarlyy
    > >
    > > - Scritto da:
    > > > E di grazia quali sarebbero i tuoi consigli
    > sui
    > > > dispositivi per i disabili? Non essere
    > disabile
    > > > non significa non capirne le problematiche,
    > nel
    > > > mio caso basta avere amici o parenti disabili
    > > per
    > > > capirne le esigenze primarie anche perchè
    > > > fortunatamente loro sono in grado di
    > > > dirmele.
    > > > Se ti vuoi impegnare sull'iPhone perchè ti
    > piace
    > > > fallo pure, tentare non è vietato dalla legge,
    > > ma
    > > > scoprirai che sarà stato quantomeno tempo
    > > > perso.
    > >
    > > Non voglio dare consigli...dico solo che da
    > > quando è uscita sta notizia tutti esperti in
    > > materia di dispositivi per disabili...tutto
    > > qui....stop.
    >
    > Sui tread che ho letto e che si riferivano a
    > questo argomento, non mi sembra di aver visto
    > molti esperti a parte gli autori dell'articolo e
    > pochi altri, in compenso ho letto persone che si
    > sono quasi accanite contro chi cercava di
    > spiegare il senso dell'articolo, e che le cose
    > che si dicevano non erano campate in
    > aria.
    > Penso sarebbe più utile portare le proprie
    > opinioni in una maniera più civile e costruttiva,
    > invece di nascondessi con affermazioni tipo
    > "Tanto non lo faranno mai " o "è tutto tempo
    > perso" anche
    > dire:
    >
    > >che da
    > > quando è uscita sta notizia tutti esperti in
    > > materia di dispositivi per disabili...
    >
    > è un modo di sminuire le idee e le proposte di
    > chi come l'autore dell'articolo (e lui
    > sicuramente esperto lo è) ed altri, cerca di
    > sensibilizzare un azienda come Apple e anche
    > buona parte della societa sulle esigenze dei
    > disabili.
    > Sarebbe bene ricordarsi che siamo tutti
    > potenzialmente dei disabili, e che la disabilità
    > è molto democratica non fà distinzione di razza
    > religione intelligenza o ricchezza, e dir la
    > verità non discrimina neanche tra chi è sensibile
    > e chi non lo è ai problemi dei
    > disabili.

    Ciao Morpheus...infattti la mia era una affermazione ironica...intendevo dire proprio quello che hai scritto tu!!!!

    Mi riferivo proprio a quelle persone che hai descritto!!
    Occhiolino

  • - Scritto da: ciarlyy
    > - Scritto da: Morpheus61
    > > - Scritto da: ciarlyy
    > > >
    > > > - Scritto da:
    > > > > E di grazia quali sarebbero i tuoi consigli
    > > sui
    > > > > dispositivi per i disabili? Non essere
    > > disabile
    > > > > non significa non capirne le problematiche,
    > > nel
    > > > > mio caso basta avere amici o parenti
    > disabili
    > > > per
    > > > > capirne le esigenze primarie anche perchè
    > > > > fortunatamente loro sono in grado di
    > > > > dirmele.
    > > > > Se ti vuoi impegnare sull'iPhone perchè ti
    > > piace
    > > > > fallo pure, tentare non è vietato dalla
    > legge,
    > > > ma
    > > > > scoprirai che sarà stato quantomeno tempo
    > > > > perso.
    > > >
    > > > Non voglio dare consigli...dico solo che da
    > > > quando è uscita sta notizia tutti esperti in
    > > > materia di dispositivi per disabili...tutto
    > > > qui....stop.
    > >
    > > Sui tread che ho letto e che si riferivano a
    > > questo argomento, non mi sembra di aver visto
    > > molti esperti a parte gli autori dell'articolo e
    > > pochi altri, in compenso ho letto persone che si
    > > sono quasi accanite contro chi cercava di
    > > spiegare il senso dell'articolo, e che le cose
    > > che si dicevano non erano campate in
    > > aria.
    > > Penso sarebbe più utile portare le proprie
    > > opinioni in una maniera più civile e
    > costruttiva,
    > > invece di nascondessi con affermazioni tipo
    > > "Tanto non lo faranno mai " o "è tutto tempo
    > > perso" anche
    > > dire:
    > >
    > > >che da
    > > > quando è uscita sta notizia tutti esperti in
    > > > materia di dispositivi per disabili...
    > >
    > > è un modo di sminuire le idee e le proposte di
    > > chi come l'autore dell'articolo (e lui
    > > sicuramente esperto lo è) ed altri, cerca di
    > > sensibilizzare un azienda come Apple e anche
    > > buona parte della societa sulle esigenze dei
    > > disabili.
    > > Sarebbe bene ricordarsi che siamo tutti
    > > potenzialmente dei disabili, e che la disabilità
    > > è molto democratica non fà distinzione di razza
    > > religione intelligenza o ricchezza, e dir la
    > > verità non discrimina neanche tra chi è
    > sensibile
    > > e chi non lo è ai problemi dei
    > > disabili.
    >
    > Ciao Morpheus...infattti la mia era una
    > affermazione ironica...intendevo dire proprio
    > quello che hai scritto
    > tu!!!!
    >
    > Mi riferivo proprio a quelle persone che hai
    > descritto!!
    > Occhiolino

    Ciao ciarlyy
    Avevo capito il senso della tua affermazione e come avrai capito non era una critica rivolta a qualcuno in particolare ma a una mentalità. SorrideOcchiolino
  • Giusto per rispondere chiarire: non sono "esperto" di disablilità in quanto disabile ma perchè ho a che fare con il rapporto tra disablilità e computer da circa 23 anni.
    Ho avuto compagni di classe tetrapelgici e spastici, ho contribuito in passato a risolvere alcuni problemi, vivo quotidianamente a contatto con persone che hanno problemi di disabilità.
    Per chiarire la situazione mi sono fatto a mie spese la strada da Udine a Milano per incontrare L'autore dell'articolo (che è piemontese e mi ha raggiunto lì).
    Ho postato su siti d'informazione Mac diversi articoli sull'argomento e catalizzato iniziative nella Mac-Community (è il sistema operativo che uso, non faccio pubblicità a nessuno), non sono solito parlare a vanvera delle cose che non conosco e prossimamente posterò alcune proposte all'interno del progetto D-User.
    Ma più che altro ho fatto affermazioni documentate e che credo utili.
    Credo nella logica e nella razionalità: è razionale occuparsi di disabilità.
    Può succedere di diventare disabili a tutti e, in quanto minoranza svantaggiata, la tutela dei disabili mi pare che sia una tutela dei diritti di tutti.
    Per tanto è un mio interesse legittimo cercare di diffondere la conoscenza del problema e contribuire costruttivamente.

    Se qualcuno non le condivide può controbattere ma se vuole che la cosa non sia sterile che argomenti, grazie...

  • - Scritto da: millastro
    > Giusto per rispondere chiarire: non sono
    > "esperto" di disablilità in quanto disabile ma
    > perchè ho a che fare con il rapporto tra
    > disablilità e computer da circa 23
    > anni.
    > Ho avuto compagni di classe tetrapelgici e
    > spastici, ho contribuito in passato a risolvere
    > alcuni problemi, vivo quotidianamente a contatto
    > con persone che hanno problemi di
    > disabilità.
    > Per chiarire la situazione mi sono fatto a mie
    > spese la strada da Udine a Milano per incontrare
    > L'autore dell'articolo (che è piemontese e mi ha
    > raggiunto
    > lì).
    > Ho postato su siti d'informazione Mac diversi
    > articoli sull'argomento e catalizzato iniziative
    > nella Mac-Community (è il sistema operativo che
    > uso, non faccio pubblicità a nessuno), non sono
    > solito parlare a vanvera delle cose che non
    > conosco e prossimamente posterò alcune proposte
    > all'interno del progetto
    > D-User.
    > Ma più che altro ho fatto affermazioni
    > documentate e che credo
    > utili
    .
    > Credo nella logica e nella razionalità: è
    > razionale occuparsi di
    > disabilità.
    > Può succedere di diventare disabili a tutti e, in
    > quanto minoranza svantaggiata, la tutela dei
    > disabili mi pare che sia una tutela dei diritti
    > di
    > tutti.
    > Per tanto è un mio interesse legittimo cercare
    > di diffondere la conoscenza del problema e
    > contribuire
    > costruttivamente.

    >
    > Se qualcuno non le condivide può controbattere ma
    > se vuole che la cosa non sia sterile che
    > argomenti,
    > grazie...

    Ho letto i tuoi post e li condivido.
    Spero che questo ultimo tuo post non sia riferito a me in quanto se hai letto i miei interventi mi sembra di essere stato abbastanza chiaro per quanto riguarda il mio pensiero sull'argomento,e sul fatto che pur io non essendo disabile sono abbastanza sensibile a tutte le problematiche riferite alla disabilità SorrideOcchiolino
    Ciao
  • Chiarissimo, Morpheus61, anzi ti devo dire che se non avessi letto i tuoi intelligenti post non avrei avuto, se non forse per rispetto all'amico Carlo Filippo, la forza o la voglia di proseguire e replicare nel tread.
    A volte il tono di certi flame è così deprimente che vien meno la voglia di andare avanti, ma basta una risposta positiva per far sì che ne sia valsa la pena...
    Grazie
  • Ho letto con attenzione tutti i commente e tutti hanno dato valore aggiunto a quanto ho scritto nell'articolo. Ho una certa esperienza di Disabili, lo sono, e ho avuto incarichi anche lunghi in Associazioni e Comitati.
    Vorrei solo invitarvi a riflettere su alcuni punti:

    1. Questo articolo, come tutto il Progetto "Apple D-User" non è sponsorizzato come non è un Pubbli-Redazionale. Il perché Apple lo spiegato in vari testi relativi al progetto.

    2. La prima meta del Progetto stesso è creare un "prototipo" di atteggiamento imprenditoriale che consideri i Disabili come un "mercato da sfruttare". Non fraintendetemi: intendo il rilevamento di sbocchi commerciali tali per cui il CEO di, anziché di, inizi ad investire con suo gaudio e quello degli Azionisti.

    3. L'articolo non ha la pretesa di definire l'iPhone come il cellulare per i Disabili. Mette però in chiara evidenza quanto lo potrebbe rendere molto più Accessibile ed Usabile dai Disabili in geere. Poi in un contesto globale vi sarà chi rimbalza di gioia e chi invece lo sfrutterà parzialmente ed ancora chi non lo acquisterà mai.

    4. È vero che ci sono già diverse soluzioni "mirate". Io però per camminare, è solo un asempio, non necessariamente devo o voglio coprare scarpe ortopediche. Rendo l'idea? Il principo è chiedersi: "Come facciamo ad inserire il bello, il firmato o semplicemente il più comune e banale prodotto nell'uso quotidiano del Disabile?".
    Iniziando a spiegare ciò che manca perché questo sia possibile.

    5. Vi è poi ancora un motivo per puntare l'attenzione sull'iPhone: è il primo cellulare che monta l'OS X del computer. I vantaggi saranno più palesi quando l'apparecchio giungerà sugli scaffali dei negozi.

    Per concludere ...
    Non esiste un Disabile uguale all'altro figuriamoci se esistono soluzioni di massa. Però credetemi, lo dico da Disabile, a me basterebbe che Apple realizzasse quello che o chiamato "Apple Remote iPhone" per decidermi a cambire cellulare!
    E non ditemi ora che "Apple Remote iPhone" non fabbe comodo a Tutti!

    Vi saluto, ciao!

  • - Scritto da: CarloFilippo.Fo

    >
    > 4. È vero che ci sono già diverse soluzioni
    > "mirate". Io però per camminare, è solo un
    > asempio, non necessariamente devo o voglio
    > coprare scarpe ortopediche. Rendo l'idea? Il
    > principo è chiedersi: "Come facciamo ad inserire
    > il bello, il firmato o semplicemente il più
    > comune e banale prodotto nell'uso quotidiano del
    > Disabile?".
    > Iniziando a spiegare ciò che manca perché questo
    > sia
    > possibile.
    >

    Siamo d'accordo che i disabili non sono cittadini di serie B quindi è giusto che abbiano accesso a tutte le possibilità delle altre persone. Però non mi è mai piaciuta la voglia di pretendere di utilizzare qualsiasi prodotto, o viceversa che qualsiasi prodotto debba essere progettato pensando che dovrà essere usato da persone con le esigenze più diverse.
    Se ho il 43 di scarpe, non mi sogno nemmeno per idea di voler utilizzare delle scarpe da bambino 34, anche se per i miei gusti magari sono più belle.
    Quindi, se avete l'alternativa progettata per le vostre esigenze come forma, dimensioni, interfaccia, che vi consentono di usufruire delle stesse funzionalità che offre il prodotto pensato per i "normodotati", premiate quel prodotto e andate a richiedere alla sua ditta costruttrice le migliorie che più si addicono alle vostre necessità, compresa magari una migliore estetica o una migliore usabilità. Se mancano funzionalità, chiedetele a partire da un prodotto che già ha delle buone basi. Se invece pretendente che ogni prodotto debba essere pensato considerando le caratteristiche di tutte le possibili disabilità, chiedete solo qualcosa di utopico che porta alla discriminazione.
    Insomma, fare tutta questa battaglia per un marchio con la mela morsicata non ha nessun senso.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: CarloFilippo.Fo
    >
    > >
    > > 4. È vero che ci sono già diverse soluzioni
    > > "mirate". Io però per camminare, è solo un
    > > asempio, non necessariamente devo o voglio
    > > coprare scarpe ortopediche. Rendo l'idea? Il
    > > principo è chiedersi: "Come facciamo ad inserire
    > > il bello, il firmato o semplicemente il più
    > > comune e banale prodotto nell'uso quotidiano del
    > > Disabile?".
    > > Iniziando a spiegare ciò che manca perché questo
    > > sia
    > > possibile.
    > >
    >
    > Siamo d'accordo che i disabili non sono cittadini
    > di serie B quindi è giusto che abbiano accesso a
    > tutte le possibilità delle altre persone. Però
    > non mi è mai piaciuta la voglia di pretendere di
    > utilizzare qualsiasi prodotto, o viceversa che
    > qualsiasi prodotto debba essere progettato
    > pensando che dovrà essere usato da persone con le
    > esigenze più diverse.

    Che peccato! Invece io sogno prodotti e soluzioni che rimanendo ciò che sono diventino sempre più FAP - For All People! Utopia? No cultura!

    > Se ho il 43 di scarpe, non mi sogno nemmeno per
    > idea di voler utilizzare delle scarpe da bambino
    > 34, anche se per i miei gusti magari sono più
    > belle.

    Giustissmo, come darti torto?! Forse però il tuo 43 lo acquisti nello stesso negozio dove vendono il 34 che magari è anche della stessa marca ...

    > Quindi, se avete l'alternativa progettata per le
    > vostre esigenze come forma, dimensioni,
    > interfaccia, che vi consentono di usufruire delle
    > stesse funzionalità che offre il prodotto pensato
    > per i "normodotati", premiate quel prodotto e
    > andate a richiedere alla sua ditta costruttrice
    > le migliorie che più si addicono alle vostre
    > necessità, compresa magari una migliore estetica
    > o una migliore usabilità. Se mancano
    > funzionalità, chiedetele a partire da un prodotto
    > che già ha delle buone basi. Se invece
    > pretendente che ogni prodotto debba essere
    > pensato considerando le caratteristiche di tutte
    > le possibili disabilità, chiedete solo qualcosa
    > di utopico che porta alla discriminazione.

    Vedi, certe cose per capirle bisogna viverle! Tre anni fa ho comprato una bicicletta a tre ruote: 1.250 euro. Ferro, non lega leggera, da un fabricante di ausili. Sa Atala, Legnano o ... iniziassero a guardare al Mondo dei Disabili forse vi sarebbero biciclette "da normaloidi" rese speciali tramite kit da 100/200/300 euro. Essere Disabili vuol dire anche cercare l'ottimizzazione di costi oggi esorbitanti rispetto, ad esempio, ad una Bici da 100/150 euro in negozio o supermercato ...

    > Insomma, fare tutta questa battaglia per un
    > marchio con la mela morsicata non ha nessun
    > senso.

    Conosci Apple o ne hai solo sentito parlare? Qui non si sta facendo "piedino" a nessuno, piuttosto io sto "usando" Apple per creare un prototipo di attenzione imprenditoriale!

    A presto, ciao!

  • - Scritto da: CarloFilippo.Fo
    >
    > > Siamo d'accordo che i disabili non sono
    > cittadini
    > > di serie B quindi è giusto che abbiano accesso a
    > > tutte le possibilità delle altre persone. Però
    > > non mi è mai piaciuta la voglia di pretendere di
    > > utilizzare qualsiasi prodotto, o viceversa che
    > > qualsiasi prodotto debba essere progettato
    > > pensando che dovrà essere usato da persone con
    > le
    > > esigenze più diverse.
    >
    > Che peccato! Invece io sogno prodotti e soluzioni
    > che rimanendo ciò che sono diventino sempre più
    > FAP - For All People! Utopia? No
    > cultura!
    >

    No, utopia. Le tue esigenze sono COMPLETAMENTE diverse da quelle di tante altre disabilità. Non puoi conciliarle tutte assieme, se non in rari casi, è una cosa impossibile. E va contro qualsiasi principio di progettazione per fare buoni prodotti, anche quelli per normodotati.

    > > Se ho il 43 di scarpe, non mi sogno nemmeno per
    > > idea di voler utilizzare delle scarpe da bambino
    > > 34, anche se per i miei gusti magari sono più
    > > belle.
    >
    > Giustissmo, come darti torto?! Forse però il tuo
    > 43 lo acquisti nello stesso negozio dove vendono
    > il 34 che magari è anche della stessa marca
    > ...
    >

    Ma anche no, se il 34 che mi piace sono scarpe per bambini. Faccio un altro esempio: sono celiaco? Non vado a pretendere che tutti i prodotti siano privi di glutine così che sono adatti pure a me. Esigo che esistano delle linee di prodotti alternativi adatte a me che mi consentano di mangiare gli stessi cibi, come pizza o pasta, senza ovviamente dover star male per il glutine. Certi disabili invece si comportano come dei celiaci che pretendono di avere tutti i cibi senza glutine.

    > Vedi, certe cose per capirle bisogna viverle! Tre
    > anni fa ho comprato una bicicletta a tre ruote:
    > 1.250 euro. Ferro, non lega leggera, da un
    > fabricante di ausili. Sa Atala, Legnano o ...
    > iniziassero a guardare al Mondo dei Disabili
    > forse vi sarebbero biciclette "da normaloidi"
    > rese speciali tramite kit da 100/200/300 euro.
    > Essere Disabili vuol dire anche cercare
    > l'ottimizzazione di costi oggi esorbitanti
    > rispetto, ad esempio, ad una Bici da 100/150 euro
    > in negozio o supermercato
    > ...
    >

    Si chiama legge della domanda e dell'offerta. Dando i soldi ad apple ad esempio andate a ridurre il mercato dei prodotti progettati per voi. Quindi otterrete solo l'effetto di avere un iPhone inusabile per molti disabili e dei prodotti tarati su delle esigenze specifiche carissimi perchè nessuno li compra.


    > Conosci Apple o ne hai solo sentito parlare?

    Direi che la conosco, visto che sui loro computer ci ho lavorato.

    Qui
    > non si sta facendo "piedino" a nessuno, piuttosto
    > io sto "usando" Apple per creare un prototipo di
    > attenzione
    > imprenditoriale!
    >
    > A presto, ciao!

    Buona fortuna, IMHO tempo sprecato.
    non+autenticato
  • > Buona fortuna, IMHO tempo sprecato.

    Forse hai ragione, tempo sprecato ...
  • - Scritto da: CarloFilippo.Fo
    > > Buona fortuna, IMHO tempo sprecato.
    >
    > Forse hai ragione, tempo sprecato ...

    NO, non è tempo sprecato, penso che comunque si debba continuare a far sentire le opinioni di una categoria come quella dei disabili che viene ancora poco considerata dal resto della società.

  • - Scritto da: Morpheus61
    > - Scritto da: CarloFilippo.Fo
    > > > Buona fortuna, IMHO tempo sprecato.
    > >
    > > Forse hai ragione, tempo sprecato ...
    >
    > NO, non è tempo sprecato, penso che comunque si
    > debba continuare a far sentire le opinioni di
    > una categoria come quella dei disabili che viene
    > ancora poco considerata dal resto della
    > società.

    Sono felice che Punto Informatico mi abbia dato la possibilità di iniziare questa serie di articoli e lo sono anche nei vostri confronti per quelle critiche che sicuramente hanno contribuito a consolidare alcuni mie pensieri.
  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: CarloFilippo.Fo
    >
    > >
    > > 4. È vero che ci sono già diverse soluzioni
    > > "mirate". Io però per camminare, è solo un
    > > asempio, non necessariamente devo o voglio
    > > coprare scarpe ortopediche. Rendo l'idea? Il
    > > principo è chiedersi: "Come facciamo ad inserire
    > > il bello, il firmato o semplicemente il più
    > > comune e banale prodotto nell'uso quotidiano del
    > > Disabile?".
    > > Iniziando a spiegare ciò che manca perché questo
    > > sia
    > > possibile.
    > >
    >
    > Siamo d'accordo che i disabili non sono cittadini
    > di serie B quindi è giusto che abbiano accesso a
    > tutte le possibilità delle altre persone. Però
    > non mi è mai piaciuta la voglia di pretendere di
    > utilizzare qualsiasi prodotto, o viceversa che
    > qualsiasi prodotto debba essere progettato
    > pensando che dovrà essere usato da persone con le
    > esigenze più diverse.
    >
    > Se ho il 43 di scarpe, non mi sogno nemmeno per
    > idea di voler utilizzare delle scarpe da bambino
    > 34, anche se per i miei gusti magari sono più
    > belle.
    >
    > Quindi, se avete l'alternativa progettata per le
    > vostre esigenze come forma, dimensioni,
    > interfaccia, che vi consentono di usufruire delle
    > stesse funzionalità che offre il prodotto pensato
    > per i "normodotati", premiate quel prodotto e
    > andate a richiedere alla sua ditta costruttrice
    > le migliorie che più si addicono alle vostre
    > necessità, compresa magari una migliore estetica
    > o una migliore usabilità. Se mancano
    > funzionalità, chiedetele a partire da un prodotto
    > che già ha delle buone basi. Se invece
    > pretendente che ogni prodotto debba essere
    > pensato considerando le caratteristiche di tutte
    > le possibili disabilità, chiedete solo qualcosa
    > di utopico che porta alla discriminazione.
    >
    > Insomma, fare tutta questa battaglia per un
    > marchio con la mela morsicata non ha nessun
    > senso.

    Da brividi!
    Non sarebbe male se ti rileggessi l'articolo ed il Progetto tutto. Questa tua dissertazione e degna di essere ripresa da qualche sito. La mia email la trovi su Norisberghen.it, se mi manderai il tuo nome unitamente a questo tuo testo vorrei trarre ispirazione per un articolo.

    Sono fra quei Disabili che credono ai due "mondi paralleli" ed a parte il «Da brividi!» iniziale apprezzo la schiettezza del tuo pensiero che molti non avrebbero manifestato per ipocrisia o ...

    Resto comunque delle mie convinzioni e più che mai mi impegnerò per questo ed altri Progetti analoghi certo di operare anche per Te e quanti quotidianamente sono a rischio disabilità. Chissà, se mai riuscirò in questo intento qualcuno potrebbe anche continuare ad adoperare gli Hardware che maneggiava da "Normaloide" ...!

    Ti pego, contattami! Sei un soggetto interessante ...Sorride
  • Mi congratulo per il (raro) equilibrio del post.
    Dissento però dal punto 2

    "2. La prima meta del Progetto stesso è creare un "prototipo" di atteggiamento imprenditoriale che consideri i Disabili come un "mercato da sfruttare". Non fraintendetemi: intendo il rilevamento di sbocchi commerciali tali per cui il CEO di, anziché di, inizi ad investire con suo gaudio e quello degli Azionisti."

    Scusate, ma terminologia "da sfruttare" stimola sensazioni di rabbia in quei (peraltro pochi) come me che da una ventina d'anni lavorano nel settore della produzione di tecnologia per disabili con la motivazione di fare un servizio alle persone e non di fare soldi, perchè è l'accusa che ci fanno più spesso.

    Siccome i soldi in questo settore non si fanno (potrei documentare tutto), nessun CEO sano di mente investe in prodotti ICT per disabili se non ha certezza di un "mercato protetto"...non so se mi spiego...capito??

    Diverso è - secondo me - l'atteggiamento da creare e si chiama "design for all" (cercate il termine in rete), ma senza gli atteggiamenti fondamentalisti e usando soprattutto il buon senso.

    Cerco di chiarire. L'accessibilità totale, cioè per tutti, almeno nell'ICT, mi risulta essere solo il parto di una mente che ignora cosa sia il mondo della disabilità.

    Una buona progettazione di usabilità di prodotto o di servizio è già accessibilità, se poi si tiene conto anche delle esigenze dei disabili si può ottenere un prodotto per molti, senza che lo si debba etichettare un prodotto per disabili (vedi la conclusione del post precedente).

    Ma l'accessibilità totale è un mito. Le disabilità gravissime non sono diverse abilità (non siamo ipocriti!) e richiedono strumenti specifici e un altissimo grado di personalizzazione e specializzazione da parte degli operatori.
    Per fortuna dei più sono numericamente poche e questa è un'altra delle ragioni per cui nessun CEO.....ecc...
    Saluti
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Mi congratulo per il (raro) equilibrio del post.
    > Dissento però dal punto 2
    >
    > "2. La prima meta del Progetto stesso è creare un
    > "prototipo" di atteggiamento imprenditoriale che
    > consideri i Disabili come un "mercato da
    > sfruttare". Non fraintendetemi: intendo il
    > rilevamento di sbocchi commerciali tali per cui
    > il CEO di, anziché di, inizi ad investire con suo
    > gaudio e quello degli
    > Azionisti."
    >
    > Scusate, ma terminologia "da sfruttare" stimola
    > sensazioni di rabbia in quei (peraltro pochi)
    > come me che da una ventina d'anni lavorano nel
    > settore della produzione di tecnologia per
    > disabili con la motivazione di fare un servizio
    > alle persone e non di fare soldi, perchè è
    > l'accusa che ci fanno più
    > spesso.
    >
    > Siccome i soldi in questo settore non si fanno
    > (potrei documentare tutto), nessun CEO sano di
    > mente investe in prodotti ICT per disabili se non
    > ha certezza di un "mercato protetto"...non so se
    > mi
    > spiego...capito??
    >
    > Diverso è - secondo me - l'atteggiamento da
    > creare e si chiama "design for all" (cercate il
    > termine in rete), ma senza gli atteggiamenti
    > fondamentalisti e usando soprattutto il buon
    > senso.
    >
    > Cerco di chiarire. L'accessibilità totale, cioè
    > per tutti, almeno nell'ICT, mi risulta essere
    > solo il parto di una mente che ignora cosa sia il
    > mondo della disabilità.
    >
    >
    > Una buona progettazione di usabilità di prodotto
    > o di servizio è già accessibilità, se poi si
    > tiene conto anche delle esigenze dei disabili si
    > può ottenere un prodotto per molti, senza che lo
    > si debba etichettare un prodotto per disabili
    > (vedi la conclusione del post
    > precedente).
    >
    > Ma l'accessibilità totale è un mito. Le
    > disabilità gravissime non sono diverse abilità
    > (non siamo ipocriti!) e richiedono strumenti
    > specifici e un altissimo grado di
    > personalizzazione e specializzazione da parte
    > degli
    > operatori.
    > Per fortuna dei più sono numericamente poche e
    > questa è un'altra delle ragioni per cui nessun
    > CEO.....ecc...
    > Saluti

    Certo hai ragione,alcune disabilità hanno bisogno di prodotti altamente specializzati ed è chiaro che non si può pretendere che tutto vada bene per tutti, ma qui si sta discutendo di un prodotto (iPhone)che con alcuni accorgimenti software (esempio i comandi vocali, ma ce ne sono anche altri) potrebbe rendersi fruibile anche a un buon numero di disabili, considerando che alcune funzioni poi possono essere utili anche ai normodotati e non solo ai disabili, e tutto questo senza stravolgere il progetto e senza modificarlo nella sostanza,questa sensibilità si chiede alle grandi case produttrici non certo fare un prodotto che possa acontentare le esigenze di tutti perchè questa sono d'accordo con tè è utopia.
    la cosa principale è che i disabili facciano sentire la loro voce per sensibilizzare quella parte della società che il più delle volte non si rende conto che la disabilità è una condizione in cui chiunque si potrebbe trovare.

  • - Scritto da: Morpheus61

    > (iPhone)che con alcuni accorgimenti software
    > (esempio i comandi vocali, ma ce ne sono anche
    > altri) potrebbe rendersi fruibile anche a un buon
    > numero di disabili, considerando che alcune
    > funzioni poi possono essere utili anche ai
    > normodotati e non solo ai disabili, e tutto
    > questo senza stravolgere il progetto e senza
    > modificarlo nella sostanza,questa sensibilità si
    > chiede alle grandi case produttrici non certo
    > fare un prodotto che possa acontentare le
    > esigenze di tutti perchè questa sono d'accordo
    > con tè è
    > utopia.

    Non sono quello a cui hai risposto. Sono perfettamente d'accordo con questo punto di vista, secondo me la modifica da apportare all'iPhone è la sblindatura software. Per il resto dopo ne fai quello che credi.
    Se vuoi invece funzionalità aggiuntive esistono dispositivi migliori, ci sono ad esempio alcuni modelli di LG con screen reader e riconoscimento vocale incorporati.

    Invece le utopie dell'autore dell'articolo, la progettazione per tutti, le ritengo tali. A meno che non mi riesce a spiegare come può conciliare le problematiche di chi può usare dispositivi elettronici usando interfacce che hanno due o anche un solo "pulsante" con quelle di chi è cieco/sordo/muto o con quelle di disabilità completamente differenti.
    non+autenticato
  • ...e guardiamo altrove? Dipendere da una ditta che non consente d'installare software indipendente su un suo prodotto non è il massimo per chi ha bisogno di sentirsi libero. C'è altro, vedasi l'ultimissimo ultra smart F700 Samsung, altro che iPhone! Samsung è solo un esempio ma guardandosi attorno ce ne sono diverse di macchine utili allo scopo. Stanno arrivando, arriveranno molto prima di iCoso e molte sono senza compromessi e lacciuoli vari.
    non+autenticato
  • Lascialo perdere, guarda pure altrove.
    Io continuo ad attenderlo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Lascialo perdere, guarda pure altrove.
    > Io continuo ad attenderlo.

    Se tu sei una persona cosidetta normodotata fai anche bene. Ma qui il succo della questione sono le caratteristiche che l'iphone offre ai disabili. Io ritengo che ne offra ben poche (non per tutte le disabilità, si intende. Probabilmente per un sordomuto è una manna dal cielo), e il fatto di essere così blindato lo rende perdente nei confronti di tanti altri cellulari.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Lascialo perdere, guarda pure altrove.
    > > Io continuo ad attenderlo.
    >
    > Se tu sei una persona cosidetta normodotata fai
    > anche bene. Ma qui il succo della questione sono
    > le caratteristiche che l'iphone offre ai
    > disabili. Io ritengo che ne offra ben poche (non
    > per tutte le disabilità, si intende.
    > Probabilmente per un sordomuto è una manna dal
    > cielo), e il fatto di essere così blindato lo
    > rende perdente nei confronti di tanti altri
    > cellulari.

    Hai centrato il problema certo l'iPhone non ha molte caratteristiche adatte ai disabili ,ma è anche vero che alcune si potrebbero aggiungere via software, certo il fatto che l'istallazione di software debbe passare per forza da apple non aiuta, ma la casa di cupertino potrebbe anche creare una sezione del suo store su cui mettere software di utilità proprio per i portatori di certi handicap e magari crearne di propri,questo sicuramente gli gioverebbe a livello di immagine e gli porterebbe anche sicuramente ulteriori vantaggi a livello economico dato che i portatori di handicap non sono pochi .
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 09 febbraio 2007 17.35
    -----------------------------------------------------------
  • Concordo al 100%, meglio guardare altrove. Perchè icoso non è nato con caratteristiche atte a facilitarne l'uso da parte di molti disabili. E perchè non è programmabile dall'utente, ma bisogna adattarsi a quello che eventualmente fornisce Apple. E' questo adattarsi forzato che non va bene. Molto, ma molto meglio, poter scrivere un software ascoltando possibilmente in prima persona le esigenze di chi lo deve usare e dare la possibilità a chi può di scriverlo da sè. Questo è venire incontro alle esigenze della gente, il resto è freddo business.
    non+autenticato
  • cito:

    "Fatta questa premessa mi chiedo, non avendo avuto conferma o smentita, se il touch screen rileva solo il tatto od anche la pressione o, comunque, elementi sintetici o metallici differenti dal dito umano."

    Pare che lo schermo rilevi solo il dito umano, per la precisione il polpastrello, quindi non sarebbe sensibile alle unghie, pennini o mani che indossano guanti.

    Maggiori informazioni:
    http://pogue.blogs.nytimes.com/2007/01/13/ultimate.../

    Ad ogni modo non e' da escludere che in futuro vengano rilasciati accessori come pennini per iPhone o altri dispositivi di input come tastiere o simili.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > cito:
    >
    > "Fatta questa premessa mi chiedo, non avendo
    > avuto conferma o smentita, se il touch screen
    > rileva solo il tatto od anche la pressione o,
    > comunque, elementi sintetici o metallici
    > differenti dal dito
    > umano."
    >
    > Pare che lo schermo rilevi solo il dito umano,
    > per la precisione il polpastrello, quindi non
    > sarebbe sensibile alle unghie, pennini o mani che
    > indossano
    > guanti.
    >

    Mah, non è detto, la trackpad tonda dell'iPod funziona anche con guanti e custodie varie. Non funziona con altri "oggetti" come unghie, pennini etc.



    > Maggiori informazioni:
    > http://pogue.blogs.nytimes.com/2007/01/13/ultimate
    >
    > Ad ogni modo non e' da escludere che in futuro
    > vengano rilasciati accessori come pennini per
    > iPhone o altri dispositivi di input come tastiere
    > o
    > simili.


    E perché si dovrebbe andare a cercare il pennino in tasca quando si hanno le mani?
    Disabile o non disabile è sempre PEGGIO interporre un ulteriore oggetto tra te e un'interfaccia.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > E perché si dovrebbe andare a cercare il pennino
    > in tasca quando si hanno le
    > mani?
    > Disabile o non disabile è sempre PEGGIO
    > interporre un ulteriore oggetto tra te e
    > un'interfaccia.

    Dipende sempre dal tipo di disabilità,se ti interessassi di disabilità non faresti queste affermazioni.

  • - Scritto da:

    > E perché si dovrebbe andare a cercare il pennino
    > in tasca quando si hanno le
    > mani?
    > Disabile o non disabile è sempre PEGGIO
    > interporre un ulteriore oggetto tra te e
    > un'interfaccia.

    Non è assolutamente vero.
    non+autenticato
  • Parlare dell'iPhone come un dispositivo adatto ai disabili mi sembra una vera e propria macacata. E' invece vero l'opposto: un dispositivo molto usabile dalle persone normali e difficilemtne usabile da persone con disabilità.
    Non a caso, dopo gli elogi sull'iphone, alle infinite possibilità di adattamento software che si possono fare eccetera eccetera si arriva alla questione ciechi. Come viene risolta la questione ciechi?
    Ma semplice, basta AGGIUNGERE UNA BARRA BRAILLE (si, senza considerare che sono POCHISSIMI i ciechi che sanno leggere il braille) e UNA TASTIERA VERA aggiuntiva (non è chiarissimo, ma essendo il braille usabile solo in output devi avere per forza qualche dispositivo di input riconoscibile al tatto, cosa che l'iPhone NON HA). In pratica tutto questo rende INUTILI tutte le funzionalità peculiari dell'iPhone, dalle gestures alla tastiera virtuale.
    Bellissimo questo riadattamento, considerando che esistono cellulari con screen reader e riconoscimento vocale incorporati, con VERE tastiere che forniscono feedback al tatto, o per i più esigenti (quei pochi ciechi capaci di leggere il braille) esistono dispositivi progettati APPOSITAMENTE per le loro esigenze, un vero affare questo iPhone per disabili.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Parlare dell'iPhone come un dispositivo adatto ai
    > disabili mi sembra una vera e propria macacata.
    > E' invece vero l'opposto: un dispositivo molto
    > usabile dalle persone normali e difficilemtne
    > usabile da persone con
    > disabilità.
    > Non a caso, dopo gli elogi sull'iphone, alle
    > infinite possibilità di adattamento software che
    > si possono fare eccetera eccetera si arriva alla
    > questione ciechi. Come viene risolta la questione
    > ciechi?
    > Ma semplice, basta AGGIUNGERE UNA BARRA BRAILLE
    > (si, senza considerare che sono POCHISSIMI i
    > ciechi che sanno leggere il braille) e UNA
    > TASTIERA VERA aggiuntiva (non è chiarissimo, ma
    > essendo il braille usabile solo in output devi
    > avere per forza qualche dispositivo di input
    > riconoscibile al tatto, cosa che l'iPhone NON
    > HA). In pratica tutto questo rende INUTILI tutte
    > le funzionalità peculiari dell'iPhone, dalle
    > gestures alla tastiera
    > virtuale.
    > Bellissimo questo riadattamento, considerando che
    > esistono cellulari con screen reader e
    > riconoscimento vocale incorporati, con VERE
    > tastiere che forniscono feedback al tatto, o per
    > i più esigenti (quei pochi ciechi capaci di
    > leggere il braille) esistono dispositivi
    > progettati APPOSITAMENTE per le loro esigenze, un
    > vero affare questo iPhone per
    > disabili.

    Invece della tastiera potrebbe avere un software di interazione vocale.
    Comunque iPhone é un dispositivo multimediale e non penso sarebbe la prima scelta di un cieco...

  • - Scritto da: soulista
    >
    > - Scritto da:
    > > Parlare dell'iPhone come un dispositivo adatto
    > ai
    > > disabili mi sembra una vera e propria macacata.
    > > E' invece vero l'opposto: un dispositivo molto
    > > usabile dalle persone normali e difficilemtne
    > > usabile da persone con
    > > disabilità.
    > > Non a caso, dopo gli elogi sull'iphone, alle
    > > infinite possibilità di adattamento software che
    > > si possono fare eccetera eccetera si arriva alla
    > > questione ciechi. Come viene risolta la
    > questione
    > > ciechi?
    > > Ma semplice, basta AGGIUNGERE UNA BARRA BRAILLE
    > > (si, senza considerare che sono POCHISSIMI i
    > > ciechi che sanno leggere il braille) e UNA
    > > TASTIERA VERA aggiuntiva (non è chiarissimo, ma
    > > essendo il braille usabile solo in output devi
    > > avere per forza qualche dispositivo di input
    > > riconoscibile al tatto, cosa che l'iPhone NON
    > > HA). In pratica tutto questo rende INUTILI tutte
    > > le funzionalità peculiari dell'iPhone, dalle
    > > gestures alla tastiera
    > > virtuale.
    > > Bellissimo questo riadattamento, considerando
    > che
    > > esistono cellulari con screen reader e
    > > riconoscimento vocale incorporati, con VERE
    > > tastiere che forniscono feedback al tatto, o per
    > > i più esigenti (quei pochi ciechi capaci di
    > > leggere il braille) esistono dispositivi
    > > progettati APPOSITAMENTE per le loro esigenze,
    > un
    > > vero affare questo iPhone per
    > > disabili.
    >
    > Invece della tastiera potrebbe avere un software
    > di interazione
    > vocale.

    Li hai mai provati ad usare? Non puoi fare affidamento solo su quelli.

    > Comunque iPhone é un dispositivo multimediale e
    > non penso sarebbe la prima scelta di un
    > cieco...

    Questo articolo lo dipingeva adatto anche a questi disabili
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Parlare dell'iPhone come un dispositivo adatto ai
    > disabili mi sembra una vera e propria macacata.
    > E' invece vero l'opposto: un dispositivo molto
    > usabile dalle persone normali e difficilemtne
    > usabile da persone con
    > disabilità.
    > Non a caso, dopo gli elogi sull'iphone, alle
    > infinite possibilità di adattamento software che
    > si possono fare eccetera eccetera si arriva alla
    > questione ciechi. Come viene risolta la questione
    > ciechi?
    > Ma semplice, basta AGGIUNGERE UNA BARRA BRAILLE
    > (si, senza considerare che sono POCHISSIMI i
    > ciechi che sanno leggere il braille) e UNA
    > TASTIERA VERA aggiuntiva (non è chiarissimo, ma
    > essendo il braille usabile solo in output devi
    > avere per forza qualche dispositivo di input
    > riconoscibile al tatto, cosa che l'iPhone NON
    > HA). In pratica tutto questo rende INUTILI tutte
    > le funzionalità peculiari dell'iPhone, dalle
    > gestures alla tastiera
    > virtuale.
    > Bellissimo questo riadattamento, considerando che
    > esistono cellulari con screen reader e
    > riconoscimento vocale incorporati, con VERE
    > tastiere che forniscono feedback al tatto, o per
    > i più esigenti (quei pochi ciechi capaci di
    > leggere il braille) esistono dispositivi
    > progettati APPOSITAMENTE per le loro esigenze, un
    > vero affare questo iPhone per
    > disabili.

    Certo l' iPhone non può risolvere tutti i problemi di disabilità, ma questo non toglie che alcune categorie di disabili potrebbero usarlo con dei semplici accorgimenti ed accessori dal costo relativamente modesto, sicuramente gli ipovedenti o i sordi sono una categoria che ha bisogno di strumenti con caratteristiche specifiche che sarebbe difficile implementare su un dispositivo non progettato ad hoc, ma ci sono molte categorie di disabili che invece con alcuni accorgimenti software potrebbero utilizzare l' iPhone e non essere obbligati a rivolgersi a prodotti progettati appositamente che di solito sono molto brutti.
    La disabilità si combatte cercando di permettere a tutti disabili e non di usare gli stessi prodotti,quelle che si leggono nell'articolo sono idee alcune fattibili altre di difficile attuazione, trovo giusto comunque che se ne parli anche soprattutto per sensibilizzare tutti quei normodotati che considerano la disabilità come una condizione che non li riguarda, non rendendosi conto che un normodotato può diventare disabile in qualsiasi momento, e che quindi ci si può ritrovare dall'altra parte.
    I disabili non chiedono di essere trattati meglio o diversamente dagli altri ma solo di poter avere accesso a tutte le tecnologie e strumenti a cui hanno accesso i normodotati.
    In oltre quello dei disabili è un mercato che dovrebbe cominciare ad interessare le grandi case produttrici e non essere legato solo a ditte di settore.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 09 febbraio 2007 10.33
    -----------------------------------------------------------

  • - Scritto da: Morpheus61
    > I disabili non chiedono di essere trattati meglio
    > o diversamente dagli altri ma solo di poter avere
    > accesso a tutte le tecnologie e strumenti a cui
    > hanno accesso i
    > normodotati.

    E questa, se permetti, è una cagata pazzesca (cit. Fantozzi...).

    Un cieco, per esempio, non può pretendere di guidare un'auto nel traffico pubblico e un sordo non penso trovi attrattive nell'uso di un iPod o di un telefono.

    Io sono alto meno di 1,70 e NON HO MAI pensato di poter giocare nell'NBA.

    Basta rendersi conto di chi si è, senza per forza apparire ridicoli con pretese... stupide.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: Morpheus61
    > > I disabili non chiedono di essere trattati
    > meglio
    > > o diversamente dagli altri ma solo di poter
    > avere
    > > accesso a tutte le tecnologie e strumenti a cui
    > > hanno accesso i
    > > normodotati.
    >
    > E questa, se permetti, è una cagata pazzesca
    > (cit.
    > Fantozzi...).
    >
    > Un cieco, per esempio, non può pretendere di
    > guidare un'auto nel traffico pubblico e un sordo
    > non penso trovi attrattive nell'uso di un iPod o
    > di un
    > telefono.
    >
    I disabili non sono solo i ciechi o i sordi,oltretutto ci sono molti normodotati che io non farei guidare nel traffico cittadino

    > Io sono alto meno di 1,70 e NON HO MAI pensato di
    > poter giocare
    > nell'NBA.

    Sbagliato potresti fare il playmaker

    > Basta rendersi conto di chi si è, senza per forza
    > apparire ridicoli con pretese...
    > stupide.

    Leggendo quello che scrivi mi accorgo che la stupidità non è una disabilità che viene riconosciuta come tale.
    Quando parli di cazzate ti conviene leggere quello che scrivi
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 09 febbraio 2007 10.52
    -----------------------------------------------------------

  • - Scritto da: Morpheus61
    > - Scritto da:
    > >
    > > - Scritto da: Morpheus61
    > > > I disabili non chiedono di essere trattati
    > > meglio
    > > > o diversamente dagli altri ma solo di poter
    > > avere
    > > > accesso a tutte le tecnologie e strumenti a
    > cui
    > > > hanno accesso i
    > > > normodotati.
    > >
    > > E questa, se permetti, è una cagata pazzesca
    > > (cit.
    > > Fantozzi...).
    > >
    > > Un cieco, per esempio, non può pretendere di
    > > guidare un'auto nel traffico pubblico e un sordo
    > > non penso trovi attrattive nell'uso di un iPod o
    > > di un
    > > telefono.
    > >
    > I disabili non sono solo i ciechi o i
    > sordi


    Guarda, lo riscrivo prima di continuare la discussione:

    Un cieco, PER ESEMPIO, non può pretendere di guidare un'auto....



    > oltretutto ci sono molti normodotati che io
    > non farei guidare nel traffico
    > cittadino


    Ma questo avvalora la MIA tesi: quelli che per te sono "normodotati", lo sono solo fisicamente, mentre sono seriamente tarati cerebralmente.
    Come dicevo prima, chi metterebbe alla guida nel traffico, PER ESEMPIO, un cieco o un demente?
    Io no, e a quanto dici nemmeno tu.
    E allora perché un cieco dovrebbe usare per forza un iPhone invece di un cellulare con tastiera, visto che può usarlo senza battere ciglio?

       
    > > Io sono alto meno di 1,70 e NON HO MAI pensato
    > di
    > > poter giocare
    > > nell'NBA.
    >
    > Sbagliato potresti fare il playmaker

    Seeeeee, uno su 6 miliardi di persone!
    C'è pure chi guida moto da cross con una sola gamba ma è un mostro di bravura con una carriera da urlo su due gambe alle spalle.

    Questo è un discorso che porta PER FORZA lla gneralizzazione, se andiamo a pescare le eccezioni di 1/6.000.000.000 non se ne esce. E non serve a nessuno.




    >
    > > Basta rendersi conto di chi si è, senza per
    > forza
    > > apparire ridicoli con pretese...
    > > stupide.
    >
    > Leggendo quello che scrivi mi accorgo che la
    > stupidità non è una disabilità che viene
    > riconosciuta come
    > tale.
    > Quando parli di cazzate ti conviene leggere
    > quello che
    > scrivi


    E ti pareva, non appena si inizia a discuteree seriamente su PI si arriva al muro contro muro.

    Barvo, continua a pensarla così.
    Continua a credere di poter far usare un cellulare a un sordomuto, un cellulare nella sua funzione PRIMARIA, "bocca contro orecchio", non solo gli sms, altrimenti faccio azionare il tergicristallo a un cieco e vengo a raccontarti che quello significa "guidare"...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: Morpheus61
    > > - Scritto da:
    > > >
    > > > - Scritto da: Morpheus61
    > > > > I disabili non chiedono di essere trattati
    > > > meglio
    > > > > o diversamente dagli altri ma solo di poter
    > > > avere
    > > > > accesso a tutte le tecnologie e strumenti a
    > > cui
    > > > > hanno accesso i
    > > > > normodotati.
    > > >
    > > > E questa, se permetti, è una cagata pazzesca
    > > > (cit.
    > > > Fantozzi...).
    > > >
    > > > Un cieco, per esempio, non può pretendere di
    > > > guidare un'auto nel traffico pubblico e un
    > sordo
    > > > non penso trovi attrattive nell'uso di un
    > iPod
    > o
    > > > di un
    > > > telefono.
    > > >
    > > I disabili non sono solo i ciechi o i
    > > sordi
    >
    >
    > Guarda, lo riscrivo prima di continuare la
    > discussione:
    >
    > Un cieco, PER ESEMPIO, non può
    > pretendere di guidare
    > un'auto....

    >
    qui non si stà parlando di guidare automobili ma di usare un mezzo di comunicazione come il telefono

    > > oltretutto ci sono molti normodotati che io
    > > non farei guidare nel traffico
    > > cittadino
    >
    >
    > Ma questo avvalora la MIA tesi: quelli che per te
    > sono "normodotati", lo sono solo fisicamente,
    > mentre sono seriamente tarati
    > cerebralmente.
    > Come dicevo prima, chi metterebbe alla guida nel
    > traffico, PER ESEMPIO, un cieco o un
    > demente?
    > Io no, e a quanto dici nemmeno tu.

    io quando parlavo di normodotati non mi riferivo ai normodotati fisicamente ma con problemi mentali,(quelli che tu chiami in modo dispregiativo demente), ma a persone che secondo il tuo modo di pensare sono "Normali",ma ai quali non darei la patente in quanto sono pericolosi almeno quanto un cieco che guida nel traffico di punta


    > E allora perché un cieco dovrebbe usare per forza

    e chi ha detto per forza? io dico perchè No?

    > un iPhone invece di un cellulare con tastiera,
    > visto che può usarlo senza battere
    > ciglio?

    Un iPhone con comandi vocali non mi sembra così impossibile da fare

    > > > Io sono alto meno di 1,70 e NON HO MAI pensato
    > > di
    > > > poter giocare
    > > > nell'NBA.
    > >
    > > Sbagliato potresti fare il playmaker
    >
    > Seeeeee, uno su 6 miliardi di persone!
    > C'è pure chi guida moto da cross con una sola
    > gamba ma è un mostro di bravura con una carriera
    > da urlo su due gambe alle
    > spalle.
    >
    > Questo è un discorso che porta PER FORZA lla
    > gneralizzazione, se andiamo a pescare le
    > eccezioni di 1/6.000.000.000 non se ne esce. E
    > non serve a
    > nessuno.
    >
    Hai ragione non parliamo di percentuali dato che i normodotati sono certamente di più che i disabili.
    >
    > >
    > > > Basta rendersi conto di chi si è, senza per
    > > forza
    > > > apparire ridicoli con pretese...
    > > > stupide.
    > >
    > > Leggendo quello che scrivi mi accorgo che la
    > > stupidità non è una disabilità che viene
    > > riconosciuta come
    > > tale.
    > > Quando parli di cazzate ti conviene leggere
    > > quello che
    > > scrivi
    >
    >
    > E ti pareva, non appena si inizia a discuteree
    > seriamente su PI si arriva al muro contro
    > muro.
    >
    > Barvo, continua a pensarla così.
    > Continua a credere di poter far usare un
    > cellulare a un sordomuto, un cellulare nella sua
    > funzione PRIMARIA, "bocca contro orecchio", non
    > solo gli sms, altrimenti faccio azionare il
    > tergicristallo a un cieco e vengo a raccontarti
    > che quello significa
    > "guidare"...

    Ecco bravo non facciamo usare il cellulare ai sordomuti visto che non lo possono usare nella sua funzione PRIMARIA, "bocca contro orecchio".
    Secondo te questo è parlare seriamente?
  • Ciao Morpheus, apprezzo la tua "lotta"Sorride
    E mi intristisce sempre constatare quando i "Non autenticati" a volte siano una vera e propria piaga!
    Ci si becca in qualche post...Sorride
    MeX
    16897

  • - Scritto da: MeX
    > Ciao Morpheus, apprezzo la tua "lotta"Sorride
    > E mi intristisce sempre constatare quando i "Non
    > autenticati" a volte siano una vera e propria
    > piaga!
    > Ci si becca in qualche post...Sorride

    Grazie dell'apprezzamento
  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: Morpheus61
    > > I disabili non chiedono di essere trattati
    > meglio
    > > o diversamente dagli altri ma solo di poter
    > avere
    > > accesso a tutte le tecnologie e strumenti a cui
    > > hanno accesso i
    > > normodotati.
    >
    > E questa, se permetti, è una cagata pazzesca
    > (cit.
    > Fantozzi...).
    >
    > Un cieco, per esempio, non può pretendere di
    > guidare un'auto nel traffico pubblico e un sordo
    > non penso trovi attrattive nell'uso di un iPod o
    > di un
    > telefono.
    >
    > Io sono alto meno di 1,70 e NON HO MAI pensato di
    > poter giocare
    > nell'NBA.
    >
    > Basta rendersi conto di chi si è, senza per forza
    > apparire ridicoli con pretese...
    > stupide.


    non parlare di cose che non conosci. Mia moglie è sordomuta e TUTTI i sordomuti usano il telefonino 24 ore su 24. Come? ma grazie agli sms, ovviamente. Per un sordomuto, l'invenzione dell'sms è stato come l'invenzione della scritture cuneiforme per l'umanità.

    beata ignoranza...
    non+autenticato