Microsoft, esperimenti open source

BigM ha creato un gruppo di lavoro interno che avrà il compito di sperimentare alcuni dei concetti alla base del modello open. Obiettivo, portare una ventata d'aria fresca nel proprio sistema di sviluppo del software

Redmond (USA) - Negli ultimi anni Microsoft ha tentato di far suoi, riadattandoli, certi principi alla base del modello di sviluppo open source. L'ultimo esempio è dato dalla costituzione di un apposito gruppo interno, chiamato officelabs, che avrà il compito di sperimentare alcune delle metodologie utilizzate nello sviluppo del software aperto.

Come spiegato su ZDnet dalla nota giornalista americana Mary Jo Foley, BigM intende incoraggiare officelabs a sperimentare i concetti alla base della filosofia open source per snellire i propri processi di sviluppo, ottimizzare la gestione dei vari progetti e distribuire al meglio gli sviluppatori provenienti da varie divisioni.

In particolare, officelabs abbraccerà l'approccio release early, release often dell'open source, che prevede il frequente rilascio di versioni preliminari di un software in modo da raccogliere fin da subito il feedback di utenti e sviluppatori indipendenti. Questo modello, che rende i piani di sviluppo più flessibili e dinamici, è stato già parzialmente adottato da Microsoft nello sviluppo di alcuni dei suoi prodotti più recenti, tra i quali le applicazioni web di Windows Live.
Del modello open source il big di Redmond sembra anche apprezzare il modo in cui gli sviluppatori collaborano ad un progetto. Per tale ragione il codice dei software sviluppati da officelabs verrà condiviso con tutti i dipendenti dell'azienda, questo con l'intento di incoraggiare ognuno di loro a proporre modifiche e migliorie e ad apportare al progetto le proprie competenze.

Ciò che dell'open source Microsoft non sembra però disposta ad abbracciare - se si escludono pochi progetti di minore importanza - sono le sue licenze, una scelta che le impedisce di avvalersi della risorsa più potente a disposizione del modello aperto: la comunità.
21 Commenti alla Notizia Microsoft, esperimenti open source
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  • ...poi verra fuori che GPL e GNU sono state inventate da micro$oft....

    come per internet,"il compiuter", il mouse e mille alti oggetti...

    andiamo bene... Triste
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > ...poi verra fuori che GPL e GNU sono state
    > inventate da
    > micro$oft....
    >
    > come per internet,"il compiuter", il mouse e
    > mille alti
    > oggetti...
    >
    > andiamo bene... Triste

    mettici un po' più di fantasia la prossima volta dai Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    > > ...poi verra fuori che GPL e GNU sono state
    > > inventate da
    > > micro$oft....
    > >
    > > come per internet,"il compiuter", il mouse e
    > > mille alti
    > > oggetti...
    > >
    > > andiamo bene... Triste
    >
    > mettici un po' più di fantasia la prossima volta
    > dai
    >Occhiolino

    Ma sai non mi stupirebbe a dire il vero. Considerando che c'è ancora gente che pensa che il computer nelle case l'ha portato Microsoft, niente di strano che se MS dovesse aprire una sorta di "centro" dedicato all' Open Source, molti la osannerebbero per questa incredibile innovazione portata al mondo dell'informatica. Ahimè, c'è gente la cui cultura personale è basata solo su quello che vedono nelle pubblicità...

    TAD

  • - Scritto da: TADsince1995
    >
    > - Scritto da:
    > > - Scritto da:
    > > > ...poi verra fuori che GPL e GNU sono state
    > > > inventate da
    > > > micro$oft....
    > > >
    > > > come per internet,"il compiuter", il mouse e
    > > > mille alti
    > > > oggetti...
    > > >
    > > > andiamo bene... Triste
    > >
    > > mettici un po' più di fantasia la prossima volta
    > > dai
    > >Occhiolino
    >
    > Ma sai non mi stupirebbe a dire il vero.
    > Considerando che c'è ancora gente che pensa che
    > il computer nelle case l'ha portato Microsoft,
    > niente di strano che se MS dovesse aprire una
    > sorta di "centro" dedicato all' Open Source,
    > molti la osannerebbero per questa incredibile
    > innovazione portata al mondo dell'informatica.
    > Ahimè, c'è gente la cui cultura personale è
    > basata solo su quello che vedono nelle
    > pubblicità...
    >
    > TAD

    a parte che l'open source non è una innovazione, se non la naturale conseguenza della progettazione software in rete, poco a che vedere con gli utenti finali

    detto questo bisogna riconoscere che di fatto la diffusione dei pc nelle case di idraulici e barbieri è stato causato dal continuo bombardamento pubblicitario da parte di microsoft, che ha fatto del software un'industria che non ha nulla da invidiare ai colossi di altri settori, io ricordo benissimo la campagna "start" per il lancio di windows 95

    è altresì probabile che senza ms, qualche altra azienda si sarebbe imposta
    non+autenticato
  • - Scritto da: TADsince1995

    >
    > Ma sai non mi stupirebbe a dire il vero.
    > Considerando che c'è ancora gente che pensa che
    > il computer nelle case l'ha portato Microsoft,

    Proprio non ti rassegni alla realtà, vero?

    Te lo dice uno che ha avuto sia vil VIC 20 che lo ZX Spectrum. All'epoca eravamo una nicchia di appassionati.

    Oggi il PC ce l'ha la metà degli italiani e questo è stato possibile perché c'è Windows.

    Ti piaccia o no.

    Poteva andare diversamente? Forse sì: se Apple non fosse stata così chiusa, se Commodore non si fosse suicidata, se IBM non fosse stata un pachiderma, se... se... se...

    Però non è andata diversamente.
    non+autenticato

  • - Scritto da:

    > Oggi il PC ce l'ha la metà degli italiani e
    > questo è stato possibile perché c'è
    > Windows.

    > Poteva andare diversamente? Forse sì: se Apple
    > non fosse stata così chiusa, se Commodore non si
    > fosse suicidata, se IBM non fosse stata un
    > pachiderma, se... se...
    > se...

    A me paiono in contraddizione queste due affermazioni.
    Direi che se oggi il PC ce l'ha la metà degli italiani, questo è stato possibile perché i tempi erano maturi. Era inevitabile.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > - Scritto da: TADsince1995
    >
    > >
    > > Ma sai non mi stupirebbe a dire il vero.
    > > Considerando che c'è ancora gente che pensa che
    > > il computer nelle case l'ha portato Microsoft,
    >
    > Proprio non ti rassegni alla realtà, vero?

    proprio non ti va di *alzarti* dalla tua posizione a 90° con la vita, eh?

    > Te lo dice uno che ha avuto sia vil VIC 20 che lo
    > ZX Spectrum. All'epoca eravamo una nicchia di
    > appassionati.

    bene, allora sai cos'è un Computer.
    e i cassoni d'oggi NON sono computer (con qualche riserva per dei produttori di nicchia), ma clonazzi di una architettura (obsoleta alla nascita, per altro)copiata copiata e ancora copiata fino ad rendere necessari i cosiddetti driver (vera bestemmia nel 2007) per rendere compatibili tra loro accozzaglie di sw ed hw fatti ogniuno per i cavoli propri (neanche lontanamente aderenti ad uno standard o plan)

    > Oggi il PC ce l'ha la metà degli italiani e
    > questo è stato possibile perché c'è
    > Windows.

    nel bene E nel male, ricordalo.

    > Ti piaccia o no.
    >
    > Poteva andare diversamente? Forse sì: se Apple
    > non fosse stata così chiusa, se Commodore non si
    > fosse suicidata, se IBM non fosse stata un
    > pachiderma, se... se...
    > se...

    a parte che Commodore non si suicitò (aveva una forte tendenza a farlo, questo è innegabile) ma fu killata da "qualcuno" che gli fregò una tecnologia chiave...

    > Però non è andata diversamente.

    già, ma non mi sembra il caso adattarsi e chinarsi *sempre* da 15 anni a questa parte.
    e mo basta

    Fan Amiga
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > proprio non ti va di *alzarti* dalla tua
    > posizione a 90° con la vita,
    > eh?

    Quindi per alzarmi dovrei negare la realtà?


    > bene, allora sai cos'è un Computer.
    > e i cassoni d'oggi NON sono computer (con
    > qualche riserva per dei produttori di nicchia),
    > ma clonazzi di una architettura (obsoleta
    > alla nascita, per altro)copiata copiata e ancora
    > copiata fino ad rendere necessari i cosiddetti
    > driver (vera bestemmia nel 2007) per
    > rendere compatibili tra loro accozzaglie di sw ed
    > hw fatti ogniuno per i cavoli propri (neanche
    > lontanamente aderenti ad uno standard o
    > plan)

    Tu sei ancora fermo al PC per amatori. Per serializzare la produzione di un oggetto e renderne competitivo il prezzo hai necessariamente bisogno di tutto questo armamentario che tu schifi.

    >
    > a parte che Commodore non si suicitò (aveva una
    > forte tendenza a farlo, questo è innegabile) ma
    > fu killata da "qualcuno" che gli fregò una
    > tecnologia
    > chiave...

    Eh certo. Il solito piagnisteo.

    Ma il vero problema è sempre uno: come mai l'architettura che ha vinto è quella che ha sempre permesso al maggior numero di attori di entrarvi? Magari non ne è venuto fuori l'oggetto migliore, ma guarda Apple che aveva una tecnologia all'avanguardia che si è voluta gelosissimamente tenere stretta. Qual'è stato l'effetto? Che il mondo si diretto verso la tecnologia inferiore ma con più possibilità di ingresso. Fino al punto di implementare la stessa tecnologia sull'oggetto inferiore. E poco alla volta renderlo migliore. Tant'è che pure Apple ha gettato la spugna e migrerà su Intel.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > proprio non ti va di *alzarti* dalla tua
    > > posizione a 90° con la vita,
    > > eh?
    >
    > Quindi per alzarmi dovrei negare la realtà?
    >

    no, capirla.

    > > bene, allora sai cos'è un Computer.
    > > e i cassoni d'oggi NON sono computer (con
    > > qualche riserva per dei produttori di nicchia),
    > > ma clonazzi di una architettura (obsoleta
    > > alla nascita, per altro)copiata copiata e ancora
    > > copiata fino ad rendere necessari i cosiddetti
    > > driver (vera bestemmia nel 2007) per
    > > rendere compatibili tra loro accozzaglie di sw
    > ed
    > > hw fatti ogniuno per i cavoli propri (neanche
    > > lontanamente aderenti ad uno standard o
    > > plan)
    >
    > Tu sei ancora fermo al PC per amatori. Per
    > serializzare la produzione di un oggetto e
    > renderne competitivo il prezzo hai
    > necessariamente bisogno di tutto questo
    > armamentario che tu
    > schifi.

    si vabbè ciao....
    (eppure apple, se non direttamente, l'avevo citata)

    > >
    > > a parte che Commodore non si suicitò (aveva una
    > > forte tendenza a farlo, questo è innegabile) ma
    > > fu killata da "qualcuno" che gli fregò una
    > > tecnologia
    > > chiave...
    >
    > Eh certo. Il solito piagnisteo.

    no, la solita storia.

    > Ma il vero problema è sempre uno: come mai
    > l'architettura che ha vinto è quella che ha
    > sempre permesso al maggior numero di attori di
    > entrarvi? Magari non ne è venuto fuori l'oggetto
    > migliore, ma guarda Apple che aveva una
    > tecnologia all'avanguardia che si è voluta
    > gelosissimamente tenere stretta. Qual'è stato
    > l'effetto? Che il mondo si diretto verso la
    > tecnologia inferiore ma con più possibilità di
    > ingresso. Fino al punto di implementare la stessa
    > tecnologia sull'oggetto inferiore. E poco alla
    > volta renderlo migliore. Tant'è che pure Apple ha
    > gettato la spugna e migrerà su
    > Intel.

    ecco,
    non hai capito un cazzo: effetto del marketing.

    adios trollino
    non+autenticato
  • ....propri (neanche lontanamente aderenti ad uno standard.


    > a parte che Commodore non si suicitò (aveva una
    > forte tendenza a farlo, questo è innegabile) ma
    > fu killata da "qualcuno" che gli fregò una
    > tecnologia
    > chiave...

    Commodore si e' suicidata...

    te lo dice uno che ha avuto i 1000, il 2000, il 3000, il 4000 tower, la GPI, la OPal, PP&S 040 e tanto altro hardware.
    Il 4000 era una presa in giro ed era uscito anni dopo il primo amiga 1000.
    Allora si poteva usare un sistema true color multitasking con windows nt 3.1 che andava alla grande. L'amiga era rivoluzionario quando è uscita, niente di più.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ....propri (neanche lontanamente aderenti ad uno
    > standard.
    >
    >
    > > a parte che Commodore non si suicitò (aveva una
    > > forte tendenza a farlo, questo è innegabile) ma
    > > fu killata da "qualcuno" che gli fregò una
    > > tecnologia
    > > chiave...
    >
    > Commodore si e' suicidata...
    >
    > te lo dice uno che ha avuto i 1000, il 2000, il
    > 3000, il 4000 tower, la GPI, la OPal, PP&S 040 e
    > tanto altro
    > hardware.
    > Il 4000 era una presa in giro ed era uscito anni
    > dopo il primo amiga
    > 1000.
    > Allora si poteva usare un sistema true color
    > multitasking con windows nt 3.1 che andava alla
    > grande. L'amiga era rivoluzionario quando è
    > uscita, niente di
    > più.

    ok, l'hai visto in cartolina....
    guarda che non è male sai ammettere di non averli neanche mai usati quei sistemi, sai?

    neanche il più sfegatato dei fan m$ affermerebbe che si "andava alla grande" con nt3.1 a confronto di una AFan Amiga...
    ...quest'ultima veniva usata (grazie ai chip custom) in studi grafici et similia (il genlock nativo non era cosa da poco)...

    adios trollino
    non+autenticato
  • Il CEO di Microsoft ha affermato che le future release di IE7 e Vista potrebbero adottare l'imminente GPL3, una licenza di cui apprezza particolarmente le protezioni relative ai brevetti

    Redmond (USA) - Negli scorsi giorni il CEO di Sun, Steve Ballmer, ha ribadito che la propria azienda non ha nulla contro la futura versione della licenza GPL, ed anzi ne apprezza i paletti con cui saprà tenere fuori i brevetti dal codice free.

    Già in passato Bill Hilf, chief open source officer di Microsoft, aveva spiegato che la scelta di rilasciare il codice di IE7 sotto la GPL2 non andava interpretato come un rifiuto alla terza revisione di questa licenza.

    "Sarei davvero sorpreso se, in futuro, la GPL3 non venisse adottata da alcuni dei nostri progetti", aveva dichiarato Hilf. Microsoft sostiene di aver scelto la licenza GPL2 per almeno due ragioni: la piena compatibilità con Linux e la maturità di questa licenza. Ma in futuro Ballmer auspica che la GPL3 "possa sostituirsi all'attuale versione".

    Difficilmente, però, Microsft pubblicherà il codice di Vista esclusivamente sotto la GPL. Secondo alcuni analisti è assai pià probabile che l'azienda californiana sceglierà un modello dual-license, conservando anche l'attuale EULA: una licenza più adatta al modo commerciale e maggiormente interoperabile con se stessa.

    Queste dichiarazioni rappresentano uno dei più espliciti sostegni alla GPL3 provenienti da un colosso del software commerciale. Tra coloro che si sono invece scagliati contro la nuova GPL c'è, come noto, il padre di Linux, Linus Torvalds. Secondo Torvalds questa licenza sarebbe il prodotto delle posizioni più estremiste di Richard Stallman, mente e promotore della General Public License.
    non+autenticato
  • Bel tentativo...

    Peccato che ti sia sfuggito un "Steve Balmer, CEO di SUN"...

    - Scritto da:
    > Il CEO di Microsoft ha affermato che le future
    > release di IE7 e Vista potrebbero adottare
    > l'imminente GPL3, una licenza di cui apprezza
    > particolarmente le protezioni relative ai
    > brevetti
    > ...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Bel tentativo...
    >
    > Peccato che ti sia sfuggito un "Steve Balmer, CEO
    > di
    > SUN"...
    >

    Essendo un articolo su Microsoft un bug non poteva mancare.
    non+autenticato