Vietato parlare di Tor all'università

Un professore americano racconta la propria disavventura con tecnici IT dell'istituto e ufficiali di polizia, che gli chiedevano di non insegnare l'uso della famosa tecnologia per il surfing anonimo

Roma - Progetta di insegnare ad utilizzare Tor, o di parlarne durante i suoi corsi e riceve la visita inaspettata di tecnici accompagnati da agenti di polizia: è successo a Paul Cesarini, assistente professore della Bowling Green State University, come lui stesso racconta dalle pagine di The Chronicle Review.

Cesarini progettava, appunto, di parlare del network anonimizzatore, una delle tecnologie più promettenti per il rafforzamento della privacy in rete, nell'ambito di un paio di corsi tenuti all'università, incentrati sulle tecnologie di controllo, sulla libertà e la censura online, ed aveva effettivamente scaricato e installato il plug-in per fare un po' di pratica prima di discuterne con i suoi studenti.

Ma la sua "pratica" con Tor non è sfuggita a un responsabile delle infrastrutture di rete del campus, che di buon mattino ha bussato alla sua porta assieme ai cybercop per discutere della faccenda. I suoi visitatori hanno a questo punto mostrato pagine e pagine di log all'assistente professore, che mostravano in dettaglio il suo utilizzo del network "a cipolla" ("Tor" sta per The Onion Ring).
Dettagli che sono sembrati piuttosto inaccurati al professore: lo davano per presente davanti ad un PC quando lui invece era da WalMart in cerca di offerte per un televisione hi-def. Ma soprattutto, i log non mostravano nessun illecito: installare e usare Tor negli USA è un'attività assolutamente legale.

Nonostante questo, a Cesarini sono state fatte due richieste precise: smettere di usare Tor ed evitare di parlarne in classe. Il professore a quel punto ha tenuto una lezione agli agenti sull'utilizzo di Tor e sulla libertà di insegnamento. Lezione che ovviamente respingeva in blocco le richieste dei cybercop. Alla fine della conversazione, gli improvvisati avventori hanno stretto la mano all'uomo e si sono diretti verso il loro prossimo bersaglio nell'istituto, l'altro utente di Tor individuato dallo staff, sperando questa volta di ottenere maggior collaborazione.

Lapidario è stato il commento del professore sulla vicenda, secondo cui i tecnici devono "proteggere la rete che mi permette di fare il mio lavoro: insegnare a classi che sono quasi completamente online, o condurre ricerche. Se essi non fossero qui come la prima o magari l'unica linea difensiva contro elementi senza scrupoli della nostra società tecnologica, la mia università dovrebbe smettere di funzionare".

Ma questo non implica, suggerisce sempre il professore, che "alcuni viscidi membri della facoltà" minaccino chi dimostra le potenzialità e l'utilizzo di Tor a più di 100 studenti ogni semestre.

Alfonso Maruccia
45 Commenti alla Notizia Vietato parlare di Tor all'università
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  • martedi a Infosecurity quelli di Sikurezza.org (l'ho sentito ma non mi ricordo chi era..) tenevano presentazioni su TOR
    con tanto di (bella) poliziotta postale che stava a sentire

    e come ha detto il relatore: come tutti gli strumenti può essere usato bene o male, state tranquilli che chi lo usa per scopi illegali sa già utilizzarlo, quindi spieghiamo anche agli altri...


  • Magari i tecnici non volevano che dall'università si utilizzase TOR semplicemente perchè bypassa i filtri.
    Magari i log (per quanto imprecisi), evideziavano la navigazione in siti di pedofilia (giusto per fare un esempio) e da qui la presenza della polizia. Magari non gli hanno proprio detto "Non usarlo e non insegnarlo" ma "Non usarlo all'università e non incoraggi gli studenti a usarlo all'università"

    Insomma, abbiamo sentito una campana, e l'altra? Forse non interessa a nessuno, forse è più gradevole per l'utente medio di PI credere che negli USA c'è il controllo completo su tutto e che controllano anche noi ed i nostri blog (ma chi se li guarda? neppure i nostri amici!)

    Anche io se fossi l'amministratore IT dell'uneversità bloccherei l'utilizzo di TOR ed altri software, tipo E-mule ed altri.
    Semplicemente perchè non è il luogo giusto per usarli, nè più nè meno. E' ovvio che se si trattasse di ricerca o sperimentazione le cose sarebbero diverse e si potrebbe creare un'accesso personalizzato o un laboratorio per i ricercatori.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Magari i log (per quanto imprecisi), evidenziavano
    > la navigazione in siti di pedofilia (giusto per
    > fare un esempio) e da qui la presenza della
    > polizia.

    Non l'avrebbero salutato con una stretta di mano.

    > Magari non gli hanno proprio detto "Non
    > usarlo e non insegnarlo" ma "Non usarlo
    > all'università e non incoraggi gli studenti a
    > usarlo all'università"

    Magari stai supponendo che l'insegnante non sappia di cosa parla, visto che lui era l'accusato e presente sul luogo, mentre noi siamo qui a farci "salotto", e magari abbiamo cento alternative da inventarci.

    > Insomma, abbiamo sentito una campana, e l'altra?
    > Forse non interessa a nessuno,

    Il problema è: chi deve esporre un fatto, deve sempre presentare tutti i punti di vista o basta che non deformi di suo le notizie che riceve?

    Non siamo a Tribuna Politica, con i minuti contati per la par condicio: una università non sarà certo senza i mezzi per replicare e smentire, se vuole.

    > Anche io se fossi l'amministratore IT
    > dell'università bloccherei l'utilizzo di TOR ed
    > altri software, tipo E-mule ed
    > altri.

    Massì, blocchiamo, blocchiamo... magari si dovrebbe tener conto che in una università sarebbe bene lasciar spazio a un poco di sperimentazione, pur evitando di lasciar mano libera a tutto.
    Questa è l'equazione che fa dire a tanti MP3=musica pirata, DivX=film pirati, ecc.

    Peccato che esistano corsi, anche free, che utilizzano i formati MP3 (es, lingue straniere) o DivX per venir memorizzati, e usarli è perfettamente lecito.

    Se mi serve una distro Linux aggiornata debbo fare FTP per qualche Gbyte e incrociare le dita, perché un gruppo di persone associa i software P2P alla pirateria e quindi nella mia azienda viene vietato installarlo.

    Va bene non perdere il governo di una rete, ma ci sono esagerazioni che si riconducono ad un vecchio, comodo assunto: "quello che vieto non mi crea problemi, quindi se vieto tutto..."Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    > > Magari i log (per quanto imprecisi),
    > evidenziavano
    > > la navigazione in siti di pedofilia (giusto per
    > > fare un esempio) e da qui la presenza della
    > > polizia.
    >
    > Non l'avrebbero salutato con una stretta di mano.

    Ho fatto una ipotesi, può essere che gli hanno fatto delle domande ma che non sia stato lui a fare qualcosa di illegale. Certo, se preferisci credere che la polizia intervenga perchè ha spiegato TOR agli alunni fai pure.


    >
    > > Magari non gli hanno proprio detto "Non
    > > usarlo e non insegnarlo" ma "Non usarlo
    > > all'università e non incoraggi gli studenti a
    > > usarlo all'università"
    >
    > Magari stai supponendo che l'insegnante non
    > sappia di cosa parla, visto che lui era
    > l'accusato e presente sul luogo, mentre noi siamo
    > qui a farci "salotto", e magari abbiamo cento
    > alternative da
    > inventarci.
    >

    Può darsi, ho detto che mi piacerebbe sentire l'altra campana. A te no evidentemente, sei uno di quelli che si beve tutto quello c'è scritto nei siti, basta postare un link come prova di verità.


    > > Insomma, abbiamo sentito una campana, e l'altra?
    > > Forse non interessa a nessuno,
    >
    > Il problema è: chi deve esporre un fatto, deve
    > sempre presentare tutti i punti di vista o basta
    > che non deformi di suo le notizie che
    > riceve?
    >

    Ho detto che sarebbe interessante sentire i motivi dell'amministratore e della polizia, ti ripeto che forse a te non interessa, hai già abbastanza materiale per sentirti vittima di un complotto.

    > Non siamo a Tribuna Politica, con i minuti
    > contati per la par condicio: una università non
    > sarà certo senza i mezzi per replicare e
    > smentire, se
    > vuole.

    certo, ma non credo che farà abbastanza notizia come questa.

    >
    > > Anche io se fossi l'amministratore IT
    > > dell'università bloccherei l'utilizzo di TOR ed
    > > altri software, tipo E-mule ed
    > > altri.
    >
    > Massì, blocchiamo, blocchiamo... magari si
    > dovrebbe tener conto che in una università
    > sarebbe bene lasciar spazio a un poco di
    > sperimentazione, pur evitando di lasciar mano
    > libera a tutto.
    >

    Hai tagliato il pezzo dove parlavo di chi deve sperimentare, ti faceva comodo per iniziare il tuo sproloquio evidentemente.

    > Questa è l'equazione che fa dire a tanti
    > MP3=musica pirata, DivX=film pirati,
    > ecc.
    >
    > Peccato che esistano corsi, anche free, che
    > utilizzano i formati MP3 (es, lingue straniere) o
    > DivX per venir memorizzati, e usarli è
    > perfettamente
    > lecito.
    >

    Ti stai facendo delle seghe mentali, hai fatto tutto da solo, ed un pochino penso anche che stai rispondendo a te stesso più che a me.

    > Se mi serve una distro Linux aggiornata debbo
    > fare FTP per qualche Gbyte e incrociare le dita,
    > perché un gruppo di persone associa i software
    > P2P alla pirateria e quindi nella mia azienda
    > viene vietato
    > installarlo.
    >

    Io ti consiglierei di frequentare quel gruppo di persone che pensano che meglio dell'FTP non esiste per il trasferimento dei file.
    Se hai problemi a scaricarti una distro evidentemente la vostra banda ha qualche problema.... forse satura di minchiate?

    > Va bene non perdere il governo di una rete, ma ci
    > sono esagerazioni che si riconducono ad un
    > vecchio, comodo assunto: "quello che vieto non mi
    > crea problemi, quindi se vieto tutto..."
    >Sorride

    Si, bravo, è proprio quello che volevo dire io, mi hai letto nel pensiero.
    Fammi sapere dove amministri una rete che vengo a collegarmi via wireless da fuori... a non si può? e perchè? FASCISTA!
    non+autenticato
  • con Tor i log non evidenziano nulla se non Tor, quindi evita di tirare in ballo pedofilia almeno questa volta.
    non+autenticato
  • Ho usato tor in Cina. Non per consultare chi sa quale sito, ma semplicemente per accedere a wikipedia!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ho usato tor in Cina. Non per consultare chi sa
    > quale sito, ma semplicemente per accedere a
    > wikipedia!

    perché sei andato in cina? Per sfruttare dei poveri bambini?A bocca aperta
    non+autenticato
  • è allucinante che la polizia si muova per simili cose.

    Povera america, e poveri noi che gli andiamo dietro
    non+autenticato
  • esatto...

    ormai se mi chiedono che differenza c'è tra la cina e l'america.... bhè io dico


    NESSUNA


    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > è allucinante che la polizia si muova per simili
    > cose.

    IMHO, si tratta di coinvolgere la polizia per pararsi il retrosportello da possibili contro-denunce.

    Io mi porto la polizia, così se andiamo in causa non puoi riferire qualcosa di diverso da quanto accaduto. Un anno fa circolava il filmato delle insegnanti di un asilo (scuola materna) che avevano chiamato la polizia perché un bambino era scalmanato e loro temevano, fermandolo, di venir accusate di lesioni e maltrattamenti. BTW, la telecamera era dell'asilo, e l'avevano installata per documentare quello che facevano tutto il giorno, nel caso per poter smentire un'accusa di violenza o maltrattamenti ai bambini Deluso

    Ci sarà una ragione se negli USA si dice sempre che il tasso di avvocati per cittadino è altissimo.
    non+autenticato
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