Arriva Italia.it, ma è accolto da fischi

Ci sono voluti anni ma alla fine il portale del turismo è disponibile. Rutelli: è una grandissima finestra del mondo sull'Italia. Realacci: uno strumento valido. Pesantissime le critiche in rete: lento, inaccessibile, fuorilegge

Arriva Italia.it, ma è accolto da fischiCritiche che si leggono con toni più o meno aspri un po' ovunque. Doxaliber tenta un affondo in un post dal titolo "45 milioni di euro per questa cosa", ma è in buona compagnia: InvisibleVoice ironizza "se me lo chiedevano gli prestavo anche l'ADSL di casa mia per la connettività: un bradipo cieco e ubriaco va più in fretta", mentre Terronista Blog si chiede "C'è qualcuno a cui è piaciuto questo sito?"

"Fatevi un giro - invita Napolux.com - immagini sgranate e di bassa qualità nei file flash, mod_rewrite non sanno nemmeno cos'è, neanche uno straccio di feed RSS (non eravamo nell'era 2.0?)".

Il portale, qui l'accesso ufficiale, qui quello che porta direttamente ai contenuti saltando le intro, dispone anche di una sezione denominata "Accessibilità", reperibile, appunto, dopo le varie intro. Oltre all'accessibilità delle località turistiche, al suo interno una sezione si occupa dell'accessibilità tecnica del sito, in cui si spiega come alcuni servizi siano stati resi appositamente accessibili a chi utilizza tecnologie assistive: chi riuscisse ad arrivare a quella pagina senza tecnologie assistive, da lì potrà comunque scaricarne un paio messe a disposizione dal portale.
Eppure, nonostante la sezione dedicata, anche sul fronte dell'accessibilità piovono critiche unanimi, come quelle di Andrea Martines, secondo cui "il portale Italia.it, soggetto alla vigente normativa sull'accessibilità, pur essendo costato ai contribuenti uno sproposito, NON è conforme ai requisiti di legge. Lo dicono loro stessi, anche se minimizzando l'ampiezza dei problemi, che non riguardano singole sezioni ma tutte le pagine (non linearizzabilità del contenuti di molte tabelle, mancanza di semantica, non rispetto del pure esecrabile algoritmo di testo/sfondo ecc...). Peraltro realizzate con tecniche obsolete". Magagne, quelle sul fronte dell'accessibilità, scomposte con puntiglio da Estragon blog, secondo cui il sito è appena nato "ma è già fuori legge".

"Sicuramente - sottolinea Matteo D'Agord - con tutti quei soldi a disposizione (di cui 21 milioni alle regioni per l'inserimento dei contenuti, 4 per i contenuti centralizzati, 7,8 milioni per la piattaforma creata da IBM ed altri soggetti tecnologici) e con tutta quell'"hype" che si era creata, era lecito aspettarsi qualcosa di meglio, soprattutto da un sito istituzionale che dovrebbe essere il nostro biglietto da visita per i turisti di tutto il mondo".

Infine molti blogger mettono all'indice la pagina del Chi siamo, che contiene oltre ai nomi dei vari responsabili, autori e collaboratori anche un ampio numero di errori grafici, dovuti ad un problema di font. Conclude Manteblog: "Diciamo così: andatelo a vedere solo se il logo di ieri vi è piaciuto molto, ma molto molto. OK?"
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