Cina, morto per troppi videogiochi

Lo dicono i genitori: è accaduto ad un ragazzo di 26 anni perito dopo una settimana di maratona videoludica. A colpire secondo i medici il sovrappeso e l'eccesso di gioco

Pechino - Nella Cina che si dibatte nei problemi della cosiddetta dipendenza da Internet piomba una notizia riportata dal China Daily secondo cui un ragazzo di 26 anni è morto nel corso di una lunghissima sessione videoludica.

Stando a quanto riferito, si tratta di un 26enne noto come Zhang della provincia di Jinzhou, che avrebbe passato gran parte del proprio tempo nella settimana delle festività primaverili impegnandosi in videogiochi online per tutti quei giorni fino ad un infarto fatale che lo ha colto durante l'ultimo giorno della festa.

I genitori del ragazzo hanno confermato quante ore effettivamente passasse con il videogaming online e i medici locali hanno dichiarato che la morte è avvenuta sia per le troppe ore spese in quel modo sia per la condizione di sovrappeso del giovane che pesava quasi 150 chili. Secondo i medici, all'obesità si sono sommati uno "stile di vita irregolare", pochissimo sonno, l'assenza di esercizio fisico e un eccesso di cibi e bevande nel corso di quella settimana.
Il China Daily riporta la notizia sottolineando quanto l'accaduto abbia colpito la comunità locale, una sottolineatura che non dispiacerà alle autorità ormai da lungo tempo impegnate a combattere la dipendenza tollerando anche nuovi metodi di cura, peraltro costosissimi e riservati solo a chi può permetterseli. Non è un caso che il quotidiano cinese riprenda i pareri di diversi esperti, alcuni dei quali esortano le autorità a proporre, nella settimana delle feste, passatempi "più tradizionali".
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