venerdì 2 marzo 2007

Worm e trojan, attenti a quei due

Nonostante i progressi fatti da Windows sul fronte della sicurezza, e la maggiore attenzione degli utenti, trojan e worm rimangono minacce molto diffuse. Lo spiegano i rapporti delle società antivirus

Nel già citato Rapporto, Sophos afferma che "la posta elettronica continuerà ad essere un importante vettore di diffusione del malware, ma il crescente utilizzo di soluzioni per la sicurezza del gateway di posta sta spingendo i virus writer ad optare per altri metodi di attacco, tant'è che il numero dei siti web infetti è in costante aumento". La società parla di una media di 5.000 URL al giorno che ospitano codici malevoli.

"Per i criminali informatici, Internet rappresenta oggi la più facile via di accesso alle reti aziendali: un numero sempre maggiore di utenti non solo naviga senza controllo, ma scarica programmi e streaming audio/video, mettendo a rischio la sicurezza delle reti aziendali", ha spiegato Walter Narisoni, security consultant di Sophos Italia. "La maggior parte delle aziende non è preparata per monitorare il comportamento dei propri utenti durante la navigazione web, né tanto meno per controllarlo. È essenziale quindi che le aziende ventilino l'introduzione nella propria strategia globale di sicurezza di misure volte a garantire una navigazione web sicura".

Nel corso del 2006 Sophos ha registrato un calo degli spyware tradizionali a favore dei trojan scaricati dai siti Internet. È noto come cracker e autori di virus inducano gli utenti a cliccare su un URL maligno per mezzo di tecniche di social engineering: ad esempio, inviando una mail con oggetto "Offerta speciale" in cui invitano l'utente a visitare un sito web che dovrebbe fornire ulteriori informazioni sull'offerta. Cliccando sul link all'interno del messaggio, l'utente scarica automaticamente sul proprio PC un file eseguibile che, a sua volta, tenta di scaricare altri trojan per mettere fuori gioco il sistema di protezione del PC. "Solo a questo punto - spiega Sophos - viene scaricato un componente spyware che, sul computer ormai privo di difese, avrà migliori probabilità di successo".

Dalle statistiche stilate dai SophosLabs risulta che a gennaio 2006 circa la metà di tutte le mail infette conteneva spyware, mentre nel 40% circa dei messaggi erano contenuti collegamenti a siti web ospitanti trojan downloader. A dicembre 2006 la situazione si è ribaltata: i messaggi contenenti link a siti Internet infetti costituivano oltre il 50% di tutte le mail dannose, mentre il 42% circa dei messaggi conteneva spyware. Secondo gli esperti di sicurezza informatica, questa tendenza è destinata a restare invariata nel 2007 e oltre.

Le proporzioni su base annua tra spyware e trojan sono simili anche per Panda, che lo scorso anno, per mezzo del suo servizio ActiveScan, afferma di aver registrato un'incidenza rispettivamente del 33 e del 25%

Fonte: Panda ActiveScan"L'obiettivo degli autori dei codici maligni è quello di ottenere denaro. In quest'ottica spyware e trojan sono i due strumenti più idonei. Da qui si comprende l'ampia diffusione", ha detto Corrons di Panda. "Gli altri tipi di malware sono molto lontani da queste due categorie: 6% i worm, 5% i dialer, 3% i bot. Uno degli aspetti più curiosi in questo panorama è costituito da un 24% di infezioni che sono riconducibili a virus, cookies etc. Ciò ci fa supporre che esiste una pericolosa e considerevole frammentazione del malware".

I dati raccolti da Sophos rivelano che il 30% di tutto il malware proviene dalla Cina. Si tratta per lo più di backdoor trojan, programmati per consentire agli hacker di accedere ai computer delle ignare vittime. "È sorprendente - afferma Sophos - come il 17% del malware prodotto in Cina venga creato con l'obiettivo specifico di rubare le password dei giocatori on line". Al contrario, gli autori di malware che operano in Brasile, cui va attribuita la paternità del 14,2% di tutto il malware, puntano a sottrarre le informazioni di accesso ai conti bancari on line.

"È interessante notare come il malware differisca a seconda del luogo di origine, sfruttando spesso le tendenze Internet in auge in un dato Paese e in un dato momento. Pertanto, identificandone la provenienza, gli esperti della sicurezza e le autorità sono in grado di tracciare l'identikit degli autori e di assicurarli alla giustizia", ha commentato Narisoni.

Nel 2006 Sophos ha identificato 41.536 nuovi malware, quindi il numero complessivo di minacce da cui le soluzioni Sophos sono in grado di proteggere è salito a 207.684. La quota dei trojan è stata quattro volte superiore a quella dei virus e worm specifici di Windows. Infine, dal 2005 al 2006, il volume di mail infette è sceso da una mail su 44 a una mail su 337.

Anche Fortinet ha pubblicato un rapporto delle minacce di febbraio consultabile qui.
25 Commenti alla Notizia Worm e trojan, attenti a quei due
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  • ma perche io devo stare attento dove navigo ? quando basta usare linux o machintosh e i virus worm trojn non li ceca proprio ? ma basta con queste proibizioni di siti pericolosi etc la tecnologia per evitare microsoft esiste perche continuate Arrabbiato
    non+autenticato
  • Te lo dico io perchè continuare con Windows: Linux è IMPROPONIBILE come sostituto di Windows per il 90% di chi usa un PC, è INGESTIBILE da ogni punto di vista da un utente normale, da uno che non venga da Alpha Centauri e non progetti da sè le sue astronavi. Installando "Linux" ad altri si diventa anche "la mamma" di quel PC e si viene tormentati di continuo per installare questo e sistemare quello.
    OSX di Mac va già meglio, però è più chiuso verso il power user e ha OBIETTIVAMENTE pochi programmi (se non ne trovo uno che fa una certa cosa come dico io non è detto che ne trovi un altro idoneo) rispetto all'IMMENSO parco di programmi closed, open, shareware e freeware (e giochi!) di Windows. Tutti i programmi che uso con Windows, tranne i giochi, sono freeware open o closed, e ne sono pienamente soddisfatta. I virus? Ho amiche/amici che li "prendono". Io non più da diversi anni ormai. Un firewall, un antivirus e buonsenso sono indispensabili, e se proprio non dovessero bastare ho sempre pronto il mio fido backup di sistema.Occhiolino
    non+autenticato
  • giusto consiglio quoto a pieno utente mac da sempre ciao
    non+autenticato
  • o linux...
    non+autenticato
  • .. a guardare: da un mesetto ho installato una Ubuntu per navigare; ora ai virus non penso più Rotola dal ridere
    Ciao!
    Fan WindowsFan Linux
    chissà forse in futuro solo Fan Linux!
    non+autenticato
  • Non ne possiamo più, markettari profeti di disatri botnet sparaspam e sparaballe il 90% del traffico )pagato da tutti noi) sprecato per colpa di M$...

    NON NE POSSIAMO PIÙÙÙÙÙÙÙÙÙÙÙÙÙÙÙÙÙÙ!
    non+autenticato
  • Ma... ragazzi...
    In che modo vengono raggiunti i siti web dannosi dai visitatori??
    Attraverso lo spam, cioè l'email?
    Allora il pericolo va individuato NELL'EMAIL ed è assolutamente fuorviante affermare che il web sta diventando pericoloso!
    Un grande motore di ricerca non ha nessun interesse a condurti su un sito malevolo.

    Se raccontiamo in giro che il web in sé è pericoloso, possiamo anche dire addio a Internet.
    Almeno questo è quello che si capisce nell'articolo... infatti:
    "Sophos afferma che [...] il crescente utilizzo di soluzioni per la sicurezza del gateway di posta sta spingendo i virus writer ad optare per altri metodi di attacco, tant'è che il numero dei siti web infetti è in costante aumento"
    e ancora:
    "Sophos ha registrato un calo degli spyware tradizionali a favore dei trojan scaricati dai siti Internet".
    In lacrime
    non+autenticato
  • infatti non va demonizzato il web va demonizzato il sistema operativo e non venitemi a dire che windows viene preso di mira dai virus writer perchè è il più usato (per forza è installato a forza in tutti i computer non assemblati).
    Windows è un colabrodo punto. E se Vista non è immune da virus è un colobrado come i predecessori
    non+autenticato
  • Va demonizzato l'utente!
    Se ti arriva un pacco a casa e lo apri, anche se non hai ordinato nulla, PAGHI!
    Ed è giusto che sia così!
    Se ti arrriva un'email dubbia e apri l'allegato è giusto che paghi!
    Altro che spam e web, è l'utente medio da condannare...
    Per guidare hai bisogno della patente e per girare per le strade devi portarti un documento d'identità.
    Il pc lo danno a cani e porci...Sorride
    Libertà è anche saperla usare.
    H5N1
    1610

  • - Scritto da: H5N1
    > Va demonizzato l'utente!
    > Se ti arriva un pacco a casa e lo apri, anche se
    > non hai ordinato nulla,
    > PAGHI!
    > Ed è giusto che sia così!
    > Se ti arrriva un'email dubbia e apri l'allegato è
    > giusto che
    > paghi!

    Sei ridicolo.
    non+autenticato
  • Argomentare l'affermazione, prego.
    Noto con disappunto un utilizzo disinvolto della tecnologia, senza prestare attenzione non tanto alle normative vigenti, ma al buon senso stesso.
    Per non parlare di netiquette.
    Un affermazione del tipo "sei ridicolo" senza argomentazione, senza identificazione e, soprattutto, atta solo a mortificare un'idea e non a contestarla con una critica costruttiva, è l'esempio tipico di come si creda che "in rete" si abbia la libertà di fare come si vuole.
    Ebbene credo, in un certo senso, che la rete sia autoregolamentata anche da queste "infezioni".
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 04 marzo 2007 22.28
    -----------------------------------------------------------
    H5N1
    1610

  • - Scritto da:
    > Ma... ragazzi...
    > In che modo vengono raggiunti i siti web dannosi
    > dai
    > visitatori??
    > Attraverso lo spam, cioè l'email?
    > Allora il pericolo va individuato NELL'EMAIL ed è
    > assolutamente fuorviante affermare che il web sta
    > diventando
    > pericoloso

    "Assolutamente fuorviante" un par di balle. I siti web che usano exploit si moltiplicano a vista d'occhio, e il fatto che tu non te ne sia neanche accorto e' demenziale.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Ma... ragazzi...
    > > In che modo vengono raggiunti i siti web dannosi
    > > dai visitatori??
    > > Attraverso lo spam, cioè l'email?
    > > Allora il pericolo va individuato NELL'EMAIL ed
    > è
    > > assolutamente fuorviante affermare che il web
    > sta
    > > diventando pericoloso
    >
    > "Assolutamente fuorviante" un par di balle. I
    > siti web che usano exploit si moltiplicano a
    > vista d'occhio, e il fatto che tu non te ne sia
    > neanche accorto e' demenziale.

    Il discorso che probabilmente non hai capito è un altro.
    Tutti questi siti web che "si moltiplicano", come fanno a farsi raggiungere?
    Come diavolo fanno??
    Se io volessi creare un qualsiasi sito ABCDEF.com dovrei farlo conoscere a qualcuno altrimenti non lo visiterà nessuno (NESSUNO)!!
    E in che modo posso promuoverlo?

    Come vedi il problema non è la MOLTIPLICAZIONE dei siti dannosi (che non visiterebbe nessuno, anche se fossero milioni e milioni), ma è il MODO in cui riescono a farsi conoscere e a farsi visitare, ossia attraverso l'email anonima.
    Adesso è chiaro??
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Come vedi il problema non è la MOLTIPLICAZIONE
    > dei siti dannosi (che non visiterebbe nessuno,
    > anche se fossero milioni e milioni), ma è il MODO
    > in cui riescono a farsi conoscere e a farsi
    > visitare, ossia attraverso l'email
    > anonima.
    > Adesso è chiaro??

    E' chiaro che parli senza sapere niente, e credi pure di sapere. Questo e' chiaro, si'. Leggiti questo che forse impari qualcosa:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Comment_spam
    non+autenticato
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