Adiconsum attacca lo scatto alla risposta

L'associazione, soddisfatta per i provvedimenti contenuti nel pacchetto Bersani, riterrebbe completa la tutela dei consumatori con l'eliminazione dello scatto alla risposta

Roma - Incassata l'abolizione dei costi di ricarica, i consumatori tornano alla carica. Adiconsum ritiene infatti non ancora risolto la questione della comparabilità fra le tariffe e rilancia: "Il prossimo passo deve essere l'eliminazione dello scatto alla risposta".

Se il problema dei costi di ricarica è stato infatti affrontato dal decreto Bersani, "non è risolto invece ancora in modo adeguato il problema dei piani tariffari per poter scegliere quello più conveniente" sottolinea Adiconsum, che segnala: "Anche per il futuro assisteremo quindi ad una giungla tariffaria".

"Molto positive - continua l'associazione - sono invece le proposte di alcuni gestori che hanno eliminato lo scatto alla risposta. Ripetutamente Adiconsum ha chiesto all'Autorità l'eliminazione dello scatto alla risposta e la definizione di un criterio di costo della telefonata per minuto o frazione a cui vincolare i piani tariffari dei vari gestori. Ciò non è avvenuto, anche se l'Autorità ha fatto comunque un passo avanti con la delibera sulla trasparenza".
La nuova delibera prevede l'obbligo, per ogni gestore, di fornire con precisione all'utenza - tramite il proprio sito web - il costo della telefonata per la durata di un minuto e di due minuti per le telefonate dirette verso la propria rete, verso gli altri gestori e verso le reti di telefonia fissa. "È un primo passo nella confrontabilità fra le tariffe", commenta l'associazione, aggiungendo: "Resta comunque l'aspetto negativo della ricerca da parte del consumatore di tali informazioni sul sito internet dei gestori e l'equivoco dello scatto alla risposta, che può comportare il raddoppio del costo della telefonata in caso di caduta di linea. Non eliminando lo scatto alla risposta, sarebbe stato opportuno, infatti, che l'Autorità avesse deliberato una norma che ne prevedesse l'esenzione in caso di chiamata ripetuta allo stesso numero a seguito di una caduta di linea".

L'abolizione dello scatto alla risposta, come noto, è oggetto di più petizioni, varate separatamente da utenti e consumatori, che sperano di bissare il successo della petizione online varata da Andrea D'Ambra che, è il caso di dirlo, ha fatto storia. E scuola.

D.B.
1 Commenti alla Notizia Adiconsum attacca lo scatto alla risposta
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  • Se non interviene lo stato per imporre un costo massimo al minuto di 0,05 cent conteggiato sugli effettivi secondi di conversazione e senza scatto alla risposta per tutti, non lo faranno mai da soli.

    Oppure si dovrebbe fare come è stato fatto con telecom, imporre la concorrenza per far scendere le tariffe. Le loro antenne devono essere messe a disposizione di chiunque voglia offrire servizi di telefonia mobile, con un costo di affitto, come fa telecom con le linee per gli altri operatori.

    A mio parere la telefonia mobile dovrebbe costare molto meno della telefonia fissa che ha costi di gestione molto maggiori. E più facile coprire 5 km quadrati con una semplice antenna oppure portare 200.000 doppini telefonici a tutte le abitazioni e uffici della zona?

    E allora, come si giustificano i prezzi così alti raffrontati alla telefonia fissa?
    Le telefonate VOIP costano 0,015 cent minuto senza scatto.

    Inoltre impongono tariffe anche alla telefonia fissa, ma stiamo scherzando? Non ho capito perchè un telefono fisso se chiama un cellulare deve pagare circa 20 volte di più di una normale telefonata.

    Che si facessero concorrenza sulla qualità dei servizi, e non sulle offerte che solo a sentirle offendono la mia intelligenza.

    non+autenticato