Informatici, piove tra Ordini e Albo

Da IWA arriva la ricostruzione di una storia molto singolare, quella che ha portato alle proposte di legge per la regolamentazione della professione. Puntualizza anche AIP

Roma - Non si esauriscono le polemiche e le riflessioni sulle proposte che stanno emergendo per regolamentare la sfaccettata e complessa "professione di informatico", proposte che hanno suscitato non poche perplessità in una parte importante di quella che può essere definita in qualche modo "comunità informatica italiana". E in queste ore da uno dei suoi componenti, la divisione italiana dell'associazione internazionale dei webmasters IWA, arriva una ulteriore esplorazione delle proposte normative giunte in Parlamento, in particolare di quella del deputato Mantini (Margherita) e del senatore Basile (Forza Italia).

In una nota, IWA Italia ha spiegato come, grazie allo scambio di informazione reso possibile dai forum di questo giornale, sia emerso che "già un anno fa un altro parlamentare, questa volta alla Camera dei Deputati, aveva presentato una proposta di legge praticamente IDENTICA a quella di Basile se non per delle sottili differenze: tale proposta era stata presentata dall'on. Migliori (AN)".

Tra i dati di interesse della proposta Migliori datata 5 luglio 2001, IWA ha individuato quello di cui all'articolo 25, e che si riferisce alla composizione del Consiglio nazionale legato all'Albo degli informatici:
1. Il consiglio nazionale è istituito presso il Ministero della giustizia. Esso è composto da diciannove membri: quattro designati dal Coordinamento interassociativo nazionale informatici, uno per ciascuna delle associazioni fondatrici, ovvero l'Associazione informatici professionisti, l'Associazione nazionale laureati in scienze dell'informazione ed informatica, l'Associazione nazionale informatici per la pubblica amministrazione, l'Associazione nazionale periti informatici, e quindici eletti dai consigli degli ordini, ossia cinque per ciascun albo.

Tale proposta dunque garantiva al CININFO, formato a suo tempo da AIP, ANLSI, ANIPA, ANPI quattro posti all'interno del Consiglio Nazionale. L'art. 25 della proposta del senatore Basile, invece, afferma:
1. Il consiglio nazionale è istituito presso il Ministero della giustizia. Esso è composto da diciannove membri: quattro designati dall'Unione professionale esperti informatici (Upei) e quindici eletti dai consigli degli ordini, ossia cinque per ciascun albo. Per l'elezione del rappresentante di ciascun albo, a ciascun consiglio spetta un voto per ogni cinquanta iscritti ed un voto ogni cento iscritti in più o frazione di cento. In caso di parità di voti, è preferito il candidato più anziano per iscrizione all'albo e, tra coloro che abbiano uguale anzianità di iscrizione, il più anziano di età.

Ma non è finita qui. Nel 1996 era già stata presentata una prima proposta per l'Istituzione dell'ordine nazionale degli informatici, ancora una volta a firma Migliori (e Fratta Pasini). Una proposta che presenta com'era l'articolo 25 prima dei fatti successivi:

1. Il consiglio nazionale è istituito presso il Ministero di grazia e giustizia. Esso è composto da diciannove membri: quattro designati dal Coordinamento interassociativo nazionale informatici (CININFO), uno per ciascuna delle associazioni fondatrici, ovvero l'Associazione informatici professionisti (AIP), l'Associazione nazionale laureati in scienze dell'informazione ed informatica (ALSI), l'Associazione nazionale informatici per la pubblica amministrazione (ANIPA), l'Associazione nazionale periti informatici (ANPI), e quindici eletti dai consigli degli ordini, ossia cinque per ciascun albo. Per l'elezione del rappresentante di ciascun albo, a ciascun consiglio spetta un voto per ogni cinquanta iscritti ed un voto ogni cento iscritti in più o frazione di cento. In caso di parità di voti, è preferito il candidato più anziano per iscrizione all'albo e, tra coloro che abbiano uguale anzianità di iscrizione, il più anziano di età.

"Come si noterà - spiega IWA riferendosi alle modifiche sopraggiunte - i due testi sono praticamente identici: l'unica differenza sta nel fatto che i quattro posti, precedentemente assegnati alle quattro associazioni costituenti il CININFO, vengono assegnati a tale UPEI, limitandosi quindi alla sola modifica di una sigla".

Tutto questo, secondo IWA e secondo molti che in questi giorni si sono espressi sulla questione, sembra indicare l'avversione di chi oggi opera nel settore per una regolamentazione "vecchio stile" basata su Albi e su un sistema che appare poco duttile.

A questo proposito, e su tutta la faccenda, è giunta ieri anche una puntualizzazione da parte dell'Associazione Informatici Professionisti, AIP.
TAG: italia
32 Commenti alla Notizia Informatici, piove tra Ordini e Albo
Ordina
  • Basta che un imbianchino (pur rispettando la categoria) sappia usare un pò il computer ed ecco che apre un negozio di informatica, che si trasformi magicamente in esperto software,in web-master di CEPU con tutti i sottotitoli. e la gente ignorante (purtroppo) si fida!

    E' ORA CHE L'INFORMATICA RITORNI AI LEGITTIMI PROPRIETARI!
    non+autenticato
  • Qualcuno mi spiega semplicemente A CHE COSA SERVE l'ordine degli informatici?

    Capisco se si parlasse delle cosiddette "professionalità rare", ad esempio che ne so, gli oplologi specializzati in balistica terminale, ma stiamo parlando di informatici, che è una delle categorie più generiche possibili, che comprende sia quelli che fanno pagine WEB che quelli che sviluppano sistemi per la progettazione di circuiti integrati...

    Smarmittaz
    Laureando in Ingegneria Informatica
    non+autenticato
  • Beh, anche i medici chirurghi in principio, saranno appartenuti ad un mondo che annorava stregoni al macellaio ? Oppure no ?


    - Scritto da: Smarmittaz
    > Qualcuno mi spiega semplicemente A CHE COSA
    > SERVE l'ordine degli informatici?
    >
    > Capisco se si parlasse delle cosiddette
    > "professionalità rare", ad esempio che ne
    > so, gli oplologi specializzati in balistica
    > terminale, ma stiamo parlando di
    > informatici, che è una delle categorie più
    > generiche possibili, che comprende sia
    > quelli che fanno pagine WEB che quelli che
    > sviluppano sistemi per la progettazione di
    > circuiti integrati...
    >
    > Smarmittaz
    > Laureando in Ingegneria Informatica
    non+autenticato
  • La cosa assurda è che tale domanda, viene da uno che si sta' laurendo nella materia per cui di riflesso sorge un 'altra domanda: Ma tu stai studiando per qualcosa in cui credi ? o ti serve soltanto un pezzo di carta ?
    E conseguentemente riferito all'albo: Anche la medicina è generica (con successive diramazioni specialistiche ) Perchè hanno un albo i medici ?
    A volte occorrerebbe prima.... avere esperienza di vita ... e poi ....crescere.... quindi...... intervenire.
    E comunque per saperne di più invito chiunque a visitare il sito.   www.anipa.it che dal 1990 riesce a mantenere vivo l'interesse degli.......interessati.
    Maurizio Mauriziani

    ==================================
    Modificato dall'autore il 28/12/2004 13.16.47
  • http://webnews.html.it/focus/220.htm

    si legge chiaramente che:
    - ANIPA (cininfo) è contraria all'albo
    - UPEI, contrariamente a quanto uscito su PI è ora contraria all'albo

    già in queste pagine si è letto riguardo la posizione di AIP, anch'essa contraria...

    Purtroppo HTML.IT non mi concede il diritto di replica e tra l'altro non ho trovato alcun riferimento per individuarla come testata giornalistica e quindi con possibilità di effettuare news.
    non+autenticato
  • no no, io sonio un informatico laureato 6 annni fa e sono felicissimo che finalmente si crei un albo degli informatici!
    non+autenticato
  • Purtroppo chi scrive queste cose non ha l'oggettività e l'obiettività per intervenire.
    L' A.N.I.P.A. (Associazione Nazionale Informatici Pubblici e Aziendali) (www.anipa.it) è contraria alla gestione di un albo se in questo ne debbano far parte soggetti come colui che pone il quesito.

    Si ricorda che l' ANIPA insieme all' ALSI e all'AIP (mi scuso per eventuali ulteriori dimenticanze) dette vita al CININFO (coordinamento informatico) e da anni ci stiamo battendo per addivenire ad una soluzione coerente e di tutela.
    Qualsiasi affermazione diversa è falsa e tendenziosa e invito la redazione di Punto Informatico a vagliare gli interventi si' da evitare incomprensioni o illegittime affermazioni.

    Invito coloro che intervengono a questo dibattito e altri dibattiti, di firmarsi non con pseudonimi o nick ma con proprio nome e cognome e indirizzo email: è un modo per essere trasparenti e corretti con gli altri e onesti con se stessi l' ANIPA cerca di dare il giusto esempio.

    Delegato Nazionale ANIPA
    (Maurizio MAURIZIANI)
    mrzpi@tin.it)
  • ...iscrivermi?
    Intendo dire... qui si critica tanto l'apertura di un albo, intendo di un UNICO albo, ma mi pare che esistano già tante associazioni, e la cosa grave è che dai battibecchi che leggo in questo forum, sembra che ogni associazione pecchi, almeno un po' di campanilismo...
    Se siamo tutti informatici, se vogliamo tutelarci, non è il caso di evitare i campanilismi e gli interessi privati di questa o quella associazione?
    Il discorso dovrebbe essere semplice: cosa è meglio fare per tutelare il lavoro degli informatici professionisti? Cosa si vuole cambiare dell'attuale situazione?

    Io vedo diversi problemi che sono stati (talvolta giustamente, talvolta meno) sollevati, dai problemi di un sistema universitario migliorabile a quelli del mondo del lavoro a quelli legati al fatto che fra tanti albi a tutela (...o così dovrebbe essere) di questa o quella professione, la professione dell'informatico è effettivamente una delle pochissime a non essere tutelata in alcun modo. Non pensate che sia poco utile dividersi e portare avanti gli interessi di questa o quella associazione magari litigando anzichè collaborare?
    non+autenticato
  • Ciao,
    se sei un consulente informatico, vieni all'AITCI, la nuova e dinamica associazione dei consulenti informatici.
    Da noi non troverai campanilismo, ma solo persone serie che hanno voglia di collaborare per ottenere risultati concreti per i suoi aderenti in primo luogo, quindi, di riflesso, per tutti i consulenti informatici.
    L'adesione ti permetterà di essere iscritto all'albo dell'associazione il che ti permetterà di beneficiare dell'assicurazione professionale compresa nella quota di adesione di base.
    Cordialmente.

    Gaetano SALERNO
    Presidente
    AITCI.COM
  • Quanti italiani vanno in farmacia e si "autocurano" con i farmaci da banco?
    Tantissimi (e qui li possiamo paragonare agli smanettoni nell'informatica!!)

    Ma se stai male davvero, sei obbligato ad andare dal medico (vero!) che ti darà una cura (vera!)
    E qui il paragone è con i veri informatici.

    Il medico è uno che ha un titolo rilasciato da un organismo statale (Università) ed automaticamente può esercitare la professione.

    Un Informatico è uno che ha un titolo rilasciato da un organismo statale (ITIS, ITC o Università) e dovrebbe potere esercitare senza bisogno che qualche pellegrino voglia rendere ufficiale qualche associazione (privata!) creata ad hoc per spillare soldi o benefit vari!!!

    Ma gli ordini a cosa servono?
    non+autenticato
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