I dischi ibridi saltano sui notebook

I nuovi hard disk hanno finalmente imboccato la via del mercato. Ad aprire le danze è Samsung, che questa settimana ha iniziato a consegnare i suoi primi dischi magnetici con memoria flash ai produttori di computer

Seoul - Presentati lo scorso anno in occasione della conferenza primaverile WinHEC, gli hard disk ibridi di Samsung si preparano a saltare a bordo dei primi notebook. Il colosso coreano ha infatti iniziato a consegnare i suoi nuovi drive da 2,5 pollici, chiamati MH80, ai produttori di laptop, preannunciandone la distribuzione sul canale retail nei mesi a venire.

Come ormai ben noto, gli hard disk ibridi sono normali dischi magnetici dotati di una certa quantità di memoria cache non volatile, che nel caso degli MH80 è formata da chip OneNAND ed ha una dimensione di 128 o 256 MB. Tale cache permette di ridurre significativamente i tempi di caricamento del sistema operativo (sia in fase di boot che di ripresa dalla sospensione), di prolungare la durata delle batterie, e di incrementare l'affidabilità del disco.

Questi benefici sono però vincolati all'uso di Windows Vista che, grazie alla tecnologia ReadyDrive, è in grado di sfruttare la memoria flash integrata nei dischi ibridi. La tecnologia di Microsoft è accompagnata da una licenza libera da royalty che ne impedisce però l'implementazione in piattaforme diverse da Windows.
Il produttore coreano sostiene che i dischi MH80 consumano fra il 70 e il 90% in meno rispetto ai drive magnetici tradizionali, un risparmio che si traduce in 20-30 minuti in più di autonomia e in una maggiore durata della vita del disco. Ciò si spiega con il fatto che la stragrande maggioranza dei dati vengono letti dalla memoria flash, consentendo al controller del disco di mettere i piattelli "a riposo".

"I piattelli del drive rimangono inattivi per la gran parte del tempo, e questo rende gli hard disk ibridi meno soggetti ai danni derivanti da urti e vibrazioni", ha spiegato Albert Kim, un portavoce di Samsung. "Tutto questo riduce significativamente il rischio di perdere dati e l'eventualità che il disco si rompa".

Gli hard disk MH80, di cui presto Samsung pubblicherà le caratteristiche tecniche in questa pagina, sono disponibili con capacità di 80, 120 e 160 GB.

Anche Seagate lo scorso anno ha annunciato un hard disk ibrido, il Momentus 5400 PSD, la cui commercializzazione dovrebbe avvenire nei prossimi mesi.
26 Commenti alla Notizia I dischi ibridi saltano sui notebook
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  • Un virus bastardo potrebbe causare danni HW, "bruciando" zone della memeoria flash con continue riscritture e bucherellandola come una groviera.
    Già poche decine di buchi ben mirati potrebbero rendere impossibile memorizzare i file meno piccoli in blocchi contigui, causando un forte scadimento delle prestazioni, poi, esaurita la quantità di blocchi di riserva, si avrebbe anche la diminuzione della capacità nominale della cache... l'unica speranza è che succeda quando il disco è ancora in garanzia.
    non+autenticato
  • e magari un virus potrebbe riflasharti il bios, bruciarti il monitor e la scheda video scegliendo una frequenza altissima, bruciarti il disco rigido aumentando vertiginosamente il numero di rotazioni al minuto e le USB mandandole in sovraccarico...

    ma per piacere...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > e magari un virus potrebbe riflasharti il bios,
    > bruciarti il monitor e la scheda video scegliendo
    > una frequenza altissima, bruciarti il disco
    > rigido aumentando vertiginosamente il numero di
    > rotazioni al minuto e le USB mandandole in
    > sovraccarico...
    >
    > ma per piacere...

    Le cose che hai elencato non sono esattamente la stessa cosa, quelle riguardo a disco e USB sono praticamente impossibili, quelle riguardo a monitor e sch. video verrebbero scoperte immediatamente e tra l'altro entrambi i dispositivi andrebbero in protezione, quella riguardo al BIOS non è banale e in molti casi non funzionerebbe per vari motivi, perché i SO moderni in genere non usano le routine del BIOS una volta avviati, perché comunque il BIOS non sa quale SO e quale versione verrà caricata, se volesse agire creerebbe quasi sempre errori che lo farebbero scoprire, inoltre avrebbe bisogno dei servizi del SO per propagarsi, etc.
    Un virus che colpisca la memoria flash dei dischi ibridi potrebbe agire indisturbato fino a danno avvenuto e nel frattempo propagarsi.
    non+autenticato
  • No perchè qua c'è gente che crede che tali dischi servano come cache per aumentare la performance.

    Invece no, servono come buffer di scrittura per tenere il disco il più spento possibile per risparmiare corrente ed ecco perchè vengono usate solo sui portatili.

    SERVONO SOLO A RISPARMIARE LA BATTERIA, non centrano minimamente con la performance.
    non+autenticato
  • Fanno sempre cagare comunque. Porco D Input Output
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Fanno sempre cagare comunque. Porco D Input Output

    No, hanno un buon risparmio di batteria. Li hai visti dei benchmark (di durata di batteria) almeno?
    non+autenticato
  • Forse molti si chiederanno come fa a funzionare un a cosa del genere senza che la parte flash si deteriori in breve tempo.

    La parte flash della memoria è una risorsa limitata e costosa. Inoltre è molto importante cercare di ottimizzare gli accessi in scrittura in quanto questi risultano essere una risorsa limitata (memoria flash ha in genere un numero massimo di cicli di scrittura).

    In questo momento l'unico sistema operativo a supportare le estensioni flash sugli hard disc è Windows Vista. La tecnologia di nome ReadyDrive (http://www.microsoft.com/whdc/system/sysperf/accel...) gestisce la parte flash dell'hard disc, decide quali contenuti sia sensato riporre nella memoria flash e come distribuirli fisicamente nella memoria di modo che tutte le aree della memoria flash siano utilizzate in modo equo.

    I dischi ibridi Samsung hanno memorie flash di dimensioni di 128 o 256MB. Ciò pare non essere molto ma in realtà può contenere pressochè tutte le parti del sistema operativo caricate durante il boot del sistema. In unione all'aumento della velocità di trasmissione dati sui nuovi hard disc da 1.5 Gbit/s a 3GBit/s questa tecnologia permetterà un avvio del computer estremamente ottimizzato.

    Al momento non dispongo ancora di informazioni se e quando i vantaggi di questi hard disc saranno disponibili anche per macchine sotto Linux. Sono però convinto che in breve vedremo le prime implementazioni di servizi analoghi anche sotto Linux. Ritengo comunque che in base alle grandi differenze nel modo di gestire la memoria su file eseguibili, le conseguenze di questa technologia potrebbere essere alquanto diverse fra linux e windows:

    Sotto Linux qualsiasi file eseguibile, sia che sia un programma, sia che sia una libreria dinamica, viene caricato in memoria e con ciò termina l'accesso al rispettivo file su disco.
    Da lì in poi l'unica ottimizzazione di memoria avviene a livello di swapping nella memoria virtuale.

    Sotto Windows invece ogni eseguibile o libreria dinamica viene aperto dal sistema operativo come cosidetto "Memory Mapped File" (in poche parole la funzione di open ti ritorna un pointer su un'area di memoria avente il contenuto del file). Praticamente il file stesso diventa come un file di swap di cui parti possono essere presenti fisicamente in memoria quando accesse, altre no, se a lungo esse non sono state accesse.

    A questo punto è ovvio che una tecnologia tale porta più vantaggi sotto Windows in quanto diverse centinaia di DLL sono permanentemente "aperte" in un sistema vivente e dato lo swapping sul file stesso, vengono di continuo ricaricate dal disco quando necessitate.

    Così la technologia del disco ibrido porta sotto Windows sia il vantaggio di un caricamento iniziale più rapido del sistema, ma anche il vantaggio di un accesso più effettivo alle librerie comunemente usate (che sotto Windows sono tantissime).

    Sotto Linux vedo più un vantaggio riguardo al caricamento iniziale del sistema operativo (cosa che migliora definitivamente la reliability dei sistemi server ma rende più carine anche le workstation).
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    Modificato dall' autore il 09 marzo 2007 14.49
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  • - Scritto da: Leo Moll
    > Forse molti si chiederanno come fa a funzionare
    > un a cosa del genere senza che la parte flash si
    > deteriori in breve
    > tempo.
    >
    > La parte flash della memoria è una risorsa
    > limitata e costosa. Inoltre è molto importante
    > cercare di ottimizzare gli accessi in scrittura
    > in quanto questi risultano essere una risorsa
    > limitata (memoria flash ha in genere un numero
    > massimo di cicli di
    > scrittura).
    >
    > In questo momento l'unico sistema operativo a
    > supportare le estensioni flash sugli hard disc è
    > Windows Vista. La tecnologia di nome ReadyDrive
    > (http://www.microsoft.com/whdc/system/sysperf/acce
    >
    > I dischi ibridi Samsung hanno memorie flash di
    > dimensioni di 128 o 256MB. Ciò pare non essere
    > molto ma in realtà può contenere pressochè tutte
    > le parti del sistema operativo caricate durante
    > il boot del sistema. In unione all'aumento della
    > velocità di trasmissione dati sui nuovi hard disc
    > da 1.5 Gbit/s a 3GBit/s questa tecnologia
    > permetterà un avvio del computer estremamente
    > ottimizzato.
    >
    > Al momento non dispongo ancora di informazioni se
    > e quando i vantaggi di questi hard disc saranno
    > disponibili anche per macchine sotto Linux. Sono
    > però convinto che in breve vedremo le prime
    > implementazioni di servizi analoghi anche sotto
    > Linux.
    >

    Sicuramente, tanto piu' che queste cose si usavano gia nei server in passato; l'unica differenza e' che erano gestite dal bios del disco e venivano visti in modo trasparente dal SO, poi sono state abbandonate perche' non offrivano reali vantaggi apprezzabili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leo Moll

    >
    > Sotto Linux qualsiasi file eseguibile, sia che
    > sia un programma, sia che sia una libreria
    > dinamica, viene caricato in memoria e con ciò
    > termina l'accesso al rispettivo file su
    > disco.
    > Da lì in poi l'unica ottimizzazione di memoria
    > avviene a livello di swapping nella memoria
    > virtuale.

    Su che numero di Topolino hai letto questa cosa?

    >
    > Sotto Windows invece ogni eseguibile o libreria
    > dinamica viene aperto dal sistema operativo come
    > cosidetto "Memory Mapped File" (in poche parole
    > la funzione di open ti ritorna un pointer su
    > un'area di memoria avente il contenuto del file).

    Eh gia', lo fa solo windows. Come no.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Su che numero di Topolino hai letto questa cosa?
    Da nessuna parte. Questo è semplicemente una conclusione tratta dalle mie osservazioni degli ultimi anni durante il lavoro con, lo sviluppo di applicazioni per e la manutenzione di sistemi Linux. Sotto condizioni normali non ho mai osservato che un file contenente codice eseguibile venisse accesso dopo essere stato letto completamente. Fra le altre cose considero questa una caratteristica molto carina del sistema operativo, in quanto permette di aggiornare completamente un sistema senza che si incorra in diversi problemi e contribuisce sicuramente ad aumentarne l'affidabilità e la versabilità.
    Per essere sicuro ovviamente farei bene a dare un'occhiata al sorgente del Kernel, cosa che effettivamente non ho fatto. Su questa cosa mi sono affidato al metodo che da Dave Thomas nella comunity Ruby è genialmente descritto con la frase: "if it walks like a duck, and talks like a duck, then it is a duck" con tutte le implicazioni che ciò comporta.
    Comunque devo ammettere di non aver lavorato su ogni piattaforma, ogni kernel e di non aver sperimentato ogni variante o impostazione particolare nel kernel di Linux. Resta perciò aperta la possibilità che sotto Linux siano possibili anche altri metodi di funzionamento di quanto sopra descritto.

    > Eh gia', lo fa solo windows. Come no.
    E chi l'ha detto? Io no di sicuro. Non ho la mezza idea se questo lo fa solo Windows o anche altri sistemi operativi. Dato che per esempio la gestione della memoria virtuale in così stretta unione alla gestione dello storage system è una delle parti più vecchie del kernel Windows ideata da David Cutler, presumo che queste techniche fossero anche già state usate in uno dei suoi progetti precedenti.

  • - Scritto da: nattu_panno_dam
    > Ottimo modo per perdere clienti direi.

    Probabilmente sarà supportato anche da Linux in futuro... Non credo che siano così suicidi... e poi tutti i sistemi xp che ci sono in giro?? No no.. non possono essere così pazziSorride
    non+autenticato

  • Un modo per vendere Vista lo dovranno pur trovare!!
    non+autenticato
  • Credo che questo sia un frainteso. La vincolazione sta nel fatto che la memoria flash non è "trasparente" all'interno dell'hard disc ma va accessa usando estensioni al normale protocollo SATA.

    Nel sistema operatico Windows Vista sono già contenuti i driver e le componenti software necessarie per usufruire delle funzionalità addizionale offerte da questi hard disc.

    Sono convinto che passerà poco tempo fino a che appariranno anche le prime implementazioni per linux.

  • - Scritto da: Leo Moll
    > Credo che questo sia un frainteso. La
    > vincolazione sta nel fatto che la memoria flash
    > non è "trasparente" all'interno dell'hard disc ma
    > va accessa usando estensioni al normale
    > protocollo
    > SATA.
    >
    > Nel sistema operatico Windows Vista sono già
    > contenuti i driver e le componenti software
    > necessarie per usufruire delle funzionalità
    > addizionale offerte da questi hard
    > disc.
    >
    > Sono convinto che passerà poco tempo fino a che
    > appariranno anche le prime implementazioni per
    > linux.

    Sicuramente, tanto piu' che queste cose si usavano gia nei server in passato; poi sono state abbandonate perche' non offrivano reali vantaggi apprezzabili.
    non+autenticato
  • Resto dell'idea che il sistema possa portare dei vantaggi sia sotto Windows che sotto Linux, anche se questi sono diversi.

    Per ulteriori delucidazioni, vedi il mio commento dal titolo: "Alcune risposte a domande comuni"
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    Modificato dall' autore il 09 marzo 2007 14.51
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  • - Scritto da: Leo Moll
    > Resto dell'idea che il sistema possa portare
    > dei vantaggi sia sotto Windows che sotto Linux,
    > anche se questi sono diversi.

    > Per ulteriori delucidazioni, vedi il mio
    > commento dal titolo: "Alcune risposte a
    > domande comuni"

    ...E relativi commenti successivi.
    non+autenticato
  • Bel nickname letto alla rovescia. Complimenti.
    non+autenticato
  • Come da titolo.

    1 Tutti i vantaggi di cui parla l'articolo sono ottenibili, anzi da tempo ottenuti, con memoria RAM, ben più efficiente e disponibile in misura ben maggiore ed a costi ben inferiori alla memoria Flash.
    2 Le percentuali di minor accesso fisico su disco riportate nell'articolo sono riferibili solo a casi di forte ripetitività statistica delle operazioni richieste.
    3 Sistemi ibridi di questo tipo sono stati introdotti nei dischi per main frames decine di anni fa, per poi essere abbandonati nel tempo per scarso miglioramento della suddetta percentuale.
    4 I suddetti dischi ibridi erano visti dal sistema operativo come volumi magnetici tradizionali, ed era logicamente demandata al firmware dell'unità la gestione della cache con relativa ottimizzazione statistica degli accessi fisici. Non era certo a carico del sistema operativo questa funzione, per motivi di efficienza e portabilità della stessa, ed i licenziatari erano logicamente i produttori della periferica e non il monopolista software,   al di fuori di qualunque accordo teso a tagliare fuori la concorrenza.
    5 Un sistema davvero efficente, per lo meno per i laptop, sarà quello che sostituirà l'intero volume magnetico con memoria statica Flash, sopratutto se tale meoria sarà totalmente trasparente al sistema, ossia vista come disco magnetico in tutto e per tutto, senza bisogno di chi sa quali software propietari le cui licenze vietano ad altre piattaforme di usufruire di queste feature.
    6 Molti anni fa il sottoscritto, stufo di creare applicazioni ad hoc, ha creato un software generalizzato, usato poi da molti, che in una partizione (task) residente gestiva una cache (purtroppo volatile) con tecniche di candidatura statistica molto simili a quelle di Vista, allo scopo di minimizzare gli accessi su disco anzi sui dischi (con in più aggiornamenti simulati in memoria e resi effettivi a cache esaurita o chiusura sessione o a richiesta non avendo a disposizione memoria flash). Possibile che bisognava aspettare l'esclusiva di Vista per fare a livello di ottimizzazione accessi a disco le stesse cose (anzi meno) che io facevo molti anni fa?

    Purtroppo appaio immodesto, e può essere vero, ma è altrettanto vero anche quel che ho fatto (e l'ho fatto senza autorizzazione, a mio rischio e tra invidie ed ostilità di chi ne era infastidito).

    .
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    Modificato dall' autore il 09 marzo 2007 05.45
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  • - Scritto da: rockroll
    > Come da titolo.
    >
    > 1 Tutti i vantaggi di cui parla l'articolo
    > sono ottenibili, anzi da tempo ottenuti, con
    > memoria RAM, ben più efficiente e disponibile in
    > misura ben maggiore ed a costi ben inferiori alla
    > memoria
    > Flash.

    Peccato che sia volatile e di conseguenza tocchi ricaricare tutto in memoria vanificandone gli eventuali vantaggi, salvo usare ram con alimentazione indipendente, ma addio risparmio consumi e tempi di accesso.

    > 2 Le percentuali di minor accesso fisico
    > su disco riportate nell'articolo sono riferibili
    > solo a casi di forte ripetitività statistica
    > delle operazioni
    > richieste.


    E' quello che avviene ogni volta che usi un os con programmi preinstallati...Il gioco ora è vedere come si ottimizzeranno i file di swap e la lettura scrittura delle sezioni di lavoro aperte, ma in quel caso si potrebbe sul serio ottimizzare l'uso della ram, anche Vista fa qualcosa del genere e linux lo fa da un po' nelle varie live che caricano tutto in RAM .


    > 3 Sistemi ibridi di questo tipo sono stati
    > introdotti nei dischi per main frames decine di
    > anni fa, per poi essere abbandonati nel tempo per
    > scarso miglioramento della suddetta
    > percentuale.
    > 4 I suddetti dischi ibridi erano visti dal
    > sistema operativo come volumi magnetici
    > tradizionali, ed era logicamente demandata al
    > firmware dell'unità la gestione della cache con
    > relativa ottimizzazione statistica degli accessi
    > fisici.


    Non diciamo stupidaggini, "decine di anni fa" la tecnologia flash di cui stiamo parlando manco esisteva....


    >Non era certo a carico del sistema
    > operativo questa funzione, per motivi di
    > efficienza e portabilità della stessa, ed i
    > licenziatari erano logicamente i produttori della
    > periferica e non il monopolista software,   al di
    > fuori di qualunque accordo teso a tagliare fuori
    > la
    > concorrenza.

    Notoriamente i produttori hardware sono dei benefattori che lavorano per la causa A bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta



    > 5 Un sistema davvero efficente, per lo
    > meno per i laptop, sarà quello che sostituirà
    > l'intero volume magnetico con memoria statica
    > Flash, sopratutto se tale meoria sarà totalmente
    > trasparente al sistema, ossia vista come disco
    > magnetico in tutto e per tutto, senza bisogno di
    > chi sa quali software propietari le cui licenze
    > vietano ad altre piattaforme di usufruire di
    > queste feature.


    Le flash ad oggi non son ancora pronte per questo,c'è anche una questione di economie di scala, ma tempo 5 anni, forse meno, ci arriveremo sicuramente almeno per i laptop.




    >
    > 6 Molti anni fa il sottoscritto, stufo di
    > creare applicazioni ad hoc, ha creato un software
    > generalizzato, usato poi da molti, che in una
    > partizione (task) residente gestiva una cache
    > (purtroppo volatile) con tecniche di candidatura
    > statistica molto simili a quelle di Vista, allo
    > scopo di minimizzare gli accessi su disco anzi
    > sui dischi (con in più aggiornamenti simulati in
    > memoria e resi effettivi a cache esaurita o
    > chiusura sessione o a richiesta non avendo a
    > disposizione memoria flash). Possibile che
    > bisognava aspettare l'esclusiva di Vista per fare
    > a livello di ottimizzazione accessi a disco le
    > stesse cose (anzi meno) che io facevo molti anni
    > fa?


    Se era volatile non era il sistema usato da Vista, comunque sarei curioso di vedere questa settima meraviglia che ha preceduto i vari live-fs




    >
    > Purtroppo appaio immodesto, e può essere vero,
    > ma è altrettanto vero anche quel che ho fatto (e
    > l'ho fatto senza autorizzazione, a mio rischio e
    > tra invidie ed ostilità di chi ne era
    > infastidito).

    >
    > .
    >

    Chi si loda si sbroda A bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > Peccato che sia volatile e di conseguenza tocchi
    > ricaricare tutto in memoria vanificandone gli
    > eventuali vantaggi, salvo usare ram con
    > alimentazione indipendente, ma addio risparmio
    > consumi e tempi di
    > accesso.

    In OpenWRT viene usato questo metodo, dato che le memorie di tipo flash hanno un numero di clicli di scrittura molto basso rispetto alla ram e hd. Ovvero le impostazioni e i file vengono scritti in un ramfs, per poi (dopo un tot di tempo o a comando) essere aggiornati in ROM. Sistema molto piu' efficente.

    >
    >
    > E' quello che avviene ogni volta che usi un os
    > con programmi preinstallati...Il gioco ora è
    > vedere come si ottimizzeranno i file di swap e la
    > lettura scrittura delle sezioni di lavoro
    > aperte, ma in quel caso si potrebbe sul serio
    > ottimizzare l'uso della ram, anche Vista fa
    > qualcosa del genere e linux lo fa da un po' nelle
    > varie live che caricano tutto in RAM
    > .

    Rotola dal ridere lasciamo perdere!

    >
    > Chi si loda si sbroda A bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta

    Si sa che M$ è innovativa, eh! Rotola dal ridere
  • >
    > > 3 Sistemi ibridi di questo tipo sono
    > stati
    > > introdotti nei dischi per main frames decine di
    > > anni fa, per poi essere abbandonati nel tempo
    > per
    > > scarso miglioramento della suddetta
    > > percentuale.
    > > 4 I suddetti dischi ibridi erano visti
    > dal
    > > sistema operativo come volumi magnetici
    > > tradizionali, ed era logicamente demandata al
    > > firmware dell'unità la gestione della cache con
    > > relativa ottimizzazione statistica degli accessi
    > > fisici.
    >
    >
    > Non diciamo stupidaggini, "decine di anni fa" la
    > tecnologia flash di cui stiamo parlando manco
    > esisteva....
    >
    >

    Per brevità non ti ho spiegato tutto: non esistevano memorie flash ma erano simulate come memorie "ram" costantemente sotto gruppo di continuità (nei CED il gruppo di continuità è da sempre un "must", un obbligo). Il sistema era chiamato ibrido proprio perchè parte del volume logico era virtualizzata su memoria esterna ai piatti magnetici rotanti, ma interna all'apparecchiatura. Tale apparecchiatura era sostituibile pari pari a quella tradizionale senza una virgola di differenza all'esterno del box, ed era il firmware interno a provvedere alla gestione, più o meno vantaggiosa che fosse.

    > >Non era certo a carico del sistema
    > > operativo questa funzione, per motivi di
    > > efficienza e portabilità della stessa, ed i
    > > licenziatari erano logicamente i produttori
    > della
    > > periferica e non il monopolista software,   al
    > di
    > > fuori di qualunque accordo teso a tagliare fuori
    > > la
    > > concorrenza.
    >
    > Notoriamente i produttori hardware sono dei
    > benefattori che lavorano per la causa

    Nessuno è benefattore (però esiste fior di software gratuito, vero...), e non lo pretendo, assolutamente, ma la validità del prodotto, come efficienza di prestazioni (soluzione Firmware anzichè Software), portabilità (indipendenza dall'O.S.) e posizionamento sul mercato (svincolato da soluzioni proprietarie e quindi in regime di libera concorrenza), questo si che mi pare sia nostro diritto pretenderlo, pagando il giusto e l'onesto!

    > > 6 Molti anni fa il sottoscritto, stufo di
    > > creare applicazioni ad hoc, ha creato un
    > software
    > > generalizzato, usato poi da molti, che in una
    > > partizione (task) residente gestiva una cache
    > > (purtroppo volatile) con tecniche di candidatura
    > > statistica molto simili a quelle di Vista, allo
    > > scopo di minimizzare gli accessi su disco anzi
    > > sui dischi (con in più aggiornamenti simulati
    > in
    > > memoria e resi effettivi a cache esaurita o
    > > chiusura sessione o a richiesta non avendo a
    > > disposizione memoria flash). Possibile che
    > > bisognava aspettare l'esclusiva di Vista per
    > fare
    > > a livello di ottimizzazione accessi a disco le
    > > stesse cose (anzi meno) che io facevo molti anni
    > > fa?
    >
    >
    > Se era volatile non era il sistema usato da
    > Vista, comunque sarei curioso di vedere questa
    > settima meraviglia che ha preceduto i vari
    > live-fs
    >

    Bastava togliere un pezzo al mio prodotto, esattamente la parte non a caso accennata tra parentisi, per riportarlo alla stessa problematica di Vista. Mi sembra che avere a disposizioni memoria flash (oltre alla routines di I/O già disponibili, hai detto niente...) sia una facilitazione, o no?
    In ogni caso si trattava di circa un migliaio di istruzioni assembler, niente di trascendentale, e comunque la maggior difficoltà è consistita non certo nell'applicare banali algoritmi statistici, ma appunto nel riprodurre all'interno di un software visto come applicativo ogni tipo di accesso fisico ai volumi interessati, cosa che invece all'interno di un S.O. è preesistente (all'epoca non erano previste le cosidette API). Quando me ne andai da "La Stampa" il sistema fu abbandonato anche nei casi in cui appariva particolarmente utile, per "mancanza di supporto tecnico" oltre che per ignoranza di chi c'era e di chi sopraggiunse.
    Aggiungo che per correttezza prima di andarmene rilasciai una banale utility di riconversione source Cobol e PLIopt da sistema di accesso "rockroll" a sistema tradizionale (quella diretta esisteva già: nel mio sistema era richiesta la sostituzione di istruzioni e specifiche di I/O con chiamate a mia ruotine residente aventi come parametro proprio dette codifiche).

    > > Purtroppo appaio immodesto, e può essere
    > vero,
    > > ma è altrettanto vero anche quel che ho fatto .

    > >

    Ripeto, mi dispiace apparire immodesto, prometto che eviterò di vantarmi di altre "imprese".
    .
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    Modificato dall' autore il 10 marzo 2007 01.22
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  • manda il tuo CV alla Microsoft...
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > manda il tuo CV alla Microsoft...

    Per carità, ormai ho già dato...

    Una volta mi definivano (forse dipregiativamente) "un vecchio genio"; ormai sono solo "un vecchio"... ma con la vitalità dei miei anni migliori... (e intenderei sfruttarla, piuttosto che lavorare ancora per M$ o simili).
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    Modificato dall' autore il 10 marzo 2007 01.45
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  • eh certo, è proprio brutto guadagnare 5000 euro al mese lavorando alla ms, come noSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > eh certo, è proprio brutto guadagnare 5000 euro
    > al mese lavorando alla ms, come no
    >Sorride

    Non so esattamente quanto paghino in MS, ma se te ne danno 5000 vuol dire che per vivere normalmente ne spendi almeno 4500.

    Tempo fa ho letto del trattamento economico di specialisti software che lavoravano in Silicon Valley, e del tipo di vita che conducevano o meglio che si potevano permettere: non è tutto oro quel che luce, assolutamente.

    Dalla mia lunga esperienza lavorativa, purtroppo solo in Italia, ho capito una cosa: un'azienda ti paga in funzione della posizione che occupi nella sua scala gerarchica, a sua volta funzione dapprima di quanto sei docile, disponibile, e possibilmente efficiente esecutore dei suoi voleri, indipendentemente dalla complessità o banalità del compito affidatoti, e quindi, salendo di posizione, in ragione di quanto sei allineato alla sua organizazione ed alle sue politiche, e di quanto fedelmente ti adoperi a farle rispettare.
    L'equivalente dei 5000 € mensili (netti?) non è mai stato, purtroppo, appannaggio dei tecnici, per efficienti o addirittura geniali che possano essere, ma di chi è, più o meno (im)meritatamente, sopra di loro.

    Certo sembra che all'estero ed in particolari ambienti tecnologici le posizioni aziendali e relative retribuzioni siano più equilibrate a favore di personale tecnico specialistico, ma sempre di strumenti in mano dell'Azienda si tratta, e se per caso uno di questi strumenti un'Azienda sente che sta sfuggendo dal suo controllo, se non può farne a meno per qualche tempo tollera, ma appena può gliela fa pagare molto cara, anche con i metodi più scorretti.

    Io, che in questo senso sono sempre stato un ribelle, sopratutto opponendomi a soluzioni inefficienti e a richieste ottuse per non dire sporche e disoneste, ne ho sempre pagato le conseguenze, indipendentemente dalla validità del mio operato.
    A questo punto, anche ammesso e non concesso che MS o chi per lei mi volesse a quelle cifre, rifiuterei, visto che posso permettermelo, preferendo mantenere la mia libertà di pensare ed agire con la mia testa e la mia etica, considerando ormai come un hobby la versione attuale di quello che una volta era un lavoro appassionante.

    Ciao - rockroll