Cassandra Crossing/ L'insostenibile inaffidabilità del bit

di Marco Calamari - Anche i compiti più semplici vengono affidati a piattaforme di enorme complessità. Con tutte le conseguenze del caso. Occhi aperti: i bit ci circondano

Cassandra Crossing/ L'insostenibile inaffidabilità del bitRoma - L'informatica è in decadenza.
Beh, diciamo che è diventata decadente.
Almeno passatemi che viene usata in maniera decadente.
Perché? Pochi giorni orsono mi trovavo in un'azienda di altissimo profilo, con mezzi sostanzialmente illimitati, ad assistere ad un meeting importantissimo. Salone di marmo, monitor da 42 pollici accanto alla porta solo per far vedere il programma del meeting, proiezione da laptop su megaschermo.

Alla pausa caffé esco fuori e vedo due persone che fissano il monitor; non c'è più il programma della riunione, ma il desktop di un diffuso sistema operativo con una finestra di avviso che annuncia l'installazione di una importante patch per la nuova ora legale decisa dal Congresso degli Stati Uniti.
Il fatto che il computer stesse facendo qualcosa in quel momento non era evidentemente importante.

Meditabondo e divertito sorbisco un caffé e rientro in sala. Il meeting riprende e l'oratore fa partire dal suo laptop un filmato (veramente bello) di 20 minuti e si siede per parlare con dei colleghi. Passano 10 minuti ed improvvisamente lo schermo si annerisce ed una finestrella del solito diffuso sistema operativo annuncia che il computer è in uso ed è stato bloccato per inattività (ma veramente stava facendo qualcosa...).
L'oratore scatta come una pantera, tocca la tastiera e gli si presenta l'immancabile richiesta di password. Momento di tensione, ma per fortuna se la ricorda e rapidamente il filmato riprende, anche se ci siamo persi alcune scene (e certamente anche l'eventuale atmosfera).
Meditabondo ma non più tanto divertito mi sono distratto ed ho elaborato alcune considerazioni che di seguito vi espongo.
Sono fatti banali e scontati di nessuna importanza, si potrebbe dire. È notoriamente colpa del diffuso sistema operativo di cui sopra, si dirà. A mio parere no. Il problema non sono i sistemi operativi più o meno fallati. Non si puo' nemmeno dire che si tratti di sintomi poco importanti od isolati. Quante volte in stazione, sull'autobus od in mille altre occasioni ci siamo trovati di fronte al fatto che dietro quella semplicissima cosa c'era un computer che era andato in tilt?

Ricordo alla stazione di Roma Termini di aver visto i monitor (bellissimi LCD 32 pollici) che annunciavano le zone del prossimo treno che si sarebbe fermato al binario; dovevano visualizzare UNA SINGOLA LETTERA ed erano azionati da un PC in rete che si era schiantato mostrando il solito desktop del solito diffuso sistema operativo.

Il problema sta nell'usare sistemi complessi per fare cose semplici, solo perché i sistemi complessi costano comunque poco. Uno dei miei autori favoriti di fantascienza ha scritto un dialogo in cui un personaggio si lamenta che ci sono troppi robot in giro e che le persone presto ne saranno soppiantate: "C'è bisogno di un fermo per una porta? Metteteci un robot con un piede grosso!"

Avete presente quei bellissimi telefonini supertecnologici? Sono così pieni di funzioni che non c'e posto nemmeno sui manuali per elencarle. Il mese scorso Sofia, la mia nipotina di 4 anni ci ha giocato per pochi secondi. La telefonata successiva mi è costata quasi un infarto quando, invece di suonare, il cellulare ha tirato fuori una voce baritonale e mi ha annunciato il nome di chi chiamava, facendo oltretutto lo spelling in inglese. Poi si è ovviamente piantato appena ho cercato di rispondere. A me basterebbe poterci telefonare e, siccome sono un tecnodipendente, anche collegarmi alle reti wireless; possibile che dopo lunghi studi il malefico aggeggio sia ancora capace di cogliermi di sorpresa?

Per quello che vale la mia conclusione è che non possiamo ancora permetterci di spargere complessità negli oggetti e nelle situazioni quotidiane.

Il software è ancora realizzato e testato con metodi inadeguati, i sistemi e le reti sono difficilmente configurabili e richiederebbero manutenzione complessa e costosa che non viene quasi mai effettuata.
In queste condizioni non si puo' mettere un computer con un intero sistema operativo, videoscrittura e browser Internet per accendere una "A" su un schermo da 32 pollici. Prima o poi il sistema fallirà nel fornire la funzione semplice proprio perché è troppo complesso e quindi possiede un tasso di guasto molto più elevato del semplice sistema che sarebbe sufficiente.

Forse, in attesa di poter realizzare software, computer e reti realmente affidabili si devono realizzare ed usare sistemi ad hoc semplici, anche se più costosi.

Nel frattempo state attenti ai bit che vi circondano; invece di aiutarvi potrebbero mordervi. Dopodomani devo prendere un Eurostar di quelli rinnovati, e spero di non dover stare 2 ore e 40 minuti di fronte ad uno schermo di un computer che si resetta ogni 45 secondi. Mi è già successo.

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo
47 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ L'insostenibile inaffidabilità del bit
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  • ...prima di accendere un sistema.

    Se usi un pc e tieni spento il cervello, è ovvio che spuntano le sorprese. Gli "inconvenienti" citati sorgono per colpa degli utenti che, a quanto pare, dovevano avere più o meno 6 anni per incappare in "problemi" simili.
    Se, mentre cammini, pesti una cacca, non è colpa del sistema mondo, ma colpa tua che non sei stato attento e, probabilmente, colpa del proprietario dell'animale che non l'ha raccolta.

    Il "sistema complesso" a cui ti riferisci non comunica semplicemente gli orari come un foglio di carta.

    Dopo le decine di lettere di lavoratori IT in difficoltà, spero che non ti abbiano pagato per un articolo simile
  • veramente si parlava di monitor appesi a 5 metri d'altezza che visualizzano una A per tutto il giorno, né orari né altro. Li ho visti anch'io alla stazione termini, un foglio A4 con la scritta a pennarello e una lampadina puntata avrebbero avuto la stessa efficenza.
    non+autenticato
  • al massimo si sarebbe potuta fulminare la lampadina, ma la A sarebbe rimasta ugualmente leggibileSorride
    insomma, l'efficienza sarebbe stata addirittura miglioreSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Michele
    > al massimo si sarebbe potuta fulminare la
    > lampadina, ma la A sarebbe rimasta ugualmente
    > leggibile
    >Sorride
    > insomma, l'efficienza sarebbe stata addirittura
    > migliore
    >Sorride
    non+autenticato
  • Dai Marco di progressi ce ne sono stati.

    Quando si parla di tecnologia bisogna sempre fare il confronto tra il prima e il dopo.

    Oggi ad un crescere delle potenzialità di un dispositivo digitale in genere si associa uno studio che cerca di ottenerne la massima ergonomia:

    - Negli anni 80 un apparecchio che avesse avuto le funzioni dell'iPod non avrebbero nemmeno saputo da dove iniziare a disegnarlo, anche ammesso possedessero il know how tecnico.

    - Mac OS X, a fronte della sua potenza, sicurezza e affidabilità, è un OS che si pilota con un dito, non richiede nemmeno un minimo di nozioni tecniche e non si inchioda praticamente mai.

    Non circondarsi di bit è una tesi luddista perchè quei bit oggi servono forse in parte a usi elementari ereditati dalla tecnologia analogica, ma domani potremo farne molto di più.

    Il punto semmai è incrementare l'intelligenza della tecnologia, aumentando la sua capacità di adattarsi al contesto e di comprendere cosa sta avvenendo in un dato momento. Un percorso che è stato parzialmente iniziato ma sul quale c'è ancora molta strada da fare.
    non+autenticato
  • Non si può pensare che.. "dato che sul video della stazione mi compare una A allora il sistema è relativamente semplice", ma stiamo scherzando ???

    Da quando la complessità dei sistemi si misura in quantità di date in output ??? Allora il calcolo della traiettoria di un satellite che deve atterrare su marte sarebbe una cavolata ??? Mah !!!

    Dietro quella A ci potrebbe essere un sistema informatico molto complesso che a noi utenti, giustamente, non è dato sapere.


    non+autenticato
  • quoto al 100%
    non+autenticato
  • mah se ragioniamo in questi termini va bene windows ma pensando all'open source che permette di creare sistemi operativi funzionanti gia da 48 Mb (damn small) si capisce che mi interessa eccome quello che c'e' dietro
    sulla luna ci sono andati con la potenza di calcolo di nintendo 8 bit
    a cosa mi serve ie su un pc di un autobus?
    non+autenticato
  • Questò è ancora più limitato.
    Manco merita una risposta.


    - Scritto da:
    > mah se ragioniamo in questi termini va bene
    > windows ma pensando all'open source che permette
    > di creare sistemi operativi funzionanti gia da 48
    > Mb (damn small) si capisce che mi interessa
    > eccome quello che c'e' dietro
    >
    > sulla luna ci sono andati con la potenza di
    > calcolo di nintendo 8
    > bit
    > a cosa mi serve ie su un pc di un autobus?
    non+autenticato
  • In realtà non dovrebbe comparire una A. Da quello che ho visto dal finestrino in un recente viaggio (23 Febbraio), quei display dovrebbero indicare la posizione della carrozza numero tale del treno fermo al marciapiede: Il macchinista ferma la locomotiva in una certa posizione ed i display indicano dove è la carrozza numero tale.

    Un miglioramento rispetto a:

    "Prima classe settore B" (o l'annincio ha detto D) ?
    "Prima classe settore A" (ma arrivato tardi il passeggero ha perso l'avviso che il treno viaggia a composizione invertita, un ETR500 a naso li fa 300 metri di lunghezza).

    Contiamo poi che Trenitalia ha 3 tipi di elettrotreni (con un quarto in prova) ciascuno dei quali ha il suo numero di carrozze, che ci sono gli Intercity, gli Eurocity, gli ESCI e ci saranno pure quelli di altre compagnie ed ecco che un sistema che abbia la flessibilità dei computer è utile.

    È vero, chi va a Tirano Rh.B. (Ferrovia Retica - Rhatishe Bahn - Viafier Retica) trova che i tabelloni di partenza sono meccanici, un'ala mossa da una leva. Splendido - peraltro è in condizioni perfette, come peraltro il materiale rotabile. Ma a Tirano Rh.B. ci sono 3 binari ed una cadenza di treni tranquiiiiilla. Il capostazione ha tutto il tempo di andare a muovere un paio di leve. Ve lo immaginate un sistema del genere per indicare le posizioni delle carrozze al binario ?

    Oh, poi gli schermi lampeggianti degli ETR 500 riqualificati, ovvero quel povero computer che continuava a cercare di fare il bootstrap da su un computer privo di sistema operativo... Beh, in quel caso si tratta di bit che non esistono, il sistema che doveva essere realizzato non è stato realizzato. E qui i bit non c'entrano. Se non viene realizzato un programma o una biella di acciaio è sempre un componente che non è stato realizzato.

    Sinceramente non mi meraviglia che molte cose siano realizzate in software e non in hardware.
    A prescindere dalla maggior flessibilità, ma vuoi mettere avere al posto di un proiettore, una macchina da scrivere, una calcolatrice ed un mazzo di carte un solo strumento che quando serve è proiettore, quando serve è macchina da scrivere, quando serve è mazzo di carte...

    Il problema sta in un paio di punti che per me Calamari ha preso solo di striscio.

    Il primo è che il software viene scritto non per risolvere problemi, ma per essere venduto, sopratutto per certe applicazioni. Si convince l'utente che ha bisogno di una certa applicazione, non si osserva di cosa necessita l'utente (ed in questo c'è una delle fondamentali differenze tra la famosa ditta di software - peraltro molto ben inserita nelle ferrovie - ed il Software Libero).

    Il secondo è il test. Il test costa, e tanto. Non è che puoi prendere una biella ogni tot, valutarne ad esempio la qualità dell'acciaio (oggettivo), le dimensioni (oggettivo).

    Puoi provare a preparare delle prove, magari verificando in modo automatico di aver testato tutte le parti del codice. Ma in ogni caso non è garantito che tu possa sapere con certezza che anche una sola parte del sistema è dimostrabilmente corretta.

    Questi sono problemi che si hanno quando il software è progettato dall'ufficio marketing invece che dai tecnici per gli utenti...
  • MUAHAHAHH!!! sei veramente un ......... Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Tu non sei un venditore di tappeti, sei un GROSSISTA, ammettilo! Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Passano 10 minuti ed improvvisamente lo schermo si annerisce ed una finestrella del solito diffuso sistema operativo annuncia che il computer è in uso ed è stato bloccato per inattività (ma veramente stava facendo qualcosa...).

    su mac se guardi un filmato lui lo capisce e non fa partire ne,mmeno lo screensaver, ma è cosi complicato? NO.


    Quante volte in stazione, sull'autobus od in mille altre occasioni ci siamo trovati di fronte al fatto che dietro quella semplicissima cosa c'era un computer che era andato in tilt?

    si ma non togliamo la responsabilità agli utonti

  • - Scritto da: MandarX
    > Passano 10 minuti ed improvvisamente lo
    > schermo si annerisce ed una finestrella del
    > solito diffuso sistema operativo annuncia che il
    > computer è in uso ed è stato bloccato per
    > inattività (ma veramente stava facendo
    > qualcosa...).

    >
    > su mac se guardi un filmato lui lo capisce
    > e non fa partire ne,mmeno lo screensaver, ma è
    > cosi complicato?
    > NO.
    >
    >

    In realtà anche sotto windows il programma potrebbe disabilitare temporaneamente lo screen saver.
    non+autenticato
  • > In realtà anche sotto windows il programma
    > potrebbe disabilitare temporaneamente lo screen
    > saver.


    appunto, ma no lo fa...
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > > In realtà anche sotto windows il programma
    > > potrebbe disabilitare temporaneamente lo screen
    > > saver.
    >
    >
    > appunto, ma no lo fa...

    Il software giusto lo fa tranquillamente.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    > > > In realtà anche sotto windows il programma
    > > > potrebbe disabilitare temporaneamente lo
    > screen
    > > > saver.
    > >
    > >
    > > appunto, ma no lo fa...
    >
    > Il software giusto lo fa tranquillamente.

    il software giusto qui dovrebbe essere l'OS.
    ma non lo fa!
    non+autenticato
  • > > > > In realtà anche sotto windows il programma
    > > > > potrebbe disabilitare temporaneamente lo
    > > screen
    > > > > saver.
    > > >
    > > >
    > > > appunto, ma no lo fa...
    > >
    > > Il software giusto lo fa tranquillamente.
    >
    > il software giusto qui dovrebbe essere l'OS.
    > ma non lo fa!
    Il software giusto è il player e NON lo faA bocca aperta
    P.S. SystemParametersInfo(SPI_SETSCREENSAVEACTIVE, FALSE, 0, SPIF_SENDWININICHANGE);
    non+autenticato
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