Lo sharing di AllPeers tenta la via dell'open source

Il sistema di sharing di gruppo cifrato spera di rilanciare la propria iniziativa mettendosi nelle mani della comunità open source

Roma - La segnalazione arriva da Ars Technica e racconta di come AllPeers, piattaforma per la condivisione protetta da cifratura lanciata ufficialmente la scorsa estate, stia tentando la via dell'open source per rilanciarsi. Non è evidentemente bastato il suo essere una estensione per il popolare browser Firefox.

In un post sul blog di AllPeers, gli sviluppatori spiegano di essere "orgogliosi di annunciare che abbiamo aperto il codice sorgente di AllPeers ad altri sviluppatori software. Speriamo che questo li incoraggi ad unirsi alla nostra comunità, ad aiutarci a migliorare il codice e a creare le loro applicazioni da far girare sulla nostra piattaforma".

Le qualità di AllPeers avevano attratto molta attenzione, perché l'idea di fondo è quella di consentire "via browser" lo sharing di file e altri elementi tra amici e conoscenti con una modalità protetta, "invisibile", dovuta all'utilizzo di sistemi di cifratura. Un tipo di funzionalità ricercata da molti file sharer.
In una pagina denominata Hacking AllPeers i promotori della piattaforma mettono a disposizione il codice, documentazione ed una serie di strumenti per partecipare allo sviluppo.
5 Commenti alla Notizia Lo sharing di AllPeers tenta la via dell'open source
Ordina
  • Non esiste già un sistema di scambio P2P open source, serverless, cifrato, (parzialmente) anonimo?

    Voglio dire se c'è un software in cui l'utilizzatore ha bisogno di trasparenza, questo è è il sogtware di condivisione.
    non+autenticato
  • Ci sono diversi problemi "sociali"

    1-Altre forme di P2P, che pure si possono utilizzare tramite browser, sono piu' diffuse e quindi si trova piu' materiale.


    2-Non mi e' ben chiaro come contano di diffondere il materiale... come faccio io a sapere che "tizio" ha tal cosa usando solo il loro programma ?
    Mancano delle "pagine indice" come possono ad esempio essere i tracker per torrent oppure le list di emule, etc...


    3-Firefox brucia davvero un sacco di memoria.
    Usare un p2p abbinato a firefox e' una vera calamita' (ok, questo si puo' correggere facilmente, ma intanto e' un fattore che dissuade dall'accostarsi al programma)


    Secondo me un P2P innovato (veramente) sarebbe una fusione tra bittorrent (veloce), emule (ottimo per la reperibilita' del materiale) e mute, con in piu' la possibilita' di mantenere i file in una cartella cifrata (AES, 2pesci, o quelchevipare) che resti rigorosamente in memoria volatile fino a quando non decidiamo di salvarla (criptata) sul disco.

    Questo si sarebbe un P2P innovativo.
    non+autenticato
  • > con in piu' la possibilita' di mantenere i
    > file in una cartella cifrata (AES, 2pesci, o
    > quelchevipare) che resti rigorosamente in memoria
    > volatile fino a quando non decidiamo di salvarla
    > (criptata) sul
    > disco.
    >
    > Questo si sarebbe un P2P innovativo.

    Quest'ultima caratteristica non dovrebbe essere compito del programma, ma del sistema operativo.

    E la disponibilità di materiali non è compito del software, ma degli utenti.

    Se puoi vuoi contemporaneamente velocità e completo anonimato, le strade percorribili sono veramente pochissime. Qualche variazione di Freenet tramite classificazione dei nodi, e poco altro.
    non+autenticato
  • oppure aiutare i sistemi innovativi come Osiris o KeyForum....Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > oppure aiutare i sistemi innovativi come Osiris o
    > KeyForum....
    >Sorride

    Osiris è una schifezza...molto meglio FreeNet.
    non+autenticato