RFID, invasione anche in Italia

Numeri e convegno

Milano - Un aumento del 42 per cento nel mercato degli RFID si è registrato su scala mondiale tra il 2005 e il 2006 e in Italia il valore di questo mercato ha superato i 100 milioni di euro. In totale fino alla fine del 2006 gli RFID venduti del mondo sono 3,75 miliardi di pezzi. E le previsioni sono di una esplosione incrementale, perché gli RFID saranno sempre più utilizzati per la gestione dei bagagli negli aeroporti, il tagging degli animali e la vendita al dettaglio di vestiario, ma anche il farmaceutico e altro ancora.

Su questi dati, raccolti dalla società di consulenza internazionale IdTechEx, si confronteranno gli esperti in un evento a Milano, Trace-ID, organizzato da DATACollection e Updating, previsto per il prossimo 27 marzo. All'evento parteciperà tra gli altri Peter Harrop, chairman di IdTechEx.

Tra gli argomenti le questioni normative, gli investimenti, le applicazioni e casi di studio. Il luogo dell'incontro è il Centro Congressi dell'Hotel Michelangelo, la partecipazione è gratuita, previa registrazione.
Tutte le info sul sito dedicato
26 Commenti alla Notizia RFID, invasione anche in Italia
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  • L'RFID è un sistema molto comodo ed astuto per tracciare i gusti delle persone.
    Se inserito nei capi di vestiario, consente tramite lettore posto all'angolo di un isolato di "leggere" tutti i tag che rileva sulle persone che passano in quel punto, creando di fatto una sorta di ricerca di mercato. I cui risultati vengono poi venduti ad aziende di marketing.
    Provate a cercare su google cosa ne pensano gli americani, notoriamente paranoici in fatto di privacy.



    dillatutta.com - perchè la verità... funziona
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    Modificato dall' autore il 10 marzo 2007 10.06
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  • E' un ottimo sistema e nel campo del controllo accessi è utilizzato da molti anni.
    Più veloce e comodo della banda magnetica; riprogrammabile, operazione non possibile con un codice a barre.

    Per i paladini della privacy no problem. E' un elemento passivo, può venire letto solo a poca distanza.

    Esempio di badge magnetico + rdif. In controluce si può osservare l'integrato e l'antenna contenuti nello spessore di mezzo millimetro.

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • > Come da titolo

    Ma è un troller professionisto questo qua dei "AL TAPPETO"! Però! E dimmi, paga bene sto lavoro??

    (scherzi a parte, spero il messaggio fosse ironico, proprio per prendere per il culo i soliti LINARI AL TAPPETO, FIRESHIT AL TAPPETO e via dicendo...)
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > > Come da titolo
    >
    > Ma è un troller professionisto questo qua dei "AL
    > TAPPETO"! Però! E dimmi, paga bene sto
    > lavoro??
    >
    > (scherzi a parte, spero il messaggio fosse
    > ironico, proprio per prendere per il culo i
    > soliti LINARI AL TAPPETO, FIRESHIT AL TAPPETO e
    > via
    > dicendo...)

    Ma certo che e' ironico...
    Lo e' sempre stato.
  • Scusate tanto, ma quando si parla di certe tecnologie non note ai più, sarebbe bene quanto meno caratterizzare brevemente l'oggetto della notizia.
    Saluti,
    Marco
    non+autenticato
  • > Scusate tanto, ma quando si parla di certe
    > tecnologie non note ai più, sarebbe bene quanto
    > meno caratterizzare brevemente l'oggetto della
    > notizia.
    > Saluti,
    > Marco
    GOOGLE is your friendA bocca aperta
    non+autenticato
  • > GOOGLE is your friendA bocca aperta

    Google un par de ciufoli, se io leggo un articolo su Punto Informatico mi aspetto che sia chiaro e informativo!
  • concordo!
    ma che modo è di dare notizie senza spiegare minimamente di cosa si sta parlando?
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > concordo!
    > ma che modo è di dare notizie senza spiegare
    > minimamente di cosa si sta
    > parlando?

    Anche io sono d'accordo. Non era assolutamente comprensibile.
    Ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > concordo!
    > ma che modo è di dare notizie senza spiegare
    > minimamente di cosa si sta
    > parlando?

    Hai ragione che un link non sarebbe costato nulla alla redazione però questo è un quotidiano che tratta di tecnologia ed è pubblicato online: si può anche presupporre che i lettori siano capaci di capire notizie che riguardano l'argomento senza eccessivi problemi (i RFID sono sempre fra le notizie di PI) e che, comunque, se un lettore è interessato possa fare le proprie ricerche senza nessun problema (non è difficile).

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    > > concordo!
    > > ma che modo è di dare notizie senza spiegare
    > > minimamente di cosa si sta
    > > parlando?
    >
    > Hai ragione che un link non sarebbe costato nulla
    > alla redazione però questo è un quotidiano che
    > tratta di tecnologia ed è pubblicato online: si
    > può anche presupporre che i lettori siano capaci
    > di capire notizie che riguardano l'argomento
    > senza eccessivi problemi (i RFID sono sempre fra
    > le notizie di PI) e che, comunque, se un lettore
    > è interessato possa fare le proprie ricerche
    > senza nessun problema (non è
    > difficile).

    Non significa un cazzo.

    RFID non e' una parola italiana, non e' neanche una parola, e non e' neanche assolutamente comune. A parte il fatto che che le sigle in un HTML decente presuppongono che vi siano sempre i tag <ABBR> or <ACRONYM>, qui non si parla di una sigla stranota come CIA o URSS.

    Vai in giro a chiedere cosa sia un RFID e guarda quanti ti rispondono. Riportare una notizia in questo modo e' patetico.
    non+autenticato
  • > RFID non e' una parola italiana, non e' neanche
    > una parola, e non e' neanche assolutamente
    > comune. A parte il fatto che che le sigle in un
    > HTML decente presuppongono che vi siano sempre i
    > tag <ABBR> or <ACRONYM>, qui non si parla di una
    > sigla stranota come CIA o
    > URSS.
    Hai usato: HTML, ABBR e ACRONYM pensi forse che tutto il mondo sappia a cosa ti riferisci?Arrabbiato
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > > RFID non e' una parola italiana, non e' neanche
    > > una parola, e non e' neanche assolutamente
    > > comune. A parte il fatto che che le sigle in un
    > > HTML decente presuppongono che vi siano sempre i
    > > tag <ABBR> or <ACRONYM>, qui non si parla di una
    > > sigla stranota come CIA o
    > > URSS.
    > Hai usato: HTML, ABBR e ACRONYM pensi forse che
    > tutto il mondo sappia a cosa ti riferisci?Arrabbiato

    HTML e' STRANOTO e chiunque usi Internet sa cosa sia, e IO in questo form non posso usare i tag suddetti.

    Gli altri due non sono abbreviazioni ma sono tag HTML e pertanto non richiedono alcuna "decodifica". Svegliati, buffone.
    non+autenticato

  • - Scritto da: jcoltrane
    > > GOOGLE is your friendA bocca aperta
    >
    > Google un par de ciufoli, se io leggo un articolo
    > su Punto Informatico mi aspetto che sia chiaro e
    > informativo!

    ...neanche provare a mettere la parolina RFID nel box di ricerca di PI (giusto mezzo schermo piu' in alto) eh?
    non+autenticato
  • > - Scritto da: jcoltrane
    > > > GOOGLE is your friendA bocca aperta
    > >
    > > Google un par de ciufoli, se io leggo un
    > articolo
    > > su Punto Informatico mi aspetto che sia chiaro e
    > > informativo!
    >
    > ...neanche provare a mettere la parolina RFID nel
    > box di ricerca di PI (giusto mezzo schermo piu'
    > in alto)
    > eh?
    Noooo, poverino doveva faticareArrabbiato
    non+autenticato