Gravi danni al principale provider palestinese

UPDATE - Nel corso dell'occupazione dei territori palestinesi e delle relative azioni militari israeliane molti i danni subiti dal più importante provider palestinese, che forniva servizi anche alla traballante PA locale

Roma - Da una fonte di parte si è appreso che nei giorni scorsi le truppe israeliane impegnate nell'occupazione dei territori palestinesi e nelle azioni antiterrorismo hanno danneggiato gli uffici del più importante provider palestinese, che offre servizi anche ad una serie di agenzie della pubblica amministrazione locale.

Stando a Palestinemonitor.org, infatti, a subire gravi conseguenze sarebbe stato il provider PalNet (il cui sito è peraltro ancora visibile), un ISP che tra i propri clienti annovera il ministero della Sanità palestinese e altre attività locali.

I danni provocati dall'attacco hanno fatto saltare diversi siti, tra cui quello dell'Università di Bir zeit, un fatto ritenuto particolarmente grave perché da lì venivano erogati corsi online a migliaia di studenti impossibilitati per questioni logistiche legate all'occupazione a raggiungere fisicamente l'Università.
Nei giorni scorsi era stata chiusa l'Università palestinese di Gerusalemme.
TAG: censura
28 Commenti alla Notizia Gravi danni al principale provider palestinese
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  • Le notizie e la storia di questi giorni parla da sola, non servono inutili commenti.
    Sono come i nazisti.
    non+autenticato
  • Che ci fai ancora qui?
    Prendi un piccone e va a profanare la tomba di qualche disgraziato.
    Sicuramente Sharon ne rimarrà mooolto impressionato e ritirerà subito l'assedio!
    non+autenticato
  • LE NOTIZIE E LA STORIA DI QUESTI GIORNI PARLA DA SOLA NON SERVONO INUTILI COMMENTI.
    SONO COME I NAZISTI.
    non+autenticato
  • Guardando la politica di Sharon viene veramente da chiedersi se dopo 50 anni
    gli israeliani abbiano dimenticato la storia.

    Il fatto di essere ebrei e di volere uno stato non li autorizza a comportarsi
    con i palestinesi come i nazisti si comportarono con loro.

    E proprio vero: non esiste memoria storica....
    non+autenticato


  • - Scritto da: fDiskolo
    > Guardando la politica di Sharon viene
    > veramente da chiedersi se dopo 50 anni
    > gli israeliani abbiano dimenticato la storia.

    può essere: sono stati troppo occupati a ricordarlo al resto del mondo.


    C'è da dire che però 50 anni fa gli ebrei non si divertivano a fare attentati a giorni alterni nei mercati tedeschi....

    Triste
    non+autenticato
  • > C'è da dire che però 50 anni fa gli ebrei
    > non si divertivano a fare attentati a giorni
    > alterni nei mercati tedeschi....

    già, li chiudevano nei campi per sterminarli con comodo...
    anche adesso i palestinesi sono confinati nei loro territori, con posti di blocco tutto intorno... così gli israeliani possono bombardarli con comodo, esattamente come i nazisti nei campi!
    non+autenticato
  • Israele ha il DIRITTO di difendersi dal terrorismo, che come tutti i terrorismi che colpiscono civili inermi, fa schifo e va condannato SENZA riserve.
    Quello che non capisco è perchè, per combattere il terrorismo, Israele fa saltare edifici pubblici, ospedali, radio-tv, provider-internet, etc...

    Così sembra davvero che vogliano annientare il popolo palestinese, rischiando di passare dalla parte del torto.

    Torto che non è di nessuno, poichè le ragioni del conflitto sono complesse e vanno ricercate fin dal 1917 (non fermiamoci alle ultime cronache, usiamo il cervello), ed entrambe le fazioni si sono macchiate di azioni poco pulite.

    Un popolo ha il diritto di difendersi, ma l'altro ha il diritto di sopravvivere... rivendicare la propria libertà non è terrorismo.

    Gli eroi delle 5 giornate di Milano e dei moti di Venezia e Napoli, oggi sarebbero additati come terroristi, invece li ricordiamo come eroi del risorgimento.
    Perchè?

    Ma ripeto, chi uccide degli innocenti è da condannare SEMPRE, al di là di ogni ideale, magari giusstissimo, che li ispira.
    non+autenticato
  • A mio avviso il problema è questo:

    Un palestinese si fa esplodere in un bar.
    Muore lui e muoiono altri 10 Israeliani civili.
    I palestinesi non hanno tecnologie di attacco militari. Per far morire 10 israeliani devono perdere un palestinese. Sono talmente esasperati che arrivano a farlo (Allah un po li aiuta col coraggio ma sicuro sono esasperati).

    Israele risponde: bombardamento a tappeto di edificio di pubblica utilità. Muoiono 20 palestinesi civili. Militari Israeliani incolumi
    (se ne stavano su un bombardiere da diversi milioni di dollari).

    Cosa si risolve in questo modo?
    E' evidente lo squilibrio. Continueranno a darsi botta e risposta finchè non ci sarà neanche più un palestinese e l'esercito Israeliano sarà intatto. Sarà la risoluzione del conflitto?

    Mi aiutate a capire il perchè di tutto ciò?

    /a

    non+autenticato
  • Infatti, la questione è molto più complessa di quanto sembri, molta gente questo non lo capisce, un po' perché (ahimè) non vuole, un po' perché TG e simili oramai son buoni solo per far casino.
    Una cosa è certa: noi, anziché muoverci per la pace, facciamo il contrario. Fin quando ci saranno marce pro Israele e ci saranno marce "per la pace" pullulanti di gente vestita all'Arafat e di striscioni con scritte tipo "intifada fino alla vittoria" (altro che pace, buffoni!), questi due popoli si sentiranno INCORAGGIATI a continuare la loro contesa nel modo sbagliato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nuvolone
    > Infatti, la questione è molto più complessa
    > di quanto sembri, molta gente questo non lo
    > capisce, un po' perché (ahimè) non vuole, un
    > po' perché TG e simili oramai son buoni solo
    > per far casino.
    > Una cosa è certa: noi, anziché muoverci per
    > la pace, facciamo il contrario. Fin quando
    > ci saranno marce pro Israele e ci saranno
    > marce "per la pace" pullulanti di gente
    > vestita all'Arafat e di striscioni con
    > scritte tipo "intifada fino alla vittoria"
    > (altro che pace, buffoni!), questi due
    > popoli si sentiranno INCORAGGIATI a
    > continuare la loro contesa nel modo
    > sbagliato.
    Infatti, ormai è impossibile distinguere tra buoni e cattivi, dopo quasi un secolo di scontri.
    Una cosa è certa: la violenza terrorista va fermata, ma la violenza di "stato" è anche peggio, e ripeto, il terrorismo si ferma con azioni mirate (come ha fatto il MOSSAD neggli anni 70), arresti e processi, non con l'annientamento della struttura sociale di un popolo (che si ribella sempre di più).
    E con questo non voglio dire che gli Israeliani siano i cattivi, ma che la politica militarista del loro attuale governo NON li porterà mai alla pace.
    3 anni fa, col governo Rabin, i due popoli erano in pace, ma questo il mondo sembra averlo dimenticato...

    PS faccio solo un appunto:
    Intifada significa "lotta delle pietre" ed è assimilabile al nostro risorgimento, la lotta per l'indipendenza.
    Il terrorismo è la Jihad, la guerra santa.
    Poi che i media facciano confiusione è risaputo.
    non+autenticato
  • Speriamo che prima o poi da una parte, dall'altra o da tutte e due le parti si annientino cosi abbiamo risolto il problema.
    Comincerà un'altra guerra da qualche altra parte ma questa sarà risolta!


    - Scritto da: Misfits
    > - Scritto da: nuvolone
    > > Infatti, la questione è molto più
    > complessa
    > > di quanto sembri, molta gente questo non
    > lo
    > > capisce, un po' perché (ahimè) non vuole,
    > un
    > > po' perché TG e simili oramai son buoni
    > solo
    > > per far casino.
    > > Una cosa è certa: noi, anziché muoverci
    > per
    > > la pace, facciamo il contrario. Fin quando
    > > ci saranno marce pro Israele e ci saranno
    > > marce "per la pace" pullulanti di gente
    > > vestita all'Arafat e di striscioni con
    > > scritte tipo "intifada fino alla vittoria"
    > > (altro che pace, buffoni!), questi due
    > > popoli si sentiranno INCORAGGIATI a
    > > continuare la loro contesa nel modo
    > > sbagliato.
    > Infatti, ormai è impossibile distinguere tra
    > buoni e cattivi, dopo quasi un secolo di
    > scontri.
    > Una cosa è certa: la violenza terrorista va
    > fermata, ma la violenza di "stato" è anche
    > peggio, e ripeto, il terrorismo si ferma con
    > azioni mirate (come ha fatto il MOSSAD
    > neggli anni 70), arresti e processi, non con
    > l'annientamento della struttura sociale di
    > un popolo (che si ribella sempre di più).
    > E con questo non voglio dire che gli
    > Israeliani siano i cattivi, ma che la
    > politica militarista del loro attuale
    > governo NON li porterà mai alla pace.
    > 3 anni fa, col governo Rabin, i due popoli
    > erano in pace, ma questo il mondo sembra
    > averlo dimenticato...
    >
    > PS faccio solo un appunto:
    > Intifada significa "lotta delle pietre" ed è
    > assimilabile al nostro risorgimento, la
    > lotta per l'indipendenza.
    > Il terrorismo è la Jihad, la guerra santa.
    > Poi che i media facciano confiusione è
    > risaputo.
    non+autenticato
  • Insopportabile sopruso che viene commesso contro un intero popolo e il mondo sta a guardare
    non+autenticato
  • i kamikaze sono il simbolo di una non cultura. La vita umana non ha valore.
    Come mai? provate a leggere il corano.. leggerete che chi uccide un infedele si guadagna il paradiso.
    Alcuni dicono che le religioni sono tutte uguali e che basta interpretarle bene: nulla di più falso: nella bibbia c'è ama il prossimo, nel corano uccidi l'infedele.
    Non mi sembra sia la stessa cosa!
    non+autenticato
  • > Alcuni dicono che le religioni sono tutte
    > uguali e che basta interpretarle bene: nulla
    > di più falso: nella bibbia c'è ama il
    > prossimo, nel corano uccidi l'infedele.

    vedo che una cultura approssimata come la tua è sinonimo di ignoranza.
    E comunque le colpe sono da entrambe le parti, da parte palestinese perchè le frange estremiste continuano a fare attentati, da parte israeliana perchè quel cretino di Sharon purtroppo è il premier.
    Sento in questi giorni molti ebrei che si rammaricano perchè aumentano gli atti di antisemitismo anche in italia...
    io prima di piangere il morto inizierei a chiedermi il PERCHE', a guardare quello che stanno ocmbinando con i palestinesi. troverei molte spiegazioni.

    Per quanto riguarda la parte religiosa dle post, sempre al tg un ebreo intervistato ha risposto "la pagheranno. Dio non può non punirli".
    Ecco, questa è una delle cause del gran casino che fanno... Dio non è vendicativo, e gli ebrei che pensano questo sono equiparabili secondo me ai kamikaze che uccidono gli infedeli per guadagnarsi il paradiso... due concezioni sotto sotto uguali. non simili, uguali!
    non+autenticato
  • Nel Vangelo è scritto ama il prossimo.Ma anche nel vecchio testamento non mancano descrizioni di guerre fatte per liberare la " terra promessa" (che anche allora non era sgombra, la storia si ripete...).
    Comunque una persona equilibrata non dovrebbe dare ragione nè all'una, nè all'altra parte. Entrambe hanno in teoria ragione, ma alla fine hanno tutte e due torto perchè non sono in grado di cercare un buon compromesso, che risolverebbe velocemente la questione. Ma ahinoi, l'intelligenza non è cosa di questo mondo.
    Comunque una cosa è un dato di fatto: attentati a parte, i palestinesi stanno peggio degli israeliani (basterebbe fare un giro nei rispettivi quartieri) e quando la gente sta male ed è ignorante, è molto facile che l'esaltato di turno (Osama o chi per lui...) riesca a far presa su di essa.
    Ciao.
    non+autenticato

  • > Alcuni dicono che le religioni sono tutte
    > uguali e che basta interpretarle bene: nulla
    > di più falso: nella bibbia c'è ama il
    > prossimo, nel corano uccidi l'infedele.
    > Non mi sembra sia la stessa cosa!

    Parlando con uno come te bisognerebe citare il Nuovo Testamento (Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno» (Luca 23:34)
    leggi questo ... (è La Bibbia)
    "la mia collera si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani. Esodo 22v18"
    Ti cito anche il Corano:
    "O Gente della Scrittura, non eccedete nella vostra religione e non dite su Allah altro che la verità. Il Messia Gesù, figlio di Maria non è altro che un messaggero di Allah, una Sua parola che Egli pose in Maria, uno Spirito da Lui [proveniente]. Credete dunque in Allah e nei Suoi messaggeri. Non dite ?Tre?, smettete! Sarà meglio per voi. Invero Allah è un dio unico» (Sura 4:171)".
    di cito anche qualcosaltro
    "la religione è l'oppio dei popoli" k. Marx
    non+autenticato
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