Prima che usabile, deve essere rintracciabile!

di Mauro Lupi - Un sito non può essere considerato realizzato se non appartiene ad una rete di link e questo vale ancora di più per un sito della Pubblica Amministrazione. La situazione italiana non è confortante

Roma - Prendo spunto dal recente studio che hanno condotto Censis e Formez e che ha analizzato i portali regionali e provinciali italiani. La ricerca, oltre a giudicare la quantità di informazioni presenti in questi siti, la loro offerta di servizi, ed il grado di accessibilità e usabilità, ne ha esaminato la "relazionalità", ossia il modo in cui gestiscono i rapporti verso l'esterno, in particolare a riguardo dei link ricevuti da altri siti web. Questo testimonia la consapevolezza del fatto che un sito web può essere valutato in base alla struttura, in funzione della ricchezza di contenuti, oppure seguendo giudizi estetici, ma rimane il fatto che se un sito non è parte di una rete di link con altre pagine web, difficilmente potrà ritenersi compiuto.

I risultati della ricerca Censis/Formez non sono molto confortanti.

Solamente 4 regioni su 19 e solo il 15% dei siti delle province esaminati ricevono almeno 200 link in ingresso, mentre ben il 42,5% ne riceve meno di 10: praticamente non li conosce nessuno, quasi sicuramente neanche Google! E difatti lo stesso studio sottolinea (notare in particolare l'ultimo periodo):
"I siti che hanno maggiori relazioni con altri, che si segnalano in contesti diversi (vengono cioè linkati a partire da altri siti) sono i siti che riscuotono una maggiore "link popularity", data proprio dal numero di link in entrata verso il sito. Si tratta di una misura orientativa che comunque viene oggi utilizzata per segnalare, ad esempio, i siti con maggiore successo (specialmente blog, perché vivono di popolarità e capacità di divenire leader d'opinione)."
Ma se i link in ingresso sono importanti da analizzare, ancora di più lo è la capacità di essere rintracciati, fattore come è noto correlato proprio con la link popularity. E tale parametro è ancora più importante a proposito dei siti istituzionali. La visibilità e la rintracciabilità devono essere considerati come una funzione di servizio ai cittadini, una caratteristica imprescindibile, perché se un sito è complicato da raggiungere e non è opportunamente promosso, è come aprire un ufficio comunale senza che nessuno conosca dove si trovi.
Come sappiamo, gran parte degli accessi ai siti web parte dai motori di ricerca più importanti e ciò significa che è indispensabile un'adeguata attività di ottimizzazione per qualsiasi sito in modo da figurare al meglio nei risultati. E tale attività, ribadisco, dovrebbe essere considerata come indispensabile per i siti della pubblica amministrazione, così come attualmente questi siti devono aderire per legge a principi di usabilità e accessibilità. Perché è inutile guardare a come è il fatto un sito se poi non si riesce ad arrivarci, giusto?

Le attività di ottimizzazione e di sviluppo della visibilità, in pratica, dovrebbero essere considerate come una specie di "tassa di circolazione" indispensabile per poterlo mettere online. E di concerto, come scritto in passato, i motori di ricerca dovrebbero essere considerati "il terzo browser" verso cui ogni sito web deve adeguatamente costruito.

Purtroppo il modo col quale vengono costruiti e promossi la maggior parte dei siti istituzionali sembra invece non curarsi affatto di questi aspetti e non fa eccezione il criticatissimo portale per il turismo www.Italia.it. Probabilmente vige ancora il tradizionale atteggiamento che sembra voler osteggiare e scoraggiare il rapporto delle pubbliche amministrazioni con i cittadini anziché facilitarlo.

Mauro Lupi
Mauro Lupi Blog

Nota: Mauro Lupi è co-fondatore e presidente di Ad Maiora

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10 Commenti alla Notizia Prima che usabile, deve essere rintracciabile!
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  • A proposito, qualche directory per segnalare il proprio sito? Ficoso
    non+autenticato
  • I principali siti della pubblica amministrazione hanno indirizzi standardizzati, esempio:

    www.comune.xxxxx.it
    www.provincia.xxxxxx.it
    www.regione.xxxxxx.it

    Qundi non è difficile rintracciarli.
    Rimangono esclusi da quasto criterio alcuni siti di Enti Statali che sono comunque facilmente rintracciabili tramite motori di ricerca come siti dei tribunali, questure, prefetture, ecc...

    non+autenticato
  • Le analisi sul modo di usare la Rete, sembrano però rilevare che la maggior parte delle persone parte comunuqe da un motore di ricerca cercardo direttamente la sua esigenza (es. "certificato di nascita") piuttosto che cercare o partire dal sito della PA.

  • - Scritto da: mlupi
    > Le analisi sul modo di usare la Rete, sembrano
    > però rilevare che la maggior parte delle persone
    > parte comunuqe da un motore di ricerca cercardo
    > direttamente la sua esigenza (es. "certificato di
    > nascita") piuttosto che cercare o partire dal
    > sito della
    > PA.

    In primo luogo, perche' un sito istituzionale sia interessante, deve essere prima di usabile o rintracciabile, FUNZIONALE.

    Un sito giusto per dire " Ehi ci siamo anche noi! " è meglio non pubblicarlo se non offre qualcosa all'utente.

    Se e' funzionale, puo' non servire l'esser "Rintracciabile" in quanto il passaparola o il tamtam verrebbe da se e quindi diventerebbe immediatamente anche "rintracciabile".

    Se e' usabile e funzionale, diventa da se "rintracciabile", in quanto i motori di ricerca, con 1 solo link, comincerebbero ad indicizzarlo per bene.

    Quindi, per concludere, questa "notizia", mi sa piu' di pubblicità e di "sensibilizzazione" verso la PA ( magari domani pubblicate il link a questa notizia per mostrarla alla PA? ) che altro.

    La rintracciabilità ( e quindi il Vs. lavoro di Ad Maiora ), serve essenzialmente a quei siti vetrina di aziende che offrono all'utente solo la pubblicità del proprio prodotto.

    Se un sito è FUNZIONALE ( = che serve all'utente con una serie di strumenti utili ), viene da se che l'utente sapra' della sua esistenza ANCHE SENZA GOOGLE o senza altri motori di ricerca.

    Saluti
    ryoga
    2003

  • - Scritto da: ryoga
    >
    > - Scritto da: mlupi
    > > Le analisi sul modo di usare la Rete, sembrano
    > > però rilevare che la maggior parte delle persone
    > > parte comunuqe da un motore di ricerca cercardo
    > > direttamente la sua esigenza (es. "certificato
    > di
    > > nascita") piuttosto che cercare o partire dal
    > > sito della
    > > PA.
    >
    > In primo luogo, perche' un sito istituzionale sia
    > interessante, deve essere prima di usabile o
    > rintracciabile,
    > FUNZIONALE.
    >
    > Un sito giusto per dire " Ehi ci siamo anche noi!
    > " è meglio non pubblicarlo se non offre qualcosa
    > all'utente.
    >
    > Se e' funzionale, puo' non servire l'esser
    > "Rintracciabile" in quanto il passaparola o il
    > tamtam verrebbe da se e quindi diventerebbe
    > immediatamente anche
    > "rintracciabile".
    >
    > Se e' usabile e funzionale, diventa da se
    > "rintracciabile", in quanto i motori di ricerca,
    > con 1 solo link, comincerebbero ad indicizzarlo
    > per
    > bene.
    >
    > Quindi, per concludere, questa "notizia", mi sa
    > piu' di pubblicità e di "sensibilizzazione" verso
    > la PA ( magari domani pubblicate il link a questa
    > notizia per mostrarla alla PA? ) che
    > altro.
    >
    > La rintracciabilità ( e quindi il Vs. lavoro di
    > Ad Maiora ), serve essenzialmente a quei siti
    > vetrina di aziende che offrono all'utente solo la
    > pubblicità del proprio
    > prodotto.
    >
    > Se un sito è FUNZIONALE ( = che serve all'utente
    > con una serie di strumenti utili ), viene da se
    > che l'utente sapra' della sua esistenza ANCHE
    > SENZA GOOGLE o senza altri motori di
    > ricerca.
    >
    > Saluti

    Può essere, ma può anche essere che sia funzionale ma nesssuno sa della sua esistenza perchè non pubblicizzato / non linkato...

    Secondo me servono tutte e 3 le cose, stop.

    E' inutile stare a discutere sul "è nato prima l'uovo o la gallina"....


    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Può essere, ma può anche essere che sia
    > funzionale ma nesssuno sa della sua esistenza
    > perchè non pubblicizzato / non
    > linkato...
    >
    > Secondo me servono tutte e 3 le cose, stop.
    >
    > E' inutile stare a discutere sul "è nato prima
    > l'uovo o la
    > gallina"....

    I domini delle PA sono STANDARD e ognuno sa che se vuole visitare il comune di roma, deve digitare comune.roma.it, cosi come se voglio visionare il sito della regione lazio vado su regione.lazio.it

    Quindi non è che serva il motore di ricerca per far conoscere al cittadino l'esistenza del sito.
    Il sito delle pubbliche amministrazioni, il piu' delle volte è INUTILE ed è per tale motivo che il cittadino non lo usa/visiona.

    Un esempio su tutti.
    Quando c'e' la domenica ecologica, VORREI esserne a conoscenza attraverso il sito del mio comune.
    Ma invece, trovo solo notizie generiche, non aggiornate e inutili ( sai quanto sarebbe bello poter chiedere ad esempio l'estratto di nascita o il certificato di residenza direttamente online? ).

    Per tale motivo, nessuno "pubblicizza" il sito delle istituzioni.
    Per tale motivo, tali siti sono poco visitati o comunque non tra i preferiti degli utenti.

    Ripeto ancora una volta il concetto di fondo.
    "Per me", tale articolo, ha come unico scopo, quello di "far nascere un problema" alle istituzioni, in modo che un domani ( tra 1 settimana, 1 mese... ), l'azienda dell'autore si presenterà alle varie istituzioni e proporrà la propri soluzione.

    Scusatemi, ma vorrei che i _miei_ soldi, vengano spesi per creare STRUMENTI per il cittadino e non CONTENUTI inutili per far trovare il sito se cerco "Roma e dintorni" ( esempio ).

    Spero di esser stato chiaro.
    ryoga
    2003
  • Tutto ciò che riguarda la Pubblica Amministrazione (in campo informatico) sa di muffa.

    Manca la competenza (generalizzata) per poter affrontare quell'ammodernamento non più ignorabile.
    E se il discorso centrale è basato sul web, analogo problema informatico è interno alle PA.

    La difficilta maggiore a mio avviso è data dai problemi di alfabetizzazione informatica di molti lavoratori delle PA: basta recarsi in qualsiasi sportello delle Poste per rendersene conto (sono passati anni prima che l'operatore dietro al vetro blindato riuscisse ad usare il sistema informatico [già obsoleto]).
    Ma la colpa non è da attribuire al singolo, ma al sistema pachidermico che governa il servizio.

    In fin dei conti, è come voler insegnare il cinese ad uno che ha sempre parlato italiano. Lo impara se vuole, certo, ma non in un paio di settimane!



    dillatutta.com - perchè la verità... funziona

  • - Scritto da: Dirk Pitt

    > lavoratori delle PA: basta recarsi in qualsiasi
    > sportello delle Poste per rendersene conto

    Poste S.p.A. (non è pubblica amministrazione ormai dalla preistoria).
    VDM
    66

  • - Scritto da: VDM
    > Poste S.p.A. (non è pubblica amministrazione
    > ormai dalla
    > preistoria).

    Peccato che il maggior azionista sia lo stato...



    dillatutta.com - perchè la verità... funziona