USA, operatore virtuale fai-da-te?

Dagli States una proposta quantomai d'attualità. Chiunque può diventare operatore virtuale. In pochi minuti. I dettagli

Roma - Complici i recenti annunci dei giorni scorsi - da una parte TIM-Coop e dall'altra Vodafone-Carrefour - nel nostro Paese si sta diffondendo il concetto di operatore mobile virtuale. In Italia queste partnership sono il frutto di lente evoluzioni di mercato e di trattative protratte per mesi. Negli States, invece, una start-up propone una soluzione per creare un operatore mobile... in dieci minuti!

Questa possibilità, che così descritta appare alquanto inverosimile, viene promessa da Sonopia, attraverso l'adesione ad un business che, come spiega The Register, può portare nelle tasche dell'investitore circa il 5% del ricavo generato dai servizi forniti agli utenti.

Sonopia spiega che l'operatore virtuale (MVNO) sviluppato su questa soluzione si appoggia tecnicamente alla rete mobile di Verizon Wireless, cui è possibile aggiungere un bouquet di piani tariffari a propria scelta, nonché una serie di prodotti (telefoni cellulari). Il servizio prevede inoltre un sistema di gestione dei contenuti, un assortimento di template per generarli, e una piattaforma di social networking "in stile Web 2.0".
Il presupposto alla base di questa iniziativa è che chiunque, in pratica, possa organizzare un proprio servizio di telefonia mobile, personalizzandone i contenuti, e guadagnare sul traffico telefonico generato dai propri clienti. In organizzazioni di piccole o medie dimensioni si potrebbe pensare alla creazione di un servizio in cui gli utenti possono essere contitolari del business, partecipando alla sua gestione in un regime cooperativistico.

A chi si può rivolgere questo tipo di opportunità? Sonopia propone gli esempi di piccole realtà sociali come band, squadre sportive e comunità parrocchiali. Difficile esprimere una previsione sulle possibilità di questo business. C'è inoltre da chiarire in dettaglio ogni aspetto delle condizioni contrattuali. Anche per sapere come può avvenire, ad esempio, una migrazione con number portability dai servizi dell'MVNO OratorioPhone a quelli di un altro operatore mobile.

Dario Bonacina
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