Il Ministero si rimangia un bando per sw proprietario

4,5 milioni di euro non saranno investiti in software Microsoft, come previsto da un bando che è stato ritirato dopo il ricorso dell'Associazione Software Libero. Un monito per tutta la PA italiana. Stallman: bene così

Roma - C'è grande entusiasmo tra i sostenitori dell'open source in queste ore, ed è più che comprensibile: per la prima volta, e grazie ad un ricorso diretto dell'Associazione Software Libero (Assoli), il il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ritirato un bando di gara per la fornitura di software in quanto escludeva il software a codice aperto. Un bando dal valore elevato: 4,5 milioni di euro.

Lo racconta la stessa Associazione, spiegando che il bando del contendere era stato emesso il 16 febbraio 2006 e contemplava la fornitura al Ministero di solo software Microsoft, in particolare solo da parte di Rivenditori autorizzati da Microsoft a commercializzare i propri prodotti, secondo la qualifica di Large Account Reseller.

Una situazione contro cui l'Associazione assieme alla società open source Evolutiva srl aveva presentato ricorso al TAR, un ricorso che all'apparenza era destinato a vincere ma che ora è superato: il Ministero del Lavoro ha cancellato quel bando di gara.
"Abbiamo vinto - spiegano quelli dell'Associazione - e dunque il risultato più evidente è che non verranno spesi oltre 4,5 milioni di euro, derivati dai contributi dei cittadini italiani, nell'acquisto di licenze di software proprietario senza aver prima valutato tutte le possibili soluzioni tecnologiche adottabili e tanto meno senza aver considerato la possibilità di utilizzare software libero".

Una vicenda, dunque, che testimonia come nonostante i ripetuti interventi governativi sull'argomento, l'osservatorio dedicato e i più recenti orientamenti del CNIPA, ancora oggi molte pubbliche amministrazioni nel valutare le proprie esigenze di software tendano ad analizzare esclusivamente le soluzioni proprietarie e si spingano ad introdurre specifiche proprietarie persino nei bandi di gara.

"Ma il risultato più importante - sottolinea l'Associazione - è il successo di una azione di controllo e vigilanza dell'attività delle istituzioni, in un ambito - quello delle tecnologie informatiche - che troppo spesso obbedisce a pressioni di alcune aziende e a mere ragioni "tecniche" piuttosto che considerare gli interessi della collettività quali l'accesso libero e garantito alle informazioni (formati aperti) e il diritto di aver fiducia negli strumenti adottati per il funzionamento della cosa pubblica (software libero). Non ultimo, il diritto di vedere il pubblico denaro speso in una logica di servizio alla cittadinanza e non di lucro per pochi oligopoli stranieri".

Congratulazioni all'attività dell'Associazione sono giunti, tra gli altri, dal professore del Politecnico di Torino Angelo Raffaele Meo, già presidente della Commissione Stanca. Richard Stallman, fondatore del progetto GNU, ha commentato: "Questa è una buona notizia".

"Il nostro lavoro non si conclude qui - ha dichiarato ieri il presidente di Assoli, Paolo Didonè - anzi, questo va considerato il punto di inizio di una nuova fase nella vita e nell'azione dell'Associazione per il Software Libero che rilancia la sfida con due nuove campagne di adesione ai fini di proseguire con le battaglie a favore della libertà in ambito informatico: 100 soci entro il 2007 e Assolimprese".

Punto Informatico ha chiesto al Ministero del Lavoro un commento sulla questione del bando che, nonostante la disponibilità dell'ufficio stampa del Ministero, non è stato possibile ottenere prima della stesura di questo articolo.
389 Commenti alla Notizia Il Ministero si rimangia un bando per sw proprietario
Ordina
  • Metteranno in piedi una commissione per studiare quali alternative open adottare...
    secondo voi alla fine quanti dei 4,5 milioni risparmieranno?
    Metà?
    Di più?
    non+autenticato
  • ... nella PA esiste solo il Sw Microsoft? Qualcuno degli intelligentoni che scrivono su questo sito sanno che nel budget IT della PA la stragrande percentuale della spesa va a finire ai signori di IBM (altri paladini dell'OSS) e Oracle? Andate a rileggere la relazione della commissione di quel genio di Meo, dove tutte queste spese sono dettagliate e nonostante questo la parte del diavolo è sempre di Microsoft...
    Ma il famoso portale Italia.it secondo voi a chi è stato commissionato?? A Microsoft?
    E tutti i soldi in servizi che i mainframe dei vari enti pubblici richiedono vanno sempre a Microsoft?
    E il software che gira lì sopra è Open? Interoperabile? Standard aperti??

    Sia la redazione di Punto Informatico, sempre obiettiva nel pubblicare almeno un paio di notizie al giorno che danno addosso a Microsoft, sia tutti i furbetti che scrivono su questo forum mi sembra che queste domande non se le facciano... chissà perchè?
    non+autenticato
  • Che tristezza, mi sembra di essere allo stado oppure quando avevo 14 anni...
    Viva Yuve abbasso Inter, Platini è meglio di Falcao...
    Ma smettiamola per favore con ste cavolate!!!
    Esistono software ben fatti e altri no, esitono aziende serie e altre no esistono professionisti e ciarlatani, soprattutto nel mondo informatico.
    Esiste una classe dirigente che non ne capisce una emerita fava di Tecnologie informatiche punto e basta!!!

    Compriamo solo software Open e poi sbattiamoci su Milioni di Euro di consulenze(delle dolite aziende) per :
    1 - Capire il prodotto e studiarne tutto il suo codice per averne una padronanza completa.
    Ricordatevi che a meno che non si parli di Sistema Operativo oppure di Open Office ma di software specialistici "Gestionali" per le aziende pubbliche bisogna
    2 - Iniziare a lavorarci per adattarlo e personalizzarlo. curarne il mantenimento, coordinare le varie PA che ne implementano versioni differenti(significa litigare..questioni di potere,ego etc etc).
    3 - cercare di tenere uniti i progetti ed evitare dispersione di risorse.
    Nel software closed son tutte cose di cui si occupano le software house.
    Secondo Voi su applicativi di gestione specializzati, ripeto non Sistemi Operativi o Offic automation, conviene l'Open o è meglio pagare la licenza e finita li?

    Ora mi piacerebbe avere risposte serene e non dettate dallo spirito poco pratico di tifoseria che c'è nell'aria quando si affrontano tali argomenti.

    Ciao

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Che tristezza, mi sembra di essere allo stado
    > oppure quando avevo 14
    > anni...
    > Viva Yuve abbasso Inter, Platini è meglio di
    > Falcao...
    > Ma smettiamola per favore con ste cavolate!!!
    > Esistono software ben fatti e altri no, esitono
    > aziende serie e altre no esistono professionisti
    > e ciarlatani, soprattutto nel mondo
    > informatico.
    > Esiste una classe dirigente che non ne capisce
    > una emerita fava di Tecnologie informatiche punto
    > e
    > basta!!!
    >
    > Compriamo solo software Open e poi sbattiamoci su
    > Milioni di Euro di consulenze(delle dolite
    > aziende) per
    > :
    > 1 - Capire il prodotto e studiarne tutto il suo
    > codice per averne una padronanza
    > completa.
    > Ricordatevi che a meno che non si parli di
    > Sistema Operativo oppure di Open Office ma di
    > software specialistici "Gestionali" per le
    > aziende pubbliche bisogna
    >
    > 2 - Iniziare a lavorarci per adattarlo e
    > personalizzarlo. curarne il mantenimento,
    > coordinare le varie PA che ne implementano
    > versioni differenti(significa litigare..questioni
    > di potere,ego etc
    > etc).
    > 3 - cercare di tenere uniti i progetti ed evitare
    > dispersione di
    > risorse.
    > Nel software closed son tutte cose di cui si
    > occupano le software
    > house.
    > Secondo Voi su applicativi di gestione
    > specializzati, ripeto non Sistemi Operativi o
    > Offic automation, conviene l'Open o è meglio
    > pagare la licenza e finita
    > li?
    >
    > Ora mi piacerebbe avere risposte serene e non
    > dettate dallo spirito poco pratico di tifoseria
    > che c'è nell'aria quando si affrontano tali
    > argomenti.
    >
    > Ciao
    >

    a quanto pare il primo tifoso da stadio sei tu?

    sei un sottile e pungente tifoso da stadio... ma facile da smascherare
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Che tristezza, mi sembra di essere allo stado
    > oppure quando avevo 14
    > anni...
    > Viva Yuve abbasso Inter, Platini è meglio di
    > Falcao...
    > Ma smettiamola per favore con ste cavolate!!!

    concordo

    > Esistono software ben fatti e altri no, esitono
    > aziende serie e altre no esistono professionisti
    > e ciarlatani, soprattutto nel mondo
    > informatico.
    > Esiste una classe dirigente che non ne capisce
    > una emerita fava di Tecnologie informatiche punto
    > e
    > basta!!!

    concordo... ed e' per questo che non ci devono essere dei bandi dove si escludono delle aziende... ed e' per questo che hanno fatto ricordo

    > Compriamo solo software Open e poi sbattiamoci su
    > Milioni di Euro di consulenze(delle dolite
    > aziende) per
    > :
    > 1 - Capire il prodotto e studiarne tutto il suo
    > codice per averne una padronanza
    > completa.

    perche' devo per forza studiarmi il codice per poterlo utilizzare

    e comunque questo con il software proprietario non lo puoi fare nemmeno se tu ne avessi bisogno

    > Ricordatevi che a meno che non si parli di
    > Sistema Operativo oppure di Open Office ma di
    > software specialistici "Gestionali" per le
    > aziende pubbliche bisogna
    >
    > 2 - Iniziare a lavorarci per adattarlo e
    > personalizzarlo. curarne il mantenimento,
    > coordinare le varie PA che ne implementano
    > versioni differenti(significa litigare..questioni
    > di potere,ego etc
    > etc).

    perche'??? vedi molti software open source di cui esistono molte versioni differenti???

    e' lo spirito stesso dell'open source che porta poi a riunire gli sforzi e rioffrire il tutto alla comunita'

    > 3 - cercare di tenere uniti i progetti ed evitare
    > dispersione di
    > risorse.

    vero... ma solo se succedesse quello che stai dicendo

    > Nel software closed son tutte cose di cui si
    > occupano le software
    > house.

    che potrebbero tranquillamente continuare a fare e quindi a guadagnare

    > Secondo Voi su applicativi di gestione
    > specializzati, ripeto non Sistemi Operativi o
    > Offic automation, conviene l'Open o è meglio
    > pagare la licenza e finita
    > li?

    vedi sopra

    > Ora mi piacerebbe avere risposte serene e non
    > dettate dallo spirito poco pratico di tifoseria
    > che c'è nell'aria quando si affrontano tali
    > argomenti.

    spero di essere stato abbastanza sereno
    non+autenticato
  • Scusami tanto, pensi davvero che spendere milioni di euro per comprare software microsoft eviti la spesa di milioni di euro per le relative consulenze atte a farlo funzionare?
    E pensi davvero che non verranno spesi migliaia di euro per fare i corsi infomativi ai dipendenti che adoperano il software firmato microsoft?
    Ma fammi il favore va......
    non+autenticato
  • vai a trollare su asilonido.org
    anche i bebé devono iniziare a capire
    il panorama italiota
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Che tristezza, mi sembra di essere allo stado
    > oppure quando avevo 14
    > anni...
    > Viva Yuve abbasso Inter, Platini è meglio di
    > Falcao...
    > Ma smettiamola per favore con ste cavolate!!!
    > Esistono software ben fatti e altri no, esitono
    > aziende serie e altre no esistono professionisti
    > e ciarlatani, soprattutto nel mondo
    > informatico.
    > Esiste una classe dirigente che non ne capisce
    > una emerita fava di Tecnologie informatiche punto
    > e
    > basta!!!
    >
    > Compriamo solo software Open e poi sbattiamoci su
    > Milioni di Euro di consulenze(delle dolite
    > aziende) per
    > :
    > 1 - Capire il prodotto e studiarne tutto il suo
    > codice per averne una padronanza
    > completa.
    > Ricordatevi che a meno che non si parli di
    > Sistema Operativo oppure di Open Office ma di
    > software specialistici "Gestionali" per le
    > aziende pubbliche bisogna
    >
    > 2 - Iniziare a lavorarci per adattarlo e
    > personalizzarlo. curarne il mantenimento,
    > coordinare le varie PA che ne implementano
    > versioni differenti(significa litigare..questioni
    > di potere,ego etc
    > etc).
    > 3 - cercare di tenere uniti i progetti ed evitare
    > dispersione di
    > risorse.
    > Nel software closed son tutte cose di cui si
    > occupano le software
    > house.
    > Secondo Voi su applicativi di gestione
    > specializzati, ripeto non Sistemi Operativi o
    > Offic automation, conviene l'Open o è meglio
    > pagare la licenza e finita
    > li?
    >
    > Ora mi piacerebbe avere risposte serene e non
    > dettate dallo spirito poco pratico di tifoseria
    > che c'è nell'aria quando si affrontano tali
    > argomenti.
    >
    > Ciao
    >

    Ottimo post.Sono d'accordo con te ma vorrei che qualcuno mi spiegasse come mai dalla FSF non esistono distinguo,suggerimenti dove e' meglio che il suo software e la sua licenza debba essere utilizzata.Io non credo che nulla vada bene per tutto e lo abbiamo sperimentato con il commerciale.Lo vogliamo fare,ora,con l'open per un senso di liberta' riconquistata o semplicemente perche' essendo open e' meglio a priori? Vorrei che qualcuno mi spiegasse come il mercato attuale si possa reggere con la sola GPL tralasciando il discorso microsft e commerciale perche' non e' l'oggetto della discussione.
    Non sono contro l'open e il sorgente ma voglio delle risposte concrete perche' ancora non ne ho avute.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Che tristezza, mi sembra di essere allo stado
    > > oppure quando avevo 14
    > > anni...
    > > Viva Yuve abbasso Inter, Platini è meglio di
    > > Falcao...
    > > Ma smettiamola per favore con ste cavolate!!!
    > > Esistono software ben fatti e altri no, esitono
    > > aziende serie e altre no esistono professionisti
    > > e ciarlatani, soprattutto nel mondo
    > > informatico.
    > > Esiste una classe dirigente che non ne capisce
    > > una emerita fava di Tecnologie informatiche
    > punto
    > > e
    > > basta!!!
    > >
    > > Compriamo solo software Open e poi sbattiamoci
    > su
    > > Milioni di Euro di consulenze(delle dolite
    > > aziende) per
    > > :
    > > 1 - Capire il prodotto e studiarne tutto il suo
    > > codice per averne una padronanza
    > > completa.
    > > Ricordatevi che a meno che non si parli di
    > > Sistema Operativo oppure di Open Office ma di
    > > software specialistici "Gestionali" per le
    > > aziende pubbliche bisogna
    > >
    > > 2 - Iniziare a lavorarci per adattarlo e
    > > personalizzarlo. curarne il mantenimento,
    > > coordinare le varie PA che ne implementano
    > > versioni differenti(significa
    > litigare..questioni
    > > di potere,ego etc
    > > etc).
    > > 3 - cercare di tenere uniti i progetti ed
    > evitare
    > > dispersione di
    > > risorse.
    > > Nel software closed son tutte cose di cui si
    > > occupano le software
    > > house.
    > > Secondo Voi su applicativi di gestione
    > > specializzati, ripeto non Sistemi Operativi o
    > > Offic automation, conviene l'Open o è meglio
    > > pagare la licenza e finita
    > > li?
    > >
    > > Ora mi piacerebbe avere risposte serene e non
    > > dettate dallo spirito poco pratico di tifoseria
    > > che c'è nell'aria quando si affrontano tali
    > > argomenti.
    > >
    > > Ciao
    > >
    >
    > Ottimo post.Sono d'accordo con te ma vorrei che
    > qualcuno mi spiegasse come mai dalla FSF non
    > esistono distinguo,suggerimenti dove e' meglio
    > che il suo software e la sua licenza debba essere
    > utilizzata.Io non credo che nulla vada bene per
    > tutto e lo abbiamo sperimentato con il
    > commerciale.Lo vogliamo fare,ora,con l'open per
    > un senso di liberta' riconquistata o
    > semplicemente perche' essendo open e' meglio a
    > priori? Vorrei che qualcuno mi spiegasse come il
    > mercato attuale si possa reggere con la sola GPL
    > tralasciando il discorso microsft e commerciale
    > perche' non e' l'oggetto della
    > discussione.
    > Non sono contro l'open e il sorgente ma voglio
    > delle risposte concrete perche' ancora non ne ho
    > avute.

    Credo che il mercato debba generare opportunita' non contrapporre modelli.L'opensource GPL contrappone un modello non aggiungendo nulla e migliorando quello che abbiamo gia'.Credo che il sorgente in certi ambiti come nella PA sia doveroso ma la GPL semplicemente dannosa.Bisogna in ogni caso perseguire l'iteroperatibilita' delle piattaforme e dei formati.Questo si mantiene il mercato aperto a tutti.
    non+autenticato
  • ..e come fa ad essere interoperabile un formato chiuso?
    non+autenticato
  • Ma secondo te un software che nemmeno il titolare sà far funzionare (Bill Gates lo ha dimostrato in almeno due presentazioni pubbliche oltre ad aver lui stesso confermato di avere problemi con i suoi prodotti) può non necessitare di assistenza e consulenza ed andare perfettamente in tutte le PA?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Che tristezza, mi sembra di essere allo stado
    > oppure quando avevo 14
    > anni...
    > Viva Yuve abbasso Inter, Platini è meglio di
    > Falcao...
    a me sembra che ci sia fermati solo al titolo dell'articolo o, cmq, se ne sia capito ben poco.
    1016
  • Commento il suo,estremamente superfluo.Egli non rappresenta che una parte invero integralista di intendere il software.Quando rendera' veramente fruibili le sue soluzioni non gia' perche' gratis,ma per mille aspetti a cominciare dal fatto di farci business lavorandoci sopra,allora avra' il diritto di parola.Per ora vedo solo il passaggio da un monopolio (software completamente proprietario) ad un altro (software sotto licenza GPL).Quando i boccaloni privi di ogni contatto con la realta' lavorativa capiranno questo sara' sempre tardi.
    non+autenticato
  • quando avrai fatto un centesimo di ciò che ha fatto stallman (anche solo lato software) ritorna a parlare.

    Nel frattempo muto e studia
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > quando avrai fatto un centesimo di ciò che ha
    > fatto stallman (anche solo lato software) ritorna
    > a
    > parlare.
    >
    > Nel frattempo muto e studia

    Prego?? Il Signor Stallman sara' sicuramente brillante nel codare ma di certo non sa nulla su come creare mercati.Il suo credo e' talmente stupido che nei fatti e' inapplicabile,ma vedo che non e' l'unico a crederci.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Commento il suo,estremamente superfluo.Egli non
    > rappresenta che una parte invero integralista di
    > intendere il software.Quando rendera' veramente
    > fruibili le sue soluzioni non gia' perche'
    > gratis,ma per mille aspetti a cominciare dal
    > fatto di farci business lavorandoci sopra,allora
    > avra' il diritto di parola.Per ora vedo solo il
    > passaggio da un monopolio (software completamente
    > proprietario) ad un altro (software sotto licenza
    > GPL).Quando i boccaloni privi di ogni contatto
    > con la realta' lavorativa capiranno questo sara'
    > sempre
    > tardi.

    Come boccalone fin troppo immerso nella realtà lavorativa, devo dire invece che vedo troppi soldi spesi per licenze software e spesi male, spesso in disprezzo dei principi di contabilità dello Stato. Appunto dell'applicazione di questi principi si parla nell'articolo.
    Se un amministrazione pubblica spendesse, mettiamo, 10.000 euro per ogni PC da dare ai dipendenti, si griderebbe (e per cose del genere si grida spesso) allo scandalo, perché giustamente con una spesa 10 volte inferiore potrebbe ottenere dei PC comunque adatti agli usi che ne fa.
    Quando si parla di software, invece, tocca sentire tutte queste menate sul "business", del "get the fact", eccetera.
    Pura propaganda: i soldi risparmiati sul software possono andare in assunzioni di personale, in investimenti, in progetti. Se li hai, puoio farci business. Se li hai spesi per licenze di software che a caro prezzo fa quello che fa un altro a minor prezzo (o prezzo nullo), allora li hai buttati, e solo i fan di MS ti verranno a dire "bravo!"; la Corte dei Conti, invece, o chi per lei, potrebbe invece svegliarsi di colpo e dire "beh, diamo un'occhiata, qui qualcuno ne sta combinando una sporca". E la magistratura potrebbe sospettare qualche storia di tangente.
    Ma queste sono cose che probabilmente non vengono in mente a chi crede di essere nel mondo del lavoro perché ha visto la pubblicità MS in TV.

    non+autenticato
  • > Come boccalone fin troppo immerso nella realtà
    > lavorativa, devo dire invece che vedo troppi
    > soldi spesi per licenze software e spesi male,
    > spesso in disprezzo dei principi di contabilità
    > dello Stato. Appunto dell'applicazione di questi
    > principi si parla
    > nell'articolo.
    > Se un amministrazione pubblica spendesse,
    > mettiamo, 10.000 euro per ogni PC da dare ai
    > dipendenti, si griderebbe (e per cose del genere
    > si grida spesso) allo scandalo, perché
    > giustamente con una spesa 10 volte inferiore
    > potrebbe ottenere dei PC comunque adatti agli usi
    > che ne
    > fa.
    > Quando si parla di software, invece, tocca
    > sentire tutte queste menate sul "business", del
    > "get the fact",
    > eccetera.
    > Pura propaganda: i soldi risparmiati sul software
    > possono andare in assunzioni di personale, in
    > investimenti, in progetti. Se li hai, puoio farci
    > business. Se li hai spesi per licenze di software
    > che a caro prezzo fa quello che fa un altro a
    > minor prezzo (o prezzo nullo), allora li hai
    > buttati, e solo i fan di MS ti verranno a dire
    > "bravo!"; la Corte dei Conti, invece, o chi per
    > lei, potrebbe invece svegliarsi di colpo e dire
    > "beh, diamo un'occhiata, qui qualcuno ne sta
    > combinando una sporca". E la magistratura
    > potrebbe sospettare qualche storia di
    > tangente.
    > Ma queste sono cose che probabilmente non vengono
    > in mente a chi crede di essere nel mondo del
    > lavoro perché ha visto la pubblicità MS in TV.
    >
    >

    Sarei curioso di sapere come cambierebbero le capacità produttive di un ufficio comunale provinciale o ministeriale se dovessero confrontarsi con software libero, ho assistito a diversi rigetti nei confronti di openoffice figuriamoci verso un sistema operativo non troppo intuitivo per chi ha visto solo windows (il fatto che anche l'altro abbia le finestre non significa che abbiano mutuato anche la logica di utilizzo di windows, ci sono filosofie diverse dietro perciò non mi dite che non può essere intuitivo, non lo è e basta vedere per credere le persone che si trovano disorientate rispetto a windows e soffrono il maldimare finchè non ripristini windows). Poi staremo a vedere se i soldi verranno effettivamente risparmiati , appunto questo dipenderà da come verrà fatto il nuovo bando chi lo vincerà e inoltre se le spese di assistenza, nel caso vincano il bando aziende di software libero, saranno uguali a quelli di sistemi windows, ma questo è un dato la cui divulgazione non è probabile per vari motivi.
    non+autenticato

  • - Scritto da:

    >
    > Sarei curioso di sapere come cambierebbero le
    > capacità produttive di un ufficio comunale
    > provinciale o ministeriale se dovessero
    > confrontarsi con software libero, ho assistito a
    > diversi rigetti nei confronti di openoffice
    > figuriamoci verso un sistema operativo non troppo
    > intuitivo per chi ha visto solo windows .......

    Sì, sono quello di prima.
    Io assisto giornalmente a diversi rigetti anche nei confronti di Windows e MS Office, che non sono né liberi né gratuiti, e che richiedono lo stesso un minimo di addestramento. Inoltre assisto, e devo porre rimedio, a fenomeni di rigetto nei confronti di antivirus e protezioni varie, non gratuiti neppure quelli.
    Il fatto, per un lavoratore, di "aver visto solo windows" è un problema suo, non dovrebbe essere un problema dell'amministrazione. Il lavoratore fa un concorso per il posto di lavoro, e nel concorso vengono accertati i suoi requisiti. Sarebbe giusto e normale controllare, tra i requisiti, che ci sia la capacità di usare gli strumenti di calcolo che l'amministrazione mette a disposizione, e non adeguare gli strumenti dell'amministrazione a quello che si suppone che la gente usa. O pensi che sarebbe giusto dotare i Carabinieri di tricicli invece che di Alfa Romeo perché il candidato, poverino, non ha la patente e non ha mai guidato in vita sua?

    Per quanto riguarda la conoscenza degli strumenti informatici, comunque, non ha importanza quali siano. Se uno è ignorante in ambito informatico, lo è tanto di Windows quanto di Linux, e se proprio si volesse venirgli incontro, allora occorrerebbe mettergli a disposizione Mac.

    Resta comunque il fatto che è compito del lavoratore adeguare le proprie competenze a quelle richieste dal suo ufficio, ed eventualmente compito dell'amministrazione formarlo in ambiti specifici o in caso di aggiornamenti.
    non+autenticato
  • Senza contare, aggiungo, che non ho capito cosa ci sarebbe di tanto intuitivo in Windows e così poco intuitivo in Linux con, ad esempio, Gnome. Non capisco questa abitudine di pensare che trascinare un'icona da una parte all'altra su uno schermo sia facile se dietro ci sono colline verdi e cieli blu, mentre sia difficile farlo se c'è un'onda gialla con la scritta ubuntu.
    O cosa ci sia di facile nel gestire una tabella Word che cambia dimensioni e allineamento ogni volta che la guardi, e di difficile nel dover fare la stessa cosa sotto OpenOffice.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Senza contare, aggiungo, che non ho capito cosa
    > ci sarebbe di tanto intuitivo in Windows e così
    > poco intuitivo in Linux con, ad esempio, Gnome.
    > Non capisco questa abitudine di pensare che
    > trascinare un'icona da una parte all'altra su uno
    > schermo sia facile se dietro ci sono colline
    > verdi e cieli blu, mentre sia difficile farlo se
    > c'è un'onda gialla con la scritta
    > ubuntu.
    > O cosa ci sia di facile nel gestire una tabella
    > Word che cambia dimensioni e allineamento ogni
    > volta che la guardi, e di difficile nel dover
    > fare la stessa cosa sotto
    > OpenOffice.

    semplice abitudine.

    Una persona trovava firefox di impossibile utilizzo... poi gli abbiamo cambiato l'icone e il tema mascherandolo da ie e non si è accorto di nulla...

    imho se a queste persone si da linuxp (ovviamente senza alcun privilegio di amministrazione, senza possibilità di installare programmi etc.) non si accorgono neanche della differenza.

    Ed è triste pensare che le mie pratiche debbano passare per queste maniTriste
    non+autenticato

  • - Scritto da:

    > semplice abitudine.
    >
    > Una persona trovava firefox di impossibile
    > utilizzo... poi gli abbiamo cambiato l'icone e il
    > tema mascherandolo da ie e non si è accorto di
    > nulla...
    >

    SorrideSorrideSorride

    > .......................

    > Ed è triste pensare che le mie pratiche debbano
    > passare per queste mani
    >Triste

    Potrebbe andar peggio, potrebbero passare per le mie Sorride (sono quello di prima)

    Però è vero, è triste vedere certe situazioni. E' triste anche vedere che gente normalmente in gamba, o anche molto in gamba in certi ambiti lavorativi, diventi una larva quando si trova davanti ad uno schermo. "ma perché compare questo messaggio?" "ma che cosa ho fatto?" "ma perché mi dice se voglio mandare la posta come testo invece che accatiemmelle cos'è accatiemmelle?" ....

    Il fatto è che non è giusto accettare questa situazione: si dà per scontato che l'impiegato possa permettersi di essere ignorante in fatto di informatica, mentre si pretende (tutto sommato abbastanza spesso) che sia competente in altri ambiti. Però non è giusto: il computer, ed altri strumenti, sono i suoi strumenti di lavoro, non può ignorarli e nascondersi dietro un "ma io conosco solo windows" quando deve usarli. Anche, e soprattutto, perché attraverso quegli strumenti passano i tuoi dai, i miei, e i suoi: è una cosa seria, ed una responsabilità, non possono essere cancellate da un "ma sì, diamogli qualcosa di intuitivo, povero idiota ...". Anche se è uno statale, come sono io, comunque ha una dignità, che eviti di piagnucolare perché l'icona non è più in basso a sinistra ma in alto al centro.
    Ferma restando la questione dei costi, comunque.
    non+autenticato
  • Hai colto un aspetto significativo e nuovo: l'impiegato deve saper usare uno strumento informatico, cosi come deve conoscere tutto ciò che deve, indipendentemente da quale esso sia. Altrimenti si arriva al paradosso che si assumono impiegati che non sanno fare 2 + 2 perchè sono stati abituati e hanno sempre fatto 3 + 3.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Hai colto un aspetto significativo e nuovo:
    > l'impiegato deve saper usare uno strumento
    > informatico, cosi come deve conoscere tutto ciò
    > che deve, indipendentemente da quale esso sia.
    > Altrimenti si arriva al paradosso che si assumono
    > impiegati che non sanno fare 2 + 2 perchè sono
    > stati abituati e hanno sempre fatto 3 +
    > 3.

    Si ma oggi il metro e' windows e da li' parti.Non puoi pretendere che la gente non si incazzi quando per fare qualche operazione devi aprire il terminale.Siete voi che dovete cambiare.Nulla vi e' dovuto,il mercato ve lo dovete conquistare prima di tutto facendo quello che le persone vi chiedono.Cosa credete?
    non+autenticato
  • Il software libero, il cosiddetto freesoftware di cui si parla nell'articolo è licenziato sotto GPL, il che vuol dire che l'utilizzo è limitato alle clausole del contratto, di fatto intestato alla FSF di Stallman.

    In teoria, in una vertenza legale, la FSF potrebbe impugnare questo suo leggittimo diritto e far valere il copyright sul software, apparentmente della Pubblica Amministrazione.

    La FSF è oggi un enorme catalizzatore di software ispirato alle famose presunte liberta' di distribuire e modificare sorgenti.

    http://www.gnu.org/licenses/why-assign.it.html

    La Pubblica Amministrazione deve valutare questo aspetto ai fini del libero mercato, della concorrenza e della sua stessa libertà futura.

    Se si vuole considerare software alternativo alle classiche soluzioni commerciali (open o closed che siano), io non vedo nulla di scandaloso, ma occhio alla GPL. Questa è un virus contagioso peggio della propaganda sovietica.
  • Si ma in definitiva a quale pericolo vanno incontro le PA?

    Viene Stallman e gli chiede tutte le figlie vergini dei dirigenti e dipendenti della PA?

    La FSF diviene padrona degli immobili della PA italiana?

    Gli utilizzatori di software GPL firmano un contratto che li obbliga a lavorare gratis per la FSF in caso di sgomberi di cantine e trasporti vari?

    Si viene obbligati al culto di S. Ignucius e visita annuale del futuro mausoleo di Richard Stallman (quando sarà morto)?

    Cioè mi spieghi come fa una licenza che ti permette libertà di uso, installazione plurima, copia, modifica e ridistribuzione, renderti schiavo?

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Si ma in definitiva a quale pericolo vanno
    > incontro le
    > PA?
    >
    > Viene Stallman e gli chiede tutte le figlie
    > vergini dei dirigenti e dipendenti della
    > PA?
    >
    > La FSF diviene padrona degli immobili della PA
    > italiana?
    >
    > Gli utilizzatori di software GPL firmano un
    > contratto che li obbliga a lavorare gratis per la
    > FSF in caso di sgomberi di cantine e trasporti
    > vari?
    >
    > Si viene obbligati al culto di S. Ignucius e
    > visita annuale del futuro mausoleo di Richard
    > Stallman (quando sarà
    > morto)?
    >
    > Cioè mi spieghi come fa una licenza che ti
    > permette libertà di uso, installazione plurima,
    > copia, modifica e ridistribuzione, renderti
    > schiavo?
    >

    giusto per fare un esempio, linus torvalds è oggi succube delle licenza GPL e delle regole della FSF e non riesce più a liberarsene

    sul perchè ci sarebbe da scrivere un bel po' e mi scoccia... googla, cerca negli archivi di PI e rifletti senza condizionamenti ideologici

    bye

  • > giusto per fare un esempio, linus torvalds è oggi
    > succube delle licenza GPL


    mi pare che torvalds sia piuttosto soddisfatto della gplv2 e, vista l'ultima bozza, inizi anche a valutare la gplv3.

    Puoi fornire un link che confermi le tue asserzioni?
    non+autenticato
  • > giusto per fare un esempio, linus torvalds è oggi
    > succube delle licenza GPL e delle regole della
    > FSF e non riesce più a
    > liberarsene

    Falso. Qualche riferimento?

    > sul perchè ci sarebbe da scrivere un bel po' e mi
    > scoccia... googla, cerca negli archivi di PI e
    > rifletti senza condizionamenti
    > ideologici

    Lo credo che ti scoccia: non troveresti nulla coerente con quello che dici.
    non+autenticato

  • - Scritto da: dotnet
    > giusto per fare un esempio, linus torvalds è oggi
    > succube delle licenza GPL e delle regole della
    > FSF e non riesce più a
    > liberarsene
    >
    > sul perchè ci sarebbe da scrivere un bel po' e mi
    > scoccia... googla, cerca negli archivi di PI e
    > rifletti senza condizionamenti
    > ideologici
    >
    > bye

    Torvalds potrebbe cambiare licenza al kernel linux in qualsiasi momento.
    Capisco quindi perchè ti "scocci" andare a cercare link...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: dotnet
    > > giusto per fare un esempio, linus torvalds è
    > oggi
    > > succube delle licenza GPL e delle regole della
    > > FSF e non riesce più a
    > > liberarsene
    > >
    > > sul perchè ci sarebbe da scrivere un bel po' e
    > mi
    > > scoccia... googla, cerca negli archivi di PI e
    > > rifletti senza condizionamenti
    > > ideologici
    > >
    > > bye
    >
    > Torvalds potrebbe cambiare licenza al kernel
    > linux in qualsiasi
    > momento.

    assolutamente no, torvalds in pratica non potrà mai cambiare la GPL, già sarà difficile mettere d'accordo i 200-300 patchatori del kernel a passare alla GPL3, figurati se potrà mai abbandonare il barbuto lautamente stipendiato senza mettere d'accordo migliaia di sviluppatori in tutto il mondo, senza che stallman se lo trascini in tribunale

    > Capisco quindi perchè ti "scocci" andare a
    > cercare
    > link...

    vabbuo'...

  • > già sarà difficile mettere
    > d'accordo i 200-300 patchatori del kernel a
    > passare alla GPL3, figurati se potrà mai
    > abbandonare il barbuto lautamente stipendiato
    > senza mettere d'accordo migliaia di sviluppatori
    > in tutto il mondo


    già questo ti contraddice...ma come non era la FSF la detentrice dei diritti? E non può neanche passare il kernel linux da gplv2 a gplv3?

    Forse che forse la situazione non è proprio quella che dipingi? E che le tue stesse frasi ti contraddicono?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > > già sarà difficile mettere
    > > d'accordo i 200-300 patchatori del kernel a
    > > passare alla GPL3, figurati se potrà mai
    > > abbandonare il barbuto lautamente stipendiato
    > > senza mettere d'accordo migliaia di sviluppatori
    > > in tutto il mondo
    >
    >
    > già questo ti contraddice...ma come non era la
    > FSF la detentrice dei diritti? E non può neanche
    > passare il kernel linux da gplv2 a
    > gplv3?
    >
    > Forse che forse la situazione non è proprio
    > quella che dipingi? E che le tue stesse frasi ti
    > contraddicono?

    no, il post di sopra rafforza il mio discorso in quanto torvalds è lo sviluppatore legato e la FSF ne ha giuridicamente il controllo

    le GPL 1, 2 o 3 sono ugualmente tutte sotto il controllo e copyright della FSF

  • - Scritto da: dotnet
    >
    > e la FSF
    > ne ha giuridicamente il
    > controllo

    ne ha talmente il controllo che non può passare alla gplv3 senza il consenso degli sviluppatori... ma smettila va, ridicolo...

    aspettiamo ancora i link di questa presunta avversione di torvalds alla gplv2..

    si vede che non frequenti la ml del kernel va
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: dotnet
    > >
    > > e la FSF
    > > ne ha giuridicamente il
    > > controllo
    >
    > ne ha talmente il controllo che non può passare
    > alla gplv3 senza il consenso degli
    > sviluppatori... ma smettila va,
    > ridicolo...
    >
    > aspettiamo ancora i link di questa presunta
    > avversione di torvalds alla
    > gplv2..
    >
    > si vede che non frequenti la ml del kernel va

    http://webnews.html.it/news/leggi/4519/gpl-v3-torv.../

    l'avversione è per le prime bozze della GPL3, per adesso sembra quasi rassegnato... staremo a vedere

    però, che brutta cosa vedere l'inventore di uno dei sistemi operativi più usati in ambito enterprise (con marchio registrato) pendere dalle labbra e dal quasi fanatismo di uno che a fine mese riscuote il suo bello stipendiuccio di cattedra
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 18 discussioni)