Cassandra Crossing/ Il DRM viola la privacy

di Marco Calamari - I jukebox legali possono sapere molto, ma proprio tanto, dei propri clienti, a cui vengono proposti contenuti in salsa DRM e in violazione delle normative sulla privacy. Ne parla il Progetto Winston Smith

Roma - Caro prof. Pizzetti, il suo Ufficio è già intervenuto su questioni che impattano pesantemente la privacy legate all'avvento delle nuove tecnologie, sia emanando provvedimenti che stabilendo interpretazioni ufficiali della normativa. Il Progetto Winston Smith, che mi onoro di rappresentare in questa sede, vorrebbe attirare la Sua attenzione su un crescente problema di possibile violazione di alcuni requisiti essenziali di protezione dei dati personali, fortemente garantiti dalla 196/2003.

Questi requisiti sono largamente ignorati dalle attuali implementazioni dei Digital Rights Management System che vengono usati estensivamente nei music store (il cui capostipite è iTunes di Apple) e nei player multimediali (hardware come iPod di Apple o Zune di Microsoft, oppure software come Apple Quicktime Player o Microsoft Media Player).

Come Le sarà ben noto, questi siti vendono musica protetta con sistemi DRM (proprietari ed incompatibili tra loro) che si appoggiano a sistemi operativi ed hardware proprietario.
Il processo di vendita dei prodotti digitali come la musica, svolto mediante e-commerce e DRM utilizzati "in serie", è molto invasivo della privacy in quanto la stessa organizzazione viene in possesso dei dati anagrafici ed economici dell'acquirente, delle sue preferenze di fruizione, e di una quantità variabile della configurazione hardware e software utilizzata per fruire dei prodotti.

Secondo una nostra valutazione, nessuno dei sistemi commerciali attualmente in possesso di quote di mercato significative (tutti di sviluppo esterno all'U.E.) rispetta alcuni principi guida dei trattamenti di dati personali. In particolare:

- il diritto alla conoscenza dettagliata e preventiva dei dati che vengono trattati
- il diritto all'accesso, alla rettifica ed alla cancellazione dei propri dati
- il diritto alla conoscenza ed alla negazione caso per caso della fornitura dei dati quando vengano trasmessi durante l'ascolto della musica con trasmissione del titolo e dei dati associati

Alcuni di questi aspetti sono anche immediatamente deducibili dagli stessi accordi di licenza che vengono conclusi durante l'acquisto, l'installazione od il primo utilizzo di questi sistemi.

Ci permettiamo quindi di suggerire, ove questa non sia già una priorità del Suo Ufficio, una attività conoscitiva ed ispettiva dell'esistente, seguito dalle misure correttive che l'Uffico riterrà di adottare, sia in sede italiana che comunitaria.

A nostro parere l'emanazione di linee guida di sviluppo e di comportamento dei music store e dei relativi sistemi DRM che non contrastino con la 196/2003, unita una presa di posizione pubblica sul tema, sarebbero misure utili e necessarie.

Cogliamo infine l'occasione per invitarla al convegno e-privacy 2007, che si svolgerà a Firenze il 18 e 19 maggio.

Per il Progetto Winston Smith,
Marco Calamari
5 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Il DRM viola la privacy
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  • ... che solo pochi hanno letto e compreso il tuo scritto, che avrebbe meritata maggiore attenzione.

    La difesa della privacy di ciascuno di noi è uno degli ultimi bastioni rimasti a difesa della nostra libertà di essere, e pensare, quello che ci pare più conforme al nostro essere parte di questo mondo.

    E la sua difesa dovrebbe essere percepita con partecipazione ed allame da ognuno; ed i suoi difensori celebrati e rispettati...

    Con tutta la mia stima,
    doct.alfridus

  • - Scritto da: alfridus
    > ... che solo pochi hanno letto e compreso il tuo
    > scritto, che avrebbe meritata maggiore
    > attenzione.
    >
    > La difesa della privacy di ciascuno di noi è uno
    > degli ultimi bastioni rimasti a difesa della
    > nostra libertà di essere, e pensare, quello che
    > ci pare più conforme al nostro essere parte di
    > questo
    > mondo.
    >
    > E la sua difesa dovrebbe essere percepita con
    > partecipazione ed allame da ognuno; ed i suoi
    > difensori celebrati e
    > rispettati...
    >
    > Con tutta la mia stima,
    > doct.alfridus

    Purtroppo invece capita l'opposto. Ossia chi difende i diritti di tutti viene deriso e ridicolizzato mentre le minacce sminuite e legittimate. Purtroppo l'90% degli esseri umani è DNA-indistinguibile da una mandria di buoi e il 10% rimanente deve farsi carico anche degli altri.

    CylonCylonCylonCylon

  • - Scritto da: Carogna
    ...Purtroppo l'90% degli esseri umani è
    > DNA-indistinguibile da una mandria di buoi e il
    > 10% rimanente deve farsi carico anche degli
    > altri.
    >

    Già... una bella fatica.
    NON sono ironico.

    doct.alfridus

  • - Scritto da:
    > Aprite una petizione!

    che ci stiano pensando su?
    mmmm ... ...
    ...
    ... ... ...
    ...Annoiato
    MeX
    16897