I domini .it si registreranno in un giorno

E le attuali difficoltà sono in via di risoluzione: a Punto Informatico il NIC conferma che i problemi registrati da molti in questo periodo sono destinati a concludersi presto. La fase di transizione va avanti

Roma - C'è ancora maretta in rete per gli attuali problemi di registrazione dei domini.it, problemi già segnalati su Punto Informatico e che sono anche oggetto di una petizione web che mentre scriviamo è stata sottoscritta più di 500 volte. Problemi che, assicurano gli uomini del NIC, sono però in fase di risoluzione.

Le difficoltà descritte da diversi webmaster, che impiegano talvolta moltissimo tempo prima di riuscire a registrare un dominio italiano, sono anche state portate all'attenzione del ministero delle Comunicazioni che assicura il proprio interessamento. Al NIC però non nascondono che le difficoltà ci sono, sottolineando invece che sono destinate a scomparire.

In particolare, spiegano a PI i responsabili dei servizi del NIC, le difficoltà attuali sono legate a due ordini di fattori. Da un lato il crescente numero di richieste di registrazione e dall'altro un problema procedurale, legato alla gestione dei dati di registrazione.
Da quest'ultimo punto di vista, i tempi lunghissimi che alcuni segnalano sono dovuti perlopiù ad errata comunicazione di dati nella registrazione. "Questo avviene, per fare un esempio - viene detto a PI - per un fax di richiesta inviato ma giunto incompleto, e poi magari rimandato ma senza tutti i dati necessari. Tutto questo, ed altri ostacoli di questa natura, possono alla fine produrre un lasso di tempo ampio tra il momento in cui si decide di voler registrare un dominio e l'effettiva registrazione dello stesso".

A rendere le cose meno semplici, il fatto che la transizione verso il nuovo modello di registrazione sincrono contro quello asincrono attuale richiede un aumento dei dati da trasmettere per le richieste rispetto a quanto avveniva precedentemente, prima dell'entrata in vigore lo scorso 5 marzo del nuovo regolamento.

Se in precedenza era sufficiente inserire in database una stringa di dati, una semplice descrizione di chi registrava il dominio, oggi nuovi dati vengono richiesti, dal tipo di soggetto al suo eventuale numero di partita Iva, o la sede legale e via dicendo. È inevitabile, sottolineano al NIC, per dirigersi verso un sistema sincrono in cui prevalga su tutto proprio il concetto di registrante. "Nei sistemi evoluti - spiegano i funzionari del NIC - ciò che fa fede è il vero assegnatario del dominio e non certo l'intermediario tecnico", come invece è stato fino ad oggi.

"I dati che vanno inseriti in database - spiega il NIC - aumentano e aumenta di conseguenza la possibilità che vi sia una discrasia tra questi dati, che non ci può essere perché vi deve essere certezza su chi effettivamente richiede la registrazione di un dominio".

A detta del NIC si tratta di pazientare, perché ulteriori semplificazioni sono in arrivo, aumenta il personale dedicato alla gestione di queste pratiche e perché "entro qualche settimana si pensa di tornare ai tempi standard di registrazione in un giorno dalla richiesta".

Il NIC sottolinea anche come non vi siano tensioni con i mantainer, i soggetti ai quali chi vuole registrare un dominio deve rivolgersi e che gestiscono il rapporto con il NIC, operatori i cui profitti sono direttamente collegati alle richieste di registrazione dei propri clienti. "Di certo - ammettono - anche loro non sono felici della situazione attuale. Ma ormai iniziano a gestire tutti gli strumenti che consentono loro di informare i clienti su come procedono le registrazioni dei nomi a dominio". Anche in questo senso, sostiene il NIC, è ormai il mantainer che deve interfacciarsi con i propri clienti.

In molti non hanno però apprezzato la sparizione della pagina sullo stato dei domini che fino a qualche tempo fa consentiva dal sito del NIC di tenere d'occhio tutte le richieste di registrazione. Un tipo di informazione, spiegano gli uomini del NIC, che è stata rimossa perché "quel sistema assicurava sì una trasparenza, ma erano talmente tanti i casi in cui veniva utilizzata per altri scopi che non si è potuto fare diversamente". Ad esempio? "C'è chi vedeva che una determinata richiesta era fallita e si attivava per accaparrarsi i domini".

"Quello della registrazione dei domini.it - sottolineano infine gli uomini del NIC - appare come un mercato sano, come dimostra il vistoso aumento delle richieste di registrazione, probabilmente dovuto alla crescente centralità di Internet nelle attività di ogni genere. Se nel 2000 attendere molti giorni per ottenere un dominio era tollerabile, ora è percepito come intollerabile". Ed è un problema, garantiscono, che si risolverà a breve.
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