Alé, i videogame non incitano alla violenza

Un nuovo studio sembra riportare alla realtà il dibattito su videogiochi e violenza. I videogame, si afferma, sono uno strumento di evasione salutare

Roma - Oggi è il giorno in cui il videogaming non viene dipinto come la malattia ma come la cura: ad affermarlo è un sondaggio organizzato dal British Board of Film Classification, l'ente d'oltremanica che si occupa anche dei bollini che indicano la fascia di età consigliata sui titoli videoludici distribuiti nel Regno Unito.

La ricerca si è svolta intervistando tutte le categorie coinvolte: giocatori di tutte le età, rappresentanti dell'industria e giornalisti specializzati hanno risposto a domande su come scegliere quale videogioco giocare, si è tenuto conto dell'opinione dei genitori, della violenza nei videogame e dell'impatto che questa avrebbe nei comportamenti dei player.

Alcune conclusioni: sebbene si inizi ad età sempre minori a giocare con console e PC, i videogame non causano dipendenza né incitano alla violenza. I consumatori sarebbero infatti ben consci della differenza esistente tra finzione e realtà, e i più giovani ritengono addirittura spiacevole che in certi titoli a prevalere sia "il cattivo". In molti poi pongono l'accento sui benefici derivanti dal gioco, come strumento per alleviare lo stress quotidiano o per allenare la coordinazione occhio-mano.
Il metodo preferito per la scelta dei titoli è il passaparola, ma una condanna da parte della stampa di un gioco violento o diseducativo incide moltissimo sull'appeal di quel titolo sui consumatori. Gli stessi genitori, sebbene preoccupati dalla natura di alcuni videogame, tendono a liquidarli come semplici giochi, concentrando le loro preoccupazioni sui rischi che si annidano nelle chat e sui siti di blogging per i più giovani.

Il nuovo report, che sembra portare nuova chiarezza in un dibattito ormai annoso sul rapporto violenza-videogiochi, arriva a breve distanza da un pezzo con cui il Washington Post ha nuovamente tirato in ballo gli sparatutto, mettendoli in relazione alla tragica strage avvenuta in un campus universitario in Virginia nei giorni scorsi.

Un articolo che ha suscitato la secca reazione di siti specializzati e bloggers, frustrati dal veder partire la caccia alle streghe ogni volta che si verificano fatti del genere.

Luca Annunziata
17 Commenti alla Notizia Alé, i videogame non incitano alla violenza
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  • E' normale che a domande così dirette gli intervistati rispondano che i videogames non incitano alla violenza. Ma questo non significa che sia davvero così.

    Avete mai visto bambini giocare a tekken e simili e poi mettersi le mani addosso eccitati dall'azione sullo schermo? Ma come? Non era solo un gioco?

    Avete mai visto qualcuno commuoversi e piangere guardando un film? Ma come? Era solo un film, non è reale.

    I nostri pensieri e i nostri comportamenti sono influenzati da ciò che entra nella nostra testa attraverso i sensi.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > E' normale che a domande così dirette gli
    > intervistati rispondano che i videogames non
    > incitano alla violenza. Ma questo non significa
    > che sia davvero
    > così.
    >
    > Avete mai visto bambini giocare a tekken e simili
    > e poi mettersi le mani addosso eccitati
    > dall'azione sullo schermo? Ma come? Non era solo
    > un
    > gioco?
    >
    > Avete mai visto qualcuno commuoversi e piangere
    > guardando un film? Ma come? Era solo un film, non
    > è
    > reale.
    >
    > I nostri pensieri e i nostri comportamenti sono
    > influenzati da ciò che entra nella nostra testa
    > attraverso i
    > sensi.

    per risolvere tutti questi problemi propongo una bella lobotomia
    non+autenticato
  • mi ricordo che, i tempi della diffusione della musica rock, ci fu una crociata simile...

    a parte l'esagerazione, della definizione di "musica del diavolo", si diceva che il rock inducesse a comportamenti distruttivi ed autodistruttivi, antisociali, che avrebbe sfasciato la societa' civile...
    addirittura, mi ricordo uno studio che dichiarava che, ascoltare musica rock durante la guida, induceva ad un comportamento piu' spericolato...

    :D notate qualche parallelismo?
    beh, dopo qualche decennio siamo ancora qui, ad ascoltare tutta la musica che ci piace, compresa quella rock...

    quindi non preoccupatevi, continuate a giocare ai videogames... il tempo passera', i vecchi, con le loro fissazioni, se ne andranno naturalmente e si trovera' un nuovo leviatano su cui scaricare nuove ansie e paure...
    non+autenticato
  • > quindi non preoccupatevi, continuate a giocare ai
    > videogames... il tempo passera', i vecchi, con le
    > loro fissazioni, se ne andranno naturalmente e si
    > trovera' un nuovo leviatano su cui scaricare
    > nuove ansie e
    > paure...

    Bella citazione Occhiolino
  • bhe anche il Metal viene accusato cosiA bocca aperta
    Sgabbio
    26177

  • - Scritto da:
    >
    > addirittura, mi ricordo uno studio che dichiarava
    > che, ascoltare musica rock durante la guida,
    > induceva ad un comportamento piu'
    > spericolato...

    a me senire ei Van Halen fa veniro voglia di guida sportiva.

    Ho scrito sportiva, non necessariamente sinonimo di spericolata
    SiN
    1120

  • Spetta a noi non dimenticare, e diventare padri e madri tolleranti e disposti ad informarsi anzichè censurare.
    non+autenticato
  • A 10-11 anni il mio videogioco preferito era Mortal Kombat, il mio film preferito Giochi di Morte, il mio cartone preferito Devilmen.
    Appena potei mi dedicai anche al porno.

    Ve lo confesso, ancora non mi capacito di non aver ancora sbudellato qualcuno, di non aver stupreto qualche ragazza ed invece stò sempre attento a non buttare rifiuti nei prati, a pagare il biglietto del bus, a trattare con rispetto le mie amiche.

    Sono io malato o furono quei 2 (DUE) minuti che mio padre spese (non sprecò, spese, INVESTI') a dirmi la differenza tra finzione e realtà che mi portò a tutto questo?

    So di essere andato un pò fuori tema, ma volevo dire che non é solo ciò che vediamo ad influenzarci ma, sopra ogni cosa credo, il COME CI HANNO EDUCATO A GUARDARE.

    Altrimenti non mi spiego come fa un babino ad esultare per la morte del padre in un attentato.

    Chiedo scusa di aver ripreso questo spiacevole fatto di cronaca, forse anche troppo esplicativo, ma volevo essere sicuro che mi capiste.

    C.M.
    non+autenticato
  • infatti se un tipo può andare a comperare armi e munizioni, allenarsi in poligono, entrare in campus armato e sparare all'impazzata senza che la polizia se ne accorga... è proprio colpa dei videogiochi!
    non+autenticato


  • - Scritto da:
    > infatti se un tipo può andare a comperare armi e
    > munizioni, allenarsi in poligono, entrare in
    > campus armato e sparare all'impazzata senza che
    > la polizia se ne accorga... è proprio colpa dei
    > videogiochi!

    la tua è la tipica sparata a zero che si leggono sui forum e sui giornali

    il tizio non ha sparato all'impazzata
    aveva 2 pistole
    metteva in fila le proprie vittime in modo da risparmiare proiettili
    one shot more kill
    l'fbi ha fatto fatica e è riuscito solo a ferirlo
    e i giornali locali pagati chissa da chissachi per evitare notizie spiacevoli hanno inventato la balla dell'appassionato di nazismo (dove i nazisti mettevano si in fila ma adiacenti)

    magari è pure un caso che giocava a fps online tattici
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    >
    > - Scritto da:
    > > infatti se un tipo può andare a comperare armi e
    > > munizioni, allenarsi in poligono, entrare in
    > > campus armato e sparare all'impazzata senza che
    > > la polizia se ne accorga... è proprio colpa dei
    > > videogiochi!
    >
    > la tua è la tipica sparata a zero che si leggono
    > sui forum e sui giornali
    >
    >
    > il tizio non ha sparato all'impazzata
    > aveva 2 pistole
    > metteva in fila le proprie vittime in modo da
    > risparmiare
    > proiettili
    > one shot more kill
    > l'fbi ha fatto fatica e è riuscito solo a ferirlo
    > e i giornali locali pagati chissa da chissachi
    > per evitare notizie spiacevoli hanno inventato la
    > balla dell'appassionato di nazismo (dove i
    > nazisti mettevano si in fila ma
    > adiacenti)

    ma che dici???
    confondi la columbine con la virginia tech.
    stavolta il tizio era imbottito da anni di psicofarmaci...
    http://it.wikipedia.org/wiki/Massacro_del_Virginia...
    http://en.wikipedia.org/wiki/Virginia_Tech_massacr...

    > magari è pure un caso che giocava a fps online
    > tattici

    c'enta na sega, imho: sennò a quest'ora saremmo pieni di 30enni che se ne vanno in giro drogati, coi capelli lunghi (sesso droga e rokn'roll) a saltellare alla ricerca di funghetti o a mangiare fantasmini (mario e pacman)....

    non mi pare sia così (con dei necessari distinguo, ovviamente Occhiolino )
    non+autenticato
  • 1- I videogiochi, quando posti in questi termini, mi ricordano le parolacce.
    Sentire una parolaccia può essere sgradevole, può disturbare, eppure ci sono testi che sostengono l'importanza sociale della parolaccia. Un giorno un tizio, invece che mettere le mani al collo al suo nemico gli ha gridato "stronzo", e s'è calmato. Se fosse riconosciuta la stessa capacità sedativa ai videogiochi magari, ci sarebbero anche degli incentivi per comperarli.

    2-Perchè accanirsi se questa o quell'altra testata di tutto rispetto fa paragoni ignoranti, cerca di gettare discredito sui videogiochi e chi ne fruisce? tanto finchè i videogiochi fanno soldi, si potrebbe pure trovare la connessione senza ombra di dubbio tra annamaria franzoni e mortal kombat... che continuerebbero a produrne.
    non+autenticato
  • Peccato che non c'entri nulla...

  • - Scritto da: Angelone
    > Peccato che non c'entri nulla...

    Una notiziola da niente, perche' parlarne.
    non+autenticato
  • spam
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > spam

    Spam de che ? Ma sei ubriaco ?

    non+autenticato